Gazzetta n. 205 del 4 settembre 2026 (vai al sommario)
DELIBERA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 4 agosto 2026
Dichiarazione dello stato di emergenza in relazione alla situazione di grave deficit idrico in atto nel territorio della Regione Veneto.


IL CONSIGLIO DEI MINISTRI
nella riunione del 4 agosto 2026

Visto il decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, e in particolare l'art. 7, comma 1, lettera c), l'art. 16, comma 1 e l'art. 24, comma 1;
Vista la direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 ottobre 2012 concernente gli indirizzi per lo svolgimento delle attivita' propedeutiche alle deliberazioni del Consiglio dei ministri e per la predisposizione delle ordinanze di cui all'art. 5, della legge 24 febbraio 1992, n. 225 e successive modificazioni e integrazioni, che, ai sensi dell'art. 15, comma 5, del decreto legislativo citato n. 1 del 2018, resta in vigore fino alla pubblicazione della nuova direttiva in materia;
Considerato che il territorio della Regione Veneto e' interessato da una persistente situazione di deficit idrico determinata dalla combinazione di precipitazioni significativamente inferiori alla media climatica, temperature eccezionalmente elevate e ridotto accumulo nivale, che hanno comportato una marcata riduzione delle portate dei principali corsi d'acqua regionali e della disponibilita' delle risorse idriche superficiali e sotterranee, con conseguenti criticita' per l'approvvigionamento idropotabile e con prospettive di ulteriore aggravamento in relazione al perdurare delle attuali condizioni meteoclimatiche;
Considerato che i monitoraggi effettuati nell'ambito degli osservatori permanenti sugli utilizzi idrici del Distretto del Fiume Po e del Distretto delle Alpi Orientali hanno evidenziato il progressivo aggravamento delle condizioni di severita' idrica;
Considerato, altresi', che, anche in ragione dell'evoluzione del quadro meteo-climatico per la corrente stagione estiva, non si prevedono condizioni meteorologiche tali da ipotizzare un significativo miglioramento delle attuali condizioni idrologiche e di disponibilita' idrica e che, sulla base delle informazioni e dei dati disponibili, lo scenario in atto e' suscettibile di evolvere rapidamente in una condizione emergenziale caratterizzata da diffuse criticita' nell'approvvigionamento idrico, in particolare ad uso idropotabile, con gravi ripercussioni sulla vita sociale, economica e produttiva nonche' sulla sanita' e sull'igiene pubblica;
Ravvisata, pertanto, la necessita' di avviare prime misure urgenti allo scopo di scongiurare, gia' dalla fine di luglio e nel mese di agosto del corrente anno, l'aggravamento di condizioni di criticita' nell'approvvigionamento idrico a uso idropotabile, anche in considerazione dell'aumento stagionale dei consumi idrici connessi ai rilevanti flussi turistici che interessano il territorio regionale nel periodo estivo, integrando le misure di tal genere eventualmente attivate in taluni contesti territoriali con ulteriori dispositivi ed interventi straordinari, commisurati alla progressiva riduzione della disponibilita' di risorsa idrica connessa con l'evoluzione stagionale, l'incremento della popolazione direttamente esposta e le esigenze idriche destinate ad altre primarie finalita';
Viste le note della Regione Veneto del 3, del 14 e del 23 luglio 2026;
Considerato, che il Fondo per le emergenze nazionali di cui all'art. 44, comma 1, del citato decreto legislativo n. 1 del 2018, iscritto nel bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, presenta le disponibilita' necessarie per far fronte agli interventi delle tipologie di cui alle lettere a) e b) dell'art. 25, comma 2, del decreto legislativo n. 1 del 2018, nella misura determinata all'esito della valutazione speditiva svolta dal Dipartimento della protezione civile sulla base dei dati e delle informazioni disponibili ed in raccordo con la Regione Veneto;
Considerato, inoltre, che lo stanziamento di cui alla presente delibera e' disposto a valere sul Fondo per le emergenze nazionali previsto a legislazione vigente per l'anno 2026;
Ritenuto, pertanto, necessario provvedere tempestivamente a porre in essere tutte le iniziative di carattere straordinario finalizzate al superamento della grave situazione determinatasi a seguito della persistente situazione di deficit idrico descritto in premessa;
Tenuto conto che detta situazione di emergenza, per intensita' ed estensione, non e' fronteggiabile con mezzi e poteri ordinari;
Ritenuto, quindi, che ricorrono, nella fattispecie, i presupposti previsti dall'art. 7, comma 1, lettera c), dall'art. 16, comma 1 e dall'art. 24, comma 1, del citato decreto legislativo n. 1 del 2018, per la dichiarazione dello stato di emergenza;
Vista la nota del Capo del Dipartimento della protezione civile del 30 luglio 2026;
Su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare;

Delibera:

Art. 1

1. In considerazione di quanto esposto in premessa, ai sensi e per gli effetti dell'art. 7, comma 1, lettera c), dell'art. 16, comma 1 e dell'art. 24, comma 1, del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, e' dichiarato, per dodici mesi dalla data di deliberazione, lo stato di emergenza in relazione alla situazione di grave deficit idrico in atto nel territorio della Regione Veneto.
2. Per l'attuazione degli interventi da effettuare nella vigenza dello stato di emergenza, ai sensi dell'art. 25, comma 2, lettere a) e b) del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, si provvede con ordinanze, emanate dal Capo del Dipartimento della protezione civile, acquisita l'intesa della Regione interessata, in deroga a ogni disposizione vigente e nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico, nei limiti delle risorse di cui al comma 3.
3. Per l'attuazione dei primi interventi, nelle more della valutazione dell'effettivo impatto dell'evento in rassegna, si provvede nel limite di euro 3.550.000,00 a valere sul Fondo per le emergenze nazionali di cui all'art. 44, comma 1, del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1.
La presente delibera sara' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Il Presidente
del Consiglio dei ministri
Meloni
Il Ministro per la protezione civile e le politiche del mare
Musumeci