| Gazzetta n. 155 del 7 luglio 2026 (vai al sommario) |
| MINISTERO DELL'AGRICOLTURA, DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE E DELLE FORESTE |
| DECRETO 27 aprile 2026 |
| Disposizioni in merito all'Area vasta denominata «Masseria del Pozzo» - Primo stralcio. |
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IL MINISTRO DELL'AGRICOLTURA, DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE E DELLE FORESTE
IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA
E
IL MINISTRO DELLA SALUTE
Visto il regolamento (CE) n. 178/2022 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorita' europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare e, in particolare, gli articoli 14 e 15 che, in attuazione del principio di precauzione, costituiscono un meccanismo per determinare misure di gestione del rischio o altri interventi volti a garantire il livello elevato di tutela della salute; Visto il decreto-legge 10 dicembre 2013, n. 136, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 2014, n. 6, recante «Disposizioni urgenti dirette a fronteggiare emergenze ambientali e industriali ed a favorire lo sviluppo delle aree interessate»; Visto l'art. 1, comma 1, del citato decreto-legge n. 136 del 2013, ai sensi del quale i Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare e della salute, d'intesa con il Presidente della Regione Campania, definiscono con direttiva, da adottare entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore del medesimo decreto-legge, gli indirizzi comuni e le priorita' per lo svolgimento, da parte del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura, dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, dell'Istituto superiore di sanita' e dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale in Campania di indagini tecniche per la mappatura, anche mediante strumenti di telerilevamento, dei terreni della Regione Campania destinati all'agricoltura, al fine di accertare l'eventuale esistenza di effetti contaminanti a causa di sversamenti e smaltimenti abusivi anche mediante combustione; Visto l'art. 1, comma 5, del citato decreto-legge n. 136 del 2013, secondo cui gli enti di cui al comma 1 presentano ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare e della salute una relazione con i risultati delle indagini svolte e delle metodologie usate, contenente anche una proposta sui possibili interventi di bonifica, sui tempi e sui costi, relativi ai terreni e alle acque di falda, indicati come prioritari dalla medesima direttiva; Visto l'art. 1, comma 6, del citato decreto-legge n. 136 del 2013, secondo cui, entro quindici giorni dalla presentazione dei risultati delle indagini, sono indicati con uno o piu' decreti interministeriali, anche tenendo conto dei principi di cui agli articoli 14 e 15 del regolamento (CE) n. 178/2002, i terreni della Regione Campania che non possono essere destinati alla produzione agroalimentare, ma esclusivamente a colture diverse in considerazione delle capacita' fitodepurative, ovvero i terreni da destinare solo a determinate produzioni agroalimentari; Visto l'art. 2, comma 2, del citato decreto-legge n. 136 del 2013 che prevede l'individuazione o potenziamento di azioni e interventi di monitoraggio e tutela nei terreni della Regione Campania; Visto il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, recante «Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri dei beni e delle attivita' culturali e del turismo, delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonche' in materia di famiglia e disabilita'», e, in particolare, l'art. 2, comma 1, che trasferisce al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare le funzioni esercitate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri in materia di coordinamento e monitoraggio degli interventi di emergenza ambientale di cui agli articoli 1 e 2 del decreto-legge n. 136 del 2013; Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204, recante «Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri»; Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e con il Ministro della salute, 11 marzo 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 75 del 31 marzo 2014, recante «Indicazione dei terreni della Regione Campania da sottoporre ad indagini dirette, ai sensi dell'art. 1, comma 6, del decreto-legge 10 dicembre 2013, n. 136, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 2014, n. 6, nonche' interdizione dalla commercializzazione di prodotti agricoli» con il quale i Ministri competenti, sulla base della relazione del 10 marzo 2014, hanno disposto indagini dirette sui siti della Regione Campania ricadenti nelle classi di rischio da 5 a 2, come individuate nella medesima relazione; Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo 26 febbraio 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2016, recante «Individuazione di ulteriori terreni della Regione Campania da sottoporre ad indagini dirette nonche' modificazioni al decreto 11 marzo 2014»; Vista la direttiva dei Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, della transizione tecnologica e della salute del 23 dicembre 2013 recante «Indicazioni per lo svolgimento delle indagini tecniche per la mappatura dei terreni della Regione Campania destinati all'agricoltura di cui all'art. 1, comma 1, del decreto-legge 10 dicembre 2013, n. 136» e, in particolare, l'art. 1, comma 1, che ha disposto la condivisione dei dati disponibili anche attraverso l'utilizzo della struttura informatica dell'Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo e del Molise per la raccolta delle informazioni, l'esecuzione delle procedure di classificazione e la registrazione dei terreni oggetto di indagine, e l'art. 2, comma 1, che ha indicato l'elenco dei comuni ritenuti prioritari ai fini dello svolgimento delle indagini, per una superficie interessata di 107.614 ettari, nell'ambito della quale sono emerse 1.562 segnalazioni di aree sospette, per una superficie pari a 1.146,6 ettari adibiti a terreni agricoli; Vista la direttiva dei Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, della transizione ecologica e della salute del 7 aprile 2017, recante «Aggiornamento della composizione del gruppo di lavoro di cui all'art. 1, comma 2, della direttiva del 23 dicembre 2013»; Vista la direttiva dei Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, della transizione ecologica e della salute dell'11 maggio 2022, recante «Aggiornamento della composizione del gruppo di lavoro di cui all'art. 1, comma 2, della direttiva del 23 dicembre 2013»; Vista la relazione presentata in data 10 marzo 2014 ai sensi dell'art. 1, comma 5, primo periodo, del decreto-legge n. 136 del 2013, e, in particolare, la parte in cui si dispone la divisione dei terreni oggetto di indagine in cinque classi di rischio; Considerato che, in virtu' dell'art. 1, comma 2, della citata direttiva del 23 dicembre 2013, e' stato costituito un gruppo di lavoro come modificato ed integrato con le direttive 16 giugno 2014, 15 luglio 2015, 10 dicembre 2015 e, da ultimo, 11 maggio 2022 il quale, ai sensi dell'art. 1, comma 3, lettera c), provvede, tra gli altri obiettivi, alla predisposizione, nei termini previsti dall'art. 1, comma 5, del decreto-legge n. 136 del 2013, delle relazioni con i risultati delle indagini svolte e delle metodologie tecniche usate con le relative proposte operative ai Ministri competenti sulle misure da adottare, anche ai fini dell'art. 2 del medesimo decreto-legge; Vista la nota prot. 34 TDF del 17 novembre 2015 con la quale il coordinatore del gruppo di lavoro ha trasmesso la «Relazione inerente all'individuazione dei siti e delle particelle ricadenti nella classe di rischio presunto 2c (Aree vaste) degli ottantotto comuni ed individuazione delle particelle non agricole della classe di rischio 5»; Vista la relazione trasmessa dal citato gruppo di lavoro in data 16 settembre 2025 ed acquisita in pari data al prot. n. 169661, recante la proposta di classificazione ai fini dell'uso agricolo dei terreni di cui al decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo 26 febbraio 2016, ricadenti nell'Area vasta denominata «Masseria del Pozzo» - Primo stralcio; Considerato che, nella suddetta relazione, e' stato proposto di adottare un primo stralcio dell'intera Area vasta «Masseria del Pozzo» - Primo stralcio, per una superficie di 36,6 ettari; Ritenuto di dover procedere, ai fini della tutela della sicurezza alimentare e della salute pubblica, all'individuazione dei terreni della Regione Campania che non possono essere destinati alla produzione agroalimentare, ma esclusivamente a colture diverse in considerazione delle capacita' fitodepurative, ovvero i terreni da destinare solo a determinate produzioni agroalimentari, recependo a tal fine i risultati riportati nella citata relazione del 16 settembre 2025;
Decretano:
Art. 1 Disposizioni in merito all'Area vasta denominata «Masseria del Pozzo» - Primo stralcio
1. Per l'Area vasta «Masseria del Pozzo» - Primo stralcio, come individuata nell'allegato 1 al decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo 26 febbraio 2016 e perimetrata dalle particelle catastali di cui al relativo allegato 2, e' adottata la classificazione di cui all'allegato A che costituisce parte integrante del presente decreto. |
| | Allegato A
Parte di provvedimento in formato grafico |
| | Art. 2
Disposizioni relative alla pubblicazione
1. Il presente decreto e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sul sito istituzionale del Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste, del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica e del Ministero della salute. 2. Il presente decreto e' trasmesso alla Regione Campania, ai comuni territorialmente competenti e alle Aziende sanitarie locali ai fini delle attivita' di vigilanza, controllo e informazione ai produttori agricoli e agli allevatori. Roma, 27 aprile 2026
Il Ministro dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste Lollobrigida
Il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica Pichetto Fratin
Il Ministro della salute Schillaci |
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