Gazzetta n. 228 del 1 ottobre 2026 (vai al sommario)
MINISTERO DELL'AGRICOLTURA, DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE E DELLE FORESTE
COMUNICATO
Domanda di registrazione della indicazione geografica protetta «Cassatella di Agira» e pubblicazione del disciplinare di produzione.


Il Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste, esaminata la domanda intesa ad ottenere la registrazione del nome «Cassatella di Agira» come indicazione geografica protetta, ai sensi del regolamento (UE) n. 2024/1143 del Parlamento e del Consiglio dell'11 aprile 2024, presentata dall'Associazione produttori Cassatella di Agira e a seguito della riunione di pubblico accertamento, provvede, visto l'art. 61, comma 3, del decreto ministeriale n. 690637 del 22 dicembre 2025, e viste le disposizioni dell'art. 9, comma 1, del decreto ministeriale 14 ottobre 2013, alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del disciplinare di produzione affinche' ogni persona fisica o giuridica avente un interesse legittimo e residente sul territorio nazionale possa fare opposizione alla domanda di registrazione.
Le eventuali opposizioni, adeguatamente motivate, relative alla domanda di registrazione, dovranno pervenire, a pena di irricevibilita', al Ministero dell'agricoltura della sovranita' alimentare e delle foreste - Dipartimento della sovranita' alimentare e dell'ippica - Direzione generale per la promozione della qualita' agroalimentare - Ufficio PQA1 - via XX Settembre n. 20 - 00187 Roma, indirizzo PEC aoo.pqa@pec.masaf.gov.it - entro e non oltre trenta giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del presente disciplinare di produzione, dalle sole persone fisiche o giuridiche aventi un interesse legittimo e residenti sul territorio nazionale.
Dette opposizioni sono ricevibili se pervengono al Ministero nei tempi sopra esposti e se con adeguata documentazione, sono presenti uno o piu' di questi elementi:
dimostrano la mancata osservanza delle condizioni di cui all'art. 46 e all'art. 49, paragrafo 1 del regolamento (UE) n. 2024/1143;
dimostrano che la registrazione del nome proposto e' contraria all'art. 48, paragrafo 1 e 2, all'art. 29, paragrafo 1, 2 e 3, e all'art. 30, del regolamento (UE) n. 2024/1143;
dimostra che la registrazione del nome proposto danneggia l'esistenza di un nome omonimo o parzialmente omonimo o di un marchio, oppure l'esistenza di prodotti che si trovano legalmente sul mercato da almeno cinque anni prima della data di pubblicazione di cui all'art. 15, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 2024/1143;
forniscono elementi sulla cui base si puo' concludere che il nome di cui si chiede la registrazione e' un termine generico di cui all'art. 28 del regolamento (UE) n. 2024/1143.
Se ritenute ricevibili, visto l'art. 61, comma 3, del decreto ministeriale n. 690637 del 22 dicembre 2025, si applica la procedura prevista all'art. 10, dal decreto ministeriale n. 12511 del 14 ottobre 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - n. 251 del 25 ottobre 2013, prima dell'eventuale trasmissione della suddetta domanda di registrazione alla Commissione europea.
Decorso tale termine, in assenza delle suddette opposizioni o dopo la loro valutazione ove pervenute, la gia' menzionata domanda sara' notificata, per la registrazione ai sensi dell'art. 10, paragrafo 6, del regolamento (UE) n. 2024/1143, alla Commissione europea.
 
Allegato

Disciplinare di produzione
della indicazione geografica protetta
«Cassatella di Agira»

Art. 1.
Denominazione

La indicazione geografica protetta «Cassatella di Agira» e' riservata al prodotto che risponde alle condizioni e ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione.

 
Art. 2.
Caratteristiche del prodotto

La «Cassatella di Agira» e' un prodotto da forno, che ha la forma di mezzaluna dentellata con la crosta superiore leggermente dorata rispetto a quella inferiore, mentre le punte sono ben dorate, che racchiude un ripieno dolce costituito da ingredienti principalmente a base di cacao, mandorle e farina di ceci, e comunque meglio descritti all'art. 5.
All'atto dell'immissione al consumo la «Cassatella di Agira» presenta le seguenti caratteristiche fisiche, chimiche ed organolettiche:
caratteristiche fisiche:
forma: il prodotto finito assume solitamente la forma di una mezzaluna dentellata le cui dimensioni sono di circa 10x6 cm;
peso della singola «Cassatella di Agira»: varia da un minimo di 75 g ad un massimo di 95 g;
rapporto in peso pasta/ripieno
pasta e ripieno in peso sono mediamente ed equamente distribuiti;
caratteristiche organolettiche:
consistenza del prodotto: percezione di morbidezza nell'impasto e struttura croccante;
colore pasta: di colore bianco avorio;
colore ripieno: marrone con una leggera granulosita' dovuta al cacao, alle mandorle e alla farina di ceci;
gusto: sapore dolce con una nota di amaro e aromatizzato, piu' o meno intenso al palato a seconda della percentuale di cacao e farina di ceci presente, sentore di limone e cannella;
profumo: aromi tipici del limone e della cannella.

 
Art. 3.
Zona di produzione

L'area di produzione della «Cassatella di Agira» riguarda l'intero territorio amministrativo di Agira, in Provincia di Enna.

 
Art. 4.
Elementi che comprovano l'origine

Ogni fase del processo produttivo viene monitorata documentando per ognuna le materie prime impiegate e i prodotti intermedi e finiti. In questo modo e attraverso l'iscrizione in appositi elenchi, gestiti dalla struttura di controllo dei produttori, e' garantita la tracciabilita' del prodotto. Tutte le persone fisiche o giuridiche, iscritte nei relativi elenchi, sono assoggettate al controllo da parte della struttura di controllo, secondo quanto disposto dal disciplinare di produzione e dal relativo piano di controllo.

 
Art. 5.
Metodo di ottenimento

La preparazione della «Cassatella di Agira» viene distinta in due fasi: preparazione della pasta e preparazione del ripieno, con l'impiego di ingredienti in percentuale differenti rispetto al peso complessivo del prodotto finito come meglio descritti al punto 5.1 e 5.2:
5.1 Ingredienti pasta
farina di grani teneri tipo 00;
zucchero semolato;
strutto;
uova;
acqua
5.2 Ingredienti ripieno
farina di ceci: fino ad un massimo del 7,0%;
mandorle: fino ad un massimo del 33,0%;
cacao amaro: fino ad un massimo del 6,0%;
zucchero semolato;
acqua;
scorze di limone;
cannella.
5.3 Metodo di preparazione
1. Preparazione del ripieno
Il ripieno viene preparato prevedendo la cottura del composto preparato. La preparazione del composto da cuocere parte dalla tostatura delle mandorle che successivamente vengono triturate aggiungendo le scorze di limone e la cannella. Si amalgama il composto preparato aggiungendo gli altri ingredienti quali cacao, zucchero semolato e farina di ceci tostati. In un cuocitore in cui e' stata aggiunta l'acqua si versa il composto precedentemente preparato e si porta ad ebollizione fino a raggiungere la consistenza desiderata. Quando il composto ha raggiunto una consistenza densa, si lascia riposare per almeno sei ore circa prima di essere utilizzato per la farcitura.
2. Preparazione della pasta esterna
Gli ingredienti per la pasta esterna che racchiude il ripieno si uniscono gradualmente e si amalgamano a mano o con una impastatrice. La preparazione prevede l'amalgama degli ingredienti quali strutto, zucchero semolato, uova e farina. La quantita' di acqua da impiegare varia in funzione della temperatura e dell'umidita' degli ambienti di lavoro. Una volta realizzata la pasta, che ha assunto una consistenza morbida, untuosa e compatta, si fa riposare prima di procedere alla realizzazione di una sfoglia di pasta. Per distendere la pasta si puo' usare un mattarello a mano oppure una sfogliatrice. La sfoglia realizzata ha uno spessore di circa 2-3 mm.
3. Farcitura della pasta, taglio con «u stampello» e cottura
Per la farcitura della pasta si puo' utilizzare una sfoglia di pasta oppure dei rettangoli di pasta. La sfoglia di pasta/rettangolo di pasta viene posizionato al centro di un tavolo di lavoro. Si prende il ripieno precedentemente preparato e riposato e si posiziona al centro della sfoglia di pasta/rettangolo di pasta. La quantita' di ripieno per ciascuna «Cassatella di Agira» prima della cottura e' il 50% circa sul totale.
Successivamente si capovolge la pasta e viene praticata una pressione per far aderire bene al ripieno alla pasta in modo che non rimanga aria e chiudere in maniera definitiva la pasta e procedere a formare le classiche cassatelle impiegando una rotella dentellata oppure una forma dentellata detto comunemente «u stampeddu» per dare la forma a mezzaluna.
4. Cottura
Le «Cassatella di Agira» preparate vengono posizionate in teglie per procedere alla cottura. Si possono impiegare forni elettrici, a gas, oppure alimentare a legna. I tempi di cottura variano in funzione della tipologia di forno e alimentazione. La cottura puo' oscillare fino ad un massimo di 20 minuti a seconda della tipologia di forno utilizzato.
Dopo la cottura la cassatella riposa per raffreddarsi. La «Cassatella di Agira» a questo punto puo' essere immessa immediatamente al consumo oppure abbattuta per 15-20 minuti a -18÷-20°C per conservarla surgelata.
5. Decoro
Le «Cassatella di Agira» vengono immesse al consumo:
spolverate con uno o piu' passaggi di zucchero;
spolverate con uno o piu' passaggi di zucchero e cannella;
con una glassa di zucchero e acqua comunemente chiamato «gileppo»;
al naturale senza l'aggiunta di glassa o spolvero di zucchero.
5.4 Confezionamento
La «Cassatella di Agira» puo' essere immessa al consumo in confezioni conformi alla normativa vigente o sfusa. L'immissione al consumo del prodotto sfuso deve avvenire in conformita' a quanto previsto all'art. 7.
Il prodotto puo' essere confezionato fresco in confezioni/box di carta protettiva, in maniera conforme alla normativa vigente, o surgelato, nel rispetto della normativa vigente. Il prodotto sfuso puo' essere immesso al consumo solo allo stato fresco.
Tutta la fase di preparazione e trasformazione degli ingredienti in prodotto finito devono avvenire all'interno dell'areale di produzione al fine di preservare la qualita' del prodotto.

 
Art. 6.
Legame con l'ambiente

La domanda di riconoscimento della «Cassatella di Agira» IGP e' giustificata dalla reputazione e da altre caratteristiche essenzialmente attribuibili all'origine geografica come in particolare il gusto particolare impresso dall'utilizzo della farina di ceci. La «Cassatella di Agira» ha da sempre una grande reputazione sia nel territorio stesso, ma anche nei territori limitrofi e in tutta la Sicilia, per la qualita' del processo produttivo.
La «Cassatella di Agira» nasce ad Agira, un comune di circa 7.500 abitanti, nonche' una pittoresca citta' della Provincia di Enna che sorge in posizione dominante sulle vallate dei fiumi Salso e Dittaino, sul versante est del monte tradizionalmente chiamato Teja, a partire dai 550 m sino agli 824 m s.l.m..
La «Cassatella di Agira», come prodotto locale, e' strettamente legata al territorio ed alla zona geografica di Agira. Dal 1986 la notorieta' del prodotto e' aumentata grazie alle periodiche sagre organizzate dal comune che hanno contribuito a rafforzare la reputazione della cassatella nel tempo. A dimostrazione della reputazione della cassatella si cita la seguente documentazione:
decreto dell'assessorato del turismo, dello sport e dello spettacolo della regionale siciliana D.A. n. 1554/S6 del 3 giugno 2026 della Sagra della «Cassatella di Agira» come «Grande evento di intrattenimento turistico» regionale;
deliberazione di giunta municipale n. 150 del 25 marzo 1986 con la quale si e' provveduto ad adottare un apposito regolamento per il concorso «Sagra del dolce agirino» - edizione 1986. In particolare, tra le specialita' ammesse a concorso figurava la «Cassatedda». Alla medesima deliberazione veniva allegato anche l'elenco dei premiati per singola specialita', ivi compresa la «Cassatella di Agira»;
articolo del periodico «Agriturismo - natura e sapori» mese dicembre 2005/gennaio 2006 - pagine 66/67 che menziona la «Cassatella di Agira»;
articolo del quotidiano «La Sicilia» pag. 38 dove si menziona la «Cassatedda», antica e dialettale denominazione della nostra «Cassatella di Agira» quale dolce tipico di Agira;
articolo su supplemento de «La Repubblica» - dicembre 2011 - pag. 57 - dove si menziona la caratteristica «Cassatella di Agira»;
estratto dalla tesi di laurea della dott.ssa Tatiana Muratore - anno accademico 2021-2022 - Universita' La Sapienza di Roma intitolata «L'importanza delle tradizioni per la "Cassatella di Agira"»;
monografia di 182 pagine della scrittrice Manuela Daidone - intitolata «Antu di dolci - Tradizioni dolciaria di Agira» - edizioni Lussografica - finito di stampare nel dicembre 2023-in buona parte dedicata alla Cassatella di Agira;
menzione sulla agenda «Gambero Rosso» 2025 - Pasticceri e pasticcerie -pag. 371 circa la Cassatella di Agira;
speciale dedicato alla «Cassatella di Agira» su programma TV «L'ingrediente perfetto» condotto da Maria Grazia Cucinotta messo in onda su LA7 il 4 maggio 2025.
Inoltre lo sviluppo del turismo degli ultimi anni ha contribuito a rendere sempre piu' conosciuta la «Cassatella di Agira» anche fuori dai confini siciliani, aumentandone la richiesta da parte del mercato.
Si puo' affermare che le origini sono antichissime, probabilmente coincidenti con il periodo della dominazione spagnola.
Il popolo spagnolo, che ha vissuto ben trecento anni in Sicilia, ha certamente influenzato l'alimentazione e la cultura culinaria di Agira. La loro presenza in Sicilia e' durata circa trecento anni; quindi, i costumi e la gastronomia, del periodo ascrivibile al 1400, seguono i dettami della corte dominante: alla dominanza spagnola va ascritto l'uso dei dolci con pan di Spagna e cacao.
Fonti esclusivamente orali hanno permesso comunque di accertate che i produttori del prodotto dolciario hanno dichiarato di ricordare la «Cassatella di Agira», praticamente uguale nelle caratteristiche organolettiche, dai primi anni della loro vita, perche' hanno visto preparare il prodotto da forno dalle loro nonne o mamme, secondo la ricetta tradizionale. Si tratta quindi di ricordi risalenti a circa 70-80 anni fa.
Al cosiddetto periodo della cucina baronale borbonica va, invece, collegato l'uso di cacao e mandorle. Da cio' sembrerebbe corretta l'ipotesi che la «Cassatella di Agira» sia nata dall'integrazione di elementi agropastorali e baronali, commistioni ricche e povere per sostituire alla tradizionale cassatella di ricotta ingredienti pregiati come mandorle, cacao e farina di ceci, utile come condensante naturale. A proposito dell'utilizzo della farina di ceci occorre specificare che e' un prodotto che normalmente non viene usato nella produzione dolciaria e che oltre ad essere un naturale addensante ha la capacita' di imprimere un particolare sapore alla «Cassatella di Agira» caratterizzandone il gusto.

 
Art. 7.
Etichettatura

La «Cassatella di Agira» I.G.P. e' immessa al consumo allo stato fresco o in confezioni sulle quali devono essere riportate, a caratteri di stampa chiari e leggibili, oltre alle informazioni corrispondenti ai requisiti di legge, le seguenti ulteriori indicazioni:
la denominazione «Cassatella di Agira» seguita dalla menzione IGP ed il simbolo dell'Unione;
il logo della denominazione «Cassatella di Agira» I.G.P.;
il nome, la ragione sociale, l'indirizzo dell'azienda produttrice. E' consentito l'uso di ragioni sociali e marchi privati, purche' non abbiano significato laudativo e tale da trarre in confusione il consumatore.
Il prodotto puo' essere immesso al consumo in confezioni conformi alla normativa vigente o anche sfuso, a condizione che lo stesso sia collocato in specifici scomparti o recipienti recanti un'etichetta, posta bene in vista, che riporti le stesse informazioni previste per le confezioni. Il prodotto sfuso puo' essere immesso al consumo solo allo stato fresco.
Il prodotto puo' essere confezionato fresco in confezioni/box di carta protettiva, in maniera conforme alla normativa vigente, o surgelato, nel rispetto della normativa vigente.
Il logo della «Cassatella di Agira I.G.P.» risulta composto dalla stilizzazione del Castello medievale di Agira. La dicitura «Cassatella di Agira I.G.P.», di colore bianco, e' posta al centro del Castello medievale stilizzato in carattere «Abril Fatface Regular» minuscolo con le iniziali maiuscolo ad eccezione della preposizione «di», mentre la menzione «I.G.P.» in maiuscolo puntato con il carattere «New Amsterdam Regular».
Indici colorimetrici:
castello: marrone #ca9e67, C: 25 M: 40 Y: 65 K: 0
sostegno castello: marrone #7b6a58, C: 50 M: 50 Y: 60 K: 25.

Parte di provvedimento in formato grafico