Gazzetta n. 98 del 29 aprile 2026 (vai al sommario)
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - COMMISSARIO STRAORDINARIO DI GOVERNO PER IL GIUBILEO DELLA CHIESA CATTOLICA 2025
ORDINANZA 21 aprile 2026
Misura M1C3 - Investimento 4.3 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza - Intervento ID 212 «Parco archeologico di Centocelle - Ecomuseo urbano: valorizzazione area archeologica Villa della Piscina». Aggiornamento II° stralcio del PFTE e conseguente riapprovazione ai fini espropriativi, apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e dichiarazione di pubblica utilita', ai sensi degli artt. 10 e 12 del D.P.R. 327/2001 e smi - Integrazione ordinanza commissariale Rep. 36 Prot. RM/5698 del 11 luglio 2025. (Ordinanza n. 23/2026).


IL COMMISSARIO STRAORDINARIO DI GOVERNO
per il giubileo della chiesa cattolica 2025

Visti:
il regolamento (UE) 2021/240 del Parlamento europeo e del Consiglio 10 febbraio 2021, che istituisce uno strumento di sostegno tecnico «Technical Support Instrument»;
il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e resilienza «Recovery and Resilience Facility» (di seguito «il regolamento RRF) con l'obiettivo specifico di fornire agli Stati membri il sostegno finanziario al fine di conseguire le tappe intermedie e gli obiettivi delle riforme e degli investimenti stabiliti nei loro piani di ripresa e resilienza;
l'art. 17 del regolamento UE 2020/852 che definisce gli obiettivi ambientali, tra cui il principio di non arrecare un danno significativo (DNSH «Do not significant harm»);
il regolamento delegato UE 2021/2139 di determinazione dei criteri di vaglio tecnico per il rispetto degli obiettivi ambientali, cosi' come integrato dal regolamento delegato (UE) 2023/2485, che introduce criteri di vaglio tecnico supplementari per gli obiettivi climatici per nuove attivita' economiche non previste nel precedente documento;
la comunicazione C(2021)1054 della Commissione europea del 12 febbraio 2021 recante «Orientamenti tecnici sull'applicazione del principio «non arrecare un danno significativo» a norma del regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza»;
il Piano nazionale di ripresa e resilienza italiano (di seguito «PNRR») approvato con decisione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021, come modificato con decisione del Consiglio ECOFIN dell'8 dicembre 2023;
gli «Operational Arrangements» sottoscritti in data 22 dicembre 2021, con i quali sono stabiliti i meccanismi di verifica periodica relativi al conseguimento di tutti i traguardi e gli obiettivi (Milestone e Target) necessari per il riconoscimento delle rate di rimborso semestrali delle risorse PNRR in favore dell'Italia;
Visti, altresi'
il decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito con modificazioni in legge 1° luglio 2021, n. 101, recante «Misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti»;
il decreto-legge del 31 maggio 2021, n. 77, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, recante «Governance del Piano nazionale di rilancio e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure», con cui sono state individuate la Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e le prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure;
il decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2021, n. 113, recante «Misure urgenti per il rafforzamento della capacita' amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per l'efficienza della giustizia»;
il decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22, recante «Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri», convertito, con modificazioni, dalla legge 22 aprile 2021, n. 55, e, in particolare, l'art. 6, con cui e' stato istituito il Ministero del turismo;
il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 maggio 2021, n. 102, recante il «Regolamento di organizzazione del Ministero del turismo, degli uffici di diretta collaborazione e dell'Organismo indipendente di valutazione della performance»;
il decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 6 agosto 2021, con il quale sono state assegnate alle singole amministrazioni titolari degli interventi le risorse finanziarie previste per l'attuazione delle Missioni ricomprese nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR);
la Missione 1, Componente 3 «Cultura e turismo», Investimento 4.3. «Caput Mundi - Next Generation EU per grandi eventi turistici», articolato in sei linee d'azione denominate, rispettivamente, «Roman Cultural Heritage for EU-Next Generation», «Giubileo 2025-Dalla Roma Pagana alla Roma Cristiana», «#La Citta' Condivisa», «#Mitingodiverde», «#Amanotesa» e «#Roma4.0», per un costo complessivo di 500 mln di euro;
Vista
la legge 30 dicembre 2021, n. 234 e successive modificazioni ed integrazioni recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024», che, all'art. 1:
al comma 421, dispone la nomina con decreto del Presidente della Repubblica, ai sensi dell'art. 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400, di un Commissario straordinario del Governo, in carica fino al 31 dicembre 2026, al fine di assicurare gli interventi funzionali alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025 nella citta' di Roma, di cui al comma 420 del richiamato art. 1;
al comma 422, attribuisce al Commissario straordinario di cui al precedente comma, la predisposizione della proposta di programma dettagliato degli interventi connessi alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025, da approvare con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il Ministro dell'economia e delle finanze, ivi inclusi gli interventi relativi alla Misura 420, individuati in accordo con il Ministro del turismo;
al comma 426, dispone che: «Il Commissario straordinario coordina la realizzazione di interventi ricompresi nel programma dettagliato di cui al comma 422, nonche' di quelli funzionali all'accoglienza e alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025 avvalendosi della societa' di cui al comma 427, tenendo conto, in relazione agli interventi relativi alla Misura di cui al comma 420, dell'obbligo di rispettare gli obiettivi intermedi e gli obiettivi finali stabiliti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza»;
ai commi 427, 438 e 441 dell'art. 1 della citata legge n. 234/2021, come modificati dall'art. 40 del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, recante «Ulteriori misure urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)», convertito, con modificazioni, in legge 29 giugno 2022, n. 79, i quali recano la disciplina delle modalita' di attuazione dell'Investimento 4.3 della Misura M1C3 del PNRR;
il decreto-legge 2 marzo 2024 n. 19, recante «Ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)» convertito, con modificazioni, in legge 56 del 29 aprile 2024;
Visti
il decreto del Presidente della Repubblica del 4 febbraio 2022, come modificato dal successivo decreto del Presidente della Repubblica del 21 giugno 2022, con il quale il Sindaco pro tempore di Roma Capitale, prof. Roberto Gualtieri, e' stato nominato Commissario straordinario di Governo per il Giubileo della Chiesa cattolica 2025 (di seguito «Commissario straordinario»), al fine di assicurare gli interventi funzionali alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025 nell'ambito del territorio di Roma Capitale;
il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 dicembre 2022, con il quale e' stato approvato il Programma dettagliato degli interventi giubilari correlati con il Giubileo della Chiesa cattolica 2025, successivamente aggiornato delle modifiche ed integrazioni introdotte, da ultimo, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 31 luglio 2025 unitamente:
all'elenco degli interventi relativi alla Misura M1C3 - 4.3 «Caput Mundi - Next Generation EU per grandi eventi turistici»;
all'elenco delle azioni per l'accoglienza dei pellegrini;
l'ordinanza Rep. n. 2 del 24 giugno 2022, con cui il Commissario straordinario di Governo ha approvato l'elenco degli interventi relativi alla Misura M1C3, Investimento 4.3 del PNRR (di seguito Caput Mundi);
il decreto del Ministro del turismo del 27 giugno 2022, prot. n. 8166/22, di approvazione dell'elenco degli interventi relativi alla Misura M1C3, Investimento 4.3 del PNRR, come individuati dall'ordinanza commissariale n. 2/2022;
l'ordinanza del Commissario straordinario Rep. n. 32 del 20 settembre 2024, con la quale sono state apportate delle modifiche dell'elenco degli interventi relativi alla citata misura M1C3;
il decreto prot. n. 0289732/24 del 16 ottobre 2024, con cui il Ministero del turismo ha approvato la modifica all'elenco degli interventi relativi alla gia' menzionata misura M1C3, come individuati dall'ordinanza commissariale Rep. n. 32/2024;
l'ordinanza n. 34 del 30 giugno 2025, prot. n. 5375, di approvazione delle modifiche all'elenco degli interventi relativi alla sopra richiamata Misura M1C3;
Il decreto del Ministero del turismo, prot. n. 0237845/25 del 12 settembre 2025, di approvazione delle modifiche all'elenco degli interventi relativi alla misura citata M1C3, disposte con ordinanza commissariale n. 34 del 30 giugno 2025;
l'ordinanza commissariale Rep. 6 del 27 gennaio 2026, prot. n. 495, di approvazione dell'elenco complessivo degli interventi della Misura Caput Mundi e rimodulazione delle risorse finanziarie;
l'ordinanza commissariale Rep. 7 del 3 febbraio 2026, prot. n. 650, di integrazione dell'O.C.S. 6/2026;
il decreto del Ministero del turismo, prot. REG_GEN n. 27918 del 2 marzo 2026, di approvazione delle modifiche apportate all'elenco degli interventi relativi alla Misura M1C3, Investimento 4.3 del PNRR, come individuati dalle ordinanze commissariali Rep. n. 6/2026 e 7/2026
Visti, altresi'
la legge n. 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni;
il testo unico enti locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267 e successive modificazioni ed integrazioni;
il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001 n. 327 e successive modificazioni ed integrazioni, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilita'»;
il decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001 n. 380 e successive modificazioni ed integrazioni, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia»;
la deliberazione di assemblea Capitolina n. 106 del 19 novembre 2021 «Linee programmatiche 2021-2026 per il Governo di Roma Capitale»;
il regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi di Roma Capitale, approvato con deliberazione di Giunta Capitolina n 306 del 2 dicembre 2021 e successive modificazioni ed integrazioni;
il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 «Codice dei contratti pubblici in attuazione dell'art. 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici» e successive modifiche ed integrazioni;
lo Statuto di Roma Capitale approvato con deliberazione di assemblea capitolina n. 8 del 7 marzo 2013 e successive modificazioni ed integrazioni;
la deliberazione n. 18 del 12 febbraio 2008 con la quale il consiglio comunale ha approvato il Nuovo Piano regolatore generale del Comune di Roma e le norme tecniche di attuazione (NTA) e successiva deliberazione C.S. n. 48 del 7 giugno 2016 (di presa d'atto del disegno definitivo);
le ordinanze commissariali Rep. 24 Prot. RM/3719 del 8 luglio 2024 e Rep. 36 del prot. RM/5698 del 11 luglio 2025;
Richiamati
il comma 5 dell'art. 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 11 giugno 2024 e successive modifiche ed integrazioni, che dispone che «Il Commissario, i soggetti attuatori e le stazioni appaltanti individuati nel programma dettagliato sono responsabili, ciascuno per la propria competenza, della attivazione e della realizzazione dell'intervento nel rispetto dei cronoprogrammi procedurali, nonche' in conformita' al principio della sana gestione finanziaria e nel rispetto della normativa nazionale ed europea»;
l'art. 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 11 giugno 2024, che dispone quanto segue:
«Il Commissario:
a) coordina la realizzazione degli interventi ricompresi nel programma dettagliato di cui all'art. 2, al fine di garantire il conseguimento, nei termini previsti, degli obiettivi indicati nei cronoprogrammi procedurali e di quelli stabiliti dal PNRR;
b) agisce a mezzo di ordinanza nei casi e nelle forme di cui all'art. 1, commi 425 e 425-bis, della legge n. 234 del 2021;
c) e' componente della Cabina di coordinamento di cui all'art. 1, comma 434, della citata legge n. 234 del 2021;
d) [Omissis]
e) pone in essere, sussistendone i presupposti, le procedure acceleratorie di cui all'art. 1, comma 430, secondo periodo, della legge n. 234 del 2021;
f) fornisce alla societa' Giubileo 2025 le opportune indicazioni per le modalita' e le tempistiche di avvalimento e per l'utilizzo delle risorse di cui al comma 420, secondo periodo, della legge n. 234 del 2021;
Premesso che
il Parco di Centocelle e' costituito da un'ampia area verde estesa per circa 126 ettari, ricadente in prossimita' dei Municipi Roma V e Roma VII, per il quale il Dipartimento tutela ambientale di Roma Capitale ha provveduto alla predisposizione di un Masterplan che, nel recepire le esigenze connesse alla tutela archeologica e monumentale dell'area, ha assicurato la coerenza e il coordinamento delle diverse iniziative progettuali pregresse;
per il suddetto parco sono state programmate plurime azioni di riqualificazione, tra le quali figura un intervento rientrante nella MisuraCaput Mundi, integralmente finanziato con risorse PNRR, finalizzato alla valorizzazione dell'area archeologica Villa della Piscina e all'acquisizione di un complesso immobiliare da destinare a Ecomuseo urbano;
per il citato intervento, classificato con l'ID 212 e denominato «Parco archeologico di Centocelle - Ecomuseo urbano: valorizzazione area archeologica Villa della Piscina», il Dipartimento tutela ambientale di Roma Capitale riveste il ruolo di soggetto attuatore;
l'intervento in parola, che permette di realizzare un collegamento tra i quartieri di Don Bosco, Torre Spaccata, Alessandrino e Centocelle, interessa anche particelle di proprieta' privata oggetto di procedura di acquisto o di esproprio, ed e' finalizzato al miglioramento della qualita' ambientale e della funzionalita' del Parco, attraverso la riqualificazione di aree attualmente degradate e in parte occupate da attivita' di autodemolizione, per destinarle a parco pubblico, mediante la realizzazione di accessi e percorsi di attraversamento;
al fine di assicurare l'attuazione dell'intervento sopra richiamato nel rigoroso rispetto della tempistica, non derogabile, stabilita dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dalla Misura Caput Mundi, con ordinanze commissariali Rep. 24 Prot. RM/3719 del 8 luglio 2024 e Rep. 36 del prot. RM/5698 del 11 luglio 2025 sono stati approvati il I° e II° stralcio del Progetto di fattibilita' tecnico economica;
in particolare, con ordinanza commissariale Rep. 36/2025, e' stato approvato il PFTE del II° stralcio funzionale dell'opera in oggetto e sono stati individuati i cespiti oggetto di espropriazione, con contestuale apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e dichiarazione di pubblica utilita';
Atteso che,
il predetto provvedimento commissariale ha censito l'insieme del compendio immobiliare oggetto di intervento, individuato nelle seguenti particelle catastali: foglio 951, p.lle 11, 13, 14, 16, 17, 19, 125, 22, 115,116, 117, 118, 201 202, 203, 204, 205, 209, 210, 211, 212, 213, 214, 215, 217, 1115, 1116; foglio 953, p.lle 220, 270, 283, 284, 354; foglio 956 p.lle 171, 509, 696, 697, 703, 704, 705; foglio 957, p.lle 208, 215, 610, come riportati nell'elaborato progettuale G04 - Piano particellare di esproprio;
relativamente ai cespiti ricadenti nelle particelle 216 e 218 del foglio 951, anch'essi ricompresi nel Progetto, non e' stato adottato alcun provvedimento, in considerazione che alla data di approvazione dell'ordinanza commissariale Rep. 36/2025 il contenzioso instauratosi tra il proprietario e Roma Capitale, avente ad oggetto un ordine di demolizione impartito con determinazione dirigenziale n. 783 del 7 marzo 2019 - dalla cui inottemperanza e' scaturito il provvedimento sanzionatorio impugnato - non risultava ancora definito;
con sentenza n. Reg.Prov.Coll. n. 08723/2025 del 10 novembre 2025, Reg.Ric. n. 07870/2024, il Consiglio di Stato, definitivamente pronunciandosi sull'appello RG. n. 7870/2024, ha annullato il provvedimento di Roma Capitale prot. CF/230990/2019 del 14 novembre 2019, di irrogazione delle sanzioni accessorie per la mancata ottemperanza all'ordine di demolizione, consistenti nella comminazione di una sanzione pecuniaria e nell'acquisizione degli immobili abusivi e delle aree riferiti alle sopra richiamate particelle registrate al catasto con il n. 216 e n. 218 del foglio 951;
conseguentemente, accertato che le proprieta' immobiliari in argomento risultano nella titolarita' del ricorrente, si rende necessario procedere in analogia a quanto gia' disposto con ordinanza commissariale Rep. 36/2025 per gli altri cespiti di proprieta' privata - all'attivazione delle procedure espropriative disciplinate dal decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001 e successive modifiche ed integrazioni;
pertanto, con Prot. QL/0020065 del 4 marzo 2026, il soggetto attuatore ha inviato al proprietario delle entita' immobiliari sopra richiamate l'avvio del procedimento di apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e dichiarazione di pubblica utilita', ai sensi degli articoli 11 e 16 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001 e successive modifiche ed integrazioni;
con la sopra richiamata comunicazione prot. QL/0020065/2026 il soggetto interessato e' stato, altresi', informato del deposito degli elaborati del PFTE presso il Dipartimento tutela ambientale e la U.O. Espropri del Dipartimento programmazione urbanistica, per la consultazione entro il termine di trenta giorni decorrenti dalla data di notifica;
Atteso, altresi', che
la destinazione catastale delle citate aree e' a Prato; dall'ispezione della banca dati informatizzata, per le suddette particelle si rilevano i seguenti dati censuari:
foglio 951, particella n. 216 - sup. oggetto di esproprio mq 377; foglio 951, particella n. 218 - sup. oggetto di esproprio mq. 360;
la perizia tecnica estimativa, di cui all'allegato «E01 Calcolo indennita' di esproprio», indica la determinazione del valore di mercato esigibile per i sopra individuati cespiti non di proprieta' di Roma Capitale e ne quantifica il valore complessivo, gia' previsto nel Quadro economico dell'intervento di che trattasi;
in ottemperanza alla succitata sentenza, il PFTE e' stato, pertanto, aggiornato limitatamente ai seguenti elaborati:
G00 Elenco elaborati
G01 Relazione generale
G04 Piano particellare di esproprio
E01 Calcolo indennita' di esproprio
E02 Quadro economico;
il PFTE si compone dei seguenti elaborati, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento:

Parte di provvedimento in formato grafico

Rilevato che,
l'estensione del perimetro delle aree da assoggettare a espropriazione, mediante inclusione delle ulteriori particelle catastali, come sopra individuate, ha comportato l'aggiornamento dei sopra indicati elaborati e, conseguentemente, si rende ora necessario procedere alla riapprovazione del II° stralcio del Progetto di fattibilita' tecnico economica a fini espropriativi, ai sensi e per gli effetti degli articoli 10 e 12 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001 e successive modifiche ed integrazioni;
tutti gli atti e i provvedimenti gia' adottati nell'ambito del procedimento espropriativo originario, nonche' i procedimenti espropriativi gia' avviati e perfezionati, disposti a seguito dell'adozione dell'ordinanza commissariale Rep. 36/2026, restano fermi e pienamente validi;
con nota QL/33218 del 10 aprile 2026, acquisita al protocollo della struttura commissariale in pari data al numero RM/2263, l'amministrazione procedente ha comunicato l'avvenuto decorso del termine di trenta giorni previsto dalle vigenti disposizioni per la presentazione di osservazioni da parte del proprietario dei beni immobili interessati dal procedimento espropriativo;
nel suddetto periodo non sono pervenute osservazioni, come comunicato dal soggetto attuatore con la nota di cui al precedente paragrafo;
Considerato che
stante l'urgenza di concludere l'intervento nel rispetto del target definito dalla Misura Caput Mundi, per le ragioni sopra rappresentate, con prot. QL/33218/2026 Roma Capitale ha richiesto all'ufficio di supporto al Commissario straordinario di Governo per il Giubileo della Chiesa Cattolica di valutare l'adozione di un'ordinanza commissariale per la riapprovazione, ai sensi e per gli effetti degli articoli 10 e 12 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, del citato stralcio funzionale del PFTE, aggiornato delle aree individuate nel foglio 951, particelle n. 216 e 218, ai fini della dichiarazione di pubblica utilita' dell'opera e per l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio anche per le ulteriori entita' immobiliari riferite alle suddette particelle catastali;
ai sensi dell'art. 421 e seguenti della legge 30 dicembre 2021, n. 234 e successive modificazioni ed integrazioni, al Commissario straordinario di Governo per il Giubileo della Chiesa cattolica 2025 e' demandato il compito di assicurare la realizzazione degli interventi ricompresi nella Misura M1C3-Investimento 4.3 del Piano nazionale di ripresa e resilienza, nel rispetto degli obiettivi intermedi e gli obiettivi finali stabiliti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza;
Il PNRR italiano si avvale delle risorse messe a disposizione dal programma Next Generation EU, le quali vengono progressivamente erogate dall'Unione europea attraverso tranche periodiche, in relazione al conseguimento degli obiettivi previsti;
ciascuna erogazione e' subordinata al conseguimento di tutti i milestone e target, qualitativi e quantitativi, i quali devono essere raggiunti nel rispetto di scadenze puntuali, rigorose e non derogabili;
l'eventuale mancato conseguimento anche di un singolo obiettivo e' suscettibile di determinare ritardi nell'attuazione complessiva del Piano, di pregiudicare l'accesso alle successive tranche di finanziamento e di produrre ricadute negative sull'intera programmazione nazionale;
il mancato rispetto della tempistica concordata nella Misura Caput Mundi puo' determinare il rischio di ritardo nei pagamenti e, finanche, la perdita di parte delle risorse stanziate dall'Unione europea;
il rispetto delle tempistiche previste dall'investimento Caput Mundi rappresenta, pertanto, una condizione essenziale per garantire la piena disponibilita' delle risorse assegnate e assicurare il completamento degli interventi strategici delineati dall'intero Piano;
Ritenuto
per quanto sopra rappresentato, in ragione della necessita' e urgenza di concludere l'intervento in oggetto nei modi e nei tempi definiti dalla Misura Caput Mundi, il cui target finale e' fissato al 30 giugno 2026, necessario disporre, con i poteri di cui al comma 425 dell'art. 1 della legge n. 234/2021 e successive modificazioni ed integrazioni, in deroga a quanto disposto dall'art. 42, comma 2, lettera l) del testo unico enti locali di cui al decreto legislativo n. 267/2000 e dal decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, la riapprovazione del II° stralcio del PFTE ai fini espropriativi, l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e la dichiarazione di pubblica utilita';
per quanto espresso in premessa e nei considerata;

Ordina:

con i poteri di cui al comma 425 dell'art. 1 della legge 30 dicembre 2012, n. 234 e successive modifiche ed integrazioni:
1) di prendere atto dell'approvazione in Conferenza di servizi decisoria del PFTE relativo all'intervento in oggetto e dei pareri richiamati nella determinazione dirigenziale del Dipartimento tutela ambientale di Roma Capitale Rep. n. ro QL/315/2025 - Prot. QL/24083/2025, emessa a conclusione della predetta Conferenza, nonche' dell'ordinanza commissariale n. 36/2025 con la quale e' stato approvato il predetto PFTE;
2) di ribadire, per le motivazioni espresse in premessa, la sussistenza di prioritario interesse pubblico all'approvazione del gia' citato PFTE ai fini espropriativi, per la realizzazione dell'Intervento classificato con Id 212 «Parco archeologico di Centocelle - Ecomuseo urbano: valorizzazione area archeologica Villa della Piscina, ricompreso nella misura M1.C3 - Investimento 4.3 del Programma Caput Mundi;
3) di prendere atto della sopra richiamata sentenza del Consiglio di Stato n. Reg.Prov.Coll. n. 08723/2025 del 10 novembre 2025, Reg.Ric. n. 07870/2024, in recepimento della quale sono stati aggiornati i sottoindicati elaborati in considerazione dell'estensione del perimetro delle aree da assoggettare a procedura espropriativa:
G00 Elenco elaborati
G01 Relazione generale
G04 Piano particellare di esproprio
E01 Calcolo indennita' di esproprio
E02 Quadro economico;
4) di riapprovare, conseguentemente, in deroga al comma 2, lettera l), dell'art. 42 del testo unico degli enti locali di cui al decreto legislativo n. 267 del 18 agosto 2000 e successive modificazioni ed integrazioni, il II° stralcio del PFTE riferito all'intervento in oggetto, aggiornato delle particelle catastali n. 216 e 218 del foglio 951, i cui elaborati, indicati in premessa, costituiscono parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
5) di dare atto che l'approvazione del PFTE, di cui al punto precedente, comporta l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio sulle aree interessate dall'intervento, la dichiarazione di pubblica utilita' delle opere, l'indifferibilita' ed urgenza dell'avvio dei lavori relativi alle stesse; le predette aree sono identificate nell'elaborato G04 Piano particellare di esproprio, allegato al PFTE, in cui e' riportato il nominativo dei proprietari, secondo i registri catastali, al quale e' stato inoltrato il previsto avviso di avvio del procedimento, ai sensi e per gli effetti degli articoli 10, 11, e 12 e 16 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001;
6) restano fermi e pienamente efficaci tutti gli atti e i provvedimenti gia' adottati nell'ambito del procedimento espropriativo originario, nonche' i procedimenti gia' avviati e perfezionati, disposti a seguito dell'adozione dell'ordinanza commissariale Rep. 36/2026;
7) l'avvio in urgenza dei lavori sulle aree interessate dal vincolo preordinato all'esproprio e dalla dichiarazione di pubblica utilita', in considerazione dell'esigenza di conclusione dei medesimi in tempi coerenti con quelli definiti nella Misura Caput Mundi;
8) di dare atto che con successivo provvedimento dirigenziale gli uffici competenti provvederanno all'approvazione del progetto esecutivo, nonche' alla sua verifica e validazione;
9) di dare mandato all'ufficio competente del Dipartimento programmazione urbanistica di Roma Capitale a provvedere a dare attuazione agli adempimenti conseguenti alla emanazione della presente ordinanza, con particolare riferimento all'emissione del decreto di esproprio;
10) la trasmissione della presente ordinanza commissariale a Roma Capitale - Dipartimento tutela ambientale ed a Ministero del turismo, per opportuna conoscenza e per il seguito di competenza;
11) la trasmissione del presente provvedimento alla Cabina di coordinamento di cui all'art. 1, comma 433, della legge n. 234/2021 e successive modifiche ed integrazioni.
La presente ordinanza e' immediatamente efficace ed e' pubblicata, ai sensi dell'art. 1, comma 425, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 e successive modificazioni ed integrazioni, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Avverso la presenza ordinanza e' ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale amministrativo regionale del Lazio nel termine di sessanta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, ovvero ricorso straordinario, ai sensi del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, recante il «Codice del processo amministrativo».
Roma, 21 aprile 2026

Il Commissario straordinario
di Governo
Gualtieri

Avvertenza:
Gli allegati richiamati nell'ordinanza commissariale n. 23/2026 sono stati pubblicati sul sito del Commissario straordinario di Governo per il Giubileo 2025, consultabile all'indirizzo: http://commissari.gov.it/giubileo2025