Gazzetta n. 233 del 7 ottobre 2026 (vai al sommario)
MINISTERO DELLA SALUTE
DECRETO 17 settembre 2026
Ripartizione tra le regioni della somma di 15 milioni di euro in attuazione di quanto previsto dall'articolo 1, comma 365, della legge 30 dicembre 2024, n. 207.


IL MINISTRO DELLA SALUTE

di concerto con

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto l'art. 1, comma 34, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, che introduce la possibilita' per il CIPE, su proposta del Ministro della sanita', d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, di vincolare quote del Fondo sanitario nazionale alla realizzazione di specifici obiettivi del Piano sanitario nazionale;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017, recante «Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza di cui all'art. 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502» che, nell'ambito del Capo IV «Assistenza sociosanitaria», ha, tra l'altro, disposto a carico del Servizio sanitario nazionale:
i percorsi assistenziali integrati e le modalita' di presa in carico della persona, previa valutazione multidimensionale dei relativi bisogni sotto il profilo clinico, funzionale e sociale e con successiva definizione del progetto di assistenza individuale (art. 21);
l'assistenza territoriale, domiciliare e territoriale ad accesso diretto e l'assistenza sociosanitaria alle persone con dipendenze patologiche, inclusa la dipendenza da gioco d'azzardo (art. 28);
l'assistenza sociosanitaria semiresidenziale e residenziale alle persone con dipendenze patologiche, inclusa la dipendenza da gioco d'azzardo, articolando l'assistenza residenziale, in ragione del livello di intensita' assistenziale, nelle seguenti tipologie: a) trattamenti specialistici, b) trattamenti terapeutico-riabilitativi, c) trattamenti pedadogico-riabilitativi (art. 35);
Visto l'art. 1, comma 365, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, che recita: «Al fine di sostenere l'erogazione delle prestazioni sanitarie, comprese nei livelli essenziali di assistenza, offerte dai servizi residenziali specialistici, pedagogico-riabilitativi e terapeutico-riabilitativi, rese in ambiti regionali diversi da quelli di residenza di cittadini dipendenti da sostanze, una quota del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato, pari a 15 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2025, e' vincolata alla remunerazione delle citate prestazioni»;
Visto il successivo comma 366, secondo il quale: «Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, sono stabilite le modalita' di attuazione del comma 365 e di assegnazione delle relative risorse»;
Visto l'art. 8, comma 10, del decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25, convertito con legge 9 maggio 2025, n. 69, il quale dispone che: «All'art. 1, comma 365, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Al rimborso accedono tutte le regioni, in deroga alle disposizioni legislative che stabiliscono per le autonomie speciali il concorso regionale e provinciale al finanziamento sanitario corrente."»;
Visto l'art. 2, comma 109, della legge n. 191 del 2009 che ha abrogato l'art. 5 della legge 30 novembre 1989, n. 386, concernente la partecipazione delle province autonome alla ripartizione di fondi speciali istituiti per garantire livelli minimi di prestazioni in modo uniforme su tutto il territorio nazionale;
Visto il decreto del Ministro della salute di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze 21 luglio 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 178 del 2 agosto 2025, che stabilisce, tra l'altro, all'art. 2, che la ripartizione delle risorse in oggetto avviene sulla base dei dati di costo, sostenuti ed iscritti nei bilanci sanitari di competenza dalle aziende sanitarie (ASL) delle regioni per i propri assistiti dipendenti da sostanze, inviati presso comunita' terapeutiche/strutture accreditate attive presso altre regioni o province autonome, afferenti all'anno solare immediatamente precedente a quello di competenza, e come rendicontati in coerenza con quanto previsto dall'art. 1 del medesimo decreto;
Ritenuto, sulla base di quanto sopra specificato, di ripartire per come riportato nella Tabella A la somma di 15 milioni di euro, a valere sulle risorse del fabbisogno sanitario nazionale standard per l'anno 2025, in favore di tutte le regioni italiane con esclusione delle Province autonome di Trento e di Bolzano;
Vista l'Intesa sancita in Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano il 10 settembre 2026 (Rep. atti n. 147/CSR);

Decreta:

Art. 1

Ripartizione delle risorse

1. L'importo complessivo di euro 15.000.000,00, a valere sulle risorse del fabbisogno sanitario nazionale standard per l'anno 2025 e' ripartito, come dettagliato nella Tabella A parte integrante del presente decreto, al fine di sostenere l'erogazione delle prestazioni sanitarie, comprese nei livelli essenziali di assistenza, offerte dai servizi residenziali specialistici, pedagogico-riabilitativi e terapeutico-riabilitativi, rese in ambiti regionali diversi da quelli di residenza di cittadini dipendenti da sostanze.
2. Alla ripartizione accedono tutte le regioni, con esclusione delle Province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi della normativa richiamata in premessa.
Il presente decreto viene inviato, per la registrazione, alla Corte dei conti e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 17 settembre 2026

Il Ministro della salute
Schillaci Il Ministro dell'economia
e delle finanze
Giorgetti

Registrato alla Corte dei conti il 2 ottobre 2026 Ufficio di controllo sugli atti del Ministero della salute e del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, n. 904
 
Tabella A
FSN 2025 - Ripartizione delle somme accantonate per la remunerazione delle prestazioni sanitarie offerte dai servizi residenziali specialistici, pedagogico-riabilitativi e terapeutico-riabilitativi rese in ambiti regionali diversi da quelli di residenza di cittadini
dipendenti da sostanze.

Parte di provvedimento in formato grafico