| Gazzetta n. 211 del 11 settembre 2026 (vai al sommario) |
| MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI |
| DECRETO 18 giugno 2026 |
| Autorizzazione all'inclusione nell'elenco delle infrastrutture viarie che assumono la qualifica di Smart Road di tipo I. |
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IL DIRETTORE GENERALE per la digitalizzazione
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IL DIRETTORE GENERALE per le autostrade e la vigilanza sui contratti di concessione autostradali
Visto il regolamento (CE) n. 377/2014 del Parlamento e del Consiglio europeo del 3 aprile 2014, che istituisce il programma Copernicus e abroga il regolamento (UE) n. 911/2010; Vista la direttiva n. 2010/40/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 luglio 2010, sul quadro generale per la diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti nel settore del trasporto stradale e nelle interfacce con altri modi di trasporto; Vista la legge 24 dicembre 1969, n. 990 e successive modificazioni, recante: «Assicurazione obbligatoria della responsabilita' civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti»; Visto il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e successive modificazioni e integrazioni, di seguito codice della strada; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive modificazioni, recante: «Riforma dell'organizzazione del Governo»; Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e, in particolare, l'art. 4, comma 1, lettera b), il quale prevede che agli organi di Governo spetta la definizione, tra l'altro, di direttive generali per l'azione amministrativa e per la gestione; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 2001, n. 474, recante: «Regolamento di semplificazione del procedimento di autorizzazione alla circolazione di prova dei veicoli», e, in particolare, l'art. 1, comma 1, che elenca i soggetti autorizzati alla circolazione di prova per i quali non sussiste l'obbligo di munire della carta di circolazione i relativi veicoli; Visto il decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, e, in particolare l'art. 8, il quale, ai fini del recepimento della richiamata direttiva n. 2010/40/UE, stabilisce i settori di intervento costituenti obiettivi prioritari per la diffusione e l'utilizzo, in modo coordinato e coerente, di sistemi di trasporto intelligenti sul territorio nazionale; Vista la legge 27 dicembre 2017, n. 205, e, in particolare, l'art. 1, comma 72, il quale autorizza la sperimentazione su strada delle soluzioni di Smart Road e di guida connessa e automatica, prevedendo che con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il Ministro dell'interno, sono definiti le modalita' attuative e gli strumenti operativi della sperimentazione; Visto il decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97, recante «Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicita' e trasparenza. correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190, e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ai sensi dell'art. 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche»; Visto il decreto del Ministro dei lavori pubblici del 1° giugno 2001, emanato ai sensi dell'art. 13, comma 6, del decreto legislativo n. 285 del 1992, che definisce le modalita' con cui gli enti proprietari delle strade sono tenuti a istituire e tenere aggiornati la cartografia, il catasto delle strade e le loro pertinenze; Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'interno e il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca del 1° febbraio 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 72 del 26 marzo 2013; Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 12 febbraio 2014, n. 44, che adotta il Piano di azione nazionale sui Sistemi intelligenti di trasporto - ITS; Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 9 giugno 2015, n. 194, come modificato dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 1° luglio 2015, n. 232, con il quale e' stata soppressa la Struttura tecnica di missione e, contestualmente, istituita la nuova «Struttura tecnica di missione per l'indirizzo strategico, lo sviluppo delle infrastrutture e l'alta sorveglianza»; Vista la comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al comitato delle regioni COM(2010)308 del 14 giugno 2010: «Piano d'azione relativo alle applicazioni del sistema globale di radionavigazione via satellite (GNSS)», SEC(2010)716 e SEC(2010)717, che sollecita la diffusione delle applicazioni basate sull'uso del sistema EGNOS e di Galileo in Europa; Vista la comunicazione dalla Commissione al Parlamento, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni COM(2016)766 del 30 novembre 2016: «Una strategia europea per i sistemi di trasporto intelligenti cooperativi, prima tappa verso una mobilita' cooperativa, connessa e automatizzata»; Visto il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, recante: «Codice dei contratti pubblici»; Vista la dichiarazione sulla cooperazione nel campo della guida autonoma sottoscritta ad Amsterdam in data 15 aprile 2016 dai Ministri dei trasporti dell'Unione europea; Considerato che la diffusione dei sistemi ITS comprende, come parte essenziale, un processo di trasformazione digitale verso infrastrutture viarie tecnologicamente avanzate definite «Smart Road»; Considerato che la trasformazione digitale verso le «Smart Road» avviene in piena sintonia con i processi di governo e gestione dell'innovazione del settore in atto in Europa, con particolare riferimento alla piattaforma europea C-ITS e alla iniziativa GEAR 2030; Premesso che i criteri alla base del processo di trasformazione digitale e le specifiche tecniche e prestazionali sono stati condivisi con i principali portatori di interesse del settore nel corso di un articolato processo partenariale iniziato nel giugno 2016; Considerato che il processo sopra descritto si articola in coerenza con gli indirizzi e le azioni della strategia «Connettere l'Italia» del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il cui contenuto e' quello dell'allegato Infrastrutture al DEF 2016, approvato in Consiglio dei ministri 1'8 aprile 2016, con particolare riferimento alla valorizzazione del patrimonio infrastrutturale esistente e la realizzazione di infrastrutture utili, snelle e condivise; Ritenuto opportuno applicare il processo di trasformazione digitale a partire dalle infrastrutture stradali della rete TEN-T, con riferimento ai livelli core e comprehensive, nonche' alle nuove infrastrutture o tratte infrastrutturali preesistenti di collegamento tra elementi della rete TEN-T, estendendolo progressivamente a tutte le infrastrutture appartenenti al Sistema nazionale integrato dei trasporti, SNIT, la cui identificazione effettuata dal Piano generale dei trasporti e della logistica del 2001 e' stata adeguata nell'allegato «Connettere l'Italia» al documento di economia e finanza 2017, deliberato dal Consiglio dei ministri in data 11 aprile 2017 e ad altre infrastrutture di completamento da identificare con successivi atti di questo dicastero; Considerata la veloce dinamica dell'innovazione nelle tecnologie del settore, nonche' nelle ricerche e sperimentazioni internazionali sui veicoli automatizzati in modo da rendere concreti i potenziali vantaggi in tennini di sicurezza ed efficienza del traffico stradale; Considerato, altresi', che una fase inevitabile del processo di sviluppo delle nuove tecnologie, dopo le prove di laboratorio e in sede protetta e prima dell'introduzione sul mercato, riguarda le necessarie prove su strada dei veicoli automatizzati; Considerato che le infrastrutture stradali e i servizi C-ITS sono destinati ad interagire sempre piu' in futuro con i veicoli ad elevati livelli di automazione e connessione che le percorrono; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 dicembre 2020, n. 190, concernente il «Regolamento di organizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti»; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 giugno 2021, n. 115, «Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 dicembre 2020, n. 190»; Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, recante «Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri»; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 ottobre 2023, n. 186, recante la «Riorganizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti»; Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 28 febbraio 2018, n. 70 (di seguito decreto ministeriale n. 70/2018), ed il relativo documento tecnico di cui all'allegato A che fornisce la definizione di «Smart Road» identificandola in « ... insieme di infrastrutture stradali, piattaforme tecnologiche e servizi che puntano agli obiettivi fondamentali della riduzione della incidentalita' stradale, della interoperabilita' con i veicoli di nuova generazione, della continuita' con i servizi europei C-ITS. dello snellimento del traffico, della sostenibilita', della efficienza e della resilienza delle reti» e detta i requisiti funzionali del processo graduale di digital transformation della rete stradale esistente; Visto altresi', il suddetto decreto ministeriale n. 70/2018 ed in particolare l'art. 20 ai sensi del quale, presso la Direzione generale per i sistemi infonnativi e statistici del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e' istituito l'«Osservatorio tecnico di supporto per le Smart Road e per il veicolo connesso e a guida automatica» (di seguito Osservatorio); Visto il medesimo art. 20 del decreto ministeriale n. 70/2018, ai sensi del quale l'Osservatorio e' presieduto dal direttore della Direzione generale per i sistemi informativi e statistici ed e' composto dai direttori delle Direzioni generali per la motorizzazione, per la sicurezza stradale, per le strade e le autostrade e per la vigilanza e la sicurezza nelle infrastrutture stradali, per la vigilanza sulle concessionarie autostradali, da due rappresentanti della Struttura tecnica di missione per l'indirizzo strategico, lo sviluppo delle infrastrutture e l'alta sorveglianza, nonche' da un rappresentante del Ministero dell'interno; Visto il decreto del direttore generale per i sistemi informativi e statistici n. 9 del 4 maggio 2019, che regolamenta il funzionamento dell'Osservatorio; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 luglio 2024 di incarico di funzione dirigenziale di livello generale, della Direzione generale per la digitalizzazione, ammesso alla registrazione il 26 agosto 2024 al n. 3238, dall'Ufficio di controllo di legittimita' della Corte dei conti. Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 dicembre 2024 di incarico di funzione dirigenziale di livello generale di direzione della Direzione generale per le autostrade e la vigilanza sui contratti di concessione autostradale, ammesso alla registrazione il 23 gennaio 2025 al n. 245, dall'Ufficio di controllo di legittimita' della Corte dei conti. Vista la deliberazione del giorno 25 settembre 2025, acquisita agli atti della Direzione generale per la digitalizzazione, con prot. n. 19369 del 9 ottobre 2025, con la quale l'Osservatorio ha ritenuto, all'unanimita', di dotarsi di una procedura standardizzata volta alla valutazione delle domande di «Bollinatura Smart Road» di cui al decreto ministeriale n. 70/2018; Considerato che, ai sensi dell'art. 6 del decreto ministeriale n. 70/2018, l'Osservatorio cura la tenuta e l'aggiornamento dell'elenco delle infrastrutture viarie che, ai sensi dell'art. 2, comma 1, assumono la qualifica di Smart Road, verificando il rispetto delle specifiche funzionali di cui all'art. 6, comma 1, del medesimo decreto; Acquisita la domanda da parte dell'ente gestore dell'infrastruttura interessata relativa al tratto infrastrutturale autostradale A56 dal Km 7+400 al Km 13+600, in entrambe le direzioni, trasmessa con nota prot. n. 0014997 del 31 luglio 2025; Considerato che in riferimento alla suddetta domanda di inclusione nell'elenco nazionale delle Smart Road, allo scopo di valutare la corrispondenza a quanto dichiarato nel documento «Relazione tecnica propedeutica alla richiesta di bollinatura Smart Road» in termini di: conformita' delle infrastrutture esistenti; implementazione e qualificazione di sistemi tecnologici; disponibilita' di servizi ai viaggiatori; rispondenza delle procedure operative e di gestione; con nota prot. della Direzione generale sistemi informativi n. 21372 del 4 novembre 2025, l'Osservatorio ha conferito l'incarico di esecuzione delle verifiche tecniche al Centro nazionale della mobilita' sostenibile dell'Universita' degli studi di Napoli (accettato con comunicazione PEC del 20 novembre 2025); Acquisita la «Relazione di prova: verifiche Smart Road», redatta dal Centro nazionale della mobilita' sostenibile in data 27 dicembre 2025, che attesta un livello di aderenza alle specifiche Smart Road conforme ai requisiti previsti dal decreto ministeriale n. 70/2018, nonche' la corretta operativita' delle stesse; Visto il verbale del 3 febbraio 2026, qui integralmente richiamato, nell'ambito del quale i membri dell'Osservatorio, preso atto della suddetta verifica con esito positivo, all'unanimita', autorizzano l'inserimento del tratto infrastrutturale di Tangenziale di Napoli, A56 dal Km 7+400 al Km 13+60, nell'elenco delle infrastrutture viarie allestite con tecnologie «Smart Road», ai sensi dell'art. 2, comma 1, conformi alle specifiche funzionali di cui all'art. 6, comma 1, e per l'effetto autorizza il concessionario all'utilizzo, per quel tratto infrastrutturale, del logo identificativo di Smart Road di cui al comma 5 del medesimo articolo; Rilevato che ai sensi dell'art. 2 del decreto ministeriale n. 70/2018, si definiscono Smart Road le infrastrutture stradali per le quali e' compiuto, secondo le specifiche funzionali di cui all'art. 6, comma 1, dello stesso decreto ministeriale n. 70/2018, un processo di trasformazione digitale orientato a introdurre piattaforme di osservazione e monitoraggio del traffico, modelli di elaborazione dei dati e delle informazioni, servizi avanzati ai gestori delle infrastrutture, alla pubblica amministrazione e agli utenti della strada, nel quadro della creazione di un ecosistema tecnologico favorevole all'interoperabilita' tra infrastrutture e veicoli di nuova generazione; Considerato che ai sensi dell'art. 2, comma 1, del decreto ministeriale n. 70/2018, le specifiche funzionali del processo di trasformazione digitale, da soddisfare da parte delle Smart Road, sono individuate al paragrafo 4, tabella 1, dell'allegato A «Specifiche funzionali», qui integralmente richiamato, e sono da implementare in accordo con le sezioni da A a C, di cui all'allegato A medesimo;
Decreta:
Art. 1
Per le motivazioni esposte nella narrativa del presente decreto, che si intendono qui integralmente richiamate, il tratto infrastrutturale autostradale A56 dal Km 7+400 al Km 13+600, in entrambe le direzioni, assume la qualifica di Smart Road di tipo I come identificata all'art. 5 del decreto ministeriale n. 70/2018 e pertanto e' incluso nell'elenco delle infrastrutture viarie ai sensi dell'art. 2, comma 1, del medesimo decreto ministeriale n. 70/2018. |
| | Art. 2
Ai sensi dell'art. 20, comma 6, del decreto ministeriale n. 70/2018, l'infrastruttura viaria puo' fregiarsi del logo identificativo di Smart Road di cui al comma 5 del decreto ministeriale n. 70/2018, a far data dall'inclusione della stessa nell'elenco di cui all'art. 1. |
| | Art. 3
Il presente decreto direttoriale non comporta nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. |
| | Art. 4
Il presente decreto direttoriale entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana a cura dell'Osservatorio. Roma, 18 giugno 2026
Il direttore generale: Baldoni Il direttore generale: Moschetti
Registrato alla Corte dei conti il 4 agosto 2026 Ufficio di controllo sugli atti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, reg. n. 2522 |
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