| Gazzetta n. 239 del 14 ottobre 2026 (vai al sommario) |
| MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY |
| DECRETO 29 settembre 2026 |
| Liquidazione coatta amministrativa della «Cofidi commercianti della Provincia di Brindisi societa' cooperativa», in Brindisi e nomina del commissario liquidatore. |
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IL MINISTRO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY
Visto l'art. 2545-terdecies codice civile; Visto il Titolo VII, Parte prima, del decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, recante «Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155»; Visto l'art. 390 del medesimo decreto legislativo; Visto il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito nella legge 7 agosto 2012, n. 135; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 ottobre 2023, n. 174, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - Serie generale n. 281 del 1° dicembre 2023, con il quale e' stato adottato il «Regolamento di organizzazione del Ministero delle imprese e del made in Italy»; Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204, recante «Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei ministeri»; Vista l'istanza con la quale la Confederazione cooperative italiane ha chiesto che la societa' «COFIDI commercianti della Provincia di Brindisi societa' cooperativa» sia ammessa alla procedura di liquidazione coatta amministrativa; Viste le risultanze della revisione dell'associazione di rappresentanza, dalla quale si rileva lo stato d'insolvenza della suddetta societa' cooperativa; Considerato che dalla visura camerale aggiornata, effettuata d'ufficio presso il competente registro delle imprese, l'ultimo bilancio depositato dalla cooperativa si riferisce all'esercizio al 31 dicembre 2013 e che la condizione di insolvenza e' stata rilevata sulla base delle informazioni tratte dal verbale di revisione, nel quale si evidenzia una situazione patrimoniale gravata da ingenti debiti, per alcuni dei quali il Tribunale di Brindisi ha emesso sentenza di condanna al pagamento della somma complessiva di euro 242.601,37, precettata e seguita da atto di pignoramento; Considerato che il grado di insolvenza e' rilevabile, altresi', dal mancato pagamento di differenze retributive, ferie, permessi e TFR ad un dipendente, per i quali e' stata emessa sentenza di condanna dal Tribunale di Brindisi - Ufficio del lavoro, dal mancato pagamento di contributi per differenze retributive nei confronti dell'INPS, nonche' dall'esecuzione immobiliare da parte del Tribunale di Brindisi, con successiva insinuazione da parte dell'Agenzia delle entrate-Riscossione, dell'UBI Banca, dell'INPS e dell'avv. De Guido al ricavato della vendita degli immobili espropriati; Considerato che in data 25 agosto 2022 e' stato assolto l'obbligo di cui all'art. 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241, dando comunicazione dell'avvio del procedimento a tutti i soggetti interessati; Considerato che la comunicazione di cui sopra, inviata a mezzo raccomandata A/R alla sede legale dell'ente, e' stata restituita al mittente con la dicitura «destinatario sconosciuto» e che, pertanto, e' stata inviata in data 16 dicembre 2022 al domicilio del legale rappresentante, come risultante dalla visura camerale, e anch'essa e' tornata indietro per «compiuta giacenza»; Considerato che in data 19 giugno 2026 la comunicazione di avvio del procedimento e' stata nuovamente trasmessa all'indirizzo di posta elettronica certificata, cosi' come risultante dalla visura camerale aggiornata, che la stessa e' stata regolarmente consegnata e che non sono pervenute osservazioni e/o controdeduzioni; Ritenuto di dover disporre la liquidazione coatta amministrativa della suddetta societa' cooperativa e nominare il relativo commissario liquidatore; Vista la terna di professionisti che l'associazione nazionale di rappresentanza, assistenza, tutela e revisione del movimento cooperativo, alla quale il sodalizio risulta aderente, ha proposto ai sensi dell'art. 9 della legge 17 luglio 1975, n. 400; Considerato che dall'istruttoria effettuata dalla direzione generale servizi di vigilanza sulla terna delle professionalita' indicate, i nominativi segnalati risultano presenti nell'elenco di cui al punto 1, lettera a), della direttiva ministeriale del 4 febbraio 2025 e sono collocati nella fascia di valutazione non inferiore a quella assegnata per complessita' alla procedura, come disposto dall'art. 4 del decreto direttoriale del 28 marzo 2025; Considerato che il nominativo del professionista cui affidare l'incarico di commissario liquidatore e' stato designato dalla Direzione generale servizi di vigilanza, tenuto conto delle tre professionalita' indicate, ai sensi dell'art. 9 della legge 17 luglio 1975, n. 400, dall'associazione nazionale di rappresentanza assistenza, tutela e revisione del movimento cooperativo alla quale il sodalizio risulta aderente, nell'ambito dei professionisti presenti nella banca dati di cui al punto 1, lettere a), c) e d) della Direttiva ministeriale del 4 febbraio 2025, in ottemperanza ai criteri di selezione citati nel punto 1, lettera f), della predetta direttiva;
Decreta:
Art. 1
1. La societa' cooperativa «COFIDI commercianti della Provincia di Brindisi societa' cooperativa», con sede in Brindisi (BR) (codice fiscale 00210320743), e' posta in liquidazione coatta amministrativa, ai sensi dell'art. 2545-terdecies del codice civile. 2. Considerati gli specifici requisiti professionali, come risultanti dal curriculum vitae, e' nominato commissario liquidatore il dott. Cosimo Gigante, nato a Bari (BA) il 13 maggio 1962 (codice fiscale GGNCSM62E13A662X), domiciliato in Taranto (TA), via Duca degli Abruzzi n. 30. |
| | Art. 2
1. Al predetto commissario liquidatore spetta il trattamento economico previsto dal decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze del 3 novembre 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 5 dicembre 2016. 2. Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. 3. Il presente provvedimento potra' essere impugnato dinnanzi al competente Tribunale amministrativo regionale, ovvero a mezzo di ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, ove ne sussistano i presupposti di legge. Roma, 29 settembre 2026
Il Ministro: Urso |
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