| Gazzetta n. 145 del 25 giugno 2026 (vai al sommario) |
| PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - MINISTERO PER LA PROTEZIONE CIVILE E LE POLITICHE DEL MARE |
| DECRETO 22 maggio 2026 |
| Modificazioni ai decreti 18 luglio 2025 e 4 novembre 2025, in attuazione dell'articolo 1, comma 725, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, in materia di promozione delle politiche del mare, della dimensione subacquea nonche' di disciplina del conferimento del titolo di «Capitale italiana del mare». |
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IL MINISTRO PER LA PROTEZIONE CIVILE E LE POLITICHE DEL MARE
di concerto con
IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Visto l'art. 119, sesto comma, della Costituzione, in forza del quale «La Repubblica riconosce le peculiarita' delle Isole e promuove le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall'insularita'»; Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri»; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante «Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59»; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante «Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59» e, in particolare, l'art. 4-bis, che attribuisce al Presidente del Consiglio dei ministri il potere di coordinare, indirizzare e promuovere l'azione del Governo con riferimento alle politiche del mare; Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante «Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche»; Vista la legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante «Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione» e, in particolare, l'art. 11, che dispone, tra l'altro, che a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto d'investimento pubblico, nuovo o in corso di attuazione, sia dotato del Codice unico di progetto - CUP, istituito dalla legge n. 144 del 17 maggio 1999; Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196, recante «Legge di contabilita' e finanza pubblica»; Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204, e, in particolare, l'art. 12, comma 2, che ha istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Comitato interministeriale per le politiche del mare (CIPOM), con il compito di assicurare, ferme restando le competenze delle singole amministrazioni, il coordinamento e la definizione degli indirizzi strategici delle politiche del mare, nonche' l'art. 12, comma 11, secondo cui la Presidenza del Consiglio dei ministri assicura il supporto tecnico e organizzativo alle attivita' del Comitato, anche mediante il ricorso ad esperti; Visto il decreto-legge 15 maggio 2024, n. 63, recante «Disposizioni urgenti per le imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura, nonche' per le imprese di interesse strategico nazionale», convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2024, n. 101, e, in particolare, l'art. 12, che ha istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Dipartimento per le politiche del mare, con il compito di curare l'attuazione delle funzioni di indirizzo, coordinamento e di promozione dell'attivita' strategica del Governo con riferimento alle politiche del mare previste dall'art. 4-bis del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, ed ha, conseguentemente, previsto, a decorrere dalla data stabilita con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, la soppressione della Struttura di missione per le politiche del mare, istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 16 dicembre 2022, e l'attribuzione delle relative funzioni al Dipartimento per le politiche del mare; Vista la legge 30 dicembre 2024, n. 207, recante: «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027» e, in particolare, l'art. 1, comma 725, che, al fine di promuovere un'economia e una crescita blu sostenibili, ha istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, per il successivo trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, un fondo con una dotazione di 3 milioni di euro per l'anno 2025 e di 5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2026; Vista la legge 30 dicembre 2025, n. 199, recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028» e, in particolare, l'art. 1, comma 634, che, novellando l'art. 1, comma 725, della legge n. 207 del 2024, ha incrementato la dotazione del fondo ivi previsto con una dotazione aggiuntiva di 5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2026 e con la valorizzazione, tra le finalita' perseguibili con il medesimo fondo, anche della promozione delle politiche della dimensione subacquea; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data 1° ottobre 2012, recante «Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei ministri», e, in particolare, l'art. 21-bis che disciplina le competenze del Dipartimento per le politiche del mare; Visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 21 ottobre 2022, con il quale il sen. Nello Musumeci e' stato nominato Ministro senza portafoglio; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data 10 novembre 2022, con il quale e' stato conferito al Ministro senza portafoglio sen. Nello Musumeci l'incarico per la protezione civile e le politiche del mare; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data 12 novembre 2022, con il quale al Ministro senza portafoglio sen. Nello Musumeci e' delegato l'esercizio delle funzioni di coordinamento, indirizzo, promozione d'iniziative, anche normative, vigilanza e verifica, nonche' di ogni altra funzione attribuita dalle vigenti disposizioni al Presidente del Consiglio dei ministri in materia di protezione civile, superamento delle emergenze e ricostruzione civile, nonche' per le politiche del mare; Visto il decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare in data 8 marzo 2023, recante «Regolamento interno del Comitato interministeriale per le politiche del mare»; Visto il Piano del Mare per il triennio 2023-2025, approvato con delibera del Comitato interministeriale per le politiche del mare in data 31 luglio 2023 e pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 248 del 23 ottobre 2023; Vista la direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri in data 26 febbraio 2024 in materia di «Misure di coordinamento delle politiche del mare»; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data 10 aprile 2024, recante la disciplina dell'autonomia finanziaria e contabile della Presidenza del Consiglio dei ministri; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data 24 luglio 2024, ammesso alla registrazione dalla Corte dei conti in data 21 agosto 2024, che ha modificato il citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° ottobre 2012, recante «Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei ministri», disciplinando il Dipartimento per le politiche del mare e individuando la data di soppressione della Struttura di missione per le politiche del mare; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data 23 dicembre 2024, che ha istituito nel bilancio di previsione della Presidenza del Consiglio dei ministri, a decorrere dell'esercizio finanziario 2025, il centro di responsabilita' n. 19 «Politiche del mare»; Visto il decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, adottato in data 18 luglio 2025 in attuazione dell'art. 1, comma 725, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, ammesso alla registrazione dalla Corte dei conti in data 12 agosto 2025; Visto il decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, adottato in data 4 novembre 2025, ammesso alla registrazione dalla Corte dei conti in data 20 novembre 2025, con cui, in attuazione dell'art. 1, comma 725, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, e' stato istituito e regolato il titolo «Capitale italiana del mare» nonche' e' stato modificato il citato decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, adottato in data 18 luglio 2025 con la destinazione di 1 milione di euro annuo, a partire dal 2026, per il finanziamento del programma delle attivita' di promozione della cultura marittima previste dal comune annualmente designato «Capitale italiana del mare»; Visto l'avviso pubblico di avvio della procedura di selezione per il conferimento del titolo di «Capitale italiana del mare» 2026, pubblicato dal Dipartimento per le politiche del mare sul proprio sito internet istituzionale; Visto il decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, adottato in data 22 gennaio 2026, con cui e' stata costituita la Giuria del comune «Capitale italiana del mare» per l'anno 2026; Tenuto conto che il citato art. 1, comma 725, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 prevede che «con uno o piu' decreti del Presidente del Consiglio dei ministri o, ove nominata, dell'Autorita' politica delegata per le politiche del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Comitato interministeriale per le politiche del mare, di cui all'art. 12 del decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204, sono definiti i settori di intervento ammissibili al finanziamento del fondo di cui al presente comma nonche' i criteri per la ripartizione delle risorse del medesimo fondo»; Tenuto conto che il citato art. 1, comma 634, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 ha incrementato la dotazione del fondo di cui all'art. 1, comma 725, della legge n. 207 del 2024, innalzata da 5 milioni di euro annui a partire dal 2026 a 10 milioni di euro annui a partire dal 2026, nonche' ha esteso le finalita' perseguibili attraverso il medesimo fondo, valorizzando espressamente la promozione delle politiche della dimensione subacquea; Tenuto conto che, ai sensi dell'art. 2, comma 3, del decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, adottato in data 4 novembre 2025, per il conferimento del titolo di «Capitale italiana del mare» relativo agli anni successivi al 2026, entro il 1° febbraio di ciascun anno il Dipartimento pubblica sul proprio sito internet istituzionale un apposito avviso di avvio della procedura di selezione per il conferimento del titolo di «Capitale italiana del mare» relativo all'annualita' successiva ed entro il 1° aprile di ciascun anno i comuni costieri interessati a partecipare alla selezione presentano domanda al Dipartimento per partecipare alla procedura di selezione relativa all'annualita' successiva; Tenuto conto che, ai sensi dell'art. 2, comma 5, del decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, adottato in data 4 novembre 2025, il decreto di costituzione della Giuria del comune «Capitale italiana del mare», per le annualita' successive al 2026, e' adottato entro il 15 aprile di ciascun anno; Tenuto conto che, ai sensi dell'art. 2, comma 6, del decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, adottato in data 4 novembre 2025, la giuria esamina le candidature regolarmente pervenute ed entro 1° giugno di ciascun anno, per il conferimento del titolo «Capitale italiana del mare» relativo all'annualita' successiva, sottopone al Ministro per la protezione civile e le politiche del mare il progetto del comune proposto come «Capitale italiana del mare» per l'anno di riferimento, corredato di una relazione motivata; Considerati l'elevato numero di candidati che hanno preso parte alla procedura selettiva relativa al 2026 e la possibilita' che, per le procedure selettive relative alle annualita' successive, vi sia una partecipazione ancora maggiore, anche in ragione della notorieta' col tempo progressivamente conseguita dal titolo «Capitale italiana del mare»; Ravvisata la necessita' di evitare una sovrapposizione temporale tra procedure relative ad annualita' differenti e di consentire, comunque, la conclusione delle attivita' procedimentali entro l'anno antecedente a quello di riferimento per il conferimento del titolo «Capitale italiana del mare»; Ravvisata l'opportunita' di consentire l'articolazione della procedura in due fasi successive, aventi ad oggetto, la prima, la selezione dei cinque migliori candidati e, la seconda, la sezione del progetto del comune proposto come «Capitale italiana del mare» per l'anno di riferimento; Ravvisata, pertanto, la necessita': a) di modificare il decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, adottato in data 18 luglio 2025, come modificato dal decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, adottato in data 4 novembre 2025, al fine di prevedere, tra le finalita' di utilizzo del fondo di cui all'art. 1, comma 725, della legge n. 207 del 2024 anche la promozione delle politiche della dimensione subacquea, ai sensi di quanto previsto dall'art. 1, comma 634, della legge n. 199 del 2025, con l'effetto di estendere anche alle politiche della dimensione subacquea gli stessi obiettivi prioritari di promuovere un'economia e una crescita blu sostenibili nonche' di promuovere e diffondere la cultura del mare; b) di modificare il decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, adottato in data 4 novembre 2025, al fine di adeguare i tempi di svolgimento delle procedure selettive per il conferimento del titolo «Capitale italiana del mare» per le annualita' successive al 2026 nonche' di consentire l'articolazione della procedura in due fasi successive, aventi ad oggetto, la prima, la selezione dei cinque migliori candidati e, la seconda, la sezione del progetto del comune proposto come «Capitale italiana del mare» per l'anno di riferimento; Tenuto conto che, ai sensi dell'art. 12, comma 2, del decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173 citato, il Comitato interministeriale per le politiche del mare (CIPOM) e' competente nell'assicurare, ferme restando le competenze delle singole amministrazioni, il coordinamento e la definizione degli indirizzi strategici delle politiche del mare, suscettibili di interessare anche, in via generale, la tutela e la valorizzazione della risorsa mare dal punto di vista ecologico, ambientale, logistico, economico, ai sensi dell'art. 12, comma 3, lettera a), dello stesso decreto-legge n. 173 del 2022; Considerata, pertanto, la competenza del Comitato interministeriale per le politiche del mare a definire gli indirizzi strategici della politica marittima governativa, attraverso l'approvazione del Piano del mare, con la conseguente necessita' di valorizzare l'intervento del Comitato in relazione ad atti di portata generale, non riferiti a singole procedure selettive; Vista la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni [COM(2025) 281 final del 5 giugno 2025] concernente l'adozione del Patto europeo per gli oceani, con particolare riferimento al punto 5.3. - Rafforzare l'alfabetizzazione oceanica e il coinvolgimento dei cittadini; Tenuto conto della risoluzione 72/73 del 2017, con cui le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2021 - 2030 il Decennio delle scienze del mare per lo sviluppo sostenibile, finalizzato alla diffusione dell'alfabetizzazione oceanica o educazione all'Oceano, concepita per diffondere la comprensione dell'influenza umana sull'oceano e dell'influenza dell'oceano sugli esseri umani, mirando a mobilitare la comunita' scientifica, i governi, il settore privato e la societa' civile intorno a un programma comune di ricerca e di innovazione tecnologica per un oceano pulito, sano, predicibile nelle sue condizioni attuali e future, sicuro, sostenibile, trasparente e fonte di ispirazione; Ritenuto necessario, pertanto, di confermare, per quanto non diversamente previsto dal presente decreto, il contenuto del decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, adottato in data 18 luglio 2025, per come modificato dal decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, adottato in data 4 novembre 2025; Sentito il Comitato interministeriale per le politiche del mare nella seduta del 18 febbraio 2026; Acquisito il concerto del Ministro dell'economia e delle finanze;
Decreta:
Art. 1 Modificazioni al decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, adottato in data 18 luglio 2025
1. All'art. 1, comma 1, del decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, adottato in data 18 luglio 2025, come modificato dal decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, adottato in data 4 novembre 2025, dopo le parole: «sono destinate alla promozione» sono inserite le seguenti: «delle politiche della dimensione subacquea e». |
| | Art. 2 Modificazioni al decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, adottato in data 4 novembre 2025
1. All'art. 2 del decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, in data 4 novembre 2025, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, le parole «, sentito il Comitato interministeriale per le politiche del mare,» sono soppresse; b) al comma 3, le parole «entro il 1° febbraio» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 15 luglio» e le parole «entro il 1° aprile» sono sostituite «entro il 30 settembre»; c) al comma 5, le parole «entro il 15 aprile» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 10 ottobre»; d) al comma 6, le parole «entro il 1° giugno» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 15 dicembre» nonche', dopo il primo periodo e' inserito il seguente: «L'esame delle candidature regolarmente pervenute puo' svolgersi in due fasi successive. Qualora la Giuria intenda procedere in tale modo, la stessa Giuria, conclusa la prima fase, sottopone al Ministro per la protezione civile e le politiche del mare le migliori cinque candidature selezionate in applicazione dei criteri di cui ai commi 7 e 8, senza la formazione di una graduatoria, nonche', conclusa la seconda fase, entro il termine di cui al primo periodo del presente comma, sottopone al Ministro per la protezione civile e le politiche del mare il progetto del comune proposto come «Capitale italiana del mare» per l'anno di riferimento, corredato di una relazione motivata.». 2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano alle procedure selettive per il conferimento del titolo «Capitale italiana del mare» per le annualita' successive al 2026. |
| | Art. 3
Disposizioni finali
Il presente decreto e' trasmesso ai competenti organi di controllo e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 22 maggio 2026
Il Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Musumeci Il Ministro dell'economia e delle finanze Giorgetti
Registrato alla Corte dei conti il 15 giugno 2026 Ufficio di controllo sugli atti della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero della giustizia e del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internaizionale, n. 1774 |
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