| Gazzetta n. 187 del 13 agosto 2026 (vai al sommario) |
| MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE |
| DECRETO 15 giugno 2026 |
| Cofinanziamento nazionale pubblico a carico del Fondo di rotazione di cui alla legge 16 aprile 1987, n. 183, per le attivita' svolte dall'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) nell'ambito dei Programmi di ricerca europei sulla fusione nucleare ed Euratom, annualita' 2023. (Decreto n. 2/2026). |
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L'ISPETTORE GENERALE CAPO per i rapporti finanziari con l'Unione europea
Vista la legge 16 aprile 1987, n. 183, concernente il coordinamento delle politiche riguardanti l'appartenenza dell'Italia alle Comunita' europee e l'adeguamento dell'ordinamento interno agli atti normativi comunitari; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1988, n. 568 e successive modificazioni, recante il regolamento sulla organizzazione e sulle procedure amministrative del Fondo di rotazione, di cui alla predetta legge n. 183 del 1987; Visto l'art. 56 della legge 6 febbraio 1996, n. 52, concernente disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunita' europee (legge comunitaria 1994); Visto l'art. 3 della legge 17 maggio 1999, n. 144, che - sostituendo il comma 2 dell'art. 1 del decreto legislativo n. 430 del 1997 - ha previsto il trasferimento dei compiti di gestione tecnica finanziaria, gia' attribuiti al Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE), alle amministrazioni competenti per materia e ha demandato ad apposita deliberazione del CIPE l'individuazione delle tipologie dei provvedimenti oggetto del trasferimento e le amministrazioni rispettivamente competenti; Vista la delibera CIPE del 6 agosto 1999, n. 141, concernente il riordino delle competenze del CIPE, alla luce di quanto previsto dal citato art. 3 della legge n. 144 del 1999, che devolve al Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica - d'intesa con le amministrazioni competenti - la determinazione della quota nazionale pubblica dei programmi, progetti e altre iniziative cofinanziate dall'Unione europea; Visto il decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica del 15 maggio 2000, relativo all'attribuzione delle quote di cofinanziamento nazionale a carico della legge n. 183 del 1987 per gli interventi di politica comunitaria che, al fine di assicurare l'intesa di cui alla predetta delibera CIPE n. 141 del 1999, ha istituito un apposito gruppo di lavoro presso il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato - Ispettorato generale per i rapporti finanziari con l'Unione europea (IGRUE); Vista la delibera CIPE n. 89 del 4 agosto 2000, concernente direttive generali per l'intervento del Fondo di rotazione per l'attuazione delle politiche comunitarie, di cui alla legge n. 183 del 1987, a favore di programmi, progetti e azioni in regime di cofinanziamento con l'Unione europea; Visto il comma 244 dell'art. 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, che prevede che il recupero, nei confronti delle amministrazioni e degli altri organismi titolari degli interventi, delle risorse precedentemente erogate dal Fondo di rotazione di cui alla legge n. 183 del 1987, puo' essere effettuato, fino a concorrenza dei relativi importi, anche mediante compensazione con altri importi spettanti alle medesime amministrazioni e organismi, sia per lo stesso che per altri interventi, a carico delle disponibilita' del predetto Fondo di rotazione; Visto il regolamento (Euratom) n. 1314 del 2013, del Consiglio, del 16 dicembre 2013, concernente il programma di ricerca e formazione della Comunita' europea dell'energia atomica per il periodo 2014-2018 a complemento del Programma quadro «Horizon 2020» per la ricerca e l'innovazione; Visto il regolamento (UE) 2018/1563 del Consiglio del 15 ottobre 2018, concernente il Programma di ricerca e formazione della Comunita' europea dell'energia atomica per il periodo 2019-2020 che integra il Programma quadro di ricerca e innovazione «Horizon 2020» e che abroga il regolamento (Euratom) n. 1314 del 2013; Considerato che il Programma quadro Horizon 2020 riguardante la programmazione 2014-2020 ha beneficiato, da parte dell'Unione europea, di una proroga della scadenza in ragione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, proroga che si estende fino alla conclusione dei progetti che hanno avuto inizio nel 2020, la cui validita' e' stata ulteriormente estesa, con amendment dalla Commissione europea, fino al 2025; Considerato inoltre che, sotto l'egida del Programma Horizon 2020, erano in essere per l'annualita' 2023 tre progetti i cui acronimi sono: Pascal, Patricia e Pumma; Visto il regolamento (UE) 2021/695 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 aprile 2021, che istituisce il Programma quadro di ricerca e innovazione Orizzonte Europa e ne stabilisce le norme di partecipazione e diffusione; Visto il regolamento (Euratom) 2021/765 del Consiglio, del 10 maggio 2021, che istituisce il Programma di ricerca e formazione della Comunita' europea dell'energia atomica per il periodo 2021-2025 che integra il Programma quadro «Horizon Europe» per la ricerca e l'innovazione e che abroga il regolamento (Euratom) 2018/1563; Visto il regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2024, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione; Visto lo Specific grant agreement Fusion for energy F4E- FPA - 327 (PMS-DG): SG07 sottoscritto in data 20 febbraio 2020, riguardante la realizzazione di un prototipo nell'ambito della Partnership per lo sviluppo e il disegno diagnostico della «Radial Neutron Camera» che prevede tra i beneficiari l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA); Visto il grant agreement Project 101052200 - EUROfusion sottoscritto in data 7 dicembre 2021, che elenca tra i beneficiari l'ENEA; Vista la nota n. 0006743 del 14 gennaio 2026, con la quale il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica - Direzione generale domanda ed efficienza energetica, richiede l'intervento del Fondo di rotazione di cui alla legge n. 183 del 1987 per la copertura della quota nazionale dei programmi di ricerca europei sulla fusione nucleare ed Euratom, di competenza dell'ENEA, pari a euro 28.515.698,90; Considerato che il costo complessivo delle attivita' svolte dall'ENEA e' pari a euro 34.625.515,24 e prevede, per l'annualita' 2023, una coesistenza di risorse che riguardano la proroga del Programma quadro Horizon 2020 e la terza annualita' del Programma quadro Horizon Europe (EUROfusion), per un importo totale pari a euro 27.745.014,85, oltre all'importo di euro 252.217,25 da attribuire al Programma Fusion for Energy (F4E), ed euro 518.466,80 da assegnare ai progetti, non inclusi nel Programma fusione, cofinanziati Euratom Horizon 2020 e Horizon Europe e che l'intervento e' stato censito sul sistema finanziario IGRUE con codice ENEA2023; Considerato che a fronte dell'importo complessivo dei suddetti programmi di euro 34.625.515,24 la quota a carico del bilancio dell'Unione europea e' pari a euro 6.109.816,34; Viste le risultanze del gruppo di lavoro presso il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato - IGRUE, di cui al citato decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica del 15 maggio 2000, nella riunione del 27 maggio 2026, svoltasi in modalita' videoconferenza;
Decreta:
1. Il cofinanziamento nazionale pubblico a carico del Fondo di rotazione di cui alla legge n. 183 del 1987, per le attivita' svolte dall'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) nell'ambito dei programmi di ricerca europei sulla fusione nucleare ed Euratom, per l'annualita' 2023, e' pari complessivamente ad euro 28.515.698,90. 2. Il Fondo di rotazione procede al trasferimento del suddetto importo di euro 28.515.698,90 in favore dell'ENEA sulla base di richieste di rimborso informatizzate inoltrate dalla stessa agenzia. 3. Il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica - Direzione generale domanda ed efficienza energetica, effettua i controlli di competenza e verifica che i finanziamenti europei e nazionali siano utilizzati entro le scadenze previste e in conformita' alla normativa dell'Unione e nazionale vigente. 4. In caso di restituzione, a qualunque titolo, di risorse dell'Unione alla Commissione europea, il predetto Ministero si attiva per la restituzione al Fondo di rotazione della corrispondente quota nazionale gia' erogata. 5. Al termine dell'intervento il Ministero medesimo trasmette al Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato - IGRUE la situazione finale sull'utilizzo delle risorse europee e nazionali, con evidenza degli importi riconosciuti dalla Commissione europea e delle eventuali somme da disimpegnare a valere sull'autorizzazione di spesa a carico del Fondo di rotazione, di cui al punto 1 del presente decreto. 6. Il presente decreto viene trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione e successivamente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 15 giugno 2026
L'Ispettore generale capo: Zambuto
Registrato alla Corte dei conti il 20 luglio 2026 Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell'economia e delle finanze, reg. n. 954 |
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