| Gazzetta n. 163 del 16 luglio 2026 (vai al sommario) |
| MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE |
| DECRETO 11 maggio 2026 |
| Revisione dei contributi alla finanza pubblica per le annualita' dal 2026 al 2029 per le regioni a statuto ordinario che hanno rinunciato al contributo agli investimenti di cui alla tabella 1 dell'articolo 1, comma 134, della legge n. 145 del 2018, per l'anno 2026. |
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IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Vista la legge 30 dicembre 2025, n. 199, recante «Bilancio di previsione per l'anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028»; Visto, in particolare, l'art. 1, comma 637, della citata legge 30 dicembre 2025, n. 199, che prevede che le regioni a statuto ordinario possono comunicare, entro il 15 gennaio 2026, al Ministero dell'economia e delle finanze, Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, l'opzione di rinuncia al contributo di cui all'art. 1, comma 134, della legge n. 145 del 2018, per l'anno 2026; Visto l'art. 1, comma 134, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, e la relativa Tabella 1, come modificata dall'art. 1, comma 797, lettera d), della legge 30 dicembre 2024, n. 207, che prevede un contributo complessivo di 259,5 milioni di euro per l'anno 2026 a favore delle regioni a statuto ordinario; Visto l'art. 1, comma 527, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, e l'art. 1, comma 786, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, che disciplinano i contributi alla finanza pubblica a carico delle regioni a statuto ordinario; Visto l'art. 1, comma 635, della citata legge 30 dicembre 2025, n. 199, che prevede che il contributo alla finanza pubblica delle regioni a statuto ordinario di cui al richiamato art. 1, comma 786, della legge n. 207 del 2024, e' ridotto di 100 milioni di euro per l'anno 2026; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 marzo 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 103 del 6 maggio 2025, concernente il «Riparto del contributo alla finanza pubblica per gli anni dal 2025 al 2028 da parte delle regioni a statuto ordinario» emanato in attuazione dell'art. 1, comma 527, della richiamata legge n. 213 del 2023; Visto il decreto 8 ottobre 2025 del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 271 del 21 novembre 2025, concernente il «Riparto del contributo alla finanza pubblica delle regioni a statuto ordinario di cui all'art. 1, comma 786, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, per gli anni 2025-2029»; Preso atto che il richiamato art. 1, comma 637, prevede che, nel caso in cui le regioni che optano per la rinuncia al contributo di cui al citato comma 134 della legge n. 145 del 2018, abbiano gia' assunto obbligazioni a valere sul contributo medesimo, le stesse hanno l'obbligo di garantire la copertura degli impegni gia' assunti con risorse proprie e nel rispetto degli equilibri di bilancio di cui all'art. 1, comma 785, della legge 30 dicembre 2024, n. 207; Considerato che il ripetuto art. 1, comma 637, stabilisce che gli eventuali effetti positivi in termini di saldo netto da finanziare per l'anno 2026, risultanti dalla rinuncia al contributo per l'anno 2026 di cui all'art. 1, comma 134, della legge n. 145 del 2018, e dalla revisione del contributo alla finanza pubblica di cui all'art. 1, comma 527, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, cosi' come definiti dal presente decreto, sono attribuiti al Fondo di cui all'art. 1, comma 519, della legge 30 dicembre 2023, n. 213 (Fondo per la sistemazione contabile delle partite iscritte al conto sospeso) mentre le eventuali minori spese in termini di fabbisogno e indebitamento netto per ciascuno degli anni dal 2030 al 2035, risultanti dalla revisione del contributo alla finanza pubblica di cui all'art. 1, comma 786, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, cosi' come definita dal presente decreto, sono attribuite al Fondo di conto capitale di cui all'art. 1, comma 886, della legge 30 dicembre 2024, n. 207; Tenuto conto delle comunicazioni pervenute entro il 15 gennaio 2026 da parte delle regioni a statuto ordinario (Regione Calabria nota prot. 18840 del 12 gennaio 2026; Regione Liguria nota prot. 11022 del 12 gennaio 2026; Regione Lombardia nota prot. 15909 del 9 gennaio 2026; Regione Marche nota prot. 34685 del 12 gennaio 2026; Regione Molise nota prot. 5385 del 15 gennaio 2026; Regione Toscana nota prot. 14585 del 12 gennaio 2026; Regione Umbria nota prot. 3912 del 12 gennaio 2026) con le quali e' stata esercitata l'opzione di rinuncia al contributo di cui al comma 134 della legge n. 145 del 2018; Ritenuto necessario, sulla base delle rinunce al contributo di cui all'art. 1, comma 134, della legge n. 145 del 2018, trasmesse dalle regioni a statuto ordinario, definire la situazione per l'anno 2026 per singola regione e procedere alla revisione dei contributi alla finanza pubblica di cui all'art. 1, comma 527, della legge n. 213 del 2023, e all'art. 1, comma 786, della legge n. 207 del 2024, cosi' come previsto dal menzionato art. 1, comma 637;
Decreta:
Art. 1 Revisione del contributo agli investimenti di cui alla tabella 1 dell'art. 1, comma 134, della legge n. 145 del 2018, per l'anno 2026.
1. Per l'anno 2026, sulla base delle rinunce comunicate dalle Regioni Calabria, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Toscana e Umbria entro il termine del 15 gennaio 2026, il contributo spettante a ciascuna regione a statuto ordinario come individuato nella tabella 1 dell'art. 1, comma 134, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, e' determinato secondo quanto riportato nell'Allegato A, che costituisce parte integrante del presente decreto. 2. Le regioni a statuto ordinario che hanno esercitato la facolta' di rinunciare al contributo di cui all'art. 1, comma 134, della legge n. 145 del 2018, sono tenute, qualora abbiano gia' assunto obbligazioni, a farvi fronte con risorse proprie nel rispetto dell'equilibrio di bilancio cui all'art. 1, comma 785, della legge n. 207 del 2024. |
| | Allegato A
Parte di provvedimento in formato grafico |
| | Allegato B
Parte di provvedimento in formato grafico |
| | Allegato C
Parte di provvedimento in formato grafico |
| | Art. 2
Revisione dei contributi alla finanza pubblica per le annualita' dal 2026 al 2029
1. Per le Regioni Calabria, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Toscana e Umbria che hanno esercitato la facolta' di rinunciare al contributo previsto dall'art. 1, comma 134, della legge n. 145 del 2018, gli importi dei contributi alla finanza pubblica di cui: a) alla tabella 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 marzo 2025, adottato in attuazione dell'art. 1, comma 527, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, sono rideterminati secondo quanto indicato nell'Allegato B, che costituisce parte integrante del presente decreto. b) alla tabella 1 del decreto 8 ottobre 2025 del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, adottato in attuazione dell'art. 1, comma 786, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, sono rideterminati secondo quanto indicato nell'Allegato C, che costituisce parte integrante del presente decreto. |
| | Art. 3 Definizione degli effetti finanziari in termini di saldo netto da finanziare e di fabbisogno e indebitamento netto
1. Gli effetti positivi in termini di saldo netto da finanziare, risultanti dalla rinuncia al contributo delle Regioni a statuto ordinario di cui all'art. 1 e dalla revisione dei contributi alla finanza pubblica di cui all'art. 2, comma 1, lettera a), sono quantificati in euro 68.259.399,00 per l'anno 2026. 2. Gli effetti positivi in termini di fabbisogno e indebitamento netto, risultanti dalla revisione dei contributi alla finanza pubblica di cui all'art. 2, comma 1, lettera b), sono quantificati in euro 14.746.608,00 per l'anno 2030, euro 16.760.643,00 per l'anno 2031, euro 10.066.883,00 per l'anno 2032, euro 3.303.313,00 per l'anno 2033, euro 481.733,00 per l'anno 2034, euro 27.528,00 per l'anno 2035. Il presente decreto sara' inviato agli organi di controllo e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 11 maggio 2026
Il Ministro: Giorgetti
Registrato alla Corte dei conti il 17 giugno 2026 Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell'economia e delle finanze, reg. n. 791 |
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