| Gazzetta n. 215 del 16 settembre 2026 (vai al sommario) |
| MINISTERO DELL'AGRICOLTURA, DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE E DELLE FORESTE |
| DECRETO 17 luglio 2026 |
| Ripartizione della quota residua nazionale di cattura di tonno rosso, anno 2025. |
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LA DIRETTRICE GENERALE della pesca marittima e dell'acquacoltura
Visto il regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio del 20 novembre 2009, che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 847/1996, (CE) n. 2371/2002, (CE) n. 811/2004, (CE) n. 768/2005, (CE) n. 2115/2005, (CE) n. 2166/2005, (CE) n. 388/2006, (CE) n. 509/2007, (CE) n. 676/2007, (CE) n. 1098/2007, (CE) n. 1300/2008, (CE) n. 1342/2008 e che abroga i regolamenti (CEE) n. 2847/1993, (CE) n. 1627/1994 e (CE) n. 1966/2006; Visto il regolamento di esecuzione (UE) n. 404/2011 della Commissione dell'8 aprile 2011, recante modalita' di applicazione del regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca; Visto il regolamento (UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2013, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura, recante modifica ai regolamenti (CE) n. 1184/2006 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga il regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio ed in particolare l'art. 7 «Obiettivi delle organizzazioni di produttori»; Visto il regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea L 354/22 del 28 dicembre 2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonche' la decisione n. 2004/585/CE del Consiglio; Visto il regolamento (UE) 2023/2053 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 settembre 2023, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea L. 238/1 del 27 settembre 2023, che istituisce un piano di gestione pluriennale del tonno rosso nell'Atlantico orientale e nel Mediterraneo, modifica i regolamenti (CE) n. 1936/2001, (UE) 2017/2107 e (UE) 2019/833 e abroga il regolamento (UE) 2016/1627; Visto il regolamento (UE) n. 2017/2107, del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 novembre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea L 315/1 del 30 novembre 2017, che stabilisce le misure di gestione, di conservazione e di controllo applicabili nella zona della convenzione della Commissione internazionale per la conservazione dei tunnidi dell'Atlantico (ICCAT), e che modifica i regolamenti del Consiglio (CE) n. 1936/2001, (CE) n. 1984/2003 e (CE) n. 520/2007; Vista la raccomandazione ICCAT n. 25-04, che abroga e sostituisce la raccomandazione ICCAT n. 22-08 concernente un piano di gestione pluriennale per il tonno rosso nell'Atlantico orientale e nel Mediterraneo; Visto il Piano annuale di pesca e di capacita' (2026) trasmesso alla Commissione europea il 30 gennaio 2026 con il quale l'amministrazione, in ragione del richiamato contingente nazionale di cattura assegnato per il 2026, ha richiesto, nel rispetto degli obblighi sovrannazionali, la conferma dei medesimi massimali di operatori autorizzabili in ciascuno dei settori professionali gia' riconosciuti a valere sulla precedente campagna di pesca 2025; Visto il regolamento (UE) n. 2023/2842 del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 novembre 2023 che modifica i regolamenti (CE) n. 1224/2009, (CE) n. 1967/2006 e (CE) n. 1005/2008 del Consiglio e i regolamenti (UE) 2016/1139, (UE) 2017/2403 e (UE) 2019/473 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i controlli nel settore della pesca; Visto il decreto legislativo 26 maggio 2004, n. 154 (Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 146 del 14 giugno 2004), che ha modernizzato il settore pesca e dell'acquacoltura, a norma dell'art. 1, comma 2, della legge 7 marzo 2003, n. 38; Visto il decreto legislativo 9 gennaio 2012, n. 4 (Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 26 del 1° febbraio 2012), recante «Misure per il riassetto della normativa in materia di pesca e acquacoltura», a norma dell'art. 28 della legge 4 giugno 2010, n. 96; Vista la legge 3 agosto 2017, n. 123 (Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 188 del 12 agosto 2017), concernente la conversione, con modificazioni, del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, recante disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 9 gennaio 2026, con il quale e' stato conferito alla dott.ssa Romito Graziella l'incarico di direttrice generale della Direzione generale della pesca marittima e dell'acquacoltura, e' stato registrato dalla Corte dei conti al n. 137 del 3 febbraio 2026; Visto il decreto direttoriale dell'8 ottobre 2024, con il quale e' stato conferito al dott. Roberto Nepomuceno l'incarico di direttore dell'ufficio dirigenziale non generale PEMAC III della Direzione generale della pesca marittima e dell'acquacoltura, registrato dall'Ufficio centrale di bilancio al n. 850 del 19 ottobre 2024 e dalla Corte dei conti al n. 1522 del 29 ottobre 2024; Visto che con il regolamento UE 2026/249 che fissa per il 2026, il 2027 e il 2028 la possibilita' di pesca per alcuni stock ittici, l'Unione europea assegna allo Stato italiano, sulla base della risorsa costituita dal tonno rosso, una quota di prelievo e che lo Stato a sua volta la ripartisce tra i sistemi di pesca, e tra questi alle imbarcazioni ad essi afferenti; Visto il regolamento (UE) 2026/786 del Consiglio del 30 marzo 2026, che modifica il regolamento (UE) 2026/249 che fissa, per il 2026, il 2027 e il 2028, le possibilita' di pesca per alcuni stock ittici, applicabili nelle acque dell'Unione e, per i pescherecci dell'Unione, in determinate acque non dell'Unione; Visto il regolamento (UE) 2026/1547 del Consiglio del 1° luglio 2026, che modifica il regolamento (UE) 2026/249 che fissa, per il 2026, il 2027 e il 2028, le possibilita' di pesca per alcuni stock ittici, applicabili nelle acque dell'Unione e, per i pescherecci dell'Unione, in determinate acque non dell'Unione; Vista la tabella 12 (1) del regolamento UE 1547/2026 del 1° luglio 2026 che ridetermina per l'anno in corso la quota complessiva di tonno rosso assegnata all'Italia in 6.534,98 t e pertanto sono disponibili ulteriori quote da assegnare in aggiunta a quanto disposto dal d.d. 156886 del 1° aprile 2026 Campagna di pesca del tonno rosso - triennio 2026, 2027 e 2028 e dal d.d. 0304841 del 24 giugno 20026 relativo alla «Ripartizione della quota residua nazionale di cattura anno 2025»; Visto il d.d. 156886 del 1° aprile 2026, Campagna di pesca del tonno rosso - triennio 2026, 2027 e 2028; Visto il d.d. 242097 del 20 maggio 2026 di recepimento dell'accordo transattivo prot. 0689195 del 22 dicembre 2025 in esecuzione delle sentenze n. 03823/2025 (reg. ric. 13191/2023) e n. 03822/2025 (reg. ric. 13196/2023), del 20 febbraio 2025 del Tribunale amministrativo regionale del Lazio, sede di Roma, relativi alla Campagna tonno rosso anno 2023; Visto il dd 0304841 del 24 giugno 2026, relativo alla «Ripartizione della quota residua nazionale di cattura anno 2025»; Considerato che il regolamento 1380/2013, art. 17, stabilisce che in sede di assegnazione delle possibilita' di pesca a loro disposizione, gli stati membri utilizzano criteri trasparenti e oggettivi anche di tipo sociali; Tenuto conto del regolamento (UE) 2023/2053 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 settembre 2023 che istituisce un piano di gestione pluriennale del tonno rosso nell'Atlantico orientale e nel Mediterraneo, modifica i regolamenti (CE) n. 1936/2001, (UE) 2017/2107 e (UE) 2019/833 e abroga il regolamento (UE) 2016/1627, secondo cui gli stati membri dovrebbero compiere ulteriori sforzi per garantire una distribuzione equa e trasparente delle possibilita' di pesca tra le flotte su piccola scala, le flotte artigianali e le flotte piu' grandi, coerentemente con gli obblighi previsti dall'art. 17 del regolamento (UE) n. 1380/2013; Tenuto conto che dal documento di lavoro della commissione sulla valutazione del regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2013 sulla politica comune della pesca SWD (2026)120 del 30 aprile 2026 emerge un problema di sostenibilita' sociale del settore a causa, tra l'altro, di un basso ricambio generazionale; Ritenuto che ogni ipotesi di trasferimento di quote relativo alla Campagna di pesca del tonno rosso per il 2026 non costituisce alcun titolo per le future campagne a favore del cessionario delle quote; Considerato che l'art. 2 del decreto direttoriale n. 0304841 del 24 giugno 2026 ha previsto che i giovani imprenditori ittici, di cui all'art. 5 del decreto legislativo n. 4/2012, le cui unita' da pesca sono autorizzate alla cattura bersaglio del pesce spada (SWO) o dell'alalunga (ALB) e la cui lunghezza fuori tutto sia superiore ai 12 m e inferiore o uguale a 24 m, possono fare istanza di assegnazione di una quota individuale di cattura di tonno rosso pari a 5 tonnellate per unita' da pesca; Tenuto conto che la quota assegnata ai sensi dell'art. 1 del dd n. 0304841 del 24 giugno 2026 alla misura dei giovani ammonta complessivamente a 100 t; Considerato che l'art. 3 del decreto direttoriale n. 0304841 del 24 giugno 2026 in oggetto ha previsto che le unita' autorizzate per le campagne di pesca 2026 individuate alla cattura bersaglio del tonno rosso appartenenti al segmento di piccola pesca costiera, di cui agli articoli 6 e 7 del decreto direttoriale 1° aprile 2026 n. 156886, possono presentare domanda di una quota aggiuntiva di tonno rosso pari a 0,5 t; Considerato che la quota assegnata ai sensi dell'art. 1 del dd n. 0304841 del 24 giugno 2026 alla piccola pesca costiera SSCF-A e SSCF-B ammonta complessivamente a 90 t.; Visti gli esiti dell'istruttoria delle domande pervenute a valere sull'art. 2 e art. 3 del decreto direttoriale n. 0304841 del 24 giugno 2026, riportati nella nota protocollo 0347644 del 16 luglio 2026; Valutata l'opportunita' di aumentare le quote assegnate alle misure di cui all'art. 2 e all'art. 3 del d.d. 0304841 del 24 giugno 2026, al fine di poter accogliere tutte le istanze ammissibili di cui alla misura giovani e di poter assegnare 0,5 t a tutte le imbarcazioni ammissibili che ne hanno fatto richiesta ai sensi dell'art. 3 del medesimo decreto;
Decreta:
Art. 1
Ripartizione della quota residua nazionale di cattura anno 2025
1. Alla misura per i giovani di cui all'art. 1 del dd 0304841 del 24 giugno 2026 sono assegnate 20 tonnellate aggiuntive. 2. Alla misura Piccola pesca costiera SSCF-A e SSCF - B di cui all'art. 1 del DD 0304841 del 24 giugno 2026 sono assegnate 19,5 tonnellate aggiuntive. |
| | Allegato 1 Misura per i giovani
=============================================== | Posizione | Numero UE Imbarcazione | +===================+=========================+ | 1) | 29346 | +-------------------+-------------------------+ | 2) | 9569 | +-------------------+-------------------------+ | 3) | 29154 | +-------------------+-------------------------+ | 4) | 27170 | +-------------------+-------------------------+ | 5) | 25199 | +-------------------+-------------------------+ | 6) | 27142 | +-------------------+-------------------------+ | 7) | 27848 | +-------------------+-------------------------+ | 8) | 29508 | +-------------------+-------------------------+ | 9) | 9556 | +-------------------+-------------------------+ | 10) | 26929 | +-------------------+-------------------------+ | 11) | 10658 | +-------------------+-------------------------+ | 12) | 18324 | +-------------------+-------------------------+ | 13) | 25178 | +-------------------+-------------------------+ | 14) | 24712 | +-------------------+-------------------------+ | 15) | 3360 | +-------------------+-------------------------+ | 16) | 28293 | +-------------------+-------------------------+ | 17) | 6125 | +-------------------+-------------------------+ | 18) | 26541 | +-------------------+-------------------------+ | 19) | 26187 | +-------------------+-------------------------+ | 20) | 27625 | +-------------------+-------------------------+ | 21) | 9453 | +-------------------+-------------------------+ | 22) | 4507 | +-------------------+-------------------------+ | 23) | 25276 | +-------------------+-------------------------+ | 24) | 28707 | +-------------------+-------------------------+ |
| | Allegato 2
Sviluppo e promozione della Piccola Pesca Costiera
Parte di provvedimento in formato grafico |
| | Art. 2
Misura per i giovani
1. I giovani imprenditori ittici, di cui all'art. 5 del decreto legislativo n. 4/2012, le cui unita' da pesca sono autorizzate alla cattura bersaglio del pesce spada (SWO) o dell'alalunga (ALB) e la cui lunghezza fuori tutto sia superiore ai 12 m e inferiore o uguale a 24 m, a cui viene assegnata, per l'anno 2026, ai sensi dell'art. 2 del dd 0304841 del 24 giugno 2026, una quota individuale di cattura di tonno rosso pari a 5 tonnellate per unita' da pesca, sono individuate nell'All. 1. |
| | Art. 3
Sviluppo e promozione della Piccola pesca costiera
1. Le unita' autorizzate per la campagna di pesca 2026 individuate alla cattura bersaglio del tonno rosso appartenenti al segmento di piccola pesca costiera, di cui agli articoli 6 e 7 del decreto direttoriale 1° aprile 2026 n. 156886, a cui e' assegnata per il 2026, ai sensi dell'art. 3 del dd 0304841 del 24 giugno 2026, una quota aggiuntiva di tonno rosso pari a 0,5 t sono indicate nell'All. 2. Il presente decreto e' trasmesso per la registrazione ai competenti organi di controllo, e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale ed entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul sito del Masaf ed inviata, per il tramite del Reparto Pesca delle Capitanerie di porto, a tutti gli uffici marittimi.
Roma, 17 luglio 2026
La direttrice generale: Romito
Registrato alla Corte dei conti il 7 settembre 2026 Ufficio di controllo sugli atti del Ministero delle imprese e del made in Italy, del Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste e del Ministero del turismo, reg. n. 1145 |
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