| Gazzetta n. 122 del 28 maggio 2026 (vai al sommario) |
| PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE DEL MARE |
| DECRETO 15 aprile 2026 |
| Conferimento al Comune di Ravenna del titolo di «Capitale italiana del mare» per l'anno 2026. |
|
|
IL MINISTRO PER LA PROTEZIONE CIVILE E LE POLITICHE DEL MARE
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri»; Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, recante «Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi»; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante «Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59»; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante «Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri, a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59» e, in particolare, l'art. 4-bis, che attribuisce al Presidente del Consiglio dei ministri il potere di coordinare, indirizzare e promuovere l'azione del Governo con riferimento alle politiche del mare; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa»; Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante «Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche»; Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante «Codice in materia di protezione dei dati personali», come novellato dal decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101, recante «Disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonche' alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati)»; Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, recante «Codice dell'amministrazione digitale» (CAD); Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196, recante «Legge di contabilita' e finanza pubblica»; Vista la legge 6 novembre 2012, n. 190, e successive modificazioni, recante «Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalita' nella pubblica amministrazione»; Visto il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, e successive modifiche e integrazioni, recante «Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni»; Visti i decreti del Presidente della Repubblica 21 ottobre 2022, di nomina del nuovo Governo; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 ottobre 2022, con il quale il sen. Nello Musumeci e' stato nominato Ministro senza portafoglio; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 10 novembre 2022, con il quale e' stato conferito al Ministro senza portafoglio, sen. Nello Musumeci, l'incarico per la protezione civile e le politiche del mare; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 novembre 2022, con il quale al Ministro senza portafoglio, sen. Nello Musumeci, e' stata conferita la delega di funzioni in materia di protezione civile, superamento delle emergenze e ricostruzione civile, nonche' per le politiche del mare; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 28 marzo 2025, concernente l'integrazione delle deleghe gia' conferite ai Ministri senza portafoglio; Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204, e, in particolare, l'art. 12, comma 2, che ha istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Comitato interministeriale per le politiche del mare (CIPOM), con il compito di assicurare, ferme restando le competenze delle singole amministrazioni, il coordinamento e la definizione degli indirizzi strategici delle politiche del mare, nonche' l'art. 12, comma 11, secondo cui la Presidenza del Consiglio dei ministri assicura il supporto tecnico e organizzativo alle attivita' del Comitato, anche mediante il ricorso ad esperti; Visto il decreto-legge 15 maggio 2024, n. 63, recante «Disposizioni urgenti per le imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura, nonche' per le imprese di interesse strategico nazionale», convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2024, n. 101, e, in particolare, l'art. 12, che ha istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Dipartimento per le politiche del mare, con il compito di curare l'attuazione delle funzioni di indirizzo, coordinamento e di promozione dell'attivita' strategica del Governo con riferimento alle politiche del mare di cui all'art. 4-bis del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, ed ha, conseguentemente, previsto, a decorrere dalla data stabilita con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, la soppressione della Struttura di missione per le politiche del mare istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 16 dicembre 2022, e l'attribuzione delle relative funzioni al Dipartimento per le politiche del mare; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data 1° ottobre 2012, recante «Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei ministri»; Visto il Piano del mare per il triennio 2023-2025, approvato con delibera del Comitato interministeriale per le politiche del mare in data 31 luglio 2023 e pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 248 del 23 ottobre 2023; Vista la direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri in data 26 febbraio 2024 in materia di «Misure di coordinamento delle politiche del mare»; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data 10 aprile 2024, recante la disciplina dell'autonomia finanziaria e contabile della Presidenza del Consiglio dei ministri; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data 24 luglio 2024, ammesso alla registrazione dalla Corte dei conti in data 21 agosto 2024, che ha modificato il citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° ottobre 2012 recante «Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei ministri», inserendo l'art. 21-bis, che disciplina il Dipartimento per le politiche del mare, e individuando la data di soppressione della Struttura di missione per le politiche del mare; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data 23 dicembre 2024, che ha istituito nel bilancio di previsione della Presidenza del Consiglio dei ministri, a decorrere dall'esercizio finanziario 2025, il centro di responsabilita' n. 19 «Politiche del mare»; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 novembre 2024 con il quale e' stato conferito all'Ammiraglio di Squadra Pierpaolo Ribuffo l'incarico di Capo del Dipartimento per le politiche del mare della Presidenza del Consiglio dei ministri; Vista la legge 30 dicembre 2024, n. 207, recante: «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027» e, in particolare, l'art. 1, comma 725, che, al fine di promuovere un'economia e una crescita blu sostenibili, ha istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, per il successivo trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, un fondo con una dotazione di 3 milioni di euro per l'anno 2025 e di 5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2026; Tenuto conto che il citato art. 1, comma 725, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, prevede che «con uno o piu' decreti del Presidente del Consiglio dei ministri o, ove nominata, dell'Autorita' politica delegata per le politiche del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Comitato interministeriale per le politiche del mare, di cui all'art. 12 del decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204, sono definiti i settori di intervento ammissibili al finanziamento del fondo di cui al presente comma nonche' i criteri per la ripartizione delle risorse del medesimo fondo»; Visto il decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze del 18 luglio 2025, che ha stabilito i settori di intervento ammissibili al finanziamento ed i criteri per la ripartizione delle risorse del «Fondo per l'economia del mare»; Visto il decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze del 4 novembre 2025, che ha apportato modifiche al decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze del 18 luglio 2025, al fine di prevedere quale autonomo settore di intervento relativo alla divulgazione e alla promozione della marittimita' nazionale finanziabile a decorrere dall'anno 2026, l'istituzione del titolo «Capitale italiana del mare»; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 dicembre 2025 recante l'approvazione del bilancio di previsione della Presidenza del Consiglio dei ministri per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028; Visto l'art. 2, comma 5, del citato decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze del 4 novembre 2025, concernente la costituzione e la composizione della Giuria, per la selezione della citta' «Capitale italiana del mare» 2026; Visto l'avviso pubblico n. 62492695 del 22 novembre 2025 di avvio della procedura di selezione per il conferimento del titolo di «Capitale italiana del mare» 2026, pubblicato sul sito istituzionale del Dipartimento per le politiche del mare; Visto il decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, in data 22 gennaio 2026, con il quale e' stata costituita la Giuria per la selezione della citta' «Capitale italiana del mare» 2026, composta da cinque esperti indipendenti di chiara fama nel settore marittimo; Visto il verbale del 24 febbraio 2026, con il quale la Giuria ha dato atto dell'esito dell'esame delle candidature regolarmente pervenute e ha individuato il progetto del Comune di Ravenna da sottoporre al Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, ai fini del conferimento del titolo di «Capitale italiana del mare» per l'anno 2026, ai sensi dell'art. 2, comma 1, del decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, del 4 novembre 2025; Ritenuto, pertanto, di conferire al Comune di Ravenna il titolo di «Capitale italiana del mare» per l'anno 2026; Sentito il Comitato interministeriale per le politiche del mare nella seduta dell'8 aprile 2026;
Decreta:
Art. 1
Conferimento del titolo
1. Al Comune di Ravenna e' conferito il titolo di «Capitale italiana del mare» per l'anno 2026. 2. Il Comune di Ravenna provvede alla realizzazione del programma annuale di attivita' contenuto nel dossier presentato per la candidatura, assicurando trasparenza, monitoraggio e coerenza con gli obiettivi del Piano del mare e con i criteri stabiliti dal decreto del 4 novembre 2025. |
| | Art. 2
Concessione ed erogazione del contributo
1. In attuazione dell'art. 1, comma 4, dell'avviso pubblico n. 62492695 del 22 novembre 2025, al Comune di Ravenna, proclamato «Capitale italiana del mare» per l'anno 2026, e' concesso un contributo pari a euro 1.000.000,00 a valere sulle risorse del capitolo n. 313, p.g. 1, del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri «Fondo per l'economia del mare», istituito dall'art. 1, comma 725, della legge 30 dicembre 2024, n. 207. 2. Il contributo e' erogato in un'unica soluzione con successivo provvedimento del Capo del Dipartimento per le politiche del mare, previa sottoscrizione di apposita convenzione regolante i rapporti tra il Dipartimento per le politiche del mare e il comune beneficiario; 3. Il comune beneficiario e' tenuto al rispetto degli obblighi di tracciabilita' dei flussi finanziari, di pubblicita' e trasparenza, nonche' agli adempimenti previsti dall'avviso pubblico e dal decreto del 4 novembre 2025. 4. In caso di mancata realizzazione, totale o parziale, del programma, di scostamenti non autorizzati rispetto al dossier presentato per la candidatura o di irregolarita' nella rendicontazione, il Dipartimento per le politiche del mare dispone, con provvedimento motivato, la revoca totale o parziale del contributo e il recupero delle somme eventualmente gia' erogate. |
| | Art. 3
Pubblicazione
Il presente decreto e' trasmesso ai competenti organi di controllo e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 15 aprile 2026
Il Ministro: Musumeci
Registrato alla Corte dei conti il 18 maggio 2026 Ufficio di controllo sugli atti della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero della giustizia e del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, n. 1544 |
| |
|
|