Gazzetta n. 192 del 20 agosto 2026 (vai al sommario)
CONSIGLIO DI PRESIDENZA DELLA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA
COMUNICATO
Rendiconto finanziario della Giustizia amministrativa per l'esercizio 2025



L'anno 2026 (duemilaventisei), il giorno 10 del mese di giugno alle ore 10,50 si e' riunito, a seguito di regolare convocazione, il Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa, costituito con decreto del Presidente della Repubblica 5 maggio 2023.
Sono presenti:
signor Presidente del Consiglio di Stato Luigi Maruotti, Presidente;
signor avv. Francesco Urraro, vicepresidente;
signor avv. Gianni Giacomo Palazzolo, componente;
professor avv. Giovanni Doria, componente;
signora avv. Eva Sonia Sala, componente;
signor Presidente di Sezione del Consiglio di Stato Gabriele Carlotti, componente;
signor consigliere di Stato Luca Lamberti, componente;
signor consigliere di Stato Stefano Toschei, componente;
signor consigliere di Stato Giancarlo Carmelo Pezzuto, componente;
signor consigliere di Tribunale amministrativo regionale Mario Alberto Di Nezza, componente;
signor consigliere di Tribunale amministrativo regionale Ettore Manca, componente;
signor consigliere di Tribunale amministrativo regionale Luca Cestaro, componente;
signora consigliere di Tribunale amministrativo regionale Laura Patelli, componente;
signor consigliere di Tribunale amministrativo regionale Roberto Lombardi, componente;
signora consigliere di Tribunale amministrativo regionale Valentina Santina Mameli, componente.
Sono presenti il consigliere di Tribunale amministrativo regionale Cesira Casalanguida, Segretario del Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa, il Consigliere di Stato Antonella Manzione, il Consigliere di Tribunale amministrativo regionale Emanuela Traina e il primo referendario Chiara Cavallari, magistrati addetti all'Ufficio servizi del Consiglio di Presidenza.
Sono presenti, inoltre, il Consigliere di Stato Francesco Gambato Spisani, il Consigliere di Stato Silvia Martino, il Consigliere di Tribunale amministrativo regionale Ines Simona Immacolata Pisano e il Consigliere di Tribunale amministrativo regionale Pierpaolo Grauso, componenti supplenti del Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa, debitamente convocati.
Sono presenti, altresi', il Presidente di Sezione del Consiglio di Stato Giulio Castriota Scanderbeg, Segretario generale della giustizia amministrativa, il Consigliere di Stato Giuseppe Chine', Segretario delegato per il Consiglio di Stato, e il Consigliere di Tribunale amministrativo regionale Desiree Zonno, Segretario delegato per i Tribunali amministrativi regionali.
E' presente il dott. Enzo Palazzo, dirigente dell'Ufficio servizi del Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa.
Omissis.
Omissis.
Sul terzo punto della seduta pubblica (Rendiconto finanziario della giustizia amministrativa per l'esercizio 2025) il consigliere Lamberti riferisce che la 3ª Commissione ha esaminato la nota in data 22 maggio 2026 con la quale il Segretario generale della G.A. ha trasmesso, per gli adempimenti di cui all'art. 10 del regolamento di autonomia finanziaria (R.A.F.), la documentazione concernente il conto finanziario per l'anno 2025 del Consiglio di Stato e dei Tribunali amministrativi regionali. Precisa che e' pervenuta anche la relazione predisposta dall'Ufficio centrale bilancio e Ragioneria nonche' il verbale del Collegio dei revisori dei conti della giustizia amministrativa.
Riferisce, in particolare, che il Collegio dei revisori, deputato al controllo contabile, ha anzitutto evidenziato la conformita' del conto finanziario alla disciplina di cui all'art. 7 del R.A.F., rilevando come esso sia articolato in programmi corrispondenti ad aree omogenee di attivita', la cui realizzazione e' affidata a cinque centri di responsabilita'. Con specifico riferimento all'esercizio 2025, il consigliere Lamberti rappresenta che il collegio ha evidenziato un incremento sia delle entrate accertate sia degli impegni di spesa rispetto all'esercizio del 2024, con un disavanzo di competenza pari a circa 47 milioni di euro. Per quanto concerne le spese, da' atto delle osservazioni formulate dal Collegio dei revisori, secondo cui l'incremento complessivo, pari a circa 24 milioni di euro, e' riconducibile a due voci principali: le spese di personale e le spese in conto capitale.
In particolare, evidenzia che l'incremento delle spese di personale, che rappresentano quasi l'82% delle spese correnti, e' dovuto alle assunzioni di nuovo personale, magistratuale e funzionariale, nonche' agli aumenti stipendiali intervenuti a seguito dell'adeguamento retributivo del 2,01% disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 giugno 2024, con decorrenza dall'anno 2025.
Riferisce, inoltre, che anche le spese in conto capitale hanno registrato un incremento, sia in conseguenza dell'acquisto dell'immobile sede del Tribunale amministrativo regionale Veneto, sia per effetto dell'accantonamento di fondi per l'acquisto dell'immobile sede del Tribunale amministrativo regionale Sicilia - Palermo.
Con riguardo ai residui attivi, ai residui passivi e ai residui passivi perenti, il consigliere Lamberti comunica che nella relazione del Collegio viene dato atto della correttezza del relativo computo da parte dell'Ufficio centrale di bilancio e che l'indice di tempestivita' dei pagamenti per l'anno 2025 si attesta a -16,31 giorni.
Riferisce, infine, che la consistenza dei beni mobili risulta inferiore rispetto a quella dell'anno 2024 per effetto del fisiologico processo di ammortamento che ne riduce progressivamente il valore nel tempo.
Alla luce di quanto esposto, osserva come il parere espresso dal Collegio dei revisori sia nel complesso ampiamente positivo. Informa, pertanto, che la 3ª Commissione, all'unanimita', propone di approvare il conto finanziario per l'anno 2025 del Consiglio di Stato e dei Tribunali amministrativi regionali, anche in considerazione della tipologia del riscontro demandato a questo Consiglio, consistente in un controllo estrinseco di regolarita' generale privo di specifiche funzioni d'ordine strettamente contabile.
Il Presidente Maruotti pone in votazione, a scrutinio palese, la proposta della 3ª Commissione.
Esito della votazione:
favorevoli: 14 (Maruotti, Urraro, Doria, Sala, Lamberti, Toschei, Pezzuto, Gambato Spisani, Manca, Cestaro, Patelli, Lombardi, Pisano, Grauso);
contrari: 0;
astenuti: 0;
votanti: 14 (assenti: Palazzolo, Carlotti - sostituito da Gambato Spisani, Di Nezza - sostituito da Pisano, Mameli - sostituita da Grauso)
Il Consiglio, all'unanimita', approva.
Letto e approvato.
Omissis.
Non essendovi altro da deliberare, il Presidente Maruotti alle ore 13,35 dichiara chiusa la seduta.

Il Presidente: Maruotti Il Segretario: Casalanguida
Approvato nella seduta del 24 giugno 2026.
 
Allegato
Approvato dal Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa
nella seduta del 10 giugno 2026
Relazione illustrativa al conto finanziario dell'anno 2025
Premessa
Il conto finanziario 2025 del Consiglio di Stato e dei Tribunali amministrativi regionali, predisposto in conformita' a quanto previsto dall'art. 7 e seguenti del regolamento di autonomia finanziaria di cui al decreto del Presidente del Consiglio di Stato approvato con decreto del 6 febbraio 2012 e successive modificazioni, illustra a consuntivo i dati della gestione del bilancio di previsione approvato con delibera del Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa del 4 dicembre 2024.
I documenti di bilancio vengono esposti per centri di responsabilita' secondo la ripartizione in Missioni e Programmi e per unita' elementari.
In coerenza con i principi riformatori della legge n. 196 del 31 dicembre 2009, permane l'articolazione per centri di responsabilita' ai quali sono affidate le risorse finalizzate alla realizzazione di ogni programma con l'obiettivo primario di rendere diretta la relazione tra somme stanziate ed azioni perseguite.
Il bilancio e' articolato nei seguenti centri di responsabilita' individuati nel:
CdR 1 «Segretariato generale»;
CdR 2 «Segretario delegato dei Tribunali amministrativi regionali»;
CdR 3 «Segretario delegato del Consiglio di Stato»;
CdR 4 «Direttore generale per le risorse umane, organizzative, finanziarie e materiali»;
CdR 5 «Direttore generale per le risorse informatiche e statistiche».
Anche per l'esercizio finanziario 2025 nel bilancio di previsione 2025/2027 e' previsto il riparto di imputazione delle spese del personale magistratuale nel CdR1 e del personale amministrativo nel CdR 4.

Risultanze gestionali

Si procede ad analizzare le piu' significative risultanze contabili esposte nel conto finanziario 2025 elaborato da questo Ufficio centrale di bilancio e ragioneria ai sensi del citato art. 7 del regolamento di autonomia finanziaria. Entrate
Le entrate della G.A., accertate in euro 240.511.930,18 a fronte di una complessiva previsione definitiva, epurata dell'avanzo, di euro 230.175.092,11 in misura prevalente sono versate dal Ministero dell'economia e delle finanze con rappresentazione contabile nello stato di previsione della spesa del MEF al capitolo 2170 «Somma da assegnare al Consiglio di Stato e Tribunali amministrativi regionali», riportato nella legge di bilancio dello Stato. Le risorse assegnate dal MEF confluiscono sui capitoli del bilancio della G.A. e in particolare sul capitolo 1101 denominato «fondi provenienti dal Bilancio dello Stato / fondi provenienti dal Bilancio dello Stato per versamento ex art. 61, comma 9, legge 6 agosto 2008, n. 133» e sul capitolo 1103 denominato «Somme provenienti dal maggior gettito da contributo unificato (art. 1, comma 309, legge n. 311/2004, art. 37 decreto-legge n. 98/2011, art. 23 decreto legislativo n. 98/2011, decreto ministeriale 27 giugno 2017)». Entrate provenienti dal bilancio dello Stato Categoria I Competenza
Le entrate provenienti dal bilancio dello Stato hanno avuto una previsione iniziale di euro 219.377.815,00 e una definitiva di euro 229.483.419,00 e sono state accertate per euro 238.870.849,73 e riscosse per euro 224.744.542,73, con un residuo di euro 14.126.307,00.
Sul capitolo 1101 «fondi provenienti dal Bilancio dello Stato», in forza della legge di bilancio n. 213 del 30 dicembre 2023 relativa al bilancio pluriennale 2024/2026, il bilancio preventivo della Giustizia amministrativa, per il triennio 2025-2027 prevede lo stanziamento di euro 191.360.895,00.
Con provvedimento di assestamento di bilancio approvato con delibera del Consiglio di Presidenza in data 23 luglio 2025, lo stanziamento del capitolo 1101 «fondi provenienti dal bilancio dello Stato» e' stato implementato di euro 10.105.604,00 e definitivamente previsto in euro 201.466.499,00, come da legge di bilancio n. 207 del 30 dicembre 2024 (LB 2025) ed include sia le somme per spese di natura obbligatoria sia quelle per il funzionamento della Giustizia amministrativa.
La somma definitivamente preventivata sul menzionato capitolo 1101 di euro 201.466.499,00 al termine dell'esercizio finanziario risulta accertata e riscossa per euro 204.304.563,00.
Le entrate provenienti dal cap. 2170 del bilancio dello Stato hanno subito l'incremento di euro 2.851.109,00 relativo a:
euro 2.109.401,00 in forza del DRGS n. 202482/2025 quale somma assegnata in applicazione del decreto legislativo n. 165/2001 -C.C.N.L.-miglioramenti economici del personale;
euro 209.523,00 in forza del DRGS n. 218587/2025 quale somma assegnata in applicazione del decreto legislativo n. 165/2001 -C.C.N.L.-miglioramenti economici del personale;
euro 532.185,00 in forza del DRGS n. 243365/2025 quale somma assegnata in applicazione del decreto legislativo n. 165/2001 -C.C.N.L.-miglioramenti economici del personale.
Si specifica che, per l'esercizio 2025, la residua somma di euro 13.045,00, pur rientrante nello stanziamento del capitolo 2170 dello stato di previsione della spesa del MEF, non e' stata riversata al bilancio della G.A. ne' ha formato oggetto di impegno e consequenziale residuo.
Sul capitolo 1103 - Somme provenienti dal maggior gettito da contributo unificato (art. 1, comma 309, legge n. 311/2004, art. 37 decreto-legge n. 98/2011, art. 23 decreto legislativo n. 98/2011, decreto ministeriale 27 giugno 2017) rispetto alla previsione iniziale e definitiva di euro 20.000.000,00 sono state accertate somme per euro 25.445.113,00 e riscosse per euro 11.328.806,00 relativamente al periodo novembre-dicembre 2024 e gennaio-aprile 2025, giusta D.R.G.S. n. 121811/2025- di cui:
euro 4.917.546,00, ai sensi dell'art. 37 decreto-legge n. 98/2011, art. 23 decreto legislativo n. 98/2011;
euro 6.411.260,00 per quota parte ai sensi dell'art. 1, comma 309, legge n. 311/2004 e successive modifiche e quota parte ai sensi dell'art. 37, decreto-legge n. 98/2011, art. 23 decreto legislativo n. 98/2011.
La residua somma accertata per euro 14.126.307,00 di cui al D.R.G.S 233503/2025 in applicazione dell'art. 37, commi 10, 11-bis e 13 del decreto-legge n. 98/2011 e dell'art. 1, comma 309, della legge n. 311/2004 e successive modifiche, inerenti al periodo maggio-ottobre 2025, non riscossa, forma residuo attivo.
La Giustizia amministrativa per il quinquennio 2022-2026 partecipa ai programmi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) sia in qualita' di titolare che in qualita' di soggetto attuatore.
Le risorse complessivamente assegnate a titolo PNRR ammontano ad euro 50.300.000,00, come risulta nella tabella A allegata al decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 6 agosto 2021, ed erogate a tranche.
Per l'anno 2025 il bilancio di previsione ha, pertanto, stanziato sul capitolo 1102 «PNRR - Somme per il rafforzamento dell'ufficio del processo», la somma di euro 7.939.920,00, come previsto dal decreto-legge n. 80 del 2021, con accertamento e riscossione della somma di euro 9.111.173,73 versata dal MEF, sul conto di contabilita' n. IT41R0100004306CC000000701 intestato a Consiglio di Stato e TT.AA.RR., relativamente al periodo luglio 2024 - giugno 2025, per il progetto 1.8 (rafforzamento dell'ufficio del processo e abbattimento dell'arretrato) in titolarita'.
Il capitolo 1104 «PNRR - Somme per la digitalizzazione del Consiglio di Stato e la cybersecurity», destinato a finanziare i progetti 1.5 (Cybersecurity) e 1.6.5 (Digitalizzazione del Consiglio di Stato) non prevede stanziamento in quanto dal 2024 e' stata attivata la contabilita' speciale n. 6317 denominata «PNRR - Giustizia Amministrativa» intestata al Segretario generale della Giustizia amministrativa in qualita' di funzionario delegato, pertanto sul medesimo capitolo non sono state accertate e riscosse somme. Entrate eventuali e diverse Categoria II Competenza
Al termine dell'esercizio le entrate eventuali, preventivate in euro 691.673,11, sono state accertate e riscosse per euro 1.641.080,45.
In particolare:
sul capitolo 1201 «somme affluite al fondo perequativo e previdenziale del personale di magistratura» - ex art. 8 della legge 6 luglio 2002, n. 137, avente una previsione iniziale di euro 87.000,00, a termine di esercizio risultano accertate e riscosse somme per euro 112.912,17;
sul capitolo 1202 «entrate eventuali e diverse» a fronte di una previsione iniziale di euro 600.000,00, sono state accertate somme e riscosse somme per euro 1.523.495,17.
Tali entrate sono riferibili, tra le altre, a versamenti del Consiglio della giustizia amministrativa della Regione Siciliana per il collocamento fuori ruolo di tre Consiglieri di Stato; a rimborsi dovuti dagli enti ove prestano servizio in posizione di comando alcune unita' della Giustizia amministrativa; a rimborsi per spese di patrocinio legale; a contratti attivi, contributi di partecipazione ai concorsi e rimborsi ad altro titolo.
Sul medesimo capitolo 1202 «entrate eventuali e diverse» sono confluite anche somme per euro 4.673,11 destinate al finanziamento del piano gestionale 50 dei capitoli per il pagamento delle competenze fisse ed accessorie del personale, nell'ambito del CdR1 e del CdR4, e derivanti dai titoli, pagati a mezzo del sistema del cedolino unico, non andati a buon fine e riemessi. Nel corso dell'esercizio 2025 la predetta somma di euro 4.673,11 affluita a tale titolo sul conto di contabilita' n. IT41R0100004306CC000000701 intestato a «Consiglio di Stato e TT.AA.RR.», ha finanziato per euro 4.391,68 il pg 50 del capitolo 1200 «competenze fisse ed accessorie corrisposte al personale di magistratura del C.D.S e TT.AA.RR.», e per euro 281,43 il pg 50 del capitolo 1203 «competenze fisse ed accessorie corrisposte al personale amministrativo non dirigenziale, al netto dell'IRAP». Avanzo di amministrazione Categoria III
Il capitolo 1301 «avanzo di amministrazione dell'esercizio precedente», con previsione iniziale dell'importo presunto di euro 133.933.761,00, a seguito dell'approvazione del conto finanziario 2024 nella seduta del Consiglio di Presidenza della G.A. in data 25 giugno 2025, ha subito variazione in aumento di euro 42.080.250,44 con una previsione definitiva di euro 176.014.011,44.
La complessiva previsione d'entrata per euro 406.189.103,55, di cui 176.014.011,44 di avanzo d'amministrazione ed euro 230.175.092,11 per entrate correnti, al termine dell'esercizio finanziario e' stata accertata per euro 240.511.930,18 e riscossa per euro 226.385.623,18, con un residuo da riscuotere di euro 14.126.307,00.
Di seguito un prospetto di raffronto delle entrate accertate nell'esercizio finanziario 2025 con l'anno 2024.
Entrate definitive 2025, accertamenti 2025 raffrontati con
accertamenti 2024

Parte di provvedimento in formato grafico
Residui
Non ci sono somme da incassare attinenti agli esercizi precedenti. Spese Competenza
Le complessive previsioni di spesa, iniziali e definitive, sono pari alle previsioni di entrata in ossequio al principio del pareggio del bilancio. Gli stanziamenti previsti sui singoli capitoli sono stati quantificati in forza delle richieste dei titolari dei centri di spesa, in funzione del loro fabbisogno finanziario.
In sede di previsione iniziale lo stanziamento complessivo delle spese e' stato quantificato in euro 353.998.576,00 per essere poi assestato con una previsione definitiva di euro 406.189.103,55. A termine di esercizio risultano somme impegnate per euro 287.809.171,97, pagate per euro 270.529.978,99 e rimaste da pagare per euro 17.279.192,98, con economie per euro 118.379.931,58. Spese correnti - titolo I
Il totale delle spese correnti in sede di previsione inziale e' stato quantificato in euro 307.175.987,00, e definitivamente previsto a seguito di assestamento di bilancio in euro 359.176.514,55, con un incremento inferiore al 17%.
Rispetto all'esercizio 2024 la previsione definitiva delle spese correnti dell'esercizio 2025 ha subito un aumento di circa il 2%.
La tabella di seguito riportata mostra la previsione definitiva esercizio 2024 e la previsione definitiva esercizio 2025, le somme impegnate, pagate e rimaste da pagare nonche' le economie, di tutte le spese correnti sostenute dalla G.A. nell'esercizio 2025 suddivise per i cinque centri di responsabilita'. Spese correnti - esercizio 2025

Parte di provvedimento in formato grafico

Nell'ambito delle spese correnti, la parte preponderante e' rappresentata dalle spese di personale (di magistratura ed amministrativo), in linea con il trend degli esercizi passati.
Nel corrente esercizio finanziario il bilancio di previsione 2025 ha confermato il riparto di imputazione delle spese del personale magistratuale ed amministrativo, allocando le prime nel CdR1 e le seconde nel CdR 4.
E' stato istituito, nel CdR 1, il capitolo 1321 «Interventi di natura sociale ed assistenziale» suddiviso in due piani gestionali: PG 1 «Provvidenze a favore del personale in servizio, di quello cessato e delle loro famiglie» e PG 2 «Polizza sanitaria integrativa per il personale in servizio». Detto capitolo sostituisce i pregressi capitoli 1267 e 1284.
E' stata modificata la denominazione del Piano Gestionale 07 del capitolo 1204 (CDR 1), ora rubricato «Spese per missioni all'estero del personale di magistratura e delegazioni». Spese di personale

Parte di provvedimento in formato grafico

Le spese di personale rappresentano circa l'82% di tutte le spese di funzionamento della G.A.
La previsione iniziale di spesa per il personale di euro 223.651.264,00, assestata in euro 229.584.299,11, ha subito rispetto all'esercizio 2024 un incremento complessivo di euro 10.286.562,82, pari a meno del 5%.
L'incremento e' relativo:
in parte alle spese del personale di magistratura e connesso all'adeguamento del 2,01% delle retribuzioni previsto per il 2025 dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 giugno 2024, agli scatti biennali, all'avanzamento di carriera ed alle nuove assunzioni a seguito del concorso a cinquantuno posti di referendario Tribunale amministrativo regionale indetto con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 aprile 2025 e in corso di svolgimento, e del concorso a due Consiglieri di Stato indetto con DPCS n. 120 del 14 maggio 2025;
in parte all'incremento delle spese del personale amministrativo determinato dagli oneri relativi alle nuove assunzioni in base al fabbisogno del personale della Giustizia amministrativa e dalle risorse necessarie per il personale PNRR dell'Ufficio del processo.
Per le spese riferite al personale amministrativo - dirigenti ed aree funzionali - ricadenti sul CDR 4 (Direttore generale per le risorse umane, organizzative, finanziarie e materiali), la previsione definitiva 2025 e' di euro 85.564.867,43, con un incremento di circa l'11% pari ad euro 8.448.793,14 rispetto al 2024, derivante in larga misura dalle nuove assunzioni previste nel PTFP. Con bando RIPAM del 10 ottobre 2025, il cui concorso e' in corso di svolgimento, e' stata prevista l'assunzione di quarantasei assistenti amministrativi giuridico economici, diciannove funzionari amministrativi giuridico economici e tre funzionari informatici.
Inoltre e' stata avviata la progressione verticale dall'area assistenti profilo tecnico geometra all'area funzionari per profilo tecnico ingegnere/architetto per un posto - DSG 118 del 2 dicembre 2025.
Sono state concluse le procedure relative alla mobilita' esterna per tre funzionari amministrativi - DSG 27 del 2 aprile 2025 - e un funzionario bibliotecario - DSG 26 del 2 aprile 2025.
Le economie di spesa piu' rilevanti registrate sulle spese di personale attengono i seguenti capitoli:
capitolo 1200 pg.1 «competenze fisse ed accessorie corrisposte al personale di magistratura del Consiglio di Stato e TT.AA.RR.» e segnatamente sugli stipendi per euro 2.158.747,58, con i relativi oneri sociali appostati sul pg 2 per euro 1.549.851,28. L'economia e' dovuta allo slittamento all'esercizio 2026 dei concorsi programmati nell'esercizio 2025;
capitolo 1203 «competenze fisse ed accessorie corrisposte al personale amministrativo non dirigenziale al netto Irap» pg 01 con un'economia di euro 4.836.927,24 dovuta allo slittamento all'esercizio successivo delle assunzioni dei concorsi programmati nel PIAO, alla maggior previsione dovuti ai rinnovi contrattuali e delle somme da anticipare per il personale PNRR.
Su detto capitolo sono imputate anche le competenze del personale assunto per rafforzare l'Ufficio del processo e ridurre l'arretrato e i tempi di esaurimento dei procedimenti - Investimento 1.8 (procedure di assunzione per i tribunali civili, penali e amministrativi) PNRR - di cui la G.A. e' titolare.
Per il raggiungimento degli obiettivi del PNRR e' stata espletata nel 2025 la procedura concorsuale per l'assunzione a tempo determinato di nove funzionari e tre assistenti informatici - DSG n. 39/2025.
Ai fini PNRR, sono state trasferite dal MEF alla Giustizia amministrativa le seguenti somme:
euro 4.180.000,00 nel 2022, a titolo di anticipazione;
euro 7.419.652,05 nel 2023, a titolo di rimborso per le spese anticipate nel 2022;
euro 10.953.149,87 nel 2024, a titolo di rimborso per le spese anticipate nel 2023 e nel primo semestre 2024 quali risorse necessarie alla corresponsione degli emolumenti alle unita' di personale per un importo complessivo di euro 7.191.753,55;
euro 9.111.173,73 nel 2025, a titolo di rimborso per spese anticipate sostenute nel periodo 1° luglio 2024 - 30 giugno 2025 attinenti: per euro 8.990.356,34 agli emolumenti stipendiali - capitolo di spesa 1203 - e per euro 120.817,39 a quelle per le commissioni di concorso - capitolo di spesa 1249. Spese per beni e servizi
Le spese per beni e servizi, comprensive delle spese correnti di informatica, preventivate inizialmente in euro 61.835.081,00 in misura maggiore rispetto al bilancio 2024 la cui previsione era pari ad euro 56.322.507,00, in sede di assestamento sono state elevate ad euro 61.981.523,49 con un incremento di euro 146.442,49. Al termine dell'esercizio 2025 hanno registrato un'economia di euro 16.471.131,65. Beni e servizi - esercizio 2025

Parte di provvedimento in formato grafico

Rispetto all'esercizio 2024 con il bilancio preventivo 2025 hanno subito una modifica della declaratoria i seguenti capitoli: capitoli 1302 (CdR1), 2287 (Cdr2) e 3301 (CdR3) «Spese per il funzionamento degli uffici»; capitolo 1309 (CdR1) «Spese per il funzionamento degli uffici della Presidenza» e capitolo 3303 (CdR3) «Funzionamento e manutenzione della Biblioteca».
Inoltre sono stati espunti dal bilancio i capitoli 1301 «Minute spese per materiale informatico» e 1310 «Spese per la formazione degli operatori e degli utenti dei Sistemi Informativi», originariamente intestati al CdR5, i cui stanziamenti di spesa sono imputati sul capitolo 1273 «Spese per la manutenzione e la gestione di Sistemi Informativi e per l'automazione degli uffici, nonche' per l'acquisto di pubblicazioni on-line».
Si procede alla disamina di alcuni dei capitoli di spesa.
Il capitolo 1249 «PNRR - spese per il funzionamento delle commissioni esaminatrici» con uno stanziamento definitivo nel 2024 di euro 320.800,00 presenta nel 2025 una previsione definitiva di euro 260.000,00. La spesa per il funzionamento delle commissioni di concorso e' stata di euro 21.395,17 e per la vigilanza di euro 1.940,68. A termine di esercizio il capitolo riporta somme impegnate e pagate per euro 23.335,85 con un'economia di euro 236.664,15.
Il capitolo 1274 «fitto locali ed oneri accessori» con uno stanziamento definitivo nel 2024 di euro 4.176.635,00, presenta nel 2025 una previsione definitiva di euro 3.928.490,00. A termine di esercizio il capitolo registra impegni di spesa per euro 3.905.072,31, pagamenti per euro 3.850.454,82 ed economia finale di euro 23.417,69. L'economia e' connessa maggiormente alla modalita' di calcolo dell'adeguamento Istat tornato in vigore a partire dal gennaio 2024, per mancata proroga del blocco di cui all'art. 3, comma 1 del decreto-legge n. 95/2012, come da indicazioni contenute nella circolare del SDTAR del 30 luglio 2025 prot. 27622, che richiama la circolare RGS n. 16 del 9 aprile 2024, con conseguente minor impegno di spesa anche in forza di recupero delle somme pagate in eccesso.
Il capitolo 1278 «spese per il funzionamento di consigli, comitati, commissioni, etc.» presenta, rispetto alla previsione definitiva nel 2024 di euro 497.500,00, nel 2025 uno stanziamento definitivo di euro 500.500,00, con somme impegnate e pagate per euro 129.935,70 e un'economia finale di euro 370.564,30.
Il capitolo 1305 «manutenzione, riparazione degli immobili e degli impianti, adattamento e ripulitura locali etc.» presenta una previsione definitiva nel 2025 di euro 2.558.382,00 maggiore rispetto a quella del 2024 pari ad euro 2.125.484,00. Le somme impegnate sono state di euro 1.345.890,14, quelle pagate di euro 1.122.771,16 e l'economia finale di euro 1.212.491,86. Il risparmio di spesa e' stato determinato dalla sospensione dei lavori inerenti al contratto relativo a «lavori di restauro prospetti ed ambienti del piano nobile di Palazzo Spada» in attesa dell'acquisizione dei necessari pareri ed autorizzazioni.
Il capitolo 2288 «spese per il pagamento dei canoni acqua, luce, energia elettrica, etc.» recante nel 2024 una previsione definitiva di euro 2.272.358,39 presenta nel 2025 uno stanziamento definitivo di euro 2.330.418,07. L'incremento e' stato giustificato dall'aumento tariffario dei gestori. A termine di esercizio le somme impegnate sono state di euro 1.196.496,59, quelle pagate di euro 1.144.653,50 e le economie di euro 1.133.921,48.
Il capitolo 2296 «fitto locali ed oneri accessori» presenta nel 2024 uno stanziamento definitivo di euro 7.109.150,01 e nel 2025 di euro 4.878.005,62. Lo stanziamento minore e' connesso al consolidamento delle minori spese per l'acquisto degli immobili sede del Tribunale amministrativo regionale Lazio - Roma e del Tribunale amministrativo regionale Veneto che ha comportato un abbattimento dei costi di locazione/concessione a carico della Giustizia amministrativa nonche' alle diverse modalita' di calcolo della rivalutazione Istat giusta circolari SDTAR e RGS innanzi citate.
Il capitolo 3305 «manutenzione, riparazione degli immobili e degli impianti, adattamento e ripulitura dei locali, manutenzione etc.», recante nel 2024 una previsione definitiva di euro 1.678.865,00, presenta nel 2025 uno stanziamento definitivo di euro 1.785.863,00, con somme impegnate per euro 198.317,78, pagate per euro 198.301,80 e un'economia di euro 1.587.545,22 connessa al ritardo nell'iter del contratto per il risanamento degli archivi di Palazzo Spada e di Palazzo Ossoli.
Nell'ambito del CdR 1 le somme preventivate per beni e servizi sono state di euro 11.008.338,00, quelle impegnate di euro 7.923.967,23 (circa il 72% dello stanziamento).
Nell'ambito del CdR 2 le somme preventivate per beni e servizi, compresa l'informatica di servizio, sono state di euro 16.729.542,49, quelle impegnate di euro 11.788.330,78 (quasi il 71% dello stanziato).
Nell'ambito del CdR 3 le somme preventivate per beni e servizi sono state di euro 4.166.362,00, quelle impegnate di euro 1.252.565,14 (oltre il 30% dello stanziato).
Nell'ambito del CdR 4 le somme preventivate per beni e servizi sono state di euro 429.692,00, quelle impegnate di euro 103.809,91 (oltre il 24% dello stanziato).
Nell'ambito del CdR 5 le somme preventivate per beni e servizi sono state di euro 29.647.589,00, quelle impegnate di euro 24.441.718,78 (oltre l'82% dello stanziato). Spese di informatica
Le spese correnti di informatica hanno avuto una programmazione definitiva di euro 29.707.589,00. Le somme impegnate di euro 24.470.628,05 sono state superiori rispetto a quelle dell'esercizio 2024 che ammontavano ad euro 22.402.093,65. L'indice di utilizzazione delle risorse e' di oltre l'82% con un'economia di 5.236.960,95.
Lo stanziamento si riferisce al capitolo 1273 «spese per la manutenzione e la gestione di sistemi informativi e per l'automazione degli uffici etc..», intestato al CdR 5, ed e' destinato al finanziamento, tra gli altri, di: oneri derivanti dall'adesione all'accordo quadro Consip per l'affidamento di servizi necessari alla gestione dell'attuale sistema SIGA (comprensivo di Service Desk); oneri per la fornitura di servizi cloud (Microsoft Azure ed Oracle cloud) per il funzionamento in cloud dell'infrastruttura (a valle delle migrazioni condotte a cavallo tra il 2023 e 2024, tutti gli ambienti di sviluppo, collaudo e produzione per l'ambiente SIGA e per il datawarehouse sono stati dislocati sui due cloud Microsoft ed Oracle); oneri per i servizi di connettivita' e servizi di assistenza per tutte le linee trasmissione dati utilizzate dalla Giustizia amministrativa; spese per i servizi sistemistici per la gestione e l'evoluzione dei sistemi informativi della Giustizia amministrativa per l'infrastruttura, il datacenter e le postazioni di lavoro; oneri di licenza ed assistenza specialistica relativi ai prodotti Microsoft (per la piattaforma Office 365 e Azure, che costituiscono il software di base principale dei sistemi informativi della G.A.) nonche' oneri per gestione e consulenze relative alle licenze Oracle, oltre alla spesa prevista per i servizi di firma digitale, servizi di telefonia mobile e banche dati giuridiche.
Lo stanziamento afferisce, altresi', al capitolo 2286 intestato al CdR2 e relativo alle «minute spese per materiale informatico» dei Tribunali amministrativi regionali per un importo di stanziamento pari ad euro 60.000,00. Oneri comuni
Tra i capitoli di oneri comuni il capitolo 1285 «Versamenti all'erario, alle amministrazioni pubbliche e ad altri soggetti estranei all'amministrazione», avente previsione definitiva di euro 4.325.122,00, presenta impegni per complessivi euro 4.266.547,00, pagamenti per euro 1.342.842,12 con un'economia di euro 58.575,00.
La somma impegnata afferisce, tra gli altri, all'obbligazione scaturente dalla transazione del 18 dicembre 2025 rep. 3236 raccolta 1687 stipulata a rogito notarile tra la Giustizia amministrativa e la UNIMED S.p.a. relativa al maggior valore dell'indennita' di occupazione della sede del Tribunale amministrativo regionale Sicilia - Palermo previa acquisizione del parere dell'Avvocatura generale dello Stato e non ancora efficace alla chiusura dell'esercizio essendo soggetta ai controlli interni e della Corte dei conti.
Sul capitolo insiste anche il pagamento della somma versata a titolo di risparmio da superamento del tetto retributivo (art. 23-ter del decreto-legge n. 201/2011), pari ad euro 276.459,94, e relativo alle competenze 2024, nonche' il pagamento della somma di euro 412.644,42 riferita al risparmio sui consumi intermedi (decreto-legge n. 78/2010 art. 6). Spese in conto capitale - titolo II
La previsione definitiva 2025 delle spese in conto capitale per euro 47.012.589,00 risulta aumentata di poco piu' del 18% rispetto all'esercizio 2024, la cui previsione definitiva era di euro 39.828.827,00. L'incremento, relativamente al CdR1, e' riferibile al capitolo 4256 «spese per l'acquisizione di beni immobili» avente stanziamento definitivo di euro 21.135.720,00 rispetto ad euro 13.380.000,00 dell'esercizio 2024 e destinato ad acquisto degli immobili delle sedi Tribunale amministrativo regionale in funzione della politica della G.A. di ridurre le spese di locazione passiva in favore dell'acquisto degli immobili alla proprieta' demaniale. A tal fine e' attiva la collaborazione con l'Agenzia del demanio finalizzata all'individuazione di soluzioni alternative per i tribunali amministrativi ancora in locazione.
In data 15 settembre 2025 si e' perfezionato l'acquisto della sede del Tribunale amministrativo regionale per il Veneto con contratto di compravendita Rep. n. 7815, Racc. n. 7084, tra la Regione Veneto e l'Agenzia del demanio ad uso della Giustizia amministrativa che, a seguito della registrazione della Corte dei conti il 6 novembre 2025, ha provveduto al relativo pagamento per l'importo complessivo di euro 12.640.000,00.
Il citato capitolo 4256 riporta anche la previsione dei fondi pari ad euro 6.226.000,00 per l'acquisto dell'immobile sede del Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia - Palermo, perfezionato con contratto di compravendita Rep. n. 3237, Racc. n. 1688, del 18 dicembre 2025, tra il sig. Rappa Vincenzo Corrado Maria e l'Agenzia del demanio ad uso della Giustizia amministrativa, fondi oggetto di conservazione quali residui di lettera F) in quanto il contratto non e' ancora efficace alla chiusura dell'esercizio nelle more dell'avveramento della condizione sospensiva legale del mancato esercizio della prelazione prevista dall'art. 61 del codice dei beni culturali e dei prescritti controlli interni e della Corte dei conti.
Il capitolo 4254 «spese per la ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli edifici» con stanziamento pari ad euro 352.400,00 presenta impegni e pagamenti per euro 343.664,84 relativi in larga parte alla spesa per lavori di manutenzione straordinaria del tetto di Palazzo Spada.
Nell'ambito del CdR 2 il capitolo 5253 «spese per ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli edifici» ha avuto una previsione definitiva di euro 4.100.000,00 e somme impegnate per euro 3.078.473,45 con un indice di utilizzazione delle risorse impegnate per il 75%.
Il capitolo 4250 «spese per l'installazione e lo sviluppo del sistema informatico» intestato al CdR5 nel 2025 e' stato finanziato per euro 8.486.192,00 con una riduzione rispetto alla previsione dell'esercizio 2024 (9.193.715,00) di euro 707.523,00 Sul capitolo sono state impegnate risorse per euro 3.808.310,71 con un indice di utilizzazione delle risorse di quasi il 45%. Sul capitolo confluiscono i pagamenti relativi al contratto, in adesione all'accordo quadro, per l'affidamento di servizi applicativi in ottica cloud e l'affidamento di servizi di demand e pmo per le pubbliche amministrazioni centrali - seconda edizione - ID 2483 - lotto 1. Sono stati potenziati strumenti di Cybersecurity (antivirus/antimalware, piattaforme di Cyber Intelligence, piattaforma di sicurezza applicativa, software, servizi professionali).
In ambito PNRR, a far data dal 2023, e' stata in piccola parte finanziata l'informatizzazione del bilancio della G.A. con l'obiettivo di semplificare le fasi preparatorie.
Su tale capitolo incidono anche le spese PNRR, cofinanziate con la contabilita' speciale (CS n. 6317) intestata al Segretario generale della giustizia amministrativa, dedicate ai sistemi AI e di business intelligence. Oneri comuni di parte capitale
Nel capitolo 1247 «fondo per la rifunzionalizzazione degli immobili» sono state accantonate risorse per euro 12.000.000,00 destinate a rendere funzionali i locali degli immobili di nuova acquisizione.
Le somme destinate complessivamente alle spese in conto capitale sono state definitivamente stanziate per euro 47.012.589,00, impegnate per euro 26.695.532,19 e pagate per euro 16.782.055,04. L'indice di utilizzazione delle risorse e' stato di circa 57%.

Andamento complessivo delle spese nel triennio 2023-2025

Parte di provvedimento in formato grafico
Residui Residui attivi
A differenza dell'esercizio 2024 nel quale non si erano formati residui attivi, nell'esercizio finanziario 2025 in forza del D.R.G.S. 233503/2025 sono state accertate ma non riscosse somme per euro 14.126.307,00 a titolo di maggior gettito del contributo unificato ai sensi dell'art. 37, comma 10 - 11-bis e 13 del decreto-legge n. 98/2011 e dell'art. 1, comma 309 della legge n. 311/2004 e successive modifiche, relative al periodo maggio-ottobre 2025. (All. e1) Residui passivi
L'Ufficio centrale di bilancio e ragioneria, nel rispetto della disciplina in materia di residui passivi introdotta dal decreto legislativo n. 93 del 12 maggio 2016, ha invitato i responsabili dei plurimi centri di spesa ad eseguire un'attenta analisi dei residui passivi.
Il controllo dei residui passivi ha comportato, a seguito di richiesta motivata dei centri di costo, la conservazione nelle scritture contabili delle somme in via di perenzione individuate come debiti certi e la cancellazione automatica nel SIRGS di quelle non piu' supportate dalle originarie obbligazioni giuridiche nonche' riduzioni di impegni per il complessivo importo di euro 11.744.132,60. Il totale dei residui passivi al 31 dicembre 2024 pari ad euro 16.872.280,71 e' stato ridotto di euro 2.847.058,47 per pagamenti e di euro 11.744.132,60 per cancellazioni/riduzioni d'impegno e cosi' i residui passivi degli anni precedenti risultano pari ad euro 2.281.089,64.
Nell'esercizio finanziario 2025 si sono formati residui passivi per euro 17.279.192,98. Pertanto al 31 dicembre 2025 la consistenza complessiva di residui passivi e' pari ad euro 19.560.282,62. (All. e1)
Le somme maggiormente significative in conto residui 2025 afferiscono alle obbligazioni scaturenti dai due contratti notarili riferiti all'operazione di completamento dell'acquisizione al patrimonio demaniale della sede del Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia Palermo. Residui passivi perenti
L'attivita' di riaccertamento dei residui passivi perenti, comportante l'eliminazione delle partite debitorie non piu' supportate da obbligazioni giuridiche e di quelle prescritte, effettuata dall'Ufficio centrale di bilancio e ragioneria in base alle indicazioni pervenute dagli uffici di amministrazione attiva, ha determinato la cancellazione di residui passivi perenti, sia di parte corrente che in conto capitale, per un importo totale di euro 165.186,18. Sono stati reiscritti perenti per euro 96.442,49 e al 31 dicembre 2025 si sono formati nuovi residui passivi perenti pari ad euro 167.746,08. (All. f)
Alla data del 31 dicembre 2025 il fondo perenti complessivo reca residui perenti di parte corrente e capitale di euro 688.144,47, come rappresentato nella tabella sottostante.
+---------------------+----------------------+----------------------+ |Totale al 31 dicembre| | | |2024 |  782.027,06|  | +---------------------+----------------------+----------------------+ |Residui perenti | | | |reiscritti nel 2025 |  |  96.442,49| +---------------------+----------------------+----------------------+ |Residui perenti | | | |cancellati nel 2025 |  |  165.186,18| +---------------------+----------------------+----------------------+ |Residui perenti nuovi| | | |al 31 dicembre 2025 |  167.746,08| | +---------------------+----------------------+----------------------+ |Fondo residui perenti| | | |al 1° gennaio 2026 |  688.144,47|  | +---------------------+----------------------+----------------------+

Quadro riassuntivo esercizio 2025
La gestione dei flussi finanziari dell'anno 2025 ha determinato un avanzo di competenza pari ad euro 128.716.769,65 cosi' come di seguito rappresentato:

+-------------------------------+-------------------------------+
| Entrate di competenza | |
|accertate | 240.511.930,18|
+-------------------------------+-------------------------------+
| Uscite di competenza impegnate|  287.809.171,97|
+-------------------------------+-------------------------------+
| Differenza |  -47.297.241,79|
+-------------------------------+-------------------------------+
| Avanzo di amministrazione al | |
|31 dicembre 2024 |  176.014.011,44|
+-------------------------------+-------------------------------+
| Avanzo di competenza |  128.716.769,65|
+-------------------------------+-------------------------------+

Si precisa che aggiungendo a tale importo le economie in conto residui di euro 11.744.132,60 e detraendo i residui perenti al 31 dicembre 2025 pari ad euro 167.746,08 al netto dei residui perenti di provenienza degli esercizi precedenti eliminati in quanto non piu' supportati da una obbligazione giuridica pari ad euro 165.186,18 (167.746,08-165.186,18) si ottiene un avanzo effettivo di competenza di euro 140.458.342,35. (All.e)

+-----------------------------+-------------------------------+
|Avanzo di competenza |  128.716.769,65|
+-----------------------------+-------------------------------+
|Economie in conto residui |  11.744.132,60|
+-----------------------------+-------------------------------+
|Residui passivi perenti al 31| |
|dicembre 2025 | - 167.746,08|
+-----------------------------+-------------------------------+
|Riaccertamento residui | |
|passivi perenti |  165.186,18|
+-----------------------------+-------------------------------+
|Avanzo effettivo di | |
|competenza |  140.458.342,35|
+-----------------------------+-------------------------------+
Situazione amministrativa di cassa

Dalla situazione amministrativa emerge un avanzo di amministrazione di euro 148.340.222,05, come riportato nel prospetto allegato b).
Si specifica che l'avanzo di amministrazione di euro 148.340.222,05 deve essere diminuito dei nuovi residui passivi perenti 2025 di euro 167.746.08 e dei residui perenti degli anni precedenti pari ad euro 7.879.319,80 ridotti di quelli eliminati per euro 165.186,18, per cui l'avanzo effettivo disponibile risulta essere di euro 140.458.342,35.
Infine la consistenza di cassa al 31 dicembre 2025 ammonta ad euro 153.774.197,67. (All. a)
Si specifica che a seguito della riforma del sistema di Tesoreria dello Stato- Re.Tes- sono state apportate modifiche al decreto-legge n. 73 del 21 giugno 2022 convertito dalla legge n. 122 del 4 agosto 2022. In particolare le disposizioni di pagamento inviate alla Tesoreria da parte degli organi a rilevanza costituzionale e delle amministrazioni dello Stato dotate di autonomia amministrativa, ove titolari di conti correnti aperti presso la tesoreria statale, sono eseguite addebitando direttamente i rispettivi c.c. di tesoreria (circolare MEF n. 41 del 16 dicembre 2024) senza procedere, diversamente dagli anni precedenti, alla richiesta di ripiano alla Banca d'Italia.
In particolare, tale nuova procedura ha comportato nell'esercizio 2025, a seguito dell'emissione degli F24, il prelievo per un importo totale di euro 3.246,56 dal conto di contabilita' n. IT41R0100004306CC000000701 intestato a «Consiglio di Stato e TT.AA.RR.», con conseguente effettuazione, ai fini della sola contabilizzazione nei registri contabili, di un girofondi a favore della medesima G.A. di equivalente importo, che non costituisce effettiva entrata tra le riscossioni di competenza registrate da Banca d'Italia. Misure di contenimento della spesa
La legge di bilancio per l'anno 2020 (legge n. 169 del 30 dicembre 2019), nell'ottica del contenimento della spesa pubblica, prevede, ad esclusione dei limiti per le spese del personale, un unico tetto di spesa complessivamente riferito alla macrocategoria «spesa per acquisto di beni e servizi», con abrogazione delle norme indicate nell'allegato A della legge citata.
Il limite e' costituito dalla media della spesa sostenuta per l'acquisto di beni e servizi negli esercizi finanziari 2016, 2017 e 2018, come risultante dai relativi rendiconti o bilanci deliberati. E' fatta salva la possibilita' del superamento di tale limite nell'ipotesi di maggiori entrate (per ricavi o maggiori accertamenti) rispetto ai ricavi conseguiti o alle entrate accertate nell'esercizio 2018 (art. 1, comma 593 legge citata) e nel limite di tale maggior introito. Alla determinazione di tale «maggiorazione» non concorrono le risorse destinate alla spesa in conto capitale e quelle finalizzate o vincolate da norme di legge, ovvero da disposizioni dei soggetti finanziatori a spese diverse dall'acquisizione di beni e servizi. L'aumento de qua e' utilizzabile entro il termine dell'esercizio successivo a quello di accertamento. Inoltre il superamento del limite di cui al comma 591 e' consentito per le spese afferenti al settore informatico finanziate con il PNRR, nonche', nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente, per l'acquisizione di servizi cloud infrastrutturali.
Dal tetto di spesa per consumi intermedi e' stata esclusa la spesa finalizzata a fronteggiare l'emergenza epidemiologica COVID-19 nonche' le spese per utenze, in ragione della situazione politica internazionale conflittuale e della crisi energetica in atto, come chiarito nella circolare RGS n. 42 del 7 dicembre 2022 e da ultimo confermato anche per l'anno 2025 dalla circolare MEF-RGS n. 12 del 22 aprile 2025.
Risulta, invece, successivamente abrogato dall'art. 53, comma 6, del decreto-legge n. 77 del 31 maggio 2021, convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, l'ulteriore limite inerente alle spese informatiche di cui all'art. 1, comma 610 e seguenti della legge n. 160/2019.
Nello specifico si rappresenta che la media della spesa per beni e servizi del triennio 2016/2018 risulta essere di euro 31.836.278,06 ed, operate le esclusioni per spese informatiche ed utenze, il limite di spesa e' pari ad euro 23.376.889,51.
Nell'esercizio finanziario 2025 la complessiva spesa per beni e servizi e' pari ad euro 45.510.391,84, ridotta ad euro 19.258.205,01 a fronte dell'esclusione delle spese informatiche ed utenze ed ulteriormente ridotta, in ragione delle spese connesse ai progetti PNRR, ad euro 19.256.665,01.
La somma di euro 19.256.665,01, inferiore al limite calcolato in base alla media del triennio 2016/2018, rispetta la previsione legislativa, senza necessita' di far ricorso all'applicazione dell'art. 1, comma 593 legge n. 169/2019.
La sottostante tabella evidenzia quanto rappresentato.

Parte di provvedimento in formato grafico

Del pari il Consiglio di Stato ha rispettato l'obbligo di cui all'art. 1, comma 594 della legge n. 160 del 2019 che, nell'ottica degli obiettivi della finanza pubblica, prevede il versamento annuale, entro il 30 giugno di ciascun anno ad apposito capitolo dell'entrata del bilancio dello Stato, di un importo pari a quanto dovuto nell'esercizio 2018, in applicazione delle norme di cui all'allegato A annesso alla presente legge, incrementato del 10 per cento.
E' stato, infatti, effettuato, nel 2025, il versamento, con OP n. 9 del 30 luglio 2025, della somma di euro 412.644,42, riferita all'esercizio 2025, pari all'importo dovuto nell'esercizio 2018 aumentato del 10%, ed imputata sul capitolo 1285. Conto del patrimonio
Alla data del 31 dicembre 2025 la consistenza finale dei beni mobili inventariati (di valore superiore ad euro 500,00) in uso alla Giustizia amministrativa, e' risultata pari ad euro 2.958.261,63. Tale valore e' determinato dalla gestione patrimoniale dei beni aventi consistenza iniziale, al 1° gennaio 2025, di euro 2.993.413,05 a seguito delle variazioni in aumento per complessivi euro 561.477,90 e delle variazioni in diminuzione per complessivi euro 596.629,32 (all. 21 - prospetto complessivo).
Nel corso dell'esercizio 2025 le variazioni in aumento, a titolo di acquisti e passaggi da altri uffici, sono imputabili alla categoria I (beni mobili e macchinari d'ufficio) per euro 487.336,07, alla categoria II (libri e pubblicazioni) per euro 0,00 ed alla categoria III (materiale scientifico) a titolo di acquisti per euro 74.141,83.
Le variazioni in diminuzione, per tutte le categorie di beni, sono imputabili in misura prevalente a svalutazione e segnatamente si riferiscono alla categoria I per euro 478.232,41 (mobili e macchinari per ufficio), nella quale si registrano anche passaggi di beni tra uffici e cessioni gratuite, alla categoria II per euro 76.894,65 (libri e pubblicazioni), nella quale si registra anche una dismissione, ed alla categoria III per euro 41.502,26 (materiale scientifico).
La somma impegnata per acquisti, con riferimento ai soli beni inventariati, e' pari ad euro 542.740,93 e risulta imputata in conto capitale (all. 22 - concordanza tra conto finanziario e incrementi patrimoniali).
In conformita' alle disposizioni intervenute in materia di tempestivita' dei pagamenti, introdotte dall'art. 33 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, modificato dall'art. 8 del decreto-legge del 24 aprile 2014, n. 66, convertito con legge del 23 giugno 2014, n. 89, a seguito delle quali e' stato emanato il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 22 settembre 2014 recante dettagliate indicazioni sulle modalita' di pubblicazione degli indicatori di tempestivita' dei pagamenti, questa amministrazione provvede alla pubblicazione trimestrale e finale annuale dell'indicatore in questione. L'indice annuale di tempestivita' dei pagamenti per l'anno 2025 e' risultato, complessivamente Consiglio di Stato e TT.AA.RR., pari a - 16,31 giorni.
In ottemperanza all'art. 1, comma 867-bis della legge n. 145/2018, introdotto dall'art. 40, comma 3, del decreto-legge n. 19/2024 ciascun ufficio di amministrazione attiva provvede, in area RGS, alla pubblicazione trimestrale dello stock del debito nonche' del dato annuale, con comunicazione all'Ufficio centrale di bilancio e ragioneria dell'avvenuto adempimento.
Nell'esercizio finanziario 2025 l'amministrazione, sulla scorta delle dichiarazioni rese dagli uffici di amministrazione attiva, ha fatto registrare uno stock del debito annuale del complessivo importo di euro 492.529,25 (all. 23 - attestazione posizioni debitorie ed indice di tempestivita' dei pagamenti). Si rappresenta che di detta somma la quota di euro 417.274,70 e' riferita a fattura il cui imponile e' stato oggetto di sconto/abbuono e chiusa all'apertura dell'esercizio finanziario 2026.
In coerenza con le priorita' individuate dal Consiglio di Presidenza nel corso della gestione 2025 si ritiene che, in relazione alle risorse finanziarie a disposizione, i risultati conseguiti siano in linea con gli obiettivi programmati nella relazione al bilancio di previsione nel triennio 2025-2027.
Al conto finanziario innanzi illustrato sono allegati anche i seguenti prospetti:
a) il risultato finanziario della gestione del bilancio (situazione di cassa);
b) il risultato amministrativo accertato alla chiusura dell'esercizio;
c) le variazioni apportate al bilancio di previsione nel corso dell'anno;
c1) fondo di riserva;
c2) reiscrizione residui passivi perenti;
d) l'elenco dei residui passivi perenti al 31 dicembre 2025;
e) il quadro riassuntivo risultati differenziali;
e1) la gestione dei residui;
f) il fondo perenti.
Al conto del patrimonio sono allegati i sottoindicati prospetti:
All. 21 - prospetto complessivo dei beni;
All. 22 - concordanza tra conto finanziario ed incrementi patrimoniali;
All. 23 - attestazione posizioni debitorie ed indice di tempestivita' dei pagamenti.


Parte di provvedimento in formato grafico

 
Allegato a)

CONTO FINANZIARIO
ANNO 2025

Parte di provvedimento in formato grafico

 
Allegato b)

CONTO FINANZIARIO
ANNO 2025

Parte di provvedimento in formato grafico

 
Allegato c)

CONTO FINANZIARIO
ANNO 2025

Parte di provvedimento in formato grafico

 
Allegato D)

Parte di provvedimento in formato grafico

 
Allegato e)

QUADRO RIASSUNTIVO-RISULTATI DIFFERENZIALI
ESERCIZIO 2025

Parte di provvedimento in formato grafico

 
Allegato f)

RESIDUI PASSIVI PERENTI AL 31.12.2025

Parte di provvedimento in formato grafico

Attestazione

Ai fini di quanto previsto dall'art. 41, comma 1, del decreto-legge n. 66 del 24 aprile 2014, si rappresenta che, sulla base delle attestazioni pervenute da tutti i centri di costo di cui si compone la Giustizia amministrativa, «risultano debiti - per somme dovute per somministrazioni, forniture e appalti e per obbligazioni relative a prestazioni professionali - certi, liquidi ed esigibili, maturati al 31 dicembre 2025 non estinti alla data della comunicazione per complessivi euro 492.529,25».
Si certifica, inoltre, che l'indicatore annuale di tempestivita' dei pagamenti, di cui all'art. 33 del decreto legislativo n. 33 del 14 marzo 2013, relativo all'anno 2025 debitamente pubblicato sul sito internet di questa Giustizia amministrativa nella sezione «pagamenti dell'amministrazione» alla voce «indicatore tempi di pagamento», e' stato pari a - 16,31 giorni.

Il Segretario generale Ufficio centrale di bilancio e ragioneria Il dirigente
 
Allegato c1)

CONTO FINANZIARIO
ANNO 2025

Parte di provvedimento in formato grafico

 
Allegato e)

GESTIONE DEI RESIDUI

Parte di provvedimento in formato grafico

 
Allegato c2)

CONTO FINANZIARIO
ANNO 2025

Parte di provvedimento in formato grafico