| Gazzetta n. 157 del 9 luglio 2026 (vai al sommario) |
| PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE |
| ORDINANZA 4 luglio 2026 |
| Disposizioni urgenti per la realizzazione delle attivita' a valere sul «Programma per interventi di prevenzione strutturale e per la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico nel territorio del Comune di Niscemi» e sul «Programma per interventi di demolizione degli edifici, pubblici e privati, rientranti nell'area di frana e nella fascia di rispetto perimetrata nonche' per la concessione di un contributo a favore dei proprietari degli immobili demoliti nel Comune di Niscemi», approvati con delibera del Consiglio dei ministri del 22 maggio 2026, ai sensi dell'articolo 15, comma 3, del decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 2026, n. 59 e approvati con i rispettivi decreti del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare del 27 maggio 2026. (Ordinanza n. 1197). |
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IL CAPO DEL DIPARTIMENTO della protezione civile
Vista la legge del 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri»; Visto il decreto legislativo del 30 luglio 1999, n. 303, recante «Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59» e successive modifiche ed integrazioni; Visto il decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, recante «Codice della protezione civile» e successive modifiche ed integrazioni; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 10 aprile 2024, recante «Regolamento di autonomia finanziaria e contabile della Presidenza del Consiglio dei ministri»; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1° ottobre 2012, recante «Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei ministri» e successive modifiche ed integrazioni; Visto il decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare del 18 dicembre 2024, recante organizzazione interna del Dipartimento della protezione civile, visto e annotato all'Ufficio del bilancio e per il riscontro amministrativo contabile il 19 dicembre 2024, al n. 4890 e registrato alla Corte dei conti l'8 gennaio 2025, al n. 55; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 luglio 2024, visto e annotato al n. 3065 in data 25 luglio 2024, dall'Ufficio di bilancio e per il riscontro di regolarita' amministrativo contabile della Presidenza del Consiglio dei ministri e registrato alla Corte dei conti al n. 2100 il 25 luglio 2024, con il quale e' stato conferito al dott. Fabio Ciciliano, l'incarico di Capo del Dipartimento della protezione civile ai sensi degli articoli 18 e 28 della legge 23 agosto 1988, n. 400, nonche' dell'art. 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, a far data dal 25 luglio 2024 e fino al verificarsi della fattispecie di cui all'art. 18, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, fatto salvo quanto previsto dall'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 3 luglio 1997, n. 520; Vista la legge del 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi» e successive modificazioni ed integrazioni; Visto il decreto legislativo del 14 marzo 2013, n. 33, recante «Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni»; Visto il decreto legislativo dell'8 aprile 2013, n. 39, recante «Disposizioni in materia di inconferibilita' ed incompatibilita' di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico a norma dell'art. 1, commi 49 e 50, della legge 6 novembre 2012, n. 190»; Visto il regio decreto del 18 novembre 1923, n. 2440, recante «Disposizioni sul patrimonio e sulla contabilita' generale dello Stato»; Visto il regio decreto del 23 maggio 1924, n. 827, recante «Regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la contabilita' generale dello Stato»; Vista la legge del 3 aprile 1997, n. 94, recante «Modifiche alla legge 5 agosto 1978, n. 468 e successive modificazioni ed integrazioni, recante norme di contabilita' generale dello Stato in materia di bilancio»; Vista la legge del 31 dicembre 2009, n. 196, di contabilita' e finanza pubblica; Visto il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, concernente il «Codice dei contratti pubblici in attuazione dell'art. 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici», come integrato e modificato dal decreto legislativo 31 dicembre 2024, n. 209; Premesso che con delibera del Consiglio dei ministri del 26 gennaio 2026 e' stato dichiarato, per dodici mesi, lo stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della Regione Calabria, della Regione autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana; Vista l'ordinanza del Capo della protezione civile n. 1180 del 30 gennaio 2026, con la quale sono stati previsti i primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della fascia costiera della Regione Calabria, della Regione autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana; Vista l'ordinanza del Capo della protezione civile n. 1181 del 17 febbraio 2026, con la quale sono stati disposti ulteriori interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della Regione Calabria, della Regione autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana; Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 18 febbraio 2026 che ha previsto un ulteriore stanziamento di risorse per la realizzazione degli interventi in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della Regione Calabria, della Regione autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana; Premesso che con decreto-legge n. 25 del 27 febbraio 2026, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 2026, n. 59, recante «Interventi urgenti per fronteggiare l'emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della Regione Calabria, della Regione autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana, nonche' ulteriori misure urgenti per fronteggiare la frana di Niscemi e di protezione civile» il Capo del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri, e' stato nominato, fino alla data del 31 dicembre 2027, Commissario straordinario per l'area di Niscemi al fine di assicurare la celere realizzazione delle misure e degli interventi volti all'incremento della sicurezza e della resilienza nel territorio comunale di Niscemi e sono state stanziate risorse finanziarie pari a 150 milioni di euro per l'anno 2026; Vista la delibera del Consiglio dei ministri in data 22 maggio 2026, concernente il «Programma per interventi di prevenzione strutturale e per la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico nel territorio del Comune di Niscemi» e il «Programma per interventi di demolizione degli edifici, pubblici e privati, rientranti nell'area di frana e nella fascia di rispetto perimetrata nonche' per la concessione di un contributo a favore dei proprietari degli immobili demoliti nel Comune di Niscemi», ai sensi dell'art. 15, comma 3, del decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 2026, n. 59; Visto il decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25 e, in particolare, l'art. 15, comma 3, che prevede che i programmi predisposti dal Capo del Dipartimento della protezione civile, Commissario straordinario per l'area di Niscemi, ai sensi del comma 2, lettera a), numeri 1) e 2), sono approvati con decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, previa deliberazione del Consiglio dei ministri; Visto il decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare del 27 maggio 2026, recante «Approvazione del programma per interventi di demolizione degli edifici, pubblici e privati, rientranti nell'area di frana e nella fascia di rispetto perimetrata nonche' per la concessione di un contributo a favore dei proprietari degli immobili demoliti nel Comune di Niscemi, ai sensi dell'art. 15, comma 2, lettera a), numero 1), del decreto-legge n. 25 del 2026», ammesso alla registrazione alla Corte dei conti il 22 giugno 2026 al n. 1807 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n. 148 del 29 giugno 2026; Visto il decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare del 27 maggio 2026, recante «Approvazione del programma per interventi di prevenzione strutturale e per la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico nel territorio del Comune di Niscemi, ai sensi dell'art. 15, comma 2, lettera a), numero 2), del decreto-legge n. 25 del 2026», ammesso alla registrazione alla Corte dei conti il 22 giugno 2026, al n. 1808 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n. 148 del 29 giugno 2026; Visto l'art. 15, comma 4, del decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25 e dell'impossibilita' di procedere nei sensi ivi previsti per la realizzazione delle attivita' tecniche propedeutiche alla realizzazione del «Programma per interventi di prevenzione strutturale e per la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico nel territorio del Comune di Niscemi» e del «Programma per interventi di demolizione degli edifici, pubblici e privati, rientranti nell'area di frana e nella fascia di rispetto perimetrata nonche' per la concessione di un contributo a favore dei proprietari degli immobili demoliti nel Comune di Niscemi», approvati con delibera del Consiglio dei ministri del 22 maggio 2026, ai sensi dell'art. 15, comma 3, del decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 2026, n. 59; Considerato che l'art. 15, comma 1, del decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, prevede che le ordinanze del Capo del Dipartimento della protezione civile, Commissario straordinario per l'area di Niscemi, possono disporre anche in deroga a disposizioni di legge fatto salvo il rispetto delle disposizioni penali, dei principi generali dell'ordinamento, delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, nonche' dei vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unione europea; Acquisita l'intesa della Regione Siciliana;
Dispone:
Art. 1
1. Per la realizzazione delle attivita' a valere sul «Programma per interventi di prevenzione strutturale e per la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico nel territorio del Comune di Niscemi» e sul «Programma per interventi di demolizione degli edifici, pubblici e privati, rientranti nell'area di frana e nella fascia di rispetto perimetrata nonche' per la concessione di un contributo a favore dei proprietari degli immobili demoliti nel Comune di Niscemi», approvati con delibera del Consiglio dei ministri del 22 maggio 2026, ai sensi dell'art. 15, comma 3, del decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 2026, n. 59 e approvati con i rispettivi decreti del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare del 27 maggio 2026, il Capo del Dipartimento della protezione civile, Commissario straordinario per l'area di Niscemi provvede, ove necessario, con i poteri di cui all'art. 3 dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 1180 del 30 gennaio 2026. |
| | Art. 2
1. La presente ordinanza, immediatamente esecutiva, sara' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 4 luglio 2026
Il Capo del Dipartimento: Ciciliano |
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