Gazzetta n. 108 del 12 maggio 2026 (vai al sommario)
MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY
DECRETO 16 aprile 2026
Modifiche all'articolo 33, comma 1, dell'allegato 25 al codice delle comunicazioni elettroniche.


IL DIRETTORE GENERALE
per il digitale e le telecomunicazioni
Istituto superiore delle comunicazioni
e delle tecnologie dell'informazione

Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi»;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante «Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59 ed in particolare gli art. 2 e 27 che istituiscono il Ministero dello sviluppo economico;
Visto il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, recante «Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni» e in particolare l'art. 23 concernente gli obblighi di pubblicazione dei provvedimenti amministrativi da parte delle pubbliche amministrazioni;
Visto il decreto-legge del 16 luglio 2020, n. 76, recante «Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale» e, in particolare, l'art. 38;
Visto il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, recante «Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri» che dispone all'art. 2 il cambio di denominazione del Ministero dello sviluppo economico in Ministero delle imprese e del made in Italy;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 ottobre 2023, n. 174, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 281 del 1° dicembre 2023 recante «Regolamento di organizzazione del Ministero delle imprese e del made in Italy»;
Visto il citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 30 ottobre 2023, n. 174, che all'art. 4 istituisce il Dipartimento per il digitale, la connettivita' e le nuove tecnologie, e in particolare al comma 2 stabilisce che lo stesso e' articolato in due uffici di livello dirigenziale generale, tra cui la Direzione generale per il digitale e le telecomunicazioni - Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell'informazione;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 29 dicembre 2023 con il quale a Patrizia Catenacci, dirigente di seconda fascia del ruolo dirigenziale di questo Ministero, e' stato conferito l'incarico di funzione dirigenziale di livello generale di direttore della Direzione generale per il digitale e le telecomunicazioni - Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell'informazione (DGTEL-ISCTI) - Dipartimento per il digitale, la connettivita' e le nuove tecnologie, registrato dalla Corte dei conti il 2 febbraio 2024 al n. 217;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante «Codice delle comunicazioni elettroniche»;
Visto il decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 207, recante «Attuazione della direttiva (UE) 2018/1972 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, che istituisce il codice europeo delle comunicazioni elettroniche»;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 31 agosto 2022, recante «Piano nazionale di ripartizione delle frequenze tra 0 e 3000 GHz»;
Visto il decreto legislativo 24 marzo 2024, n. 48, recante «Disposizioni correttive al decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 207, di attuazione della direttiva (UE) 2018/1972 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2018, che modifica il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante il codice delle comunicazioni elettroniche» e, in particolare, l'art. 2, comma 3;
Considerato che l'art. 38, comma 1, lettera d-bis), del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, ha introdotto la modifica all'art. 104, comma 1, lettera c) numero 2.8-bis del codice delle comunicazioni elettroniche ai sensi della quale e' consentita, sotto il regime di autorizzazione generale, l'installazione ed esercizio di apparati concentratori in tecnologie LPWAN, fatte salve le esigenze di difesa e sicurezza dello Stato;
Visto il decreto 4 marzo 2026 del Ministro delle imprese e del made in Italy, di concerto con il Ministro della difesa, recante «Linee guida per l'installazione e l'esercizio di apparati concentratori in tecnologie Low Power Wide Area Network (LPWAN)», cosi' come previsto dall'art. 2, comma 3, del decreto legislativo 24 marzo 2024, n. 48;
Ravvisata pertanto, la necessita' di dover conseguentemente procedere all'urgente adeguamento delle disposizioni di cui all'art. 33, comma 1, dell'allegato 25 al codice recante disciplinare tecnico dei contributi per il primo conseguimento, la modifica e il rinnovo di autorizzazioni generali per reti e servizi di comunicazione elettronica ad uso privato, in coerenza organica con quanto gia' dispone il successivo art. 34 del medesimo allegato;
Considerato che l'art. 220, comma 2, del codice delle comunicazioni elettroniche prevede che «Le disposizioni degli allegati, nel rispetto delle attribuzioni del Ministero e dell'autorita', delle disposizioni di cui al codice, di quelle assunte in sede comunitaria e dell'art. 36 della legge 24 dicembre 2012, n. 234), sono modificate, all'occorrenza, con decreto del Ministero delle imprese e del made in Italy»;

Decreta:

Art. 1

All'art. 33, comma 1, lettera c), dell'allegato 25 al codice, la parola «2.8)» e' sostituita da «2.8-bis),».
L'art. 33, comma 1 di cui al capoverso precedente e' modificato introducendo, dopo la lettera c), la seguente: «d) nelle ipotesi di cui all'art. 104, comma 1, lettera c), numero 2.8-bis del codice: 1) a euro 100,00 per ogni dichiarazione di utilizzo fino a quindici apparati concentratori ubicati nello stesso ambito provinciale; 2) a euro 200,00 per ogni dichiarazione di utilizzo da sedici fino a quaranta apparati concentratori ubicati nello stesso ambito provinciale; 3) a euro 300,00 per ogni dichiarazione di utilizzo da quarantuno fino a cento apparati concentratori ubicati nello stesso ambito provinciale; 4) a euro 400,00 per ogni dichiarazione di utilizzo da centouno fino a trecento apparati concentratori ubicati nello stesso ambito provinciale; 5) a euro 500,00 con oltre trecento apparati concentratori ubicati nello stesso ambito provinciale.».
 
Art. 2

Le modifiche di cui all'art. 1 producono i loro effetti a far data dal 1° giugno 2026.
Il presente decreto e' trasmesso ai competenti organi di controllo ed e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana nonche' sul sito web istituzionale www.mimit.gov.it
Roma, 16 aprile 2026

Il direttore generale: Catenacci

Registrato alla Corte dei conti il 4 maggio 2026 Ufficio di controllo sugli atti del Ministero delle imprese e del made in Italy, del Ministero dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste e del Ministero del turismo, n. 685