Gazzetta n. 211 del 11 settembre 2026 (vai al sommario)
MINISTERO DELL'AGRICOLTURA, DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE E DELLE FORESTE
DECRETO 30 luglio 2026
Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio. Sistema di autorizzazioni per gli impianti viticoli per i territori delle Regioni Friuli-Venezia Giulia, Sardegna e Sicilia.


IL MINISTRO DELL'AGRICOLTURA,
DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE
E DELLE FORESTE

Visto il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il regolamento di esecuzione (UE) 2018/274 della Commissione dell'11 dicembre 2017 «recante modalita' di applicazione del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il sistema di autorizzazioni per gli impianti viticoli, la certificazione, il registro delle entrate e delle uscite, le dichiarazioni e le notifiche obbligatorie, e del regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i controlli pertinenti, e che abroga il regolamento di esecuzione (UE) 2015/561 della Commissione» e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il regolamento (UE) 2026/471 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 febbraio 2026 che modifica i regolamenti (UE) n. 1308/2013, (UE) n. 251/2014 e (UE) 2021/2115 per quanto riguarda alcune norme di mercato e misure settoriali di sostegno nel settore vitivinicolo e per i prodotti vitivinicoli aromatizzati, e il regolamento (UE) 2024/1143 per quanto riguarda alcune norme in materia di etichettatura delle bevande spiritose;
Visto, in particolare, l'art. 1 del regolamento (UE) 2026/471, che modifica il regolamento (UE) n. 1308/2013 in materia di autorizzazioni viticole;
Vista la legge 29 dicembre 1990, n. 428, concernente disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunita' europee (legge comunitaria per il 1990), e in particolare l'art. 4, comma 3, con il quale si dispone che il Ministro dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste, nell'ambito di sua competenza, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, provvede con decreto all'applicazione nel territorio nazionale dei regolamenti emanati dalla Comunita' europea;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante «Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni» e in particolare l'art. 4, riguardante la ripartizione tra funzione di indirizzo politico-amministrativo e funzione di gestione e concreto svolgimento delle attivita' amministrative;
Vista la legge 12 dicembre 2016, n. 238, e successive modificazioni ed integrazioni recante: «Disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 16 ottobre 2023, n. 178, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 6 dicembre 2023, n. 285, recante «Regolamento recante la riorganizzazione del Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste a norma dell'art. 1, comma 2, del decreto-legge 21 aprile 2023, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2023, n. 74»;
Visto il decreto del Ministro dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste 19 dicembre 2022, n. 649010 e successive modificazioni ed integrazioni recante «Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e successive modificazioni ed integrazioni concernente l'organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli. Sistema di autorizzazioni per gli impianti viticoli»;
Visto il decreto del Ministro dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste 9 marzo 2026 recante, «Dichiarazione dell'esistenza del carattere di eccezionalita' degli eventi calamitosi verificatisi nei territori della Regione Friuli-Venezia Giulia il 16 e il 17 novembre 2025»;
Vista la nota prot. n. 565799 del 14 maggio 2026, con la quale la Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia ha richiesto l'estensione della validita' delle autorizzazioni per nuovi impianti da utilizzare nelle superfici regionali;
Visto il decreto dell'assessore delegato alla protezione civile della Regione autonoma Friuli-Venezia, d'intesa con il presidente della regione, n. DCR/1208/PC/2025 del 17 novembre 2025;
Vista l'allerta regionale n. 24/2025 emessa dalla protezione civile regionale della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia alle ore 12,15 del 16 novembre 2025;
Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 20 gennaio 2026;
Vista l'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri del 19 febbraio 2026, n. 1182 recante «Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 16 al 17 novembre 2025 nel territorio della Provincia di Gorizia e Udine»;
Visto il decreto del 30 marzo 2026, DCR/2/CD20/2026, con cui il Presidente della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, nominato Commissario delegato per gli eventi calamitosi in argomento, ha individuato i comuni colpiti dagli eventi meteorologici verificatisi dal 16 al 17 novembre 2025 con riferimento alla delibera del Consiglio dei ministri del 20 gennaio 2026;
Visto il decreto del Ministro dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste 27 maggio 2026, recante «Dichiarazione dell'esistenza del carattere di eccezionalita' degli eventi meteorologici verificatisi dal 18 gennaio e per tutto il mese di febbraio 2026 nei territori della Regione Sardegna»;
Vista la nota prot. n. 14623 del 18 giugno 2026, con la quale la Regione autonoma della Sardegna ha richiesto l'estensione di validita' delle autorizzazioni per nuovi impianti da utilizzare nelle superfici individuate dal sopracitato decreto ministeriale 27 maggio 2026;
Vista la delibera regionale della Regione autonoma della Sardegna del 24 aprile 2026;
Visto l'allegato A alla nota n. 14623 del 18 giugno 2026 della Regione autonoma della Sardegna, concernente la delimitazione dei territori interessati dai danni causati dagli eventi climatici;
Visto l'allegato B alla nota n. 14623 del 18 giugno 2026, della Regione autonoma della Sardegna, riguardante gli eventi calamitosi del gennaio-febbraio 2026;
Visto l'allegato C alla nota n. 14623 del 18 giugno 2026 della Regione autonoma della Sardegna, relativo all'evento di «Maltempo registrato nei mesi di gennaio e febbraio 2026 (incluso Ciclone Harry) nel territorio regionale»;
Visto l'allegato D alla nota della Regione autonoma della Sardegna prot. n. 14623 del 18 giugno 2026, che integra la nota sopracitata relativa all'evento di «Maltempo registrato nei mesi di gennaio e febbraio 2026 (incluso Ciclone Harry) nel territorio regionale.»;
Visto il decreto del Ministro dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste 27 maggio 2026, recante «Dichiarazione dell'esistenza del carattere di eccezionalita' degli eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della Regione Sicilia»;
Vista la nota prot. n. 26792 del 13 febbraio 2026, con la quale la Regione Siciliana ha richiesto l'estensione di validita' per le autorizzazioni per nuovi impianti da utilizzare nelle superfici individuate dal sopracitato decreto ministeriale 27 maggio 2026;
Vista la delibera n. 226 del 17 giugno 2024, della Regione Siciliana, relativa al «Riconoscimento, ai sensi del regolamento (UE) 2021/2116, delle cause di forza maggiore e circostanze eccezionali che, a partire dal primo luglio 2023 al maggio 2024, hanno interessato il territorio della Regione Siciliana»;
Vista la delibera n. 47 del 29 gennaio 2026, della Regione Siciliana, relativa al «Riconoscimento, ai sensi del regolamento (UE) 2021/2116, delle cause di forza maggiore e circostanze eccezionali che hanno interessato il territorio della Regione Siciliana nel periodo 19-21 gennaio 2026»;
Vista la nota FODAF Sicilia prot. n. 288 del 9 febbraio 2026, con la quale la FODAF Sicilia ha rappresentato la necessita' di fissare un termine di utilizzo delle autorizzazioni di nuovo impianto che tenga conto delle circostanze eccezionali che hanno interessato il territorio della Regione Siciliana;
Ritenuto necessario accogliere le richieste della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, della Regione autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana;
Acquisita l'intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sancita nella seduta del 23 luglio 2026;

Decreta:

Art. 1
Autorizzazioni per nuovi impianti di vigneti nella Regione autonoma
Friuli-Venezia Giulia

1. Il termine di validita' delle autorizzazioni concesse in conformita' dell'art. 64 del regolamento (UE) n. 1308/2013, che scadono entro la fine della campagna di commercializzazione 2025-2026, da utilizzare nel territorio delle Province di Gorizia e Udine e' stabilito al 31 luglio 2027.
 
Art. 2
Autorizzazioni per nuovi impianti di vigneti nella Regione autonoma
della Sardegna

1. Il termine di validita' delle autorizzazioni concesse in conformita' dell'art. 64 del regolamento (UE) n. 1308/2013, che scadono entro la fine della campagna di commercializzazione 2025-2026, da utilizzare nelle aree individuate dal decreto del Ministro dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste 27 maggio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 132 del 10 giugno 2026, e' stabilito al 31 luglio 2027.
 
Art. 3
Autorizzazioni per nuovi impianti di vigneti nella Regione Siciliana

1. Il termine di validita' delle autorizzazioni concesse in conformita' dell'art. 64 del regolamento (UE) n. 1308/2013, che scadono entro la fine della campagna di commercializzazione 2025-2026, di vigneti da utilizzare nelle aree individuate dal decreto del Ministro dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste 27 maggio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 132 del 10 giugno 2026, e' stabilito al 31 luglio 2027.
 
Art. 4

Clausola d'invarianza finanziaria

1. Le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti previsti dal presente decreto con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Il presente provvedimento e' inviato agli organi di controllo per la registrazione ed e', altresi', pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sul sito internet istituzionale del Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste.
Roma, 30 luglio 2026

Il Ministro: Lollobrigida

Registrato dalla Corte dei conti il 24 agosto 2026 Ufficio di controllo sugli atti del Ministero delle imprese e del made in Italy, del Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste e del Ministero del turismo, reg. n. 1093