| Gazzetta n. 155 del 7 luglio 2026 (vai al sommario) |
| MINISTERO DELL'AGRICOLTURA, DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE E DELLE FORESTE |
| DECRETO 22 aprile 2026 |
| Individuazione di ulteriori terreni della Regione Campania da sottoporre ad indagini dirette. |
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IL MINISTRO DELL'AGRICOLTURA, DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE E DELLE FORESTE
IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA
E
IL MINISTRO DELLA SALUTE
Visto regolamento (CE) n. 178/2022 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorita' europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare, e in particolare gli articoli 14 e 15 che, in attuazione del principio di precauzione, costituiscono un meccanismo per determinare misure di gestione del rischio o altri interventi volti a garantire il livello elevato di tutela della salute; Visto il decreto-legge 10 dicembre 2013, n. 136, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 2014, n. 6, recante «Disposizioni urgenti dirette a fronteggiare emergenze ambientali e industriali ed a favorire lo sviluppo delle aree interessate»; Visto l'art. 1, comma 1, del citato decreto-legge n. 136 del 2013, ai sensi del quale i Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare e della salute, d'intesa con il Presidente della Regione Campania, definiscono con direttiva, da adottare entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore del medesimo decreto-legge, gli indirizzi comuni e le priorita' per lo svolgimento, da parte del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura, dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, dell'Istituto superiore di sanita' e dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale in Campania di indagini tecniche per la mappatura, anche mediante strumenti di telerilevamento, dei terreni della Regione Campania destinati all'agricoltura, al fine di accertare l'eventuale esistenza di effetti contaminanti a causa di sversamenti e smaltimenti abusivi anche mediante combustione; Visto l'art. 1, comma 5, del citato decreto-legge n. 136 del 2013, secondo cui gli enti di cui al comma 1 presentano ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare e della salute una relazione con i risultati delle indagini svolte e delle metodologie usate, contenente anche una proposta sui possibili interventi di bonifica, sui tempi e sui costi, relativi ai terreni e alle acque di falda, indicati come prioritari dalla medesima direttiva; Visto l'art. 1, comma 6, del citato decreto-legge n. 136 del 2013, ai sensi del quale, con i decreti interministeriali dei Ministri delle politiche agricole, alimentari e forestali, dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare e della salute possono essere altresi' indicati i terreni da sottoporre ad indagini dirette, da svolgere, secondo l'ordine di priorita' definito nei medesimi decreti, entro i centoventi giorni successivi alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dei predetti decreti per i terreni classificati, sulla base delle indagini, nelle classi di rischio piu' elevate, e entro i successivi duecentodieci per i restanti terreni; Visto il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 97, recante «Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri dei beni e delle attivita' culturali e del turismo, delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonche' in materia di famiglia e disabilita'», e in particolare l'art. 2, comma 1, ai sensi del quale «Al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare sono trasferite le funzioni esercitate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri in materia di coordinamento e monitoraggio degli interventi di emergenza ambientale di cui agli articoli 1 e 2 del decreto-legge 10 dicembre 2013, n. 136, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 2014, n. 6»; Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204, recante «Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri»; Visto il decreto dei Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministro della salute, 11 marzo 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 75 del 31 marzo 2014, recante «Indicazione dei terreni della Regione Campania da sottoporre ad indagini dirette, ai sensi dell'art. 1, comma 6, del decreto-legge 10 dicembre 2013, n. 136, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 2014, n. 6, nonche' interdizione dalla commercializzazione di prodotti agricoli» con il quale i Ministri competenti, sulla base della relazione in data 10 marzo 2014 del gruppo di lavoro di cui all'art. 1, comma 2, della direttiva interministeriale 23 dicembre 2013, hanno disposto indagini dirette sui siti della Regione Campania ricadenti nelle classi di rischio da 5 a 2 (2a e 2b), come individuate nella medesima relazione, di cui agli allegati A, B, C e D; Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministro della salute 26 febbraio 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2016, recante «Individuazione di ulteriori terreni della Regione Campania da sottoporre ad indagini dirette nonche' modificazioni al decreto 11 marzo 2014»; Vista la direttiva del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministro della salute 23 dicembre 2013, recante «Indicazioni per lo svolgimento delle indagini tecniche per la mappatura dei terreni della Regione Campania destinati all'agricoltura di cui all'art. 1, comma 1, del decreto-legge 10 dicembre 2013, n. 136», e in particolare l'art. 1, commi 1, per la condivisione dei dati disponibili «anche attraverso l'utilizzo della struttura informatica dell'Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo e del Molise per la raccolta delle informazioni, l'esecuzione delle procedure di classificazione e la registrazione dei terreni oggetto di indagine», e 2, secondo cui «I dati condivisi ai sensi del comma 1 sono esaminati e validati da un gruppo di lavoro» composto dai soggetti ivi indicati, e l'art. 2, comma 1, che ha individuato l'elenco dei comuni ritenuti prioritari ai fini dello svolgimento delle indagini, per una superficie interessata di 107.614 ettari, nell'ambito della quale sono emerse 1.562 segnalazioni di aree sospette per una superficie pari a 1.146,6 ettari adibiti a terreni agricoli; Vista la direttiva del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministro della salute 10 dicembre 2015, con la quale, ai sensi dell'art. 1, comma 6, del decreto-legge 10 dicembre 2013, n. 136, e' stato disposto di svolgere le indagini tecniche per la mappatura dei terreni della Regione Campania destinati all'agricoltura di cui all'art. 1, comma 1, del medesimo decreto-legge, nei territori ricadenti nei Comuni di Ercolano e Calvi Risorta; Vista la direttiva del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, del Ministro della transizione tecnologica e del Ministro della salute 11 maggio 2022, recante «Aggiornamento della composizione del gruppo di lavoro di cui all'art. 1, comma 2, della direttiva del 23 dicembre 2013»; Vista la «Relazione inerente all'individuazione dei siti e delle particelle ricadenti nella classe di rischio presunto 2c (Aree Vaste) degli ottantotto comuni ed individuazione delle particelle non agricole della classe di rischio 5» predisposta, ai sensi dell'art. 1, comma 3, lettera c), della direttiva interministeriale 23 dicembre 2013, dal gruppo di lavoro e trasmessa con nota prot. 34 TDF del 17 novembre 2015, come integrata con nota prot. 04 del 1° febbraio 2016; Vista la relazione predisposta, ai sensi dell'art. 1, comma 3, lettera c), della direttiva interministeriale 23 dicembre 2013, dal gruppo di lavoro in data 16 settembre 2025, recante la proposta di individuazione delle particelle ricadenti nei Comuni di Calvi Risorta ed Ercolano, da sottoporre ad indagini dirette; Considerato che, nella suddetta relazione, e' altresi' contenuta la proposta di estendere le indagini anche ai terreni agricoli ubicati nei territori dei Comuni di Sparanise e Pignataro Maggiore, limitatamente a quelli adiacenti al sito denominato «Area di discarica Pozzi-Ginori» sita nel Comune di Calvi Risorta, in considerazione della potenziale contaminazione indotta nei terreni confinanti; Ritenuto dover procedere, anche ai fini della successiva individuazione dei terreni della Regione Campania che non possono essere destinati alla produzione agroalimentare ma esclusivamente a colture diverse in considerazione delle capacita' fitodepurative, ovvero i terreni da destinare solo a determinate produzioni agroalimentari, ad individuare i terreni da sottoporre ad indagini dirette, recependo i risultati riportati nella relazione del 16 settembre 2025;
Decretano:
Art. 1 Individuazione degli ulteriori terreni della Regione Campania da sottoporre ad indagini dirette
1. I soggetti di cui all'art. 1, commi 1 e 2, del decreto-legge n. 136 del 2013 svolgono le indagini dirette di cui al comma 6 del medesimo articolo sugli ulteriori terreni ricadenti nel Comune di Calvi Risorta, di cui alla direttiva interministeriale del 10 dicembre 2015, come da allegato A, parte integrante del presente decreto. 2. Sono individuati, quali ulteriori terreni agricoli da sottoporre alle indagini tecniche per la mappatura dei terreni della Regione Campania destinati all'agricoltura di cui all'art. 1, comma 1, del decreto-legge n. 136 del 2013, i terreni dei Comuni di Sparanise e Pignataro Maggiore. 3. I soggetti di cui al comma 1 svolgono, altresi', le indagini dirette di cui all'art. 1, comma 6, del decreto-legge n. 136 del 2013 sui terreni ricadenti nei Comuni di Sparanise e Pignataro Maggiore, come individuati nell'allegato A, parte integrante del presente decreto. 4. I soggetti di cui al comma 1 svolgono le indagini dirette di cui all'art. 1, comma 6, del decreto-legge n. 136 del 2013 sugli ulteriori terreni ricadenti nel Comune di Ercolano, di cui alla direttiva interministeriale del 10 dicembre 2015, come da allegato B, parte integrante del presente decreto. 5. Per lo svolgimento delle indagini di cui ai commi 1, 3 e 4 si applicano le disposizioni di cui agli articoli 1 e 3 della direttiva del 23 dicembre 2013. 6. Le indagini dirette di cui ai commi 1, 3 e 4 sono svolte nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente. 7. Le indagini dirette sono svolte, secondo le rispettive competenze tecniche, dagli enti di cui all'art. 1, commi 1 e 2, del decreto-legge n. 136 del 2013, sulla base delle indicazioni del gruppo di lavoro istituito ai sensi dell'art. 1, comma 2, della direttiva interministeriale del 23 dicembre 2013. Per l'accesso ai terreni oggetto delle indagini dirette si applicano le disposizioni di cui all'art. 1, comma 4, primo e secondo periodo, del decreto-legge n. 136 del 2013. 8. Le indagini dirette di cui ai commi 1, 3, e 4 sono effettuate entro il termine di centottanta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. 9. I risultati delle indagini di cui ai commi 1, 3 e 4 sono trasmessi ai Ministri dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste, dell'ambiente e della sicurezza energetica e della salute, ai fini dell'adozione dei decreti di cui all'art. 1, comma 6, primo e secondo periodo, del decreto-legge n. 136 del 2013. |
| | Allegato A Elenco delle particelle ricadenti nel Comune di Calvi Risorta, di cui alla direttiva interministeriale 10 dicembre 2015, Sparanise e Pignataro Maggiore (CE)
Parte di provvedimento in formato grafico |
| | Allegato B Elenco delle particelle ricadenti nel Comune di Ercolano (NA) di cui alla direttiva interministeriale 10 dicembre 2015
Parte di provvedimento in formato grafico |
| | Art. 2
Disposizioni relative alla pubblicazione
1. Il presente decreto verra' pubblicato sul sito istituzionale del Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste, del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica e del Ministero della salute e nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 22 aprile 2026
Il Ministro dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste Lollobrigida
Il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica Pichetto Fratin
Il Ministro della salute Schillaci |
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