| Gazzetta n. 115 del 20 maggio 2026 (vai al sommario) |
| MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY |
| DECRETO 11 maggio 2026 |
| Annullamento parziale del decreto 14 giugno 2011, nella parte riguardante lo scioglimento della «Societa' anonima cooperativa La Pineta di Ostia», in Roma, senza nomina del commissario liquidatore. |
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IL DIRETTORE GENERALE Servizi di vigilanza
Visto l'art. 45, comma 1, della Costituzione; Visto il decreto legislativo del 12 gennaio 2019, n. 14 e successive integrazioni e modifiche; Visto l'art. 28, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive modificazioni ed integrazioni, (Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59), che radica nel «Ministero delle imprese e del made in Italy» la funzione di vigilanza ordinaria e straordinaria sulle cooperative; Visto l'art. 21-nonies della legge 7 agosto 1990, n. 241; Visti i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri del 30 ottobre 2023, n. 173 e n. 174, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n. 281 del 1° dicembre 2023, con i quali sono stati adottati, rispettivamente, il «Regolamento di organizzazione degli uffici di diretta collaborazione del Ministro delle imprese e del made in Italy e dell'organismo indipendente di valutazione della performance» e il «Regolamento di organizzazione del Ministero delle imprese e del made in Italy»; Visto il decreto ministeriale 10 gennaio 2024, registrato dalla Corte dei conti in data 20 febbraio 2024, al n. 267, con il quale sono stati individuati gli uffici dirigenziali di livello non generale del Ministero delle imprese e del made in Italy; Visto il decreto ministeriale 11 gennaio 2024, registrato dalla Corte dei conti in data 28 febbraio 2024, al n. 303, recante la graduazione degli uffici dirigenziali di livello non generale di questo Ministero; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri datato 29 dicembre 2023, ammesso alla registrazione della Corte dei conti il 31 gennaio 2024, n. 203, con cui e' stato conferito l'incarico di funzione dirigenziale di livello generale di direttore generale della Direzione generale servizi di vigilanza del Ministero delle imprese e del made in Italy - Dipartimento per i servizi interni, finanziari, territoriali e di vigilanza al dott. Giulio Mario Donato a decorrere dal 1° gennaio 2024; Visto il decreto direttoriale 27 marzo 2025, ammesso alla registrazione della Corte dei conti in data 9 maggio 2025, n. 713, concernente il conferimento al dott. Antonio Fabio Gioia dell'incarico di direzione della Divisione V «Scioglimenti, gestioni commissariali e altri provvedimenti a effetto sanzionatorio degli enti cooperativi» della Direzione generale servizi di vigilanza del Ministero delle imprese e del made in Italy a decorrere dal 1° aprile 2025; Visto il decreto direttoriale 14 giugno 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 12 luglio 2011, con il quale sono state poste in scioglimento ai sensi dell'art. 223-septiesdecies disp. att. e trans. del codice civile, senza far luogo alla nomina di un commissario liquidatore, le societa' cooperative indicate nel relativo allegato, tra cui la «Societa' anonima cooperativa La Pineta di Ostia» - codice fiscale 80025990583, con sede legale in Roma; Dato atto che, in esecuzione di quest'ultimo provvedimento, e' stata formalizzata, in data 30 ottobre 2011, la cancellazione dal registro imprese da parte del competente CCIAA della citata «Societa' anonima cooperativa La Pineta di Ostia»; Accertato che, sentito l'ufficio competente di questa DGV, e' stato confermato lo stato di «liquidazione coatta amministrativa ai sensi e per gli effetti di cui agli articoli 2540 del codice civile e 194 e seguenti del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267» nei confronti della medesima societa' cooperativa, gia' denominata «Societa' cooperativa edilizia a r.l. La Pineta di Ostia», con sede in Roma-Ostia Lido, costituita per rogito notaio Claudio Pierantoni di Roma in data 11 settembre 1941, gia' oggetto del decreto del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, del 25 marzo 1980, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 116 del 29 aprile 1980, con cui quest'ultima societa' era stata posta nel suddetto stato di liquidazione coatta amministrativa, ai sensi e per gli effetti di cui agli articoli 2540 del codice civile e 194 e seguenti del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, con contestuale nomina di un commissario liquidatore; Verificato altresi', da visura catastale, che la societa' cooperativa medesima risulta effettivamente intestataria di quattro immobili presso il Comune di Roma, identificati con foglio 1089, particella 345, subalterno 42 - foglio 1089, particella 345, subalterno 38 - foglio 1089, particella 345, subalterno 45 - foglio 1089, particella 345, subalterno 40; Ritenuto che gli elementi da ultimo acquisiti abbiano carattere di novita' e rilevanza tali da dover modificare la decisione in origine assunta; Tenuto conto, quindi, della necessita' di provvedere, quindi, al parziale annullamento, con riferimento alla societa' de quo, del gia' citato decreto direttoriale 14 giugno 2011, con effetti ex tunc al fine di garantire il buon esito della procedura di liquidazione dei beni sopra indicati; Ravvisata, pertanto, la necessita', alla luce delle motivazioni sopra esposte, per motivi di pubblico interesse e ragioni di autotutela amministrativa, di disporre il parziale annullamento del decreto direttoriale 14 giugno 2011, ai sensi dell'art. 21-nonies della legge 7 agosto 1990, n. 241, con effetti ex tunc, nella parte in cui e' stato previsto lo scioglimento della societa' in argomento;
Decreta:
Art. 1
E' disposto l'annullamento del decreto direttoriale 14 giugno 2011, ai sensi dell'art. 21-nonies della legge n. 241/1990, per motivi di pubblico interesse e ragioni di autotutela amministrativa, limitatamente e con riferimento alla «Societa' anonima cooperativa La Pineta di Ostia» - codice fiscale 80025990583, con sede legale in Roma. Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, nonche' notificato all'interessato e alle altre amministrazioni competenti. Avverso il presente provvedimento e' possibile proporre ricorso amministrativo al Tribunale amministrativo regionale ovvero straordinario al Presidente della Repubblica nei termini e presupposti di legge. Roma, 11 maggio 2026
Il direttore generale: Donato |
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