Gazzetta n. 136 del 15 giugno 2026 (vai al sommario)
MINISTERO DELLA CULTURA
DECRETO 5 giugno 2026
Dichiarazione di notevole interesse pubblico del «Borgo di Vignanello e aree panoramiche circostanti» nel Comune di Vignanello e aree del Comune di Vallerano.


LA COMMISSIONE REGIONALE
PER IL PATRIMONIO CULTURALE DEL LAZIO

Vista la legge del 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni ed integrazioni recante «Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi»;
Visto il decreto legislativo del 20 ottobre 1998, n. 368: «Istituzione del Ministero per i beni e le attivita' culturali, a norma dell'art. 11 della legge del 15 marzo 1997, n. 59», come modificato dal decreto legislativo del 8 gennaio 2004, n. 3: «Riorganizzazione del Ministero per i beni e le attivita' culturali, ai sensi dell'art. 1 della legge del 6 luglio 2002, n. 137»;
Visto il decreto legislativo del 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni ed integrazioni recante «Norme generali sull'ordinamento del lavoro delle amministrazioni pubbliche»;
Visto il decreto legislativo del 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni ed integrazioni «Codice per i beni culturali ed il paesaggio», ai sensi dell'art. 10 della legge del 6 luglio 2002, n. 137 di seguito codice;
Vista la legge del 24 giugno 2013, n. 71 recante «Istituzione del Ministero per i beni e le attivita' culturali e del turismo»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 29 agosto 2014, n. 171 recante «Regolamento di organizzazione del Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo, degli uffici di diretta del Ministro e dell'Organismo indipendente di valutazione della performance» a norma dell'art. 16, comma 4 del decreto-legge n. 66 del 24 aprile 2014 convertito con modificazioni dalla legge n. 89 del 23 giugno 2014;
Visto il d.d. del 20 marzo 2015 rep. n. 1/2015, a firma del gia' Segretariato regionale del Ministero per i beni e le attivita' culturali e per il turismo per il Lazio, con cui e' stata istituita la Commissione regionale per la tutela del patrimonio culturale del Lazio che, ai sensi dell'art. 39 comma 2, lettera g) del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 171/2014 e successive modificazioni e integrazioni, che, ai sensi dell'art. 39 comma 2, lettera g) del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 171/2014, «adotta, su proposta del soprintendente e previo parere della Regione, ai sensi dell'art. 138 del codice, la dichiarazione di notevole interesse pubblico relativamente ai beni paesaggistici, ai sensi dell'art. 141 del medesimo codice»;
Visti gli atti e le connesse decisioni assunte in merito alle procedure di tutela architettonica, archeologica, storicoartistica, archivistica e paesaggistica dalla Commissione regionale per la tutela del patrimonio culturale del Lazio, cosi' come contenute, redatte ed approvate nei verbali delle riunioni decisorie tenutesi nel periodo intercorrente tra il 28 aprile 2015 ed il 14 agosto 2025;
Visto il decreto-legge del 1° marzo 2021, n. 22 convertito con modificazioni dalla legge n. 55 del 2 aprile 2021, recante «Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri», e in particolare l'art. 6, comma 1, con il quale il Ministero per i beni e le attivita' culturali e per il turismo e' ridenominato «Ministero della cultura»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 15 marzo 2024 n. 57 «Regolamento di organizzazione del Ministero della cultura, degli uffici di diretta collaborazione del Ministro e dell'Organismo indipendente di valutazione della performance»;
Visto il decreto ministeriale del Ministero della cultura del 5 settembre 2024 n. 270 «Articolazione degli uffici dirigenziali e degli istituti dotati di autonomia speciale di livello non generale del Ministero della cultura»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 18 ottobre 2019, registrato alla Corte dei conti in data 29 novembre 2019 di conferimento alla dott.ssa Daniela Porro dell'incarico di funzione dirigenziale di livello generale di Soprintendente della Soprintendenza speciale archeologia, belle arti e paesaggio di Roma, ai sensi dell'art. 19, comma 4 del decreto legislativo del 30 marzo 2001, n. 165 e successive modifiche e integrazioni;
Vista la richiesta di parere alla Regione Lazio, Direzione regionale per le politiche abitative e la pianificazione territoriale, paesistica e urbanistica - Area pianificazione paesaggistica e di area vasta, ai sensi dell'art. 138, comma 3 del decreto legislativo n. 42/2004, relativa alla dichiarazione di notevole interesse pubblico, ai sensi degli articoli 136 comma 1, lettera c) e d) e 138, comma 3 del codice, per le aree denominata «Borgo di Vignanello e aree panoramiche circostanti», site nei Comuni di Vignanello (VT) e nelle aree del Comune di Vallerano (VT), trasmessa dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Provincia di Viterbo e per l'Etruria meridionale con nota del 19 novembre 2025, prot.n. 18802, acquisita agli atti del gia' Segretariato regionale del Ministero della cultura per il Lazio in data 21 novembre 2025, prot. n. 8831;
Considerato che, con la predetta nota del 19 novembre 2025, prot.n. 18802, la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Provincia di Viterbo e per l'Etruria meridionale ha inoltrato la documentazione inerente la proposta di dichiarazione in argomento anche alla Commissione regionale per la tutela del patrimonio culturale del Lazio;
Visto il parere favorevole con prescrizioni della Regione Lazio, Direzione regionale per le politiche abitative e la pianificazione territoriale, paesistica e urbanistica - Area pianificazione paesaggistica e di area vasta, condizionato all'accoglimento delle specifiche osservazioni formulate sulla proposta di vincolo in itinere, reso ai sensi dell'art. 138, comma 3 del decreto legislativo n. 42/2004 con nota del 19 dicembre 2025, prot. n. 1251903, acquisito agli atti del gia' Segretariato regionale del Ministero della cultura per il Lazio in data 22 dicembre 2025, prot. n. 9631;
Preso atto che la Regione Lazio, con la citata nota prot. n. 1251903 del 19 dicembre 2025, ha richiesto alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Provincia di Viterbo e per l'Etruria meridionale la trasmissione degli shape file, al fine di aggiornare sul Geoportale della Regione Lazio, le perimetrazioni del vincolo in oggetto;
Considerato che la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Provincia di Viterbo e per l'Etruria meridionale ha inoltrato la documentazione inerente la proposta di dichiarazione in argomento al Comune di Vignanello (VT), al Comune di Vallerano (VT) e alla Provincia di Viterbo per la pubblicazione, per novanta giorni, presso gli albi pretori di loro competenza, cosi' come previsto dall'art. 139, comma 1 del decreto legislativo n. 42/2004, con nota del 27 novembre 2025, prot. n. 19260, acquisita agli atti del gia' Segretariato regionale del Ministero della cultura per il Lazio in data 27 novembre 2025, prot. n. 8972;
Visto che in data 27 novembre 2025 la proposta di dichiarazione in argomento e' stata affissa agli albi pretori dei Comuni di Vignanello (VT) e Vallerano (VT), per i successivi novanta giorni, e che l'avvenuto adempimento, ai sensi del comma 1 dell'art. 139 del decreto legislativo n. 42/2004, e' stato comunicato alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Provincia di Viterbo e per l'Etruria meridionale con nota della Regione Lazio del 27 marzo 2026, prot.n. 332383, acquisita agli atti della Direzione amministrativa della Soprintendenza speciale archeologia, belle arti e paesaggio di Roma, d'ora in poi Direzione amministrativa, in data 30 marzo 2026, prot.n. 19886;
Considerato che la proposta e' stata pubblicata ed e' a oggi ancora consultabile anche sul sito web della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Provincia di Viterbo e per l'Etruria meridionale https://sabapviterboetruria.cultura.gov.it/vignanello-e-vallerano-vt- proposta-di-dichiarazione-di-notevoleinteresse-pubblico
Preso atto che in data 10 dicembre 2025 e' stata data notizia dell'avvenuta proposta e relativa pubblicazione della dichiarazione di notevole interesse pubblico in oggetto, ai sensi dell'art. 139, comma 2 e art. 141, comma 1 del decreto legislativo n. 42/2004, sui seguenti quotidiani, coerentemente a quanto previsto dall'art. 139 comma 2 del decreto legislativo n. 42/2004: a diffusione nazionale «Il Tempo» del 10 dicembre 2025, a p. 13; a diffusione locale il quotidiano «Il Messaggero» edizione di Viterbo del 6 dicembre 2025, a p. 7; del Corriere di Viterbo del 10 dicembre 2025, a p. 7;
Tenuto conto che, entro i termini previsti dal comma 5 dell'art. 139 del decreto legislativo n. 42/2004, sono pervenute tramite posta elettronica certificata n. 6 osservazioni, di seguito elencate, delle quali le osservazioni nn. 1, 2 e 3 esprimono un orientamento favorevole e costituiscono manifestazione di sostegno alla proposta, mentre le osservazioni nn. 4, 5 e 6 risultano formulate in senso contrario, rappresentando profili di criticita' rispetto ai contenuti della medesima proposta:
1. Claudia Ruspoli, SABAP-VT-EM prot.n. 20578-A del 22 dicembre 2025;
2. ADSI - Associazione Dimore Storiche Italiane ETS, SABAP-VT-EM prot.n. 525-A del 15 gennaio 2026
3. Italia Nostra, SABAP-VT-EM prot.n. 1121-A del 26 gennaio 2026;
4. Consorzio «Le Ville C1» - Rapp. legale Romolo D'Alessio, SABAP-VT-EM, prot.n. 4300-A del 16 marzo 2026;
5. Comune di Vignanello, SABAP-VT-EM, prot.n. 4864-A del 23 marzo 2026;
6. Innocenzo Tabacchini, SABAP-VT-EM, prot.n. 5093-A del 25 marzo 2026;
Tenuto conto che oltre i termini previsti dall'art. 139, comma 5 del decreto legislativo n. 42/2004 sono pervenute, tramite pec, ulteriori n. 3 osservazioni e nella fattispecie:
Impresa edile Patrizi S.r.l.- Rapp. legale Giovanni Patrizi, SABAP-VT-EM, prot.n. 5982 del 10 aprile 2026, pervenuta fuori termini con PEC del 9 aprile 2026;
Romolo D'Alessio, SABAP-VT-EM, prot.n. 6027 del 13 aprile 2026, pervenuta fuori termini con PEC del 11 aprile 2026;
Provincia di Viterbo, SABAP-VT-EM, prot. n. 6396 del 17 aprile 2026, pervenuta fuori termini con PEC del 16 aprile 2026.
Preso atto che la Regione Lazio, con la predetta del 27 marzo 2026, prot.n. 332383, ha rinnovato alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Provincia di Viterbo e per l'Etruria meridionale la richiesta di trasmettere gli shape file relativi alla perimetrazione della proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico in oggetto, al fine di aggiornare sul Geoportale della Regione Lazio, le perimetrazioni del vincolo in oggetto, comunicando come, altresi', gli elaborati inerenti alla dichiarazione di notevole interesse pubblico denominata «Borgo di Vignanello e aree panoramiche circostanti», sita nel Comune di Vignanello (VT) e Vallerano (VT) fossero pubblicati sul sito della Regione Lazio, al seguente link: https://www.regione.lazio.it/enti/urbanistica/provvedimenti-ministeri ali;
Vista la proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico, ai sensi dell'art. 141, comma 2 del decreto legislativo n. 42/2004, della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Provincia di Viterbo e per l'Etruria meridionale del 30 aprile 2026, prot.n. 7278, acquisita agli atti della Direzione amministrativa in data 05 maggio 2026, prot.n. 28723, recante in allegato la «Relazione istruttoria contenente le contro deduzioni in riscontro alle osservazioni pervenute», nella quale e' possibile riscontrare il parziale accoglimento delle osservazioni presentate dalla Regione Lazio con la riferita nota del 19 dicembre 2025, prot. n. 1251903;
Visto che nella lettera di trasmissione della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Provincia di Viterbo e per l'Etruria meridionale del 30 aprile 2026, prot. n. 7278, erano anche contenute le controdeduzioni alle altre osservazioni contrarie pervenute:
4. Consorzio «Le Ville C1» - Rapp. legale Romolo D'Alessio, SABAP-VT-EM, prot.n. 4300-A del 16 marzo 2026 - Parzialmente accolte;
5. Comune di Vignanello, SABAP-VT-EM, prot.n. 4864-A del 23 marzo 2026 - Parzialmente accolte;
6. Innocenzo Tabacchini, SABAP-VT-EM, prot.n. 5093-A del 25 marzo 2026 - Accolta.
Considerato che la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Provincia di Viterbo e per l'Etruria meridionale, a seguito delle osservazioni pervenute, ha modificato l'originaria configurazione della proposta come dettagliatamente specificato nell'elaborato allegato al presente decreto;
Visto che i termini relativi alla conclusione del procedimento, pari a complessivi centottanta giorni, risultano attualmente trascorsi, considerando come data di decorrenza quella della pubblicazione all'albo pretorio del comune interessato (art. 139 comma 3 del decreto legislativo n. 42/2004) avvenuta in data 27 novembre 2025;
Considerato che la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Provincia di Viterbo e per l'Etruria meridionale ha inoltrato la documentazione completa inerente la proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico, ai sensi dell'art. 136, comma 1, lettera c) e d) del decreto legislativo n. 42/2004, ai fini dell'espressione del parere del Comitato tecnico scientifico del paesaggio con nota del 30 aprile 2026, prot.n. 7278, acquisita agli atti della direzione amministrativa in data 5 maggio 2026, prot. n. 28723;
Tenuto conto del parere del Comitato tecnico-scientifico per l'archeologia, le belle arti e il paesaggio, reso ai sensi dell'art. 141, comma 2 del decreto legislativo n. 42/2004, nel corso della seduta del 19 maggio 2026, di cui al verbale rep. n. 17 in pari data, trasmesso dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Provincia di Viterbo e per l'Etruria meridionale con nota del 26 maggio 2026, prot. n. 8891, acquisita agli atti della direzione amministrativa in data 27 maggio 2026, prot. n. 34703;
Acquisito il parere di approvazione della Commissione regionale per la tutela del patrimonio culturale del Lazio, ai sensi dell'art. 21, comma 3, lettera f) del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 57 del 15 marzo 2024, in sede di riunione decisoria convocata per motivata urgenza in via telematica dal 22 maggio 2026 al 1° giugno 2026, ai sensi dell'art. 21, comma 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 57 del 15 marzo 2024 e dell'art. 23, comma 1 lettera e) del decreto ministeriale n. 270 del 5 settembre 2024 come si evince da relativo verbale della Direzione amministrativa del 1° giugno 2026, prot. n. 36087;
Considerato l'obbligo, da parte del proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo degli immobili ricompresi nelle aree di cui sia stato dichiarato il notevole interesse pubblico, di presentare alla regione o all'ente da essa delegato la richiesta di autorizzazione di cui all'art. 146 del codice per gli interventi che modificano lo stato dei luoghi, come previsto dalla normativa di settore;
Considerato che l'area oggetto del presente provvedimento di dichiarazione di notevole interesse pubblico comprende, in particolare, l'insediamento storico di Vignanello, che costituisce il fulcro dell'ambito considerato, dal quale si sviluppa con andamento radiale inglobando porzioni di un contesto territoriale, situato a Nord del centro abitato, caratterizzato da pianori tufacei situati alle pendici dei Monti Cimini e da profonde incisioni vallive.
Tale fascia territoriale, estesa per una profondita' approssimativa di circa 2 km dal nucleo storico, costituisce al contempo il quadro panoramico percepibile dal centro storico e la sua cornice di pregio, mantenendo un rapporto di diretto e qualificato contatto visivo con il centro storico di Vignanello. Tale contesto ambientale e paesaggistico di pregio, dominato dalla dorsale dei Monti Cimini e condiviso con il confinante Comune di Vallerano, costituisce elemento di continuita' visiva e identitaria, contribuendo alla definizione di un ambito territoriale unitario e coerente sotto il profilo morfologico e percettivo. Inoltre, dal punto di vista storico-urbanistico, il borgo di Vignanello e' stato oggetto di significative trasformazioni, con particolare riferimento alla fase barocca, che ne hanno riconfigurato l'impianto urbano, conferendogli una fisionomia architettonica e insediativa di pregio, distinta rispetto alla realta' limitrofa di Vallerano, anche grazie alla presenza di architetture e complessi monumentali di rilievo, che disegnano anche il singolare profilo urbano. L'unicita' del tessuto urbano del borgo di Vignanello, si esplica nella stratificazione storica e nelle precise scelte progettuali di eta' barocca, che esaltano la scenografia delle visuali panoramiche sul paesaggio, e lo distinguono da altre esperienze insediative anche in aree limitrofe, in cui l'abitato rimane circoscritto nel perimetro dell'impianto originario. Il limite visivo esterno dell'ambito, oltre il perimetro individuato dalla presente proposta, e' definito a Nord Ovest, dal profilo dei Monti Cimini, che si configurano come elemento di riferimento percettivo e paesaggistico dominante di scala territoriale, mentre ad est, la visuale si estende fino a crinali appenninici al di la' della Valle del Tevere.
L'area di cui trattasi, ricompresa in prevalenza nel territorio comunale di Vignanello, interessa altresi' un areale limitrofo ricadente nel Comune di Vallerano. Il perimetro dell'area ricalca, in parte, il tracciato di elementi fisici che caratterizzano il territorio, come strade e corsi d'acqua, e in parte i confini dei territori comunali interessati o di fogli e particelle catastali. Si specifica che nell'individuare la linea di demarcazione tra i territori contigui di Vignanello e Vallerano, nel settore settentrionale, si e' considerata anche la linea ferroviaria della tratta Civita Castellana - Viterbo, quale direttrice di percorrenza pubblica, equivalente pertanto ad una arteria viaria carrabile, che costituisce un margine omogeneo, in alternativa alla linea di confine amministrativo piu' frastagliata, replicando la modalita' operativa che ha determinato di attestare il perimetro meridionale dell'area da sottoporre a tutela, lungo il tracciato della SP25a Variante di Canepina.
Considerato che i confini dell'area di cui trattasi sono puntualmente cosi' descritti nell'elaborato n. 2 Descrizione dei confini: partendo dalla rotatoria (42.383278, 12.269542) posta all'incrocio tra la via Vignola e la via di San Rocco nel Comune di Vignanello, al confine tra i Comuni di Vignanello e Vallerano, il tracciato del perimetro, in senso antiorario e' il seguente: percorrendo la SP 25 (via San Rocco) in direzione sud, per circa 40 metri, il perimetro svolta sul sentiero conosciuto con il nome di «antica via Ruspola» e segue il limite dei confini amministrativi dei due comuni interessati, lungo i perimetri delle seguenti particelle del foglio 10: 579,1827, 2049, 2120, 1829. Oltrepassato il fosso della Cupa, risale la costa seguendo i confini comunali, lambendo le particelle 68, 2401, 71, 73 2584, 2582, 2577, 2575. Giunti alla particella 1486, il perimetro volta a nord lungo le particelle 1486, 1482, 1581 e intercetta la via dei Castagni ripercorrendone il tracciato, fino ad incrociare la via Roma, sulla quale svolta in direzione sud, seguendola per circa 200 m. All'incrocio con la strada consortile Santa Lucia, svolta a sinistra, percorrendola per circa 50 metri sino ad arrivare al bivio, voltando quindi a destra in direzione E sino ad arrivare all'intersezione con via Poggio Sette e voltando verso S per circa 40. Il perimetro segue quindi la linea di scarpata attestante il confine delle seguenti particelle 773 e 1069 del foglio catastale 10. Nel punto di confine con la strada consortile Santa Lucia il perimetro volta a S su questa strada e continua per circa 118 m fino a raggiungere il confine meridionale della particella 672 del foglio 10 che segue risalendo in direzione NE per circa 130 m. Al confine con la particella 772 del medesimo foglio, il perimetro ne segue il confine settentrionale, fino a raggiungere via Maregnano. Il perimetro volge quindi verso S, seguendo la sede stradale fino alla rotatoria della SP 28. Il perimetro si attesta sulla bretella di immissione N SP28 e prosegue il percorso in direzione NE sulla SP25a Variante di Canepina.
Il tracciato continua nella stessa direzione, fino ad intercettare il tratto viario della SP 25 e volta quindi verso Ovest fino al bivio in localita' Costa Paolo Cieco. Continua verso Ovest, seguendo il confine della particella 1426 (inclusa), voltando quindi verso nord lungo i confini delle particelle 277, 425, 1065, (tutte incluse nel foglio 5). Quindi percorre il tratto lungo il tracciato viario in direzione Nord e volge a Est lungo il confine della particella 1220 (confine orientale), giunge al fosso della Mola che oltrepassa per proseguire lungo il confine della particella 1190. Il perimetro interseca la via Costa Paolo Cieco e prosegue lungo i confini orientali delle particelle 1042, 1036,1048, 1035, 1047, 1047 e 1032, dove si congiunge con il tracciato della SP25 Canepinese e che ripercorre fino al raccordo con la SP 33 S. Eutizio, sulla quale svolta in direzione nord-ovest. Prosegue per circa 170 m e volta ad O lungo i confini settentrionali delle particelle (tutte al foglio 1) 243, 433, 325 (incluse). Volge a sud lungo i confini catastali delle particelle 361, 363, (entrambe incluse) voltando ad ovest lungo il confine nord delle particelle 233 e 316 (entrambe incluse) per poi voltare in direzione nord, lungo le particelle 242,226,219 (incluse) fino ad arrivare alla strada consortile Piancesale sulla quale svolta in direzione nord-est, fino a ricongiungersi con la SP 33 S. Eutizio, sulla quale svolta in direzione Nord-Ovest.
Il perimetro continua su questo tracciato per circa 410 metri, fino ad intercettare il fosso del Pantanicchio e voltando quindi in direzione sud-ovest lungo il tratto del fosso stesso per circa 1600 metri, giungendo al confine territoriale del Comune di Vignanello.
Il perimetro entra quindi nel territorio del Comune di Vallerano e prosegue per ulteriori 400 metri lungo il tratto del fosso, fino ad intercettare il rilevato ferroviario della tratta Civita Castellana - Viterbo. In questo punto, il perimetro volge a sud, attestandosi lungo il tracciato della ferrovia che percorre in superficie, sino all'ingresso in galleria. Da questo punto il tracciato volge ad est lungo il fosso Puliano per poi attestarsi lungo i seguenti confini catastali, in territorio di Vallerano: al foglio 1 particella 145 (perimetro est), e volgendo a sud lungo il confine della particella 152. Al foglio 5, voltando verso sud lungo i confini delle particelle 3 (est) e volgendo verso est lungo i confini meridionali delle particelle 4 e 5, 462 (est), 21 (sud), 20 (est) e volgendo ad est lungo la strada di fondovalle della Valle Maggiore fino ad intercettare il perimetro meridionale della particella 30 e successivamente quello della particella 35.
In questo punto, il perimetro riprende a seguire il confine comunale di Vignanello, lungo il perimetro delle particelle 1376, 1258, 1074, 1394 del foglio 8, ripercorrendolo in direzione sud-ovest fino a ricongiungersi con il tratto iniziale, all'inizio della via Vignola;

Decreta:

L'area comprendente l'abitato storico del Comune di Vignanello (VT) e alcuni ambiti territoriali limitrofi, ricadenti prevalentemente nello stesso comune e nel Comune di Vallerano (VT), qualificati come «Borgo di Vignanello e aree panoramiche circostanti», comprese nella proposta di dichiarazione e meglio indicate in premessa, e' dichiarato di notevole interesse pubblico ai sensi e per gli effetti dell'art. 136, comma 1, lettere c) e d) e art. 138 comma 3 e art. 141 del decreto legislativo n. 42/2004 e rimane quindi sottoposta a tutte le disposizioni di tutela contenute nel predetto codice.
All'area delimitata, che presenta caratteri e valori paesaggistici intrinsecamente connessi, contraddistinti da un significativo livello di integrita', permanenza e rilevanza, per le relazioni visive, storico culturali e simboliche dei vari elementi con il contesto paesaggistico, e' attribuito un elevato valore culturale, percettivo, scenico e panoramico.
Il centro storico di Vignanello costituisce un caso emblematico di impianto urbano di origine medievale che, dopo le stratificazioni rinascimentali, e' stato trasformato in epoca barocca secondo i principi di un'urbanistica orientata alla creazione di una spazialita' urbana scenografica, razionale e rappresentativa il cui progetto di riassetto urbano si sostanzia di assi rettilinei, intervallati da dilatazioni e fondali scenografici a scandire tessuto edilizio esistente. La morfologia risultante riflette un impianto urbano razionalizzato, caratterizzato da regolarita' geometrica, centralita' prospettica e teatralita' degli spazi aperti, spesso conformati come punti di belvedere.
Numerosi elementi architettonici riconducibili all'unitarieta' compositiva dell'intervento barocco sono tuttora riscontrabili in maniera diffusa nell'intero tessuto edilizio e nel fronte delle facciate prospicienti l'antico asse viario del Molesino, oggi denominato corso Mazzini, del Borgo San Sebastiano, impostato lungo il rettifilo orientale opposto al primo rispetto alla piazza centrale, con il castello e la chiesa collegiata.
Le nuove direttrici viarie, create sull'impianto medievale, hanno ricollocato l'antica rocca in posizione baricentrica rispetto al tessuto urbano, instaurando relazioni visive con il paesaggio circostante: fondali prospettici quali la Porta del Molesino o il giardino meridionale del Castello Ruspoli, scorci e affacci strutturati in punti di belvedere scenografici (fontana barocca di corso Garibaldi, giardini del Castello Ruspoli) sottolineano l'intrinseco rapporto tra ambito urbano e contesto paesaggistico.
Questo calibrato gioco di aperture e chiusure, scorci scenografici verso il paesaggio naturale dei Monti Cimini, elemento catalizzatore e fondale prospettico delle vedute, e' il frutto di una precisa volonta' progettuale. Le vedute panoramiche assumono il ruolo di elemento scenografico primario, conferendo al tracciato una qualita' percettiva e ambientale di rilievo e contribuendo alla definizione dell'identita' visiva del borgo. Esse contestualizzano in modo armonico e suggestivo i diversi scorci dell'abitato storico di Vignanello - articolato nelle sue componenti medievali, rinascimentali e barocche entro un quadro naturale dominato dalle pendici rigogliose dei Monti Cimini.
In tale quadro si riconosce un'elevata integrita' panoramica e conservazione del paesaggio di contesto, che rende ancora oggi evidente il singolare rapporto fusionale tra le grandi emergenze architettoniche - come la rocca e il sistema urbano barocco e il paesaggio dei Cimini. Tale rapporto si conserva con particolare efficacia nelle prospettive verso il Cimino, dove la continuita' visiva tra architettura e natura restituisce un'immagine unitaria e fortemente identitaria del borgo e del suo paesaggio.
Pertanto, si ritiene essenziale riconoscere il notevole interesse pubblico non solo della porzione di tessuto urbano che testimonia le vicende architettoniche, urbanistiche e paesaggistiche analizzate ma anche le aree di contesto che svolgono la funzione imprescindibile di «cornice». Senza tali ambiti, infatti, verrebbe inevitabilmente compromesso l'insieme ambientale e paesaggistico che consente al centro storico, con le sue emergenze monumentali, di esprimere appieno i valori prospettici e panoramici derivanti dall'unita' del tessuto urbano e dalle sue presenze eminenti, quali il castello e la collegiata, in relazione all'assetto orografico e naturalistico circostante. E' evidente che la saturazione o la perdita di tali aree comporterebbe, a sua volta, la compromissione dei valori stessi insiti nel tessuto storico, architettonico e monumentale dell'abitato di Vignanello.
Le modifiche alle norme previste nella disciplina di tutela allegata, prescrittiva per tutti gli interventi localizzati all'interno del perimetro del presente vincolo, integrano e puntualizzano quelle gia' allegate al vigente Piano territoriale paesistico regionale (PTPR) della Regione Lazio, approvato con DCR 5 del 21 aprile 2021 e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 56 del 10 giugno 2021, relativamente ai «beni paesaggistici» individuati, con riferimento esclusivo alle aree ricomprese nel perimetro della presente dichiarazione di notevole interesse pubblico.
Gli obiettivi di tutela sono conformati a quanto indicato nell'art. 135, comma 4 del Codice dei beni culturali e del paesaggio decreto legislativo 42/2004 e mirano a:
assicurare negli ambiti individuati la conservazione degli elementi costituitivi, delle morfologie dei paesaggi e dei beni paesaggistici esistenti, nonche' delle vedute panoramiche intrinsecamente legate all'impianto urbano in tutte le sue stratificazioni;
fornire gli indirizzi necessari a garantire la compatibilita' delle linee di sviluppo urbanistico ed edilizio dei territori coinvolti, nel rispetto dei valori paesaggistici riconosciuti e tutelati con il presente provvedimento.
A tal fine, assume particolare importanza la promozione della conservazione e del recupero del patrimonio storico e la definizione di obiettivi di qualita' volti alla salvaguardia delle caratteristiche paesaggistiche esistenti e di realizzazione di nuovi valori paesaggistici integrati e coerenti, rispondenti a criteri di qualita' e sostenibilita'» (art. 131, comma 5 del codice). La proposta non ha introdotto modifiche alla classificazione dei paesaggi effettuata nell'elaborato A del PTPR.
La Disciplina dei paesaggi di cui al Capo II delle norme del PTPR, e' integrata, con specifico riferimento agli articoli 22, 24, 25, 26, 27 e 30, con puntuali modifiche per quanto relativo a:
tabella A Definizione delle componenti del paesaggio e degli obiettivi di qualita' paesistica;
tabella B Disciplina delle azioni/trasformazioni e obiettivi di tutela;
tabella C Norma regolamentare.
Nello specifico:
nelle aree ricadenti nel «sistema del paesaggio naturale» andranno assicurati la conservazione degli aspetti naturalistici del territorio e, in particolare, della morfologia naturale, degli elementi storici, degli assetti arborei, delle colture tradizionali, attraverso interventi di manutenzione e conservazione, ammettendo la realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili, nel rispetto del contesto paesaggistico storico e naturale.
Viene definita la disciplina per la realizzazione di impianti per servizi di telecomunicazione prevedendo la verifica della compatibilita' paesaggistica e si inibisce la possibilita' di realizzare Impianti per la produzione di energia (FER) di tipo verticale con grande impatto territoriale;
nelle aree ricadenti nel «sistema del paesaggio agrario» sono assicurati la conservazione degli aspetti agro-pastorali esistenti e, in particolare, della morfologia naturale dei suoli, degli elementi storici, degli assetti arborei, delle colture tradizionali, attraverso interventi di manutenzione e conservazione nel rispetto del contesto paesaggistico storico e agrario; inoltre, sono assicurati la conservazione degli edifici e dei manufatti rurali che presentano interesse estetico mediante la salvaguardia delle aree circostanti, dei tipi e dei metodi di coltivazione tradizionali e le attivita' compatibili con le tradizioni culturali tipiche. Vanno proseguite, pertanto, le tradizionali attivita' di gestione agricola dei fondi;
Viene definita la disciplina per la realizzazione di impianti per servizi di telecomunicazione prevedendo la verifica della compatibilita' paesaggistica. In riferimento alla realizzazione di impianti FER areali si prescrive la tutela delle visuali da analizzare in sede di autorizzazione paesaggistica, mentre si inibisce la possibilita' di realizzare impianti per la produzione di energia rinnovabile (FER) di tipo verticale con grande impatto territoriale.
Restano confermati e pienamente efficaci i vincoli paesaggistici gia' cartografati nella Tavola B - «Beni paesaggistici» del medesimo PTPR e le relative disposizioni prescrittive di tutela, di cui ai capi III e IV delle sue specifiche Norme.
Ogni trasformazione del suolo relativa ad opere localizzate all'interno di tale perimetrazione e' subordinata ad autorizzazione paesaggistica ai sensi dell'art. 146 del decreto legislativo n. 42/2004 e successive modificazioni ed integrazioni, ad esclusione delle opere ricadenti nelle fattispecie dell'art. 149 del medesimo decreto o nell'Allegato A del decreto del Presidente della Repubblica n. 31/2017.
Tra le aree e i beni individuati nella Tavola C - «Beni del patrimonio naturale e culturale», sono stati censiti due percorsi con valenza panoramica, inseriti nella «Proposta di modifica della Tavola C», attribuendo alle aree pertinenti agli stessi percorsi le prescrizioni di salvaguardia delle visuali di cui all'art. 50 delle Norme del PTPR.
Negli elaborati relativi alla «Proposta di modifica della Tavola A» e «Proposta di modifica della Tavola C», sono stati individuati, inoltre, 3 nuovi punti di visuale ai quali si applicano le Norme previste dall'art. 50 «Salvaguardia delle Visuali» del PTPR approvato.
Nell'elaborato «Localizzazione dei punti panoramici all'interno del centro abitato», sono stati mappati ed individuati, in aggiunta ai sopracitati tre punti di visuale, i «punti panoramici all'interno del centro abitato» i quali, pure non attivando le prescrizioni previste dall'art. 50 delle Norme del PTPR approvato, assumono valore conoscitivo e orientativo ai fini della corretta progettazione e valutazione degli interventi in fase di autorizzazione paesaggistica.
Ugualmente, le emergenze archeologiche mappate in apposita Tavola, non integrano la tavola B del PTPR, ma costituiscono elementi conoscitivi ai fini della migliore progettazione e valutazione degli interventi ex art. 146 decreto legislativo n. 42 del 2004.
Si conferma la validita', nell'ambito considerato dell'intero corpo normativo del P.T.P.R. per quanto non modificato dal presente decreto.
Il presente provvedimento sara' pubblicato, a cura della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Provincia di Viterbo e per l'Etruria meridionale, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e nel Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
Le relazioni, la cartografia, le osservazioni e le controdeduzioni saranno consultabili integralmente sui siti informatici istituzionali del Ministero della cultura.
La documentazione ufficiale che fa parte del presente decreto comprende:
1) Elaborato n. 01 - Relazione generale;
2) Elaborato n. 02 - Descrizione dei confini;
3) Elaborato n. 03 - Norme allegate al decreto di vincolo;
4) Elaborato n. 04 - Documentazione fotografica ed elaborato grafico con localizzazione;
5) Elaborato n. 05 - Inquadramento territoriale su ortofoto;
6) Elaborato n. 06 - Individuazione e perimetrazione dell'area su C.T.R.;
7) Elaborato n. 07 - Individuazione e perimetrazione dell'area su fogli catastali;
8) Elaborato n. 08 - Individuazione e perimetrazione dell'area sulla Tavola A;
9) Elaborato n. 09 - Individuazione e perimetrazione dell'area sulla Tavola B;
10) Elaborato n. 10 - Individuazione e perimetrazione dell'area sulla Tavola C;
11) Elaborato n. 11 - Proposta di modifica della Tavola A;
12) Elaborato n. 12 - Proposta di modifica della Tavola B;
13) Elaborato n. 13 - Proposta di modifica della Tavola C;
14) Elaborato n. 14 - Localizzazione dei punti panoramici all'interno del centro abitato;
15) Elaborato n. 15 - Localizzazione delle emergenze archeologiche;
16) Relazione istruttoria contenente le contro deduzioni in riscontro alle osservazioni pervenute;
17) Verbale DG-ABAP n. 17. Seduta del Comitato tecnico- scientifico per il paesaggio del 19 maggio 2026.
La documentazione sopraelencata e' consultabile sui siti informatici istituzionali del MiC.
La Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Provincia di Viterbo e per l'Etruria meridionale provvedera' alla trasmissione ai Comuni di Vignanello (VT) e di Vallerano (VT) del numero della Gazzetta Ufficiale contenente la presente dichiarazione, unitamente alla relativa planimetria, ai fini dell'adempimento, da parte del comune interessato, di quanto prescritto dall'art. 140, comma 4 del decreto legislativo n. 42/2004.
Avverso il presente provvedimento e' ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti al Tribunale amministrativo regionale competente per territorio, a norma del decreto legislativo n. 104 del 2 luglio 2010, ovvero ricorso straordinario, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica del 24 novembre 1971, n. 1199 e successive modifiche ed integrazioni, rispettivamente entro sessanta e centoventi giorni dalla sua pubblicazione.

Roma, 5 giugno 2026

Il Soprintendente speciale
Presidente della Commissione
regionale per la tutela del
patrimonio culturale del Lazio
Porro

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Avvertenza:
Il testo integrale del decreto, comprensivo di tutti gli allegati, e' pubblicato sul sito della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Provincia di Viterbo e per l'Etruria meridionale all'indirizzo https://sabapviterboetruria.cultura.gov.it nella sezione Amministrazione trasparente.