| Gazzetta n. 210 del 10 settembre 2026 (vai al sommario) |
| PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA |
| DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 agosto 2026 |
| Proroga dell'affidamento della gestione del consiglio comunale di Badolato. |
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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto il proprio decreto, in data 23 aprile 2025, registrato alla Corte dei conti il 5 maggio 2025, con il quale, ai sensi dell'art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, la gestione del Comune di Badolato (Catanzaro) e' stata affidata, per la durata di mesi diciotto, ad una commissione straordinaria composta dal viceprefetto dott.ssa Costanza Pino, dal viceprefetto aggiunto dott. Alessandro Mellace e dal funzionario economico finanziario dott. Berardino Nuovo; Constatato che non risulta esaurita l'azione di recupero e risanamento complessivo dell'istituzione locale e della realta' sociale, ancora segnate dalla malavita organizzata; Ritenuto che le esigenze della collettivita' locale e la tutela degli interessi primari richiedono un ulteriore intervento dello Stato, che assicuri il ripristino dei principi democratici e di legalita' e restituisca efficienza e trasparenza all'azione amministrativa dell'ente; Visto l'art. 143, comma 10, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; Vista la proposta del Ministro dell'interno, la cui relazione e' allegata al presente decreto e ne costituisce parte integrante; Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 4 agosto 2026;
Decreta:
La durata della gestione del Comune di Badolato (Catanzaro), affidata ad una commissione straordinaria per la durata di diciotto mesi, e' prorogata per il periodo di sei mesi.
Dato a Roma, addi' 6 agosto 2026
MATTARELLA
Meloni, Presidente del Consiglio dei ministri
Piantedosi, Ministro dell'interno
Registrato alla Corte dei conti il 13 agosto 2026 Reg. n. 3649 |
| | Allegato
Al Presidente della Repubblica
Con decreto del Presidente della Repubblica in data 23 aprile 2025, registrato alla Corte dei conti il 5 maggio 2025, la gestione del Comune di Badolato (Catanzaro) e' stata affidata, per la durata di mesi diciotto, ai sensi dell'art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ad una commissione straordinaria, essendo stati riscontrati fenomeni di infiltrazione e condizionamento da parte della criminalita' organizzata. La commissione ha perseguito l'obiettivo del ripristino della legalita' e della corretta gestione delle risorse comunali, pur operando in un contesto gestionale connotato da forti criticita' nei diversi settori dell'amministrazione e in presenza di un ambiente reso estremamente difficile per la presenza della criminalita' organizzata. Il prefetto di Catanzaro, con la relazione del 12 giugno 2026, nel richiedere la proroga della gestione commissariale, ha sottolineato la permeabilita' dell'ente locale «a logiche estranee all'interesse pubblico» nonche' la particolare invasivita' della locale criminalita' organizzata, come attestato dalle risultanze dell'operazione denominata «Amaranto - Ostro» che hanno portato allo scioglimento ex art. 143 TUOEL del consiglio comunale. La situazione generale del comune e la necessita' di completare gli interventi intrapresi sono stati oggetto di approfondimento nell'ambito della riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica tenutasi il 12 giugno 2026, consesso integrato per l'occasione con la partecipazione del Procuratore della Repubblica di Catanzaro e del Procuratore della Repubblica della direzione distrettuale antimafia presso il Tribunale di Catanzaro, che si e' espresso all'unanimita' a favore della proroga commissariale. A questo proposito, i rappresentanti delle autorita' giudiziarie presenti in comitato, nel sottolineare alcuni positivi risultati ottenuti in materia di abusivismo balneare e di contrasto all'evasione e all'elusione tributaria, hanno auspicato che l'azione commissariale possa proseguire ulteriormente onde evitare che i risultati sin qui raggiunti restino isolati o incompiuti. L'attivita' della commissione straordinaria e' stata improntata alla massima discontinuita' rispetto al passato, al fine di dare inequivocabili segnali della forte presenza dello Stato e per interrompere le diverse forme di condizionamento riscontrate nella vita amministrativa dell'ente locale, con il prioritario obiettivo di ripristinare il rapporto fiduciario tra la collettivita' locale e le istituzioni. Tra le attivita' ancora in corso per le quali e' necessario prorogare la gestione straordinaria vi sono certamente la riorganizzazione e il rafforzamento della struttura burocratica che risulta carente, sia sul piano numerico che qualitativo, di figure apicali e direttive, con ricadute dirette sulla capacita' degli uffici di assicurare il corretto svolgimento dei procedimenti amministrativi, in particolare quelli concernenti la gestione delle entrate, il controllo del territorio, la vigilanza edilizia, la programmazione degli interventi e la cura del patrimonio pubblico. A tal fine, la commissione straordinaria ha attivato le procedure di reclutamento del personale necessario - attraverso un concorso pubblico, con lo scorrimento di graduatorie formate presso altre amministrazioni, con il ricorso all'istituto dello scavalco e la stabilizzazione dei percettori di tirocini di inclusione sociale - risorse da destinare ai settori tecnico-manutentivi, finanziario e della polizia locale. L'inserimento di nuovo personale reclutato attraverso modalita' trasparenti ed estraneo alle pregresse dinamiche di compiacenza o subordinazione a interessi esterni potra' contribuire a migliorare i servizi comunali e a rendere l'azione amministrativa conforme ai principi di trasparenza e legalita'. Particolare attenzione e' stata dedicata all'area tecnica, urbanistica, ambientale e patrimoniale, settori nei quali sono state constatate le maggiori criticita'. A questo riguardo, la commissione straordinaria ha avviato un processo di riordino regolamentare e procedimentale teso a ridurre i margini di discrezionalita' amministrativa, standardizzare le procedure e rafforzare la trasparenza per rendere piu' agevole il controllo interno ed esterno dell'azione amministrativa. Sono stati aggiornati i regolamenti sul decoro urbano e sulla tutela del centro storico, sulla disciplina degli interventi che comportano manomissione del suolo pubblico e sulle sanzioni amministrative ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 380/2001. Inoltre, e' stata revisionata la disciplina comunale in materia di polizia mortuaria e dei servizi cimiteriali e sono state avviate le attivita' di revisione dei procedimenti relativi allo sportello unico per l'edilizia e allo sportello unico per le attivita' produttive. Obiettivo ultimo di tali attivita' e' costituire strumenti normativi in grado di prevenire il ricorso ad affidamenti diretti, con frazionamento artificioso di lavori e servizi, la violazione dei principi di rotazione, di concorrenza e della trasparenza amministrativa. Particolare impegno e' stato profuso in materia di demanio marittimo e delle concessioni comunali. La commissione straordinaria ha avviato una complessa verifica del quadro concessorio esistente, dei titoli e delle condizioni di utilizzo delle aree interessate. In tale ambito ha assunto importanza il procedimento della messa in sicurezza di un complesso balneare da tempo in stato di abbandono, costituente un pericolo anche per gli aspetti sanitari, che ha comportato la rimozione di significative quantita' di amianto deteriorato. Con riferimento al porto di Badolato, infrastruttura strategica del territorio comunale, da lungo tempo in una situazione di stallo amministrativo e operativo, l'organo commissariale ha avviato un'attivita' di verifica dello stato concessorio dell'area portuale al fine di analizzare le possibili azioni di valorizzazione e di rilancio. Occorre, altresi', segnalare che il porto di Badolato - alla luce di elementi di indagine rilevati in occasione dello scioglimento dell'ente disposto nel 2014 - e' stato oggetto di forte interesse da parte della criminalita' organizzata. In considerazione della rilevanza strategica ed economica delle aree interessate, si ritiene pertanto che l'azione amministrativa posta in essere dalla commissione straordinaria, tesa innanzitutto ad assicurare la funzionalita' del porto turistico, debba proseguire sotto la sua diretta supervisione. Si aggiunge, inoltre, che sono ancora in corso la ricognizione e il riordino gestionale dei beni immobili destinati all'edilizia residenziale pubblica (ERP e ATERP), e cio' attraverso la verifica della permanenza dei requisiti degli assegnatari, la ricostruzione dei rapporti locativi e il controllo dei canoni e delle morosita'. Di fatto, la mala gestio e l'assenza di controlli sull'utilizzo di tali beni pubblici hanno indirettamente incentivato le occupazioni abusive e favorito soggetti legati al crimine organizzato. Si rende necessario, altresi', completare gli interventi avviati nell'area finanziaria e tributaria, adempimenti finalizzati ad assicurare un adeguato risanamento delle casse dell'ente. In particolare viene riferito che e' stata riassunta la gestione diretta dei tributi IMU, TARI, servizio idrico e di altre entrate comunali, servizio gia' in carico all'unione dei comuni del versante ionico. La diretta riappropriazione dei relativi procedimenti deve, pero', essere completata con la presa in carico di tutte le banche dati operative in materia, con la ricostruzione delle procedure operative, con il pieno ripristino dei flussi amministrativi interni e con la riorganizzazione dell'ufficio tributi. Il percorso di riallineamento delle banche dati tributarie e catastali e' tuttora in corso di svolgimento e, pertanto, va completato per consentire all'ente locale di recuperare capacita' finanziarie, regolarizzare il ciclo delle entrate e avviare una piu' efficace attivita' di accertamento tributario. La proroga della gestione straordinaria consentirebbe, infatti, di assicurare il completamento del nuovo assetto organizzativo, essendo ancora necessario mantenere un presidio di legalita' a garanzia del regolare funzionamento del sistema per svincolare lo stesso dai meccanismi relazionali o discrezionali rivelatisi vulnerabili. Particolare attenzione e' stata posta alla gestione delle posizioni riferite alle annualita' di competenza dell'Organo straordinario di liquidazione fino al dicembre 2016. A tal proposito, la commissione straordinaria ha avviato una puntuale ricognizione delle posizioni debitorie pregresse, con speciale riferimento ai fornitori di energia elettrica con i quali sono in corso interlocuzioni per la definizione transattiva delle somme dovute e per ridurre il contenzioso, tutte attivita' che incidono sugli equilibri finanziari e sulla continuita' dei servizi essenziali, che percio' richiedono di essere seguiti direttamente dalla terna commissariale. Pertanto, la proroga della gestione straordinaria trova giustificazioni su plurime basi, iniziando dalla pervasivita' della criminalita' organizzata, il cui contrasto richiede l'attuazione di un processo profondo di risanamento amministrativo, organizzativo e finanziario del Comune di Badolato, al fine di rimuovere le condizioni che favoriscono il condizionamento mafioso dell'ente. Si rende, dunque, indispensabile che le numerose attivita' tuttora in corso di esecuzione trovino la loro conclusione sotto la supervisione e la vigilanza della commissione straordinaria, rafforzando in tal modo la presenza dello Stato sul territorio e consolidando presso la comunita' locale la percezione di una amministrazione pubblica trasparente, imparziale e non permeabile a pressioni e interferenze esterne. Per i motivi sopra descritti risulta, quindi, necessario che l'organo straordinario disponga di un maggior lasso di tempo per completare le attivita' in corso, scongiurare condizionamenti o forme di ostruzionismo e perseguire, inoltre, una maggiore qualita' ed efficacia dell'azione amministrativa, essendo ancora concreto il rischio di illecite interferenze della criminalita' organizzata. Pertanto, sulla base di tali elementi, ritengo che ricorrano le condizioni per prorogare di ulteriori sei mesi l'affidamento della gestione del Comune di Badolato (Catanzaro) alla commissione straordinaria, ai sensi dell'art. 143, comma 10, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
Roma, 29 luglio 2026
Il Ministro dell'interno: Piantedosi |
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