Gazzetta n. 211 del 11 settembre 2026 (vai al sommario)
MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY
DECRETO 14 agosto 2026
Liquidazione coatta amministrativa della «Cooperativa sociale Il Nuovo Pungitopo in liquidazione», in Ventasso e nomina del commissario liquidatore.


IL MINISTRO DELLE IMPRESE
E DEL MADE IN ITALY

Visto l'art. 2545-terdecies del codice civile;
Visto il Titolo VII, Parte prima, del decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, recante «Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155»;
Visto l'art. 390 del medesimo decreto legislativo;
Visto il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito nella legge 7 agosto 2012, n. 135;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 ottobre 2023, n. 174, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 281 del 1° dicembre 2023, con il quale e' stato adottato il «Regolamento di organizzazione del Ministero delle imprese e del made in Italy»;
Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204, recante «Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri»;
Viste le risultanze della revisione della Confederazione cooperative italiane, conclusa con la proposta di adozione del provvedimento di scioglimento per atto dell'autorita' ai sensi dell'art. 2545-septiesdecies del codice civile con nomina del liquidatore nei confronti della societa' cooperativa «Cooperativa sociale Il nuovo Pungitopo in liquidazione»;
Vista l'istruttoria effettuata dalla competente Divisione IV, dalla quale sono emersi gli estremi per l'adozione del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa ex art. 2545-terdecies del codice civile;
Considerato quanto emerge dalla visura camerale aggiornata, effettuata d'ufficio presso il competente registro delle imprese, dalla quale si evince che l'ultimo bilancio depositato dalla cooperativa, riferito all'esercizio al 31 dicembre 2024, evidenzia una condizione di sostanziale insolvenza in quanto, a fronte di un attivo patrimoniale di euro 393.387,00, si riscontra una massa debitoria di euro 578.451,00 ed un patrimonio netto negativo di euro - 196.622,00;
Considerato che in data 9 dicembre 2025 e' stato assolto l'obbligo di cui all'art. 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241, dando comunicazione dell'avvio del procedimento a tutti i soggetti interessati;
Vista la nota del legale rappresentante della suddetta cooperativa, pervenuta in data 15 dicembre 2025, con la quale ha chiesto una dilazione del termine per produrre osservazioni e/o controdeduzioni di quindici giorni;
Considerato che in data 24 dicembre 2025 il competente ufficio ha accolto la richiesta di dilazione del termine per controdedurre, fissato al 15 gennaio 2026, invitando nel contempo il legale rappresentante a produrre una situazione patrimoniale aggiornata al 31 dicembre 2025, redatta in formato CEE, al fine di valutare la possibilita' dell'ente di concludere positivamente la liquidazione volontaria;
Considerato che in data 19 gennaio 2026, il legale rappresentante ha trasmesso una relazione sullo stato attuale della liquidazione volontaria, accompagnata da una situazione patrimoniale aggiornata al 9 dicembre 2025;
Considerato che il competente ufficio della Direzione generale servizi di vigilanza con nota del 5 marzo 2026 ha comunicato alla societa' di aver preso atto delle azioni volte al ripianamento della condizione debitoria e ha chiesto di trasmettere una nuova situazione patrimoniale al 31 dicembre 2025 in formato CEE entro e non oltre la data del 31 marzo 2026, in quanto non tutti i valori di bilancio risultavano chiaramente evidenziati;
Vista la nota del 1° aprile 2026, con la quale il liquidatore ha relazionato sullo stato della liquidazione volontaria e ha prodotto una situazione patrimoniale in formato CEE al 31 dicembre 2025, dalla quale si evince il permanere dello stato di insolvenza, in quanto a fronte di un attivo patrimoniale di euro 384.169,00, si riscontra una massa debitoria di euro 391.190,00 e un patrimonio netto di valore negativo, pari a euro 18.282,00;
Vista la nota del 7 aprile 2026, con la quale la Direzione generale servizi di vigilanza, prendendo atto della situazione di oggettiva incapienza patrimoniale in cui versa la cooperativa, ha comunicato il proseguimento del procedimento di adozione del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa, data l'impossibilita' della societa' di concludere positivamente la procedura di liquidazione volontaria;
Vista la nota dell'11 dicembre 2025, con la quale l'Associazione nazionale di rappresentanza ha comunicato che la cooperativa non e' piu' iscritta nei propri elenchi dal 4 giugno 2024;
Ritenuto di dover disporre la liquidazione coatta amministrativa della suddetta societa' cooperativa e nominare il relativo commissario liquidatore;
Considerato che la Direzione generale servizi di vigilanza ha designato il nominativo da preporre alla carica di commissario liquidatore della procedura in argomento mediante consultazione dell'elenco dei professionisti iscritti, di cui al punto 1, lettere a), c) e d) della direttiva ministeriale del 4 febbraio 2025, in osservanza a quanto stabilito dall'art. 2 lettera a) e dagli articoli 4 e 5 del decreto direttoriale del 28 marzo 2025;

Decreta:

Art. 1

1. La societa' cooperativa «Cooperativa sociale Il Nuovo Pungitopo in liquidazione», con sede in Ventasso (RE) - (codice fiscale n. 02738810353), e' posta in liquidazione coatta amministrativa, ai sensi dell'art. 2545-terdecies del codice civile.
2. Considerati gli specifici requisiti professionali, come risultanti dal curriculum vitae, e' nominato commissario liquidatore il dott. Cesario Verde, nato a Santa Maria Capua Vetere (CE) il 23 febbraio 1976 (codice fiscale VRDCSR76B23I234S), domiciliato in Bologna (BO), Galleria Cavour n. 7.
 
Art. 2

1. Al predetto commissario liquidatore spetta il trattamento economico previsto dal decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze del 3 novembre 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 5 dicembre 2016.
2. Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
3. Il presente provvedimento potra' essere impugnato dinnanzi al competente Tribunale amministrativo regionale, ovvero a mezzo di ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, ove ne sussistano i presupposti di legge.
Roma, 14 agosto 2026

Il Ministro: Urso