| Gazzetta n. 199 del 28 agosto 2026 (vai al sommario) |
| PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA |
| DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 luglio 2026 |
| Proroga dello scioglimento del consiglio comunale di Tremestieri Etneo. |
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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto il proprio decreto del 27 marzo 2025, registrato alla Corte dei Conti in data 4 aprile 2025, con il quale sono stati disposti, ai sensi dell'art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, lo scioglimento del consiglio comunale di Tremestieri Etneo (Catania) e la nomina di una commissione straordinaria per la provvisoria gestione dell'ente, composta dal viceprefetto dott.ssa Giuseppina Maria Patrizia Di Dio Datola, dal viceprefetto dott.ssa Maria Salerno e dal dirigente di seconda fascia Area I dott. Vincenzo Lo Fermo; Constatato che non risulta esaurita l'azione di recupero e risanamento complessivo dell'istituzione locale e della realta' sociale, ancora segnate dalla malavita organizzata; Ritenuto che le esigenze della collettivita' locale e la tutela degli interessi primari richiedono un ulteriore intervento dello Stato, che assicuri il ripristino dei principi democratici e di legalita'., e restituisca efficienza e trasparenza all'azione amministrativa dell'ente; Visto l'art. 143, comma 10, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; Vista la proposta del Ministro dell'interno, la cui relazione e' allegata al presente decreto e ne costituisce parte integrante; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 14 luglio 2026 alla quale e' stato debitamente invitato il Presidente della Regione siciliana;
Decreta:
La durata dello scioglimento del consiglio comunale di Tremestieri Etneo (Catania), fissata in diciotto mesi, e' prorogata per il periodo di sei mesi.
Dato a Roma, addi' 16 luglio 2026
MATTARELLA
Meloni, Presidente del Consiglio dei ministri
Piantedosi, Ministro dell'interno
Registrato alla Corte dei conti il 29 luglio 2026, reg. n. 3425 |
| | Allegato
Al Presidente della Repubblica,
Il consiglio comunale di Tremestieri Etneo (Catania) e' stato sciolto con decreto del Presidente della Repubblica del 27 marzo 2025, registrato alla Corte dei Conti in data 4 aprile 2025, per la durata di mesi diciotto, ai sensi dell'art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, essendo stati riscontrati fenomeni di infiltrazione e condizionamento da parte della criminalita' organizzata. La gestione dell'ente e' stata affidata ad una commissione straordinaria che ha perseguito l'obiettivo del ripristino della legalita' all'interno dell'ente, pur operando in un ambiente reso estremamente difficile per la presenza della criminalita' organizzata e in un contesto gestionale connotato dalla generale disapplicazione dei principi di buon andamento e imparzialita'. Il prefetto di Catania, con la relazione del 4 giugno 2026, ha evidenziato come l'avviata azione di riorganizzazione e ripristino della legalita', nonostante i positivi risultati conseguiti dalla commissione straordinaria, non puo' ritenersi conclusa, proponendo pertanto la proroga della gestione commissariale. Le motivazioni addotte a sostegno della richiesta di proroga sono state condivise dal comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica tenutosi il 4 giugno 2026 - consesso integrato per l'occasione con la partecipazione del Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello e del Procuratore della Repubblica della direzione distrettuale antimafia di Catania, a conclusione del quale e' emersa la necessita' di prorogare la gestione commissariale per l'ulteriore termine previsto dalla legge; cio' in quanto le criticita' registrate sono tali da rendere opportuna una proroga del mandato dell'organo commissariale per consolidare i risultati conseguiti e portare a conclusione le avviate procedure di risanamento. L'azione amministrativa della commissione straordinaria e' stata indirizzata al superamento delle criticita' rilevate in sede di accesso ispettivo, favorendo canali di comunicazione e contatto con la cittadinanza per contrastare eventuali diffidenze verso l'istituzione commissariale e favorendo la condivisione degli obiettivi gestionali miranti al pubblico interesse. L'attivita' posta in essere dalla commissione straordinaria ha perseguito l'obiettivo prioritario di ricondurre l'azione amministrativa dell'ente locale nell'alveo della legalita', specie negli ambiti gestionali che sono risultati agli esiti dell'accesso ispettivo piu' compromessi come il settore delle opere pubbliche, dell'urbanistica e quello economico-finanziario, senza trascurare l'organizzazione e l'andamento complessivo degli uffici e dei servizi comunali. In particolare, l'azione di risanamento e' iniziata con una scrupolosa revisione dell'assetto gestionale e amministrativo dell'ente, che ha comportato la rivisitazione delle unita' organizzative in cui e' suddivisa la struttura burocratica, l'avvicendamento del segretario generale e altre iniziative volte ad assicurare maggior qualita' e attenzione ai controlli interni e all'anticorruzione, attivita' che e' stata affidata ad un organismo appositamente costituito. La riorganizzazione complessiva della struttura burocratica, in particolare quella riguardante i settori dei lavori pubblici e dell'urbanistica, rende necessario il prosieguo ulteriore della gestione commissariale per completare le procedure assunzionali gia' avviate, garantendo l'immissione in ruolo di nuovo personale comunale selezionato secondo i criteri di legge e consolidare il modello organizzativo scelto dalla commissione straordinaria, impostato sulla rotazione degli incarichi e sulla tracciabilita' delle decisioni, al fine di evitare che possano riproporsi gli stessi fenomeni distorsivi rilevati in sede di accesso ispettivo. Iniziative sono state intraprese per garantire la regolarita' delle procedure relative agli interventi finanziati con il piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per implementare i sistemi di informatizzazione della protocollazione in materia edilizia e urbanistica, oltre che per l'efficientamento dei servizi comunali. L'organo commissariale si e' particolarmente impegnato a consolidare l'andamento finanziario dell'ente, conseguendo innanzitutto il riequilibrio di bilancio, obiettivo che peraltro e' stato verificato e certificato dal giudice contabile. Ulteriore impegno e' stato dato per assicurare un consistente impulso all'attivita' di accertamento e di riscossione, anche forzata, dei tributi locali - in particolare dell'IMU e della TARI, con cio' ottenendo anche un significativo incremento delle capacita' di incasso delle risorse proprie. Di particolare importanza inoltre e' l'impegno profuso dall'organo commissariale nella realizzazione di opere pubbliche, tutte mirate alla riqualificazione di ampie porzioni del territorio comunale. A questo proposito, viene riferito che e' stato dato un notevole impulso alle procedure e all'esecuzione di lavori relativi all'ampliamento e al completamento del campo sportivo, alla ristrutturazione di un edificio confiscato alla criminalita' organizzata e destinato a nuova sede del comando della locale polizia municipale, alla realizzazione di una tensostruttura per un impianto sportivo polivalente e di un campo di basket, all'adeguamento strutturale di una scuola elementare e alla costruzione di un asilo nido. A questi, si aggiungono altri interventi pubblici, in fase di prossimo affidamento, riguardanti il patrimonio edilizio comunale, la rete viaria, la mobilita' pedonale e il verde pubblico. In particolare, per quanto attiene all'opera sopramenzionata destinata alla polizia municipale, la commissione straordinaria ha riferito che la ditta affidataria dell'appalto e' stata oggetto, anche durante il periodo di commissariamento, di episodi delittuosi operati dalla locale criminalita' e finalizzati, evidentemente, a ostacolare l'avanzamento dei lavori. Inoltre, viene riferito che e' tuttora in corso un'ulteriore procedura riguardante l'affidamento dei lavori di ristrutturazione di un immobile, anch'esso confiscato a mafiosi e destinato a centro antiviolenza. Pertanto, per evitare ulteriori ritardi nell'esecuzione delle opere predette e dare modo alla tema commissariale di portare avanti tutte le numerose attivita' in programma, si ritiene necessario prorogare la gestione commissariale, al fine di scongiurare la pervasivita' della criminalita' organizzata, i cui interessi notoriamente gravitano sui settori dei pubblici appalti, e consolidare il percorso di legalita' intrapreso dall'ente locale. E' ancora in corso la digitalizzazione dei fascicoli concernenti pratiche edilizie e urbanistiche, attivita' assolutamente necessaria per preservare il relativo patrimonio documentale che nei mesi antecedenti l'insediamento dell'organo straordinario e' stata oggetto di manomissione. Tale compito e' stato affidato a ditte specializzate e, alla sua conclusione, consentira' di velocizzare le ricerche di archivio, gli accertamenti catastali e le verifiche di regolarita' urbanistica ed edilizia degli immobili censiti, con favorevoli ricadute sulla capacita' dell'ente di contrastare l'evasione tributaria e l'abusivismo edilizio, nonche' i gravi fenomeni corruttivi che hanno riguardato anche alcuni dipendenti comunali e che sono oggetto di indagine di polizia giudiziaria con l'operazione denominata «Pandora». Viene, altresi', precisato che e' stata data piena attuazione al funzionamento digitale dello sportello unico per l'edilizia (S.U.E.) con la trattazione informatica delle pratiche edilizie e cosi' anche per lo sportello unico per le attivita' produttive (S.U.A.P.) la cui operativita' si svolge esclusivamente su piattaforma digitale messa a disposizione dalla locale camera di commercio. Inoltre, e' stata rafforzata l'attivita' di controllo e vigilanza sul territorio comunale volta alla prevenzione, all'accertamento e alla repressione dell'abusivismo edilizio, programmando a tal fine sopralluoghi congiunti della polizia municipale e l'ufficio tecnico comunale. Il complessivo progetto di riassetto della macchina amministrativa non si e', pero', ancora concluso; pe rtanto ritiene opportuno che tale attivita' sia proseguita e portata a termine dalla commissione straordinaria, al fine di consolidare l'attuazione degli atti di organizzazione e di pianificazione gia' adottati, che sono necessari affinche' il funzionamento degli uffici comunali sia improntato ai principi di legalita' e di buon andamento dell'attivita' amministrativa e sia presidio nei confronti delle illecite interferenze. Per i motivi sopra descritti risulta, quindi, necessario che l'organo commissariale disponga di un maggior lasso di tempo per completare le attivita' in corso, scongiurare condizionamenti e forme di ostruzionismo e perseguire, inoltre, una maggiore qualita' ed efficacia dell'azione amministrativa, essendo ancora concreto il rischio di illecite interferenze della criminalita' organizzata i cui segnali di attivita', come sopra evidenziato sono tuttora presenti. Pertanto, sulla base di tali elementi, ritengo che ricorrano le condizioni per prorogare di ulteriori sei mesi lo scioglimento del consiglio comunale di Tremestieri Etneo (Catania), ai sensi dell'art. 143, comma 10, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
Roma, 7 luglio 2026
Il Ministro dell'interno: Piantedosi |
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