Gazzetta n. 179 del 4 agosto 2026 (vai al sommario)
MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA
DECRETO 23 giugno 2026
Affidamento della gestione dell'area marina protetta di Isola di Ustica al Comune di Ustica.


IL MINISTRO DELL'AMBIENTE
E DELLA SICUREZZA ENERGETICA

Visti gli articoli 9 e 41 della Costituzione;
Vista la legge 31 dicembre 1982, n. 979;
Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349;
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
Vista la legge 17 luglio 2006, n. 233;
Vista la legge 6 novembre 2012, n. 190;
Visto il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33;
Visto il decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39;
Visto il decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 aprile 2021, n. 55, recante «Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri»;
Visto il Piano integrato di attivita' e organizzazione 2025-2027, adottato con decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica 3 febbraio 2025, n. 36;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 luglio 2021, n. 128, recante «Regolamento di organizzazione del Ministero della transizione ecologica», come modificato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 dicembre 2021, n. 243, dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 giugno 2022, n. 109 e dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 ottobre 2023, n. 180;
Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, recante «Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2022, con il quale l'on. Gilberto Pichetto Fratin e' nominato Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica;
Vista la legge 23 marzo 2001, n. 93, recante «Disposizioni in campo ambientale» e, in particolare, le disposizioni di cui all'art. 17, comma 4;
Vista l'intesa generale stipulata in materia di aree marine protette tra il Ministero dell'ambiente e la Regione Siciliana in data 7 marzo 2001, nella quale si precisa la necessita' di raggiungere l'intesa con la regione per l'affidamento in gestione delle aree marine protette ricadenti nel territorio regionale;
Vista la legge 31 luglio 2002, n. 179, recante «Disposizioni in materia ambientale» e, in particolare, l'art. 8 concernente il funzionamento delle aree marine protette;
Vista l'intesa sancita dalla Conferenza unificata il 14 luglio 2005, ai sensi dell'art. 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, in materia di concessioni di beni del demanio marittimo e di zone di mare ricadenti nelle aree marine protette;
Vista la legge 24 dicembre 2007, n. 244, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)» e, in particolare, l'art. 2, comma 339, con il quale e' stata modificata la composizione della Commissione di riserva di cui all'art. 28 della legge 31 dicembre 1982, n. 979, e all'art. 2, comma 16, della legge 9 dicembre 1998, n. 426;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 3 febbraio 2023 registrato alla Corte dei conti al n. 378 in data 13 febbraio 2023 con il quale e' stato conferito all'avv. Loredana Gulino l'incarico di Capo del Dipartimento amministrazione generale, pianificazione e patrimonio naturale (DiAG) del MASE;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 31 maggio 2024, registrato dalla Corte dei conti in data 28 giugno 2024, al n. 2441, con il quale e' stato conferito al Contrammiraglio (CP) Francesco Tomas l'incarico di direttore generale della Direzione tutela della biodiversita' e del mare (TBM);
Considerato che, ai sensi dell'art. 2, comma 37, della legge 9 dicembre 1998, n. 426, la gestione delle aree marine protette e' affidata con decreto ministeriale, sentiti la regione e gli enti locali territorialmente interessati, ad enti pubblici, istituzioni scientifiche o associazioni ambientaliste riconosciute, anche consorziati tra loro;
Visto il decreto interministeriale del 12 novembre 1986, di istituzione della riserva naturale marina denominata «Isola di Ustica»;
Visto il decreto del Ministro dell'ambiente del 30 agosto 1990 di approvazione del regolamento di organizzazione della riserva naturale marina «Isola di Ustica»;
Considerato che la gestione dell'area marina protetta «Isola di Ustica» e' stata affidata al Comune di Ustica con decreto ministeriale del 24 aprile 2012, per la durata di cinque anni e che, con successivo atto convenzionale del 3 dicembre 2013 della durata di nove anni, sono state regolamentate le modalita' per lo svolgimento delle attivita' di gestione dell'area marina protetta;
Vista la nota prot. n. 150873 del 22 settembre 2023, con la quale la ex Direzione generale patrimonio naturalistico e mare (ora denominata Direzione generale tutela della biodiversita' e del mare), ha chiesto al Comune di Ustica di confermare la volonta' di proseguire il proprio impegno nella gestione dell'area marina protetta;
Acquisita la nota prot. n. 63 del 28 settembre 2023, con la quale il Comune di Ustica ha confermato il proprio impegno nella gestione dell'area marina protetta «Isola di Ustica».
Viste le determinazioni assunte dalla Regione Siciliana e dalla Citta' metropolitana di Palermo nella riunione svolta il 29 gennaio 2026, sulla relazione discussa e presentata dal Comune di Ustica, in merito all'espressione dei pareri favorevoli alla conferma dell'affidamento in gestione allo comune stesso;
Valutato che la proposta di gestione dell'area marina protetta del Comune di Ustica e' coerente con le finalita' istitutive della stessa, la Direzione generale tutela della biodiversita' e del mare, con nota prot. n. 35268 del 18 febbraio 2026, ha chiesto alla Regione Siciliana ed alla Citta' metropolitana di Palermo di volersi esprimere formalmente in merito al rinnovo dell'affidamento, con il rilascio del sentito di cui all'art. 2, comma 37, della legge n. 426/1998;
Acquisite la nota prot. n. 34048 del 12 maggio 2026 della Regione Siciliana, e la nota prot. n. 28895 del 23 aprile 2026, della Citta' metropolitana di Palermo, con le quali i citati enti hanno espresso il loro formale assenso all'affidamento in gestione dell'area marina protetta «Isola di Ustica» al Comune di Ustica;
Considerata la necessita' di procedere al rinnovo dell'affidamento in gestione dell'area marina protetta «Isola di Ustica» al Comune di Ustica e che non sussistono condizioni ostative, sul piano tecnico e amministrativo, all'affidamento all'omonimo comune;

Decreta:

Art. 1

Gestione dell'area marina protetta

1. La gestione dell'area marina protetta «Isola di Ustica» e' affidata, ai sensi dell'art. 19 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, al Comune di Ustica.
 
Art. 2

Obblighi e modalita' di gestione

1. Entro il termine di sessanta giorni, a decorrere dalla data di pubblicazione del presente provvedimento, il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica definisce, con apposita convenzione, gli obblighi e le modalita' per lo svolgimento delle attivita' di gestione cui deve attenersi il soggetto gestore.
2. Il Comune di Ustica garantisce la piena applicazione delle direttive, delle circolari e degli atti emanati dal Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica.
 
Art. 3

Commissione di riserva

1. La Commissione di riserva, istituita con decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica ai sensi dell'art. 28, comma 3, della legge 31 dicembre 1982, n. 979, e successive modifiche, da ultimo contenute all'art. 2, comma 339, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, affianca il soggetto delegato nella gestione dell'area marina protetta formulando proposte e suggerimenti per tutto quanto attiene al funzionamento dell'area marina protetta, ed esprimendo il proprio parere obbligatorio ma non vincolante in merito:
alle proposte di modifica e aggiornamento del decreto istitutivo;
alle proposte di modifica e aggiornamento della zonazione e della disciplina delle attivita' consentite nelle diverse zone dell'area marina protetta;
alle proposte di modifica e aggiornamento del regolamento di esecuzione e di organizzazione;
al programma annuale relativo alle spese di gestione.
2. Il parere della Commissione di riserva e' reso nel termine di trenta giorni dal ricevimento della richiesta da parte del soggetto gestore; decorso tale termine, il soggetto gestore procede indipendentemente dall'acquisizione del parere. Qualora, per esigenze istruttorie, non possa essere rispettato il termine di cui al presente comma, tale termine puo' essere interrotto per una sola volta e, in tal caso, il parere deve essere reso definitivamente entro quindici giorni dal ricevimento degli elementi istruttori integrativi forniti dal soggetto gestore.
3. Ai componenti della Commissione di riserva non spettano compensi, gettoni o emolumenti. I rimborsi spese, strettamente connessi alle riunioni della Commissione e al suo funzionamento, gravano sui capitoli di spesa dell'area marina protetta e non costituiscono ulteriori oneri a carico dello Stato.
 
Art. 4

Monitoraggio e aggiornamento

1. Il soggetto gestore effettua un monitoraggio continuo delle condizioni ambientali e socioeconomiche dell'area marina protetta, secondo le direttive emanate dal Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica e, su tale base, redige annualmente una relazione sullo stato dell'area marina protetta.
2. Il soggetto gestore, sulla base dei dati acquisiti con il monitoraggio previsto al comma 1, verifica, almeno ogni tre anni, l'adeguatezza della perimetrazione, della zonazione e della regolamentazione rispetto alle condizioni ambientali e socio-economiche e, ove ritenuto opportuno, per il piu' efficace perseguimento delle finalita' istitutive dell'area marina protetta, propone al Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica l'aggiornamento del decreto istitutivo, del regolamento di disciplina delle attivita' consentite nelle diverse zone dell'area marina protetta e del regolamento di esecuzione e organizzazione.
 
Art. 5

Revoca

1. Il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, previa messa in mora del soggetto gestore, puo' revocare con proprio provvedimento l'affidamento in gestione in caso di comprovata inadempienza, inosservanza, irregolarita' da parte del soggetto gestore a quanto previsto dal decreto istitutivo, e dal regolamento di organizzazione nelle diverse zone dell'area marina protetta, in conformita' alla normativa vigente in materia.
Il presente decreto sara' pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 23 giugno 2026

Il Ministro: Pichetto Fratin

Registrato alla Corte dei conti il 17 luglio 2026 Ufficio di controllo sugli atti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, n. 2266