Gazzetta n. 248 del 24 ottobre 2026 (vai al sommario)
COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E LO SVILUPPO SOSTENIBILE
DELIBERA 4 agosto 2026
Parere sullo schema di decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, di programmazione e ripartizione delle risorse del «Fondo per le infrastrutture portuali», di cui all'articolo 4, comma 6, del decreto-legge n. 40 del 2010. (Delibera n. 28/2026).


IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
E LO SVILUPPO SOSTENIBILE
Nella seduta del 4 agosto 2026

Visto il Codice della navigazione, approvato con regio decreto 30 marzo 1942, n. 327, e successive modificazioni;
Vista la legge 27 febbraio 1967, n. 48, recante «Attribuzioni e ordinamento del Ministero del bilancio e della programmazione economica e istituzione del Comitato dei Ministri per la programmazione economica» e, in particolare, l'art. 16, concernente l'istituzione e le attribuzioni del Comitato interministeriale per la programmazione economica, di seguito CIPE o Comitato, nonche' le successive disposizioni legislative relative al Comitato ed, in particolare, il decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111, recante «Misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE sulla qualita' dell'aria e proroga del termine di cui all'art. 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229», il quale, all'art. 1-bis inserito nella legge di conversione 12 dicembre 2019, n. 141, ha previsto che dal 1° gennaio 2021, per «rafforzare il coordinamento delle politiche pubbliche in vista del perseguimento degli obiettivi in materia di sviluppo sostenibile indicati» dall'Agenda ONU 2030, il CIPE assuma «la denominazione di Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile», di seguito CIPESS, e che «a decorrere dalla medesima data, nella legge 27 febbraio 1967, n. 48, e in ogni altra disposizione vigente, qualunque richiamo» al CIPE «deve intendersi riferito al» CIPESS;
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri», e successive modificazioni;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi» e successive modificazioni;
Vista la legge 28 gennaio 1994, n. 84, recante «Riordino della legislazione in materia portuale», e successive modificazioni, che all'art. 6 ha istituito le Autorita' di sistema portuale, indicando nell'allegato A alla stessa legge i porti rientranti nelle predette Autorita';
Vista la legge 17 maggio 1999, n. 144, recante «Misure in materia di investimenti, delega al Governo per il riordino degli incentivi all'occupazione e della normativa che disciplina l'INAIL, nonche' disposizioni per il riordino degli enti previdenziali» che all'art. 1, comma 5, ha istituito presso il CIPE il «Sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici», di seguito MIP, con il compito di fornire tempestivamente informazioni sull'attuazione delle politiche di sviluppo e la cui attivita' e' funzionale all'alimentazione di una banca dati tenuta nell'ambito di questo stesso Comitato;
Vista la normativa vigente in materia di codice unico di progetto, di seguito CUP (o, anche, codice), e in particolare:
1. la delibera CIPE 27 dicembre 2002, n. 143, come successivamente integrata e modificata dalla delibera CIPE 29 settembre 2004, n. 24, con la quale si e' definito il sistema per l'attribuzione del CUP e si e' stabilito che lo stesso deve essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei ed informatici, relativi a progetti di investimento pubblico e deve essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi, comunque interessati ai suddetti progetti;
2. l'art. 11, comma 1, della legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante «Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione», il quale ha disposto che ogni progetto di investimento pubblico deve essere dotato di un CUP che le competenti amministrazioni richiedono secondo la procedura telematica definita dal CIPE;
3. l'art. 11, comma 2-bis, della citata legge n. 3 del 2003, come introdotto dal decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante «Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale», convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, il quale ha previsto, tra l'altro, l'istituto della nullita' degli «atti amministrativi adottati da parte delle amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che dispongono il finanziamento pubblico o autorizzano l'esecuzione di progetti di investimento pubblico» in assenza dei corrispondenti codici, che costituiscono elemento essenziale dell'atto stesso;
4. la legge 13 agosto 2010, n. 136, recante «Piano straordinario contro le mafie, nonche' delega al Governo in materia di normativa antimafia», che all'art. 6 definisce le sanzioni applicabili in caso di mancata apposizione del CUP sugli strumenti di pagamento;
5. la delibera CIPE 26 novembre 2020, n. 63, la quale ha dato attuazione all'art. 11, commi 2-bis, 2-ter, 2-quater e 2-quinquies, della legge n. 3 del 2003, come modificato dall'art. 41, comma 1, del decreto-legge n. 76 del 2020, e ha, tra le altre, precisato la nozione di progetto di investimento pubblico, specificando che costituisce un complesso di azioni o di strumenti di sostegno collegati fra loro da quattro elementi: presenza di un decisore pubblico; finanziamento - anche parziale, diretto o indiretto - con risorse pubbliche, o realizzazione basata anche sull'uso di strutture pubbliche; le azioni o gli strumenti suddetti hanno un comune obiettivo di sviluppo economico e sociale, da raggiungere entro un tempo specificato;
6. l'art. 75 del decreto legislativo 19 gennaio 2026, n. 10, il quale stabilisce che le pubbliche amministrazioni non possono procedere al pagamento delle fatture elettroniche che non riportano il codice identificativo di gara (CIG) e il CUP;
Visto il decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, recante «Disposizioni urgenti tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali operate, tra l'altro, nella forma dei cosiddetti "caroselli" e "cartiere", di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria anche in adeguamento alla normativa comunitaria, di destinazione dei gettiti recuperati al finanziamento di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori», convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, e successive modificazioni;
Visto, in particolare, l'art. 4, comma 6, del citato decreto-legge n. 40 del 2010, che:
1. ha istituito il «Fondo per le infrastrutture portuali», destinato a finanziare le opere infrastrutturali nei porti di rilevanza nazionale;
2. ha previsto che il fondo sia ripartito con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, per i programmi nazionali di riparto, e con le singole regioni interessate, per finanziamenti specifici riguardanti i singoli porti, nonche' previo parere di questo Comitato;
3. ha previsto che al medesimo Fondo fosse trasferita, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro competente, una quota non superiore al cinquanta per cento delle risorse ancora disponibili destinate all'ammortamento del finanziamento statale previsto per l'opera «Sistema di trasporto rapido di massa a guida vincolata per la citta' di Parma», revocato ai sensi del comma 7 del medesimo art. 4, da utilizzare come spesa ripartita in favore delle Autorita' portuali che abbiano speso, alla data del 31 dicembre 2009, una quota superiore almeno all'80 per cento dei finanziamenti ottenuti fino a tale data;
4. ha previsto che le predette risorse debbano essere destinate a progetti, gia' approvati, diretti alla realizzazione di opere immediatamente cantierabili e finalizzate a rendere le strutture operative funzionali allo sviluppo dei traffici;
Visto il decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, recante «Attuazione dell'art. 30, comma 9, lettere e), f) e g), della legge 31 dicembre 2009, n. 196, in materia di procedure di monitoraggio sullo stato di attuazione delle opere pubbliche, di verifica dell'utilizzo dei finanziamenti nei tempi previsti e costituzione del Fondo opere e del Fondo progetti»;
Visto il decreto interministeriale 30 settembre 2011, n. 76827, del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, ha trasferito al «Fondo per le infrastrutture portuali», sul capitolo n. 7258 dello stato di previsione della spesa del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di seguito MIT, l'importo di 45.553.970,65 euro, per l'anno 2012, nonche' l'importo annuo di 3.676.118,84 euro per le annualita' dal 2012 al 2021, per un totale di 82.315.159,05 euro;
Vista la delibera CIPE 21 dicembre 2012, n. 139, con la quale questo Comitato ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto interministeriale del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, concernente il riparto delle risorse del «Fondo per le infrastrutture portuali» per l'importo complessivo di 82.315.150 euro;
Visto il decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 169, recante «Riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplina concernente le Autorita' portuali di cui alla legge 28 gennaio 1994, n. 84, in attuazione dell'art. 8, comma 1, lettera f), della legge 7 agosto 2015, n. 124», che ha trasformato le ventiquattro precedenti Autorita' portuali in quindici Autorita' di sistema portuale;
Vista la legge 30 dicembre 2020, n. 178, recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023», con la quale il Fondo per le infrastrutture portuali e' stato rifinanziato per complessivi 400 milioni di euro, con ripartizione temporale dall'anno 2021 all'anno 2035;
Vista la delibera CIPESS 3 novembre 2021, n. 57, con la quale questo Comitato ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto interministeriale del Ministro delle infrastrutture e della mobilita' sostenibili, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, concernente il riparto delle risorse per 400 milioni di euro del «Fondo per le infrastrutture portuali» appostate sul capitolo 7258 - piano gestionale 1 - dello stato di previsione della spesa del citato MIMS, per gli anni dal 2021 al 2035;
Tenuto conto che con il decreto del Ragioniere generale dello Stato n. 229980 del 2021 sono state disposte, nello stato di previsione della spesa del Ministero delle infrastrutture e delle mobilita' sostenibili (ora Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di seguito MIT), sul capitolo di bilancio n. 7258, «Fondo per le infrastrutture portuali», variazioni in aumento, in termini di competenza e cassa, per gli anni finanziari 2021-2023, per complessivi 41 milioni di euro, di cui 6 milioni di euro in conto esercizio, 30 milioni di euro in conto annualita' 2022 e 5 milioni di euro per l'annualita' 2023;
Vista la delibera CIPESS 2 agosto 2022, n. 26, con la quale questo Comitato ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto interministeriale del Ministro delle infrastrutture e della mobilita' sostenibili (ora MIT), di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, concernente il riparto delle risorse del piu' volte citato «Fondo per le infrastrutture portuali» per complessivi 34 milioni di euro;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze n. 425 del 30 dicembre 2022, col quale, sono stati ammessi al finanziamento pubblico a valere sul fondo infrastrutture di cui all'art. 4, comma 6, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, rispettivamente per euro 4 milioni ed euro 30 milioni, i seguenti due interventi:
1. «Ristrutturazione del Molo Martello al porto di Ortona»;
2. «Interventi di potenziamento ed ampliamento del porto di Ortona. 1° stralcio in attuazione al P.R.P. portuale - progetto di intervento di riqualificazione e potenziamento della banchina di riva del porto di Ortona»;
Vista la legge 30 dicembre 2023, n. 213, recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026», che, all'art. 1, comma 292, ha rifinanziato l'autorizzazione di spesa di cui all'art. 4, comma 6, del decreto-legge n. 40 del 2010 per 55 milioni di euro per l'anno 2024, 130 milioni di euro per l'anno 2027 e 170 milioni di euro per l'anno 2028, con un totale complessivo di 355 milioni di euro;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, recante il «Codice dei contratti pubblici in attuazione dell'art. 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici», ed in particolare gli articoli 174 e 175;
Vista la delibera di questo Comitato 7 novembre 2024, n. 65, con la quale e' stato espresso il parere sullo «Schema di decreto interministeriale di riparto delle risorse del «Fondo per le infrastrutture portuali» di cui all'art. 4, comma 6, del decreto-legge n. 40 del 2010, da destinare, previa intesa sancita dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, nella seduta del 4 aprile 2024, al progetto denominato «Porto di Trieste - Molo VIII», CUP C94C24000010003, per un importo di 206.850.279,00 euro, suddiviso tra le annualita' 2024, 2027 e 2028;
Vista la nota DIPE 9047 del 17 luglio 2026, con la quale, in un'ottica di collaborazione istituzionale e per accelerare l'attivita' istruttoria, sono state anticipate alcune richieste di chiarimenti istruttori e di documentazione integrativa;
Vista la nota n. 25288 del 23 luglio 2026, con la quale il Capo di Gabinetto del MIT ha chiesto l'iscrizione all'ordine del giorno della prima riunione utile di questo Comitato, della proposta di parere sullo schema di decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, di assegnazione e ri-assegnazione delle risorse del fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese, di cui all'art. 1, comma 292, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, destinato al settore portuale («Fondo per le infrastrutture portuali» di cui all'art. 4, comma 6, del decreto-legge n. 40 del 2010), relativo alla programmazione e ripartizione della quota parte di risorse ancora disponibili a bilancio a valere sulle annualita' dal 2025 al 2035, trasmettendo la documentazione istruttoria, predisposta dalla Direzione generale per i porti, la logistica e l'intermodalita';
Vista la nota MIT prot. n. 0025831 del 28 luglio 2026, acquisita con prot. DIPE-0009539 della stessa data, il MIT ha ritrasmesso il testo dello schema di decreto su cui e' richiesto il parere del Comitato, con la correzione di alcuni refusi;
Vista la documentazione istruttoria allegata alla nota di proposta del Capo di Gabinetto del MIT e, in particolare, la relazione istruttoria predisposta dalla competente Direzione generale per i porti, la logistica e l'intermodalita';
Vista l'Intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, sancita nel corso della seduta del 23 luglio 2026, ai sensi dell'art. 4, comma 6, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, recante «Disposizioni urgenti tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali operate, tra l'altro, nella forma dei cosiddetti "caroselli" e "cartiere", di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria anche in adeguamento alla normativa comunitaria, di destinazione dei gettiti recuperati al finanziamento di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori», convertito dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, (Repertorio atti n. 125/CSR del 23 luglio 2026, inviata al DIPE con nota prot. n. 14175 del 27 luglio 2026, acquisita al protocollo DIPE al n. 9459 in pari data) sullo schema di decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, relativo alle risorse del «Fondo per le infrastrutture portuali», rifinanziato dall'art. 1, comma 292, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, a valere sulle annualita' 2025-2035;
Preso atto che con il sopra citato schema di decreto interministeriale:
1. all'art. 1 viene prevista l'approvazione del programma di interventi infrastrutturali in ambito portuale come elencati nell'allegato 1, che costituisce parte integrante e sostanziale del decreto, per un importo complessivo di 357.649.721,00 euro;
2. all'art. 2 viene previsto che gli interventi di cui all'art. 1 siano ammessi al finanziamento statale per un importo complessivo di 357.649.721,00 euro a valere sulle risorse ancora disponibili, appostate sul capitolo di bilancio n. 7258, piano gestionale 1, di cui: 4.500.000,00 in conto residui 2025, euro 7.500.000,00 in conto esercizio 2026 ed euro 345.649.721,00 su esercizi futuri, ripartiti in annualita', secondo la seguente scansione temporale:
Parte di provvedimento in formato grafico
3. all'art. 3 viene previsto che le Autorita' di sistema portuale nella cui circoscrizione territoriale ricadono gli interventi infrastrutturali di cui all'art. 1, ed il Presidente dell'Autorita' di sistema portuale del mare Adriatico settentrionale, nella qualita' di Commissario straordinario per la realizzazione di approdi temporanei e di interventi complementari per la salvaguardia di Venezia, nominato per gli effetti di cui all'art. 4, commi da 1 a 4, del decreto-legge n. 32 del 2019, con decreto interministeriale MIT/MEF 545 del 31 dicembre 2021, assumono le funzioni di soggetto attuatore per gli interventi ammessi a finanziamento secondo le modalita' ed i tempi stabiliti in apposito Accordo procedimentale da stipularsi ai sensi dell'art. 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241 con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Direzione generale per i porti, la logistica e l'intermodalita', nel quale sono definite modalita' ed obblighi relativi all'attuazione e monitoraggio degli interventi e all'erogazione del contributo pubblico, nel rispetto e nei limiti delle condizioni dettate dal decreto;
4. agli articoli da 4 a 6 vengono previsti gli adempimenti contabili successivi da parte del MIT, le condizioni per la revoca delle risorse in assenza di obbligazioni giuridicamente vincolanti e le procedure di monitoraggio delle attivita' e degli interventi, da effettuarsi attraverso il sistema di «monitoraggio delle opere pubbliche - MOP» della «banca dati delle pubbliche amministrazioni - BDAP» ai sensi del richiamato decreto legislativo, n. 229 del 2011;
Preso atto di quanto evidenziato nella documentazione istruttoria trasmessa dal MIT con nota n. 25288 del 23 luglio 2026, e nella ulteriore documentazione inviata, ad integrazione della prima, con le seguenti note:
nota GAB-MIT prot. n. 25831 del 28 luglio 2026;
nota MIT prot. n. 12592 del 29 luglio 2026;
nota MIT prot. n. 12857 del 3 agosto 2026;
e in particolare:
1 sotto l'aspetto tecnico-procedurale, amministrativo e finanziario, che:
1.1 con il decreto interministeriale MIMS - MEF n. 52 del 10 marzo 2022, adottato previo parere favorevole del CIPESS, e' stato approvato il programma di interventi infrastrutturali portuali per un importo complessivo di 400.000.000,00 euro;
1.2 l'art. 5 del citato decreto ha previsto la revoca delle risorse assegnate qualora i soggetti beneficiari non avessero assunto un'obbligazione giuridicamente vincolante per l'affidamento dei lavori entro diciotto mesi dall'assegnazione delle risorse, salvo comprovate cause ostative;
1.3 le Autorita' di sistema portuale del mare Adriatico settentrionale, del mare Tirreno settentrionale, dei mari Tirreno meridionale e Ionio, del mare Tirreno centrale e del mare Adriatico centrale, a causa della complessita' delle procedure di affidamento dei lavori pubblici e degli effetti derivanti dall'emergenza epidemiologica da COVID 19, non hanno rispettato il termine previsto e hanno pertanto richiesto una proroga e che gli schemi di decreti di proroga, inviati al Ministero dell'economia e delle finanze per il necessario concerto, non sono stati assentiti dal MEF, in ragione degli effetti negativi sulla finanza pubblica derivanti dall'utilizzo delle risorse in annualita' diverse rispetto a quelle originariamente previste. A fronte della revoca delle risorse non assistite da obbligazioni giuridicamente vincolanti, il MEF ha comunque indicato possibilita', da parte del MIT, di valutare una nuova finalizzazione delle risorse a partire dall'annualita' 2025;
1.4 in attuazione di tale orientamento, con nota n. 10693 del 22 settembre 2025, il MIT ha comunicato alle Autorita' di sistema portuale interessate il rigetto delle istanze di proroga e la conseguente revoca dei finanziamenti assegnati per un valore di complessivo di 300 milioni di euro;
1.5 il MIT ha invitato gli enti interessati a confermare l'interesse al ri-finanziamento dei progetti nel limite di risorse che risulteranno effettivamente disponibili a bilancio ad avvenuto perfezionamento della procedura di disimpegno, fermo restando l'impegno degli enti medesimi a farsi carico delle quote di risorse eventualmente necessarie all'integrale copertura dei rispettivi quadri economici di spesa;
1.6 tutte le Autorita' interessate hanno confermato l'interesse al rifinanziamento degli interventi originariamente inseriti nel programma, approvato con il decreto interministeriale MIMS - MEF n. 52 del 2022, sul cui schema il CIPESS aveva espresso parere favorevole con la propria delibera n. 57 del 2021 sopracitata. Le stesse Autorita' si sono impegnate altresi' ad assicurare, ove necessario, la copertura delle eventuali maggiori esigenze finanziarie;
Considerato che sotto l'aspetto della sostenibilita':
1. l'intervento relativo al Porto di Venezia permette di allontanare le grandi navi e il traffico crocieristico dal centro storico di Venezia e dalle acque lagunari piu' delicate. Il progetto, che prevede l'utilizzo e l'adeguamento del Canale Malamocco-Marghera come rotta d'accesso esterna e un modello «Homeport» di sviluppo crocieristico per permettere lo snellimento del traffico marittimo nella laguna e soprattutto di quello a carico della citta' storica, con conseguente decongestionamento dell'area lagunare, drastica riduzione del moto ondoso, protezione dei canali storici;
2. l'intervento relativo al Terminal Ro-Ro Noghere (Porto di Trieste) e alla piattaforma logistica intermodale di Tremestieri integrano diversi elementi di sostenibilita' ambientale ed economica, migliorando l'intermodalita' (con aumento dei flussi di trasporto merci marittimi e riduzione di quelli su strada), l'integrazione viaria e ferroviaria (riducendo l'impatto sul traffico locale grazie a collegamenti stradali o ferroviari che allontanano i flussi logistici dalle aree urbane), la riduzione delle emissioni di inquinanti nell'atmosfera, la riqualificazione delle aree interessate;
Considerato il perdurante interesse pubblico alla realizzazione degli interventi in questione, anche in considerazione dell'avanzato stato procedurale dei progetti stessi e considerate le legittime aspettative dei territori nei quali si sarebbero dovute realizzare le infrastrutture programmate;
Ritenuto che l'Autorita' di sistema portuale del Mar Adriatico Centrale, con nota 27 marzo 2026 (prot n. inf.ACF565C.REGISTRO UFFICIALE.E.0003563.27-03-2026) ha indicato l'assoluta priorita' di una lista di interventi che includevano un aumento di finanziamento per 2 milioni di euro per Ortona «Interventi di finanziamento nel porto» e per 8 milioni per Ancona «Banchina del fronte esterno del Molo Clementino (nuova banchina crociere)». Per gli interventi relativi a San Benedetto del Tronto «Vasca di colmata per sedimenti dragaggi» e per Pescara «Interventi di deviazione del porto canale», l'Autorita' di sistema portuale del Mar Adriatico Centrale ha indicato che «sono in corso le attivita' progettuali che possono essere sviluppate con le risorse ad oggi impegnate» e questi ultimi due interventi non sono stati inseriti nello schema di decreto in esame;
Ritenuto, altresi', che analogo interesse al rifinanziamento e' stato attribuito ai due interventi infrastrutturali gia' ammessi a finanziamento con il decreto interministeriale MIT-MEF n. 425 del 30 dicembre 2022, adottato previo parere favorevole del CIPESS espresso con delibera n. 26 del 2 agosto 2022 e successivamente definanziati:
1 «Ristrutturazione del Molo Martello al porto di Ortona» per un importo di euro 4.000.000,00 euro;
2 «Interventi di potenziamento ed ampliamento del porto di Ortona. 1° stralcio in attuazione al P.R.P. portuale - riqualificazione e potenziamento della banchina di riva del porto di Ortona» per un importo di euro 30.000.000,00 euro;
Considerato che per questi due interventi, il MIT non ha potuto assumere i necessari impegni contabili a causa delle misure di riduzione della spesa pubblica con decreto MEF n. 212080 dell'11 agosto 2023, come conseguenza delle spese relative allo stato di emergenza verificatosi nella Regione Emilia-Romagna nel 2023 e che pertanto ha previsto il prioritario inserimento dei due interventi citati relativi al porto di Ortona tra gli interventi da rifinanziare.
Considerato, inoltre, che il MIT ha riconosciuto valenza strategica a tre ulteriori interventi di nuova introduzione:
1. «Banchinamento parziale del terminal Ro-Ro Noghere nel Porto di Trieste - Fase I secondo il PRP 2016, comprensivo di dragaggio del canale di servizio e di collegamento alla viabilita'», finalizzato a rendere piu' profonda l'area di dragaggio, e ricompreso in un progetto piu' ampio gia' finanziato nell'ambito del Piano nazionale Complementare (PNC) e in corso di esecuzione;
2. «Riavvio dei lavori inerenti alla progettazione e costruzione della piattaforma logistica intermodale di Tremestieri» con annesso scalo portuale che costituisce il completamento di un intervento gia' affidato e in corso di esecuzione e non richiede una nuova procedura di affidamento;
3. «Porto di Venezia-Porto Marghera. Realizzazione di due accosti per navi di lunghezza fino a 340 m e realizzazione di un terminal passeggeri presso il Canale Nord»; gia' commissariato e oggetto di procedure semplificate, in corso di attuazione per il primo stralcio (demolizioni, banchine, sottoservizi, preparazione aree) e il conseguimento dell'obbligazione vincolante al 30 giugno 2027 per il secondo stralcio;
Considerato che per il terzo intervento, il MIT, con nota n. 12408 del 23 luglio 2026 ha precisato che si tratta di un nuovo intervento nell'ambito delle opere commissariate per la salvaguardia di Venezia previste dall'art. 2 del decreto-legge 20 luglio 2021, n. 103, finalizzato alla realizzazione del nuovo modello di accessibilita' crocieristica della laguna di Venezia per il quale e' emerso un costo aggiuntivo di 28,5 milioni di euro rispetto ai finanziamenti gia' disponibili derivante dall'aggiornamento della progettazione e in particolare dall'esigenza di realizzare opere di fondazione piu' complesse rispetto a quelle originariamente previste, in ragione delle caratteristiche geotecniche e della presenza di sedimenti contaminati;
Considerato che lo schema di decreto, sottoposto al parere del Comitato, prevede il finanziamento per 47.849.721,00 euro per tre nuovi interventi infrastrutturali, di cui:
1. terminal Ro-Ro Noghere nel Porto di Trieste per 12.349.721,00 euro;
2. per piattaforma logistica intermodale di Tremestieri (Comune di Messina) per 7.000.000,00 euro;
3. Porto di Venezia, realizzazione di due accosti per navi di lunghezza fino a 340 m e realizzazione di un terminal passeggeri presso il Canale Nord del porto di Marghera per 28.500.000,00 euro;
Considerato che lo schema di decreto, sottoposto al parere del Comitato, prevede il rifinanziamento:
1. per 275.800.000,00 di euro di nove interventi ex decreto MIT-MEF n. 52 del 10 marzo 2022, relativi ai porti di Piombino, Gioia Tauro, Napoli, Ortona, Ancona (3 interventi), Pesaro e Venezia, precedentemente definanziati ma di cui e' stata confermata la priorita' realizzativa per il perdurante interesse pubblico alla realizzazione degli interventi e le legittime aspettative dei territori e sono state aumentati finanziamenti per tre interventi per un totale di 15.000.000 di euro;
2. Per 34.000.000,00 di euro di due interventi ex decreto MIT-MEF n. 425 del 30 dicembre 2022, relativi al Porto di Ortona, precedentemente definanziati ma di cui e' stata confermata la priorita' realizzativa per il perdurante interesse pubblico alla realizzazione degli interventi e le legittime aspettative dei territori.
Considerato che la seguente tabella riporta gli importi relativi ai progetti infrastrutturali prioritari e riproposti in ambito portuale, evidenziando la differenza tra il decreto n. 52 del 2022 e lo schema di decreto sul quale il Comitato deve esprimere parere;

Parte di provvedimento in formato grafico

Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 31 ottobre 2022, con il quale il senatore Alessandro Morelli e' stato nominato Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 novembre 2022, con il quale il senatore Alessandro Morelli e' stato nominato Segretario del CIPESS e gli e' stata assegnata, tra le altre, la delega ad esercitare le funzioni spettanti al Presidente del Consiglio dei ministri in materia di coordinamento della politica economica e di programmazione e monitoraggio degli investimenti pubblici, compresi quelli orientati al perseguimento dello sviluppo sostenibile, nonche' quelli in regime di partenariato pubblico-privato;
Tenuto conto dell'esame della proposta svolto ai sensi della delibera CIPE 28 novembre 2018, n. 82, recante «Regolamento interno del Comitato interministeriale per la programmazione economica», cosi' come modificata dalla delibera CIPESS 15 dicembre 2020, n. 79, recante «Regolamento interno del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS)»;
Considerato che il regolamento sopra citato, anche ai sensi dell'art. 16 della legge 27 febbraio 1967, n. 48, e successive modificazioni, prevede che questo Comitato sia presieduto «dal Presidente del Consiglio dei ministri e che in caso di sua assenza o impedimento temporaneo, e' presieduto dal Ministro dell'economia e delle finanze in qualita' di Vice Presidente di questo stesso Comitato», mentre «in caso di assenza o di impedimento temporaneo anche di quest'ultimo le relative funzioni sono svolte dal Ministro presente piu' anziano per eta'»;
Vista la nota prot. DIPE n. 9891 del 4 agosto 2026, predisposta congiuntamente dalla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica e dal Ministero dell'economia e delle finanze e posta a base dell'esame della presente proposta nell'odierna seduta del Comitato, contenente le valutazioni e le prescrizioni da riportare nella presente delibera;
Considerato che il testo della delibera approvata nella presente seduta sara' trasmesso, ai sensi dell'art. 5, comma 7, del Regolamento interno del CIPESS, al Ministero dell'economia e delle finanze per le verifiche di finanza pubblica e successivamente sottoposto alla sottoscrizione del Segretario e del Presidente del Comitato;
Considerato il dibattito svolto durante la seduta odierna del Comitato;
Su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;

Delibera:

1. Parere favorevole sullo schema di decreto interministeriale del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, concernente la programmazione e ripartizione della quota-parte di risorse previste dal Fondo infrastrutture portuali ancora disponibile a bilancio a valere sulle annualita' 2025-2035.
2. Gli interventi oggetto dei finanziamenti previsti nel Fondo infrastrutture portuali sono riportati nell'allegato 1, per un totale di 357.649.721,00 euro, con i relativi CUP:
3 Ulteriori disposizioni e prescrizioni
3.1 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti trasmettera' a questo Comitato, entro il mese di luglio di ogni anno, una relazione complessiva sullo stato di attuazione degli interventi finanziati a carico del «Fondo per le infrastrutture portuali», che evidenzi le eventuali criticita' degli interventi stessi, anche attraverso i dati presenti sui sistemi di monitoraggio e che includa una tabella riepilogativa dei finanziamenti assegnati, definanziati, delle risorse attribuite al Fondo e delle eventuali risorse residue disponibili per ulteriori assegnazioni.
3.2 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti deve coordinare le attivita' necessarie alla tempestiva trasmissione delle informazioni, da parte dei soggetti attuatori, al sistema BDAP e MOP, ai sensi del decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229.
3.3 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvede ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione dei documenti relativi al progetto di cui al presente parere.

Il Ministro per gli affari europei,
il PNRR e le politiche di coesione
con funzioni di Presidente
Foti Il segretario
Morelli

Registrato alla Corte dei conti il 13 ottobre 2026 Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell'economia e delle finanze, n. 1261
 
Allegato 1

Parte di provvedimento in formato grafico