| Gazzetta n. 199 del 28 agosto 2026 (vai al sommario) |
| PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA |
| DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 luglio 2026 |
| Proroga dello scioglimento del consiglio comunale di Caserta. |
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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto il proprio decreto del 23 aprile 2025, registrato alla Corte dei conti in data 5 maggio 2025, con il quale sono stati disposti, ai sensi dell'art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, lo scioglimento del consiglio comunale di Caserta (Caserta) e la nomina di una commissione straordinaria per la provvisoria gestione dell'ente, composta dal prefetto a riposo dott.ssa Antonella Scolamiero, dal viceprefetto a riposo dott.ssa Daniela Caruso e dal dirigente di II fascia Area I dott. Agostino Anatriello; Visto il proprio decreto del 13 giugno 2025, registrato alla Corte dei conti in data 20 giugno 2025, con il quale il dott. Emilio Saverio Buda, dirigente di II fascia a riposo, e' stato nominato componente della commissione straordinaria in sostituzione del dott. Agostino Anatriello; Constatato che non risulta esaurita l'azione di recupero e risanamento complessivo dell'istituzione locale e della realta' sociale, ancora segnate dalla malavita organizzata; Ritenuto che le esigenze della collettivita' locale e la tutela degli interessi primari richiedono un ulteriore intervento dello Stato, che assicuri il ripristino dei principi democratici e di legalita', e restituisca efficienza e trasparenza all'azione amministrativa dell'ente; Visto l'art. 143, comma 10, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; Vista la proposta del Ministro dell'interno, la cui relazione e' allegata al presente decreto e ne costituisce parte integrante; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 23 luglio 2026;
Decreta:
La durata dello scioglimento del consiglio comunale di Caserta (Caserta), fissata in diciotto mesi, e' prorogata per il periodo di sei mesi.
Dato a Roma, addi' 28 luglio 2026
MATTARELLA
Meloni, Presidente del Consiglio dei ministri
Piantedosi, Ministro dell'interno
Registrato alla Corte dei conti il 4 agosto 2026, reg. n. 3540 |
| | Allegato
Al Presidente della Repubblica
Il consiglio comunale di Caserta (Caserta) e' stato sciolto con decreto del Presidente della Repubblica del 23 aprile 2025, registrato alla Corte dei conti in data 5 maggio 2025, per la durata di mesi diciotto, ai sensi dell'art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, essendo stati riscontrati fenomeni di infiltrazione e condizionamento da parte della criminalita' organizzata. La gestione dell'amministrazione comunale e' stata affidata ad una commissione straordinaria che ha perseguito l'obiettivo del ripristino della legalita' all'interno dell'ente, pur operando in un ambiente reso estremamente difficile per la presenza della criminalita' organizzata e in un contesto gestionale connotato dalla generale disapplicazione dei principi di buon andamento e imparzialita'. Il prefetto di Caserta, con relazione trasmessa il 16 giugno 2026, ha evidenziato come l'avviata azione di riorganizzazione e ripristino della legalita', nonostante i positivi risultati conseguiti dalla commissione straordinaria, non puo' ritenersi conclusa, proponendo pertanto la proroga della gestione commissariale. Le motivazioni addotte a sostegno della richiesta di proroga sono state condivise dal comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica tenutosi il 16 giugno 2026 - consesso integrato per l'occasione con la partecipazione del procuratore aggiunto della Repubblica della direzione distrettuale antimafia presso il Tribunale di Napoli e del procuratore aggiunto della Repubblica presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere - a conclusione del quale e' emersa la necessita' di prorogare la gestione commissariale per l'ulteriore termine previsto dalla legge affinche' la commissione straordinaria possa disporre di maggior tempo per completare le attivita' in corso volte al risanamento dell'ente. Le iniziative promosse dall'organo di gestione straordinaria sono state indirizzate in primo luogo a garantire il buon andamento dell'azione amministrativa e dell'apparato burocratico, interessando tutti i settori strategici dell'ente locale, in particolar modo i lavori pubblici, il patrimonio e il personale comunale e i servizi finanziari, ambiti nei quali l'accesso ispettivo aveva riscontrato gravi irregolarita' in ragione della sussistenza di cointeressenze del vertice politico e della struttura burocratica con la criminalita' organizzata. La commissione straordinaria ha avviato un'attivita' di revisione dell'impianto regolamentare dell'ente locale, aggiornando il piano di attivazione del centro operativo comunale e approvando il nuovo regolamento concernente il nucleo di valutazione e quello sull'utilizzo di graduatorie di concorsi pubblici definiti da altri enti pubblici. Tra le maggiori criticita' riscontrate viene segnalato il rilevante e grave disordine amministrativo acuito dalle conseguenze dei pregressi dissesti finanziari in cui e' incorso l'ente locale negli anni 2011 e 2018. La stessa sezione regionale della Corte dei conti, relativamente ai rendiconti di gestione riferiti agli anni tra 2018 e il 2024, ha accertato la presenza di irregolarita' contabili e finanziarie suscettibili di pregiudicare, anche in prospettiva, gli equilibri del bilancio comunale. In effetti, l'organo commissariale ha potuto rilevare la permanenza di una rilevante esposizione debitoria, che presuntivamente ammonta a oltre 288 milioni di euro, la cui quantificazione definitiva e', pero', ancora oggetto di accertamento. La commissione straordinaria, inoltre, ha rilevato altre criticita' di natura gestionale aventi un rilevante impatto negativo sulle entrate finanziarie, tra le quali vengono segnalate le concessioni in uso convenzionale del patrimonio comunale senza che esse apportino significativi benefici economici all'ente locale, la totale assenza di controllo sull'abusivismo edilizio e il ricorso all'utilizzo dello strumento del project financing sempre sbilanciato a favore del privato, con un conseguente drenaggio incontrollato delle risorse pubbliche. Tali gravi carenze amministrative, che peraltro hanno costituito il terreno fertile. per sviamenti dalla legalita' e disfunzioni contabili e finanziarie, sono state oggetto di continue attenzioni da parte dell'organo commissariale impegnato ad apportare i correttivi piu' adeguati. Per perseguire il detto obiettivo, con particolare riferimento ai contratti tuttora in essere, oltreche' alla gestione patrimoniale e alla esternalizzazione di servizi pubblici, l'organo straordinario ha avviato la ricognizione e l'analisi degli accordi sottoscritti dall'ente locale per verificarne l'efficienza in relazione al pubblico interesse, e cio' al fine di valutare una eventuale azione di rinegoziazione dei rapporti medesimi nel rispetto della normativa vigente in materia. E' stato, altresi', aggiornato l'inventario dei beni comunali e avviata l'attivita' di ricognizione delle posizioni patrimoniali e delle concessioni attive, nonche' la verifica dei rapporti contrattuali con la revisione dei relativi canoni per adeguare gli stessi ai valori di mercato. Piu' in dettaglio, dette verifiche hanno riguardato i contratti in project financing, tra cui il rapporto relativo ai servizi di gestione degli impianti di pubblica illuminazione e quello riguardante la realizzazione e la gestione di un sistema integrato per la mobilita' cittadina. In particolare, per quanto attiene il rapporto concernente la riqualificazione e la ristrutturazione di un impianto sportivo, contratto di notevole impatto economico (pari a 51 milioni di euro), viene riferito che l'organo commissariale ha costituito un collegio con poteri ispettivi, ai sensi dell'art. 145, comma 4, decreto legislativo n. 267/2000, per controllare le incongruenze rilevate nella relativa procedura di appalto. Controlli sono stati estesi anche ai contratti sottoscritti per la gestione del servizio di riscossione delle entrate comunali e di gestione del servizio idrico integrato; inoltre, e' in corso l'attivita' di ricognizione e di riordino dei parcheggi pubblici con l'obiettivo di ripianificare complessivamente le aree di sosta cittadine in coerenza con quanto accertato in sede di indagini ispettive. Parallelamente, e' tuttora in svolgimento la ricognizione e la valorizzazione dei beni immobili confiscati alla criminalita' organizzata, nell'ottica di restituire quel patrimonio alla collettivita' attraverso iniziative di elevato valore sociale ed economico. La complessita' delle menzionate attivita', molte delle quali ancora in corso di svolgimento, necessita di tempistiche piu' dilatate rispetto a quelle preventivate, per cui si ritiene indispensabile prorogare il periodo commissariale e dare modo all'organo straordinario di colmare progressivamente le gravi lacune ancora esistenti, pervenendo a una gestione ordinata del patrimonio comunale. Particolare attenzione e' stata riservata al settore delle politiche sociali caratterizzato da rilevanti criticita' gestionali e amministrative ampiamente rilevate durante l'accesso ispettivo. Le diffuse irregolarita', accertate soprattutto in ambito finanziario e contabile, hanno reso necessario avviare la ricognizione e la regolarizzazione di posizioni debitorie, attivita' che coincidono temporalmente, in un delicato contesto di transizione istituzionale, con l'avvio operativo di una nuova azienda speciale subentrata nella gestione di molti servizi comunali e in rapporti attivi e passivi afferenti il settore sociale. Il settore dei lavori pubblici e' una delle principali aree di criticita' affrontata dall'organo straordinario, impegnato a scongiurare la perdita di finanziamenti e a realizzare alcune opere ritenute di importanza strategica. A tal fine e' stato riprogrammato il piano triennale delle opere pubbliche 2026/2028, per un importo complessivo di interventi pari a cirça 900 milioni di euro. Con riferimento al profilo organizzativo del personale comunale, si rileva che l'organico e' fortemente ridimensionato (circa un terzo della dotazione organica) rispetto alle esigenze dell'ente, soprattutto nelle figure apicali e nell'organico della polizia municipale. Per porre rimedio a tale situazione deficitaria la commissione straordinaria ha ridefinito l'assetto organizzativo della struttura burocratica, istituendo due settori tecnici e assumendo un nuovo dirigente per consentire lo smaltimento dell'arretrato formatosi in materia edilizia e urbanistica. Inoltre, nella programmazione del fabbisogno del personale 2025/2027 e' stata prevista l'assunzione di ulteriori 14 unita' da assegnare ai settori piu' in sofferenza. Le iniziative tempestivamente avviate dall'organo straordinario non sono state, infatti, tutte portate a termine, pertanto il prefetto di Caserta ha chiesto la proroga di sei mesi dell'attivita' della commissione straordinaria, anche in considerazione delle risultanze emerse in sede di comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica - come sopra evidenziato integrato per l'occasione con la partecipazione del procuratore aggiunto della Repubblica della direzione distrettuale antimafia presso il tribunale di Napoli e del procuratore aggiunto della Repubblica presso il tribunale diSanta Maria Capua Vetere - nel corso del quale e' stato sottolineato come il contesto territoriale sia ancora esposto a possibili condizionamenti esterni. In particolare i rappresentanti dell'organo giudiziario hanno rappresentato la necessita' di consolidare il lavoro svolto e completare le azioni correttive nei settori critici, soprattutto nel settore della gestione dei rifiuti e dei parcheggi. Per i motivi sopra descritti risulta necessario che l'organo straordinario disponga di un maggior lasso di tempo per completare le attivita' in corso, scongiurare condizionamenti o forme di ostruzionismo e perseguire, inoltre, una maggiore qualita' ed efficacia dell'azione amministrativa, essendo ancora concreto il rischio di illecite interferenze della criminalita' organizzata. Pertanto, sulla base di tali elementi, ritengo che ricorrano le condizioni per prorogare di ulteriori sei mesi lo scioglimento del consiglio comunale di Caserta (Caserta), ai sensi dell'art. 143, comma 10, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
Roma, 22 luglio 2026
Il Ministero dell'interno: Piantedosi |
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