| Gazzetta n. 149 del 30 giugno 2026 (vai al sommario) |
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| DELIBERA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 28 aprile 2026 |
| Inserimento degli interventi relativi alle aree ex Daramic ed ex Liquichimica, ricomprese nel SIN di Tito, tra i compiti attribuiti al Commissario unico gen. Giuseppe Vadala'. |
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IL CONSIGLIO DEI MINISTRI nella riunione del 28 aprile 2026
Visti gli articoli 117, quinto comma, e 120 della Costituzione; Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri»; Vista la direttiva 1999/31/CE del Consiglio del 26 aprile 1999 relativa alle discariche di rifiuti; Visto il decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, recante «Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti»; Vista la legge 5 giugno 2003, n. 131, recante «Disposizioni per l'adeguamento dell'ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3»; Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante «Norme in materia ambientale», e, in particolare, gli articoli 250 e 252, comma 5, che disciplinano la bonifica da parte dell'amministrazione; Vista la legge 24 dicembre 2012, n. 234, recante «Norme generali sulla partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea», e, in particolare, l'art. 41, comma 2-bis, che prevede la nomina di un apposito Commissario per la realizzazione degli interventi attuativi della sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'UE; Visto il decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, recante «Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonche' per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea», convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116 e, in particolare l'art. 10, commi 4, 5 e 6 relativi ai poteri dei Commissari straordinari; Visto il decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111, recante «Misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE sulla qualita' dell'aria e proroga del termine di cui all'art. 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229», convertito, con modificazioni, dalla legge 12 dicembre 2019, n. 141, e in particolare l'art. 5 concernente «Ulteriori disposizioni per fronteggiare le procedure d'infrazione in materia ambientale»; Visto il comma 5 del citato art. 5 del decreto-legge n. 111 del 2019, secondo cui «Le risorse finanziarie necessarie per le esigenze operative e per il funzionamento della struttura, ivi compresi gli eventuali oneri per le convenzioni di cui al comma 1, sono poste a valere su una quota, non superiore al 2% annuo, delle risorse assegnate per la realizzazione degli interventi»; Visto il comma 1-bis del citato art. 5 del decreto-legge n. 111 del 2019, come introdotto dall'art. 43, comma 1, lettera b), del decreto-legge 6 novembre 2021 n. 152, recante «Disposizioni urgenti per l'attuazione del PNRR e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose», convertito, con modificazioni, dalla legge 29 dicembre 2021, n. 233, a mente del quale «Le funzioni e le attivita' del Commissario unico di cui al comma 1 sono estese su richiesta delle singole regioni agli interventi di bonifica o messa in sicurezza delle discariche e dei siti contaminati di competenza regionale, nonche' su richiesta del Ministero della transizione ecologica agli interventi di bonifica dei siti contaminati di interesse nazionale, limitatamente ai soli interventi per i quali sono stati gia' previsti finanziamenti a legislazione vigente con contestuale trasferimento delle relative risorse da parte degli enti richiedenti. Sulla base di intese ai sensi dell'art. 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, viene predisposto un elenco dei siti con priorita' di intervento che saranno oggetto di risanamento da parte del Commissario unico»; Visto, altresi', il comma 3-bis al citato art. 5 del decreto-legge n. 111 del 2019, introdotto dal citato art. 43, comma 1, lettera d), del citato decreto-legge n. 152 del 2021, secondo il quale «Il Commissario unico puo' avvalersi di subcommissari, fino al numero massimo di tre, individuati tra i componenti della struttura di supporto di cui al comma 3, che operano sulla base di specifiche deleghe definite dal Commissario unico. A ciascun subcommissario e' riconosciuta un'indennita' onnicomprensiva pari a 30.000 euro annui. Per le finalita' di cui al presente comma e' autorizzata la spesa nel limite massimo di 324.000 euro annui»; Viste le delibere del Consiglio dei ministri adottate nelle riunioni del 24 marzo 2017, del 22 novembre 2017 e dell'11 giugno 2019, con le quali il Generale B. Giuseppe Vadala', dell'Arma dei Carabinieri, e' stato nominato, ai sensi dell'art. 41, comma 2-bis, della legge n. 234 del 2012, Commissario straordinario per la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento alla vigente normativa sulle discariche, per complessivi 81 siti oggetto della sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea del 2 dicembre 2014; Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 31 marzo 2021, con la quale, ai sensi dell'art. 5, comma 1, del decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111, il Generate B. Giuseppe Vadala', dell'Arma dei Carabinieri, e' stato confermato nell'incarico per un triennio a decorrere dalla data della delibera, e, inoltre, con la stessa delibera il mandato commissariale e' stato esteso alle discariche abusive situate nei comuni di Francavilla al Mare (CH), Maratea (PZ), Moliterno (PZ) e Tito (PZ); Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 febbraio 2022, con il quale al Commissario unico, Generale B. dell'Arma dei Carabinieri Giuseppe Vadala', e' stato attribuito un compenso accessorio fissato nell'importo di euro 50 mila annui lordi a titolo di parte fissa e nell'importo di ulteriori euro 50 mila annui lordi a titolo di parte variabile; Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 18 febbraio 2022, con la quale al Commissario unico Vadala' e' stato attribuito il compito di realizzare tutti gli interventi necessari all'adeguamento alla vigente normativa della discarica abusiva di Malagrotta in ragione della procedura di preinfrazione EU Pilot n. 9068/16 ENVI; Visto l'art. 10, comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 dicembre 2013, recante «Modalita' applicative degli obblighi di trasparenza in PCM, ai sensi dell'art. 49 del decreto legislativo n. 33/2013», come modificato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 giugno 2024, a mente del quale «I commissari straordinari del Governo delegati per esigenze straordinarie ai sensi di leggi speciali svolgono direttamente le funzioni di responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, salvo quanto disposto dalle amministrazioni competenti alla proposta di adozione del relativo provvedimento di nomina»; Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2023, con la quale al Commissario unico Vadala' e' stato attribuito il compito di realizzare il prosieguo delle attivita' di bonifica inerenti all'impianto gestione rifiuti inerti «LEROSE SRL», nel Comune di Bucine, Localita' le Valli, zona Cave, all'impianto gestione rifiuti inerti «LEROSE SRL» nel Comune di Pontedera, viale America 103, localita' Gello Pontedera (Pisa) ed il lotto V Empoli-Castelfiorentino strada Regionale 429, Val d'Elsa nel Comune di Empoli; Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 15 febbraio 2024, con la quale al Commissario unico Vadala' e' stato attribuito il compito di realizzare le attivita' di bonifica del sito di discarica del Comune di Lamezia Terme, loc. Scordovillo, sito orfano che risulta inserito nella misura PNRR M2C4 I 3.4; Vista la delibera del Consiglio dei ministri dell'11 marzo 2024, con la quale, ai sensi dell'art. 5, comma 1, del decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111, il Generale B. Giuseppe Vadala', dell'Arma dei Carabinieri, e' stato confermato nell'incarico per un triennio a decorrere dal 31 marzo 2024; Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 29 ottobre 2024, con la quale al Commissario unico Vadala' e' stato attribuito il compito di realizzare le attivita' di bonifica del sito di discarica denominato «Ex cava Paterno», nel Comune di Vaglia, che risulta inserito nella misura PNRR M2C4, 13.4; Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 22 luglio 2025, con la quale al Commissario unico Vadala' e' stato attribuito il compito di realizzare le attivita' di bonifica del sito di discarica nel Comune di Salandra (MT) - localita' «Piano del Governo», oggetto della sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea del 21 marzo 2019, per violazione degli obblighi imposti dall'art. 14 lettere b) e c) della direttiva 1999/31/CE; Visto il decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25, recante «Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalita' delle pubbliche amministrazioni», convertito, con modificazioni, dalla legge 9 maggio 2025, n. 69, e in particolare l'art. 10, commi da 5 a 14, che ha attribuito al Commissario il compito di provvedere alla bonifica dell'area denominata «Terra dei fuochi»; Visto il decreto-legge 8 agosto 2025, n. 116, recante «Disposizioni urgenti per il contrasto alle attivita' illecite in materia di rifiuti, per la bonifica dell'area denominata Terra dei fuochi e per l'istituzione del Dipartimento per il Sud, nonche' in materia di assistenza alla popolazione colpita da eventi calamitosi», convertito, con modificazioni, dalla legge 3 ottobre 2025, n. 147, in particolare l'art. 9 concernente «Misure urgenti per il finanziamento della attivita' di ripristino ambientale e bonifica nella Terra dei Fuochi»; Vista la nota prot. 71125 del 1° aprile 2026, con la quale il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica ha chiesto alla Presidenza del Consiglio dei ministri, ai sensi dell'art. 5, comma 1-bis, del decreto-legge n. 111 del 2019, di estendere le funzioni e i compiti del Commissario unico Generale B. CC. Giuseppe Vadala' anche alle attivita' di messa in sicurezza e bonifica delle aree ex Daramic e ex Liquichimica secondo un approccio unitario, ricomprese nel Sito di interesse nazionale di Tito; Vista, in particolare, la nota prot. 40/2-1 del 13 febbraio 2026, allegata alla nota del Ministro, con la quale il Commissario unico si e' reso disponibile ad assumere l'incarico, comunicando, altresi', che «Tale ulteriore impegno non pregiudica gli impegni gia' in carico allo scrivente Commissario unico, si evidenzia, in particolare, che le attivita' prioritarie in materia di bonifica delle discariche abusive in procedura di infrazione che costituiscono impegno PNRR sono ormai ultimate, con l'invio dell'ultima discarica abusiva entro il 2 dicembre 2025, in attesa di chiusura istruttoria da parte degli uffici della DG Environment della Commissione Europea»; Visto l'accordo di programma «per gli interventi prioritari del sito industriale ex Daramic ricompreso nel SIN di Tito», sottoscritto in data 22 dicembre 2023 tra il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, la Regione Basilicata e il Comune di Tito, il cui valore ammonta a complessivi euro 1.854.987,32 a valere sulle risorse del decreto ministeriale n. 468 del 18 settembre 2001, gia' nella disponibilita' del bilancio della Regione Basilicata; Visto, altresi', l'accordo di programma «per le attivita' di messa in sicurezza e bonifica del SIN di Tito - area ex Daramic e area ex Liquichimica», sottoscritto in data 27 dicembre 2024 tra il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, la Regione Basilicata e il Comune di Tito, il cui valore ammonta a complessivi euro 12.000.000, a valere sulle risorse ministeriali allocate sul capitolo di bilancio 7503 PG 19, di cui euro 3.535.000,00 trasferiti in favore della Regione Basilicata con decreto direttoriale n. 271 del 23 settembre 2025; Preso atto della necessita' rappresentata di intervenire tempestivamente per eseguire gli interventi di messa in sicurezza e bonifica delle aree ex Daramic e ex Liquichimica secondo un approccio unitario, ricomprese nel Sito di interesse nazionale di Tito, anche al fine di evitare il rischio di diffusione della contaminazione della falda; Ritenuto che il Gen. B. CC. Giuseppe Vadala' sia in possesso di capacita' adeguate alle funzioni da svolgere, avuto riguardo ai titoli professionali e alle esperienze maturate; Ritenuto, pertanto, di attribuire al Commissario unico, Gen. Giuseppe Vadala', il compito di realizzare le attivita' di messa in sicurezza e bonifica delle aree ex Daramic e ex Liquichimica, ricomprese nel Sito di interesse nazionale di Tito; Sentiti i soggetti interessati; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica;
Delibera:
Art. 1
1. Al Gen. B. Giuseppe Vadala', dell'Arma dei Carabinieri, confermato, da ultimo, con delibera del Consiglio dei ministri 11 marzo 2024 Commissario unico per la realizzazione degli interventi attuativi della sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea del 2 dicembre 2014, appartenente ai ruoli dirigenziali della pubblica amministrazione, e' attribuito il compito di realizzare le attivita' di messa in sicurezza e bonifica delle aree ex Daramic e ex Liquichimica secondo un approccio unitario, ricomprese nel Sito di interesse nazionale di Tito. 2. Ai sensi dell'art. 41, comma 2-ter, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, per tutta la durata del mandato il Commissario straordinario e' autorizzato ad esercitare i poteri di cui ai commi 4, 5 e 6 dell'art. 10 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116. 3. Il Commissario unico svolge direttamente le funzioni di responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza. 4. Al Commissario unico si applicano le disposizioni di cui all'art. 5, commi da 1 a 5, del decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 dicembre 2019, n. 141. 5. Il Commissario unico invia al Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, a cadenza semestrale, una relazione sull'attivita' svolta, sulle iniziative adottate e di prossima adozione, nonche' sulle eventuali criticita' rilevate nel corso del processo di realizzazione degli interventi. 6. Resta fermo il compenso stabilito con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 febbraio 2022. La presente delibera e' trasmessa ai competenti organi per il controllo e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Il Presidente del Consiglio dei ministri Meloni Il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica Pichetto Fratin
Registrato alla Corte dei conti il 15 giugno 2026 Ufficio di controllo sugli atti della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero della giustizia e del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, reg. n. 1769 |
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