| Gazzetta n. 95 del 24 aprile 2026 (vai al sommario) |
| COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E LO SVILUPPO SOSTENIBILE |
| DELIBERA 10 dicembre 2025 |
| Sisma Abruzzo 2009. Approvazione del quarto Piano annuale del settore di ricostruzione degli edifici pubblici «Funzioni istituzionali e collettive, servizi direzionali» della Citta' dell'Aquila e dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 e finanziamento degli interventi, nonche' modifica delle delibere CIPESS n. 20 del 14 aprile 2022 e n. 35 del 29 maggio 2024. (Delibera n. 55/2025). |
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IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E LO SVILUPPO SOSTENIBILE nella seduta del 10 dicembre 2025
Vista la legge 27 febbraio 1967, n. 48, recante «Attribuzioni e ordinamento del Ministero del bilancio e della programmazione economica e istituzione del Comitato dei Ministri per la programmazione economica» e, in particolare, l'art. 16, concernente l'istituzione e le attribuzioni del Comitato interministeriale per la programmazione economica, di seguito CIPE, nonche' le successive disposizioni legislative relative alla composizione dello stesso Comitato, ed in particolare il decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111, recante «Misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE sulla qualita' dell'aria e proroga del termine di cui all'art. 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229», convertito, con modificazioni, dalla legge 12 dicembre 2019, n. 141, il quale all'art. 1-bis ha previsto che dal 1° gennaio 2021, per «rafforzare il coordinamento delle politiche pubbliche in vista del perseguimento degli obiettivi in materia di sviluppo sostenibile indicati dalla risoluzione A/70/L.I adottata dall'assemblea generale dell'Organizzazione delle nazioni unite il 25 settembre 2015», il CIPE assuma «la denominazione di Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile», di seguito CIPESS, e che «a decorrere dalla medesima data, nella legge 27 febbraio 1967, n. 48, e in ogni altra disposizione vigente, qualunque richiamo al Comitato interministeriale per la programmazione economica deve intendersi riferito al Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS)»; Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri» e successive modificazioni e in particolare, l'art. 5, comma 2; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° ottobre 2012, e successive modificazioni, recante «Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei ministri», e, in particolare, l'art. 20, relativo all'organizzazione e ai compiti del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica, di seguito DIPE; Visto il decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, recante «Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella Regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile», convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77; Visto il decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, recante «Attuazione dell'art. 30, comma 9, lettere e), f) e g), della legge 31 dicembre 2009, n. 196, in materia di procedure di monitoraggio sullo stato di attuazione delle opere pubbliche, di verifica dell'utilizzo dei finanziamenti nei tempi previsti e costituzione del Fondo opere e del Fondo progetti», che delinea un sistema di monitoraggio delle opere pubbliche, teso a migliorare la gestione delle risorse finanziarie destinate al finanziamento e alla realizzazione delle stesse nonche' ad aumentare la conoscenza e la trasparenza complessiva del settore; Visto il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, recante «Misure urgenti per la crescita del Paese», convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, concernente, tra l'altro, misure urgenti per la chiusura della gestione dell'emergenza determinatasi nella Regione Abruzzo a seguito del sisma del 6 aprile 2009, nonche' per la ricostruzione, lo sviluppo e il rilancio dei territori interessati e, in particolare, gli articoli 67-bis e 67-ter che dispongono il passaggio della ricostruzione alla gestione ordinaria, prevedendo, tra l'altro, l'istituzione di due Uffici speciali per la ricostruzione, competenti rispettivamente per la Citta' di L'Aquila (di seguito USRA) e per i restanti comuni del cratere sismico e fuori cratere (di seguito USRC); Considerato che, ai sensi del citato art. 67-bis, comma 5, del decreto-legge n. 83 del 2012, le «disposizioni del decreto legislativo n. 229 del 2011 e dei relativi provvedimenti attuativi si applicano ove compatibili con le disposizioni del presente articolo e degli articoli da 67-ter a 67-sexies» del medesimo decreto-legge n. 83 del 2012; Visto il decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, recante «Disposizioni urgenti per il rilancio dell'area industriale di Piombino, di contrasto ad emergenze ambientali, in favore delle zone terremotate del maggio 2012 e per accelerare la ricostruzione in Abruzzo e la realizzazione degli interventi per Expo 2015», convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2013, n. 71, concernente, tra l'altro, disposizioni urgenti per accelerare la ricostruzione in Abruzzo, e in particolare, l'art. 7-bis, comma 1, che autorizza la spesa di 197,2 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2014 al 2019 al fine della concessione dei contributi a privati, per la ricostruzione o riparazione di immobili danneggiati, prioritariamente adibiti ad abitazione principale, ovvero per l'acquisto di nuove abitazioni sostitutive dell'abitazione principale distrutta, prevedendo, altresi', che tali risorse siano assegnate ai comuni interessati con delibera del CIPE, in relazione alle effettive esigenze di ricostruzione, previa presentazione del monitoraggio sullo stato di utilizzo delle risorse allo scopo finalizzate e ferma restando l'erogazione dei contributi nei limiti degli stanziamenti annuali iscritti in bilancio; Vista la legge 27 dicembre 2013, n. 147, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato» e, in particolare, l'art. 1, comma 255, il quale stabilisce, tra l'altro, che il CIPE puo' destinare quota parte delle risorse di cui all'art. 7-bis, comma 1, del citato decreto-legge n. 43 del 2013 e successivi rifinanziamenti anche al finanziamento degli interventi finalizzati ad assicurare la ricostruzione degli immobili pubblici colpiti dagli eventi sismici del 6 aprile 2009, situati nel cratere e al di fuori del cratere sismico, nonche' la tabella E, che reca il rifinanziamento del citato art. 7-bis del decreto-legge n. 43 del 2013, nella misura di 300 milioni di euro per ciascuna delle annualita' 2014 e 2015; Vista la legge 23 dicembre 2014, n. 190, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita' 2015)», e, in particolare, la tabella E, concernente il rifinanziamento dello stanziamento di cui all'art. 7-bis del decreto-legge n. 43 del 2013, nella misura complessiva di 5.100 milioni di euro per il periodo 2015-2020, di cui 200 milioni di euro per l'anno 2015, 900 milioni di euro per l'anno 2016, 1.100 milioni di euro per l'anno 2017; Visto il decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, recante «Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali», convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, e, in particolare, l'art. 11, concernente, tra l'altro, misure urgenti per la legalita', la trasparenza e l'accelerazione dei processi di ricostruzione dei territori abruzzesi interessati dal sisma del 6 aprile 2009; Visto, in particolare, l'art. 11, comma 9, del citato decreto-legge n. 78 del 2015, che prevede, tra l'altro, che le amministrazioni competenti per settore di intervento, predispongano un programma pluriennale degli interventi nell'intera area colpita dal sisma, con il relativo piano finanziario delle risorse necessarie, assegnate o da assegnare, in coerenza con i piani di ricostruzione approvati dai comuni. Il programma e' reso operativo attraverso piani annuali predisposti nei limiti dei fondi disponibili, nell'osservanza dei criteri di priorita' e delle altre indicazioni stabilite e approvate con apposita delibera del CIPE; Vista la legge 28 dicembre 2015, n. 208, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita' 2016)» e, in particolare, la tabella E, che, lasciando invariato il finanziamento totale pari a 5.100 milioni di euro, modifica la ripartizione fra le annualita', prevedendo 1.300 milioni di euro per l'anno 2018, 1.300 milioni di euro per l'anno 2019 e 300 milioni di euro per l'anno 2020; Visto il decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, recante «Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici», convertito, con modificazioni, dalla legge 14 giugno 2019, n. 55, e, in particolare, l'art. 29, comma 1, lettera c), che ha previsto la riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'art. 7-bis, del decreto-legge n. 43 del 2013, secondo il seguente profilo temporale 30 milioni di euro per l'anno 2019 e a 34,928 milioni di euro per l'anno 2020; Vista la legge 30 dicembre 2020, n. 178, recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023» che, nell'ambito dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, Missione «Interventi per pubbliche calamita'» (8.4), Programma «Sostegno alla ricostruzione», rifinanzia l'autorizzazione di spesa di cui al decreto-legge n. 39 del 2009 nella misura di 750 milioni di euro per l'anno 2021, 770 milioni di euro per l'anno 2022, 15 milioni di euro per gli anni 2026 e 2027, 50 milioni di euro per gli anni 2028 e 2029, 250 milioni di euro per l'anno 2030, 100 milioni per gli anni 2031, 2032 e 2033, 250 milioni di euro per l'anno 2034 e 300 milioni di euro per l'anno 2035; Vista la normativa vigente in materia di Codice unico di progetto, di seguito CUP, e, in particolare: la delibera CIPE 27 dicembre 2002, n. 143, come successivamente integrata e modificata dalla delibera CIPE 29 settembre 2004, n. 24, con la quale questo Comitato ha definito il sistema per l'attribuzione del CUP e ha stabilito che il CUP deve essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei ed informatici, relativi a progetti di investimento pubblico, e deve altresi' essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi, comunque interessati ai suddetti progetti; la legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante «Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione», come modificata dal decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante «Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale», convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, la quale, all'art. 11, dispone che ogni progetto di investimento pubblico deve essere dotato di un CUP e, in particolare, prevede tra l'altro l'istituto della nullita' degli «atti amministrativi adottati da parte delle amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che dispongono il finanziamento pubblico o autorizzano l'esecuzione di progetti di investimento pubblico» in assenza dei corrispondenti codici, che costituiscono elemento essenziale dell'atto stesso; la legge 13 agosto 2010, n. 136, recante «Piano straordinario contro le mafie, nonche' delega al Governo in materia di normativa antimafia» e successive modificazioni, che, tra l'altro, definisce le sanzioni applicabili in caso di mancata apposizione del CUP sugli strumenti di pagamento; la delibera CIPE 26 novembre 2020, n. 63, e le allegate linee guida, con le quali questo Comitato ha dettato disposizioni per l'attuazione dell'art. 11, commi 2-bis, 2-ter, 2-quater e 2-quinquies, della citata legge n. 3 del 2003; Visto il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, recante «Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure», convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, e, in particolare, l'art. 54, comma 2-bis, con il quale e' stato previsto, al fine di accelerare il processo di ricostruzione pubblica per gli interventi gia' finanziati o in corso di programmazione, che le amministrazioni assegnatarie delle risorse individuate nei piani annuali - di cui al citato art. 11 del decreto-legge n. 78 del 2015 - possano delegare per l'attuazione delle opere e previo accordo stipulato ai sensi dell'art. 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, l'Ufficio speciale per la ricostruzione territorialmente competente, che esercitera' il ruolo di soggetto attuatore degli interventi pubblici gia' finanziati o in corso di programmazione, nell'ambito delle risorse umane disponibili a legislazione vigente; Vista la legge 30 dicembre 2023, n. 213, recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026» e in particolare l'art. 1, comma 406, che prevede che le disposizioni di cui all'art. 1, comma 255, della legge n. 147 del 2013, relative al finanziamento degli interventi per assicurare la ricostruzione e la riparazione degli immobili pubblici, e di cui all'art. 11, comma 12, del decreto-legge n. 78 del 2015, si applicano ai rifinanziamenti disposti dalla legge n. 178 del 2020, per gli interventi di cui all'art. 3, comma 1, del decreto-legge n. 39 del 2009; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° giugno 2014, come modificato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 giugno 2016, che ha istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, la struttura di missione denominata «Struttura di missione per il coordinamento dei processi di ricostruzione e sviluppo dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009, interventi di sviluppo nell'area di Taranto e Autorita' di gestione del POin Attrattori culturali, naturali e turismo», successivamente ridenominata in «Struttura di missione per il coordinamento dei processi di ricostruzione e sviluppo dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009» (di seguito struttura di missione) dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 ottobre 2019, e i successivi decreti del Presidente del Consiglio dei ministri che hanno confermato e prorogato la suddetta struttura, tra cui, da ultimo, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 20 aprile 2023 che ha confermato la struttura di missione fino alla scadenza del mandato del Governo in carica; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 giugno 2017, concernente le «Modalita' di ripartizione e trasferimento delle risorse per la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 nella Regione Abruzzo» e, in particolare, l'art. 2, comma 1, che stabilisce che il trasferimento delle risorse e' effettuato nei limiti degli stanziamenti annuali iscritti nel bilancio dello Stato, previa istruttoria da parte della struttura di missione sulla base delle effettive esigenze di cassa risultanti dal monitoraggio finanziario, fisico e procedurale, da rilevazioni specifiche sullo stato di attuazione dei lavori gia' avviati e dalle richieste documentate e giustificate avanzate dalle amministrazioni competenti, e l'art. 2, comma 6, che stabilisce che le risorse destinate alla ricostruzione e al ripristino della funzionalita' degli edifici e dei servizi pubblici sono trasferite agli Uffici speciali per la ricostruzione per il successivo trasferimento ai soggetti attuatori, secondo le effettive esigenze di cassa risultanti dal monitoraggio finanziario, fisico e procedurale, dalle rilevazioni specifiche effettuate dagli Uffici speciali e dalle richieste documentate e giustificate avanzate dalle amministrazioni competenti; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2023, che conferisce al cons. Mario Fiorentino, consigliere della Corte dei conti, l'incarico dirigenziale di livello generale di coordinatore della citata struttura di missione; confermato, da ultimo, dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 20 aprile 2023 fino alla scadenza del mandato del Governo in carica; Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 21 ottobre 2022 con il quale, tra l'altro, il senatore Sebastiano Musumeci, detto Nello, e' stato nominato Ministro senza portafoglio; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 ottobre 2022 con il quale al Ministro senza portafoglio, senatore Sebastiano Musumeci, detto Nello, e' stato conferito l'incarico per le politiche del mare e il Sud; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 10 novembre 2022 con il quale al Ministro senza portafoglio, senatore Sebastiano Musumeci, detto Nello, e' stato conferito l'incarico per la protezione civile e le politiche del mare; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 novembre 2022 concernente la delega di funzioni al Ministro senza portafoglio, senatore Sebastiano Musumeci, detto Nello, in materia di protezione civile, superamento delle emergenze e ricostruzione civile, nonche' per le politiche del mare; Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 31 ottobre 2022, con il quale il senatore Alessandro Morelli e' stato nominato Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 novembre 2022, con il quale il senatore Alessandro Morelli e' stato nominato Segretario del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS), e gli e' stata assegnata, tra le altre, la delega ad esercitare le funzioni spettanti al Presidente del Consiglio dei ministri in materia di coordinamento della politica economica e di programmazione e monitoraggio degli investimenti pubblici, compresi quelli orientati al perseguimento dello sviluppo sostenibile, nonche' quelli in regime di partenariato pubblico-privato; Vista la delibera CIPE 10 agosto 2016, n. 48 come integrata e modificata dalla delibera 20 maggio 2019, n. 32, che definisce gli obiettivi, i criteri e le modalita' per la predisposizione dei programmi pluriennali di intervento di settore e dei relativi piani annuali di attuazione, nonche' individua le amministrazioni competenti per la programmazione e le amministrazioni responsabili dell'attuazione dei Programmi, per ciascuno dei settori di intervento; Considerato, inoltre, che la delibera CIPE n. 48 del 2016 approva il Piano stralcio relativo alla ricostruzione pubblica, comprensivo tra l'altro di interventi del settore «Funzioni istituzionali e collettive, servizi direzionali», disponendo l'assegnazione dell'importo complessivo di 57.417.829,28 euro; Vista la delibera CIPE del 28 febbraio 2018, n. 24, che approva il primo Piano annuale di attuazione relativo al settore di ricostruzione degli edifici pubblici «Funzioni istituzionali e collettive, servizi direzionali», in coerenza con il Programma pluriennale di settore 2018-2020, assegnando per il finanziamento degli interventi in esso previsti l'importo complessivo di 81.685.696,42 euro; Vista la delibera CIPE 14 maggio 2020, n. 18, che approva il secondo Piano annuale relativo al settore di ricostruzione degli edifici pubblici «Funzioni istituzionali e collettive, servizi direzionali», in coerenza con il Programma pluriennale di settore 2020-2022, assegnando per il finanziamento degli interventi in esso previsti l'importo complessivo di 38.120.965,73 euro; Vista la delibera CIPESS 1°agosto 2024, n. 58, che approva il terzo Piano annuale relativo al Settore di ricostruzione degli edifici pubblici «Funzioni istituzionali e collettive, servizi direzionali», in coerenza con il relativo Programma pluriennale di settore 2024-2026, assegnando per il finanziamento degli interventi in esso previsti l'importo complessivo di 156.654.434,34 euro; Viste le delibere CIPESS 14 aprile 2022, n. 20 e 29 maggio 2024, n. 35, che assegnano risorse per la ricostruzione degli immobili privati in favore dell'ambito territoriale del Comune dell'Aquila, per importi rispettivamente pari a 267.469.349,10 euro e 349.615.446,90 euro, e che prevedono al punto 2.1 disposizioni in materia di trasferimento delle risorse; Vista la delibera CIPESS 27 marzo 2025, n. 17, che dispone il definanziamento, per un importo pari a 504.000,00 euro, dell'intervento di ristrutturazione del fabbricato denominato «Ex INAM» (CUP E14E18000260001), di cui al primo Piano annuale approvato con delibera CIPE n. 24 del 2018; Vista la nota del Capo di Gabinetto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, pervenuta al CIPESS e acquisita con nota prot. DIPE n. 12651-A del 18 novembre 2025, successivamente integrata con le note della struttura di missione di cui al prot. DIPE n. 13259-A del 4 dicembre 2025 e n. 13711-A del 16 dicembre 2025, con la quale viene trasmessa la proposta istruita dalla struttura di missione, concernente l'approvazione del quarto Piano annuale del settore di ricostruzione degli edifici pubblici «Funzioni istituzionali e collettive, servizi direzionali» della Citta' dell'Aquila e dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009, di seguito «quarto Piano annuale», e l'assegnazione di risorse per il finanziamento degli interventi in esso previsti, nonche' la modifica delle delibere CIPESS n. 20 del 2022 e n. 35 del 2024, in materia di trasferimento delle risorse per gli interventi di ricostruzione degli immobili privati nell'ambito territoriale del Comune dell'Aquila; Visto il Programma pluriennale degli interventi di ricostruzione degli edifici pubblici del settore di ricostruzione degli edifici pubblici «Funzioni istituzionali e collettive, servizi direzionali», allegato alla proposta, in coerenza del quale e' stato predisposto il quarto Piano annuale; Considerato che il quarto Piano annuale, che consta di 9 interventi di edilizia pubblica aventi valore complessivo pari a 13.718.434,06 euro, e' stato definito dalla struttura di missione di concerto con l'Ufficio speciale per la ricostruzione dell'Aquila (USRA) e l'Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere (USRC) per gli ambiti di rispettiva competenza, quali amministrazioni responsabili dell'attuazione del Programma pluriennale e del conseguimento dei risultati attesi, nonche' titolari della programmazione e della gestione delle risorse ad essi assegnate; Tenuto conto che la richiamata proposta e' accompagnata dalla documentazione relativa agli interventi oggetto del quarto Piano annuale; Considerato che la proposta prevede, altresi', la modifica di alcuni interventi ricadenti nell'ambito nei piani annuali di cui alle delibere CIPE n. 24 del 2018 e n. 18 del 2020 e CIPESS n. 58 del 2024, come dettagliato all'interno del quarto Piano annuale; Considerato che la proposta prevede, altresi', la riprogrammazione dell'importo di 504.000,00 euro, resosi disponibile a seguito del definanziamento disposto dalla delibera CIPESS n. 17 del 2025, a parziale copertura dell'importo complessivo pari a 1.500.000 euro, destinato all'intervento denominato «Ex monastero Santa Caterina», compreso nel quarto Piano annuale e ricadente nell'ambito territoriale del Comune dell'Aquila; Considerato che, in ragione della richiamata riprogrammazione, la proposta prevede l'assegnazione di un importo complessivo di 13.214.434,06 euro, per il finanziamento degli interventi compresi nel quarto Piano annuale, cosi' ripartito per ambiti territoriali: 6.416.000,00 euro in favore dell'Ufficio speciale per la ricostruzione della citta' dell'Aquila (USRA); 6.798.434,06 euro in favore dell'Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere (USRC); Considerato che il fabbisogno finanziario complessivo, pari a 13.214.434,06 euro, trova copertura finanziaria a valere sui rifinanziamenti disposti dalla legge n. 178 del 2020 all'autorizzazione di spesa di cui all'art. 3 del decreto-legge n. 39 del 2009, ai sensi delle disposizioni di cui all'art. 1, comma 406, della legge n. 213 del 2023; Considerato che la proposta prevede, altresi', le seguenti modifiche alle delibere CIPESS n. 20 del 2022 e n. 35 del 2024: al punto 2.1 della delibera CIPESS n. 20 del 2022, le parole: «Le risorse assegnate sono trasferite all'USRA, su richiesta di quest'ultimo, sulla base delle effettive esigenze accertate dalla struttura di missione attraverso i dati di monitoraggio sullo stato di attuazione degli interventi, secondo quanto disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 giugno 2017, citato in premessa. Le risorse assegnate sono trasferite al Comune di L'Aquila, sulla base dei dati di monitoraggio sullo stato di attuazione degli interventi a copertura degli importi riconosciuti, in esito alle istruttorie conclusesi positivamente, una volta che risultino impegnate le risorse precedentemente attribuite.» sono sostituite dalle seguenti: «Le risorse assegnate sono trasferite al Comune di L'Aquila, su richiesta dell'Ufficio speciale per la ricostruzione dell'Aquila, sulla base delle effettive esigenze accertate dalla struttura di missione attraverso i dati di monitoraggio sullo stato di attuazione degli interventi, secondo quanto disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 giugno 2017, richiamato in premessa.»; al punto 2.1 della delibera CIPESS n. 35 del 2024, le parole: «Le risorse assegnate sono trasferite all'USRA, su richiesta di quest'ultimo, sulla base delle effettive esigenze accertate dalla struttura di missione attraverso i dati di monitoraggio sullo stato di attuazione degli interventi, secondo quanto disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 giugno 2017, citato in premessa. Le risorse assegnate sono trasferite al Comune di L'Aquila, sulla base dei dati di monitoraggio sullo stato di attuazione degli interventi a copertura degli importi riconosciuti, in esito alle istruttorie conclusesi positivamente, una volta che risultino impegnate le risorse precedentemente attribuite.» sono sostituite dalle seguenti: «Le risorse assegnate sono trasferite al Comune di L'Aquila, su richiesta dell'Ufficio speciale per la ricostruzione dell'Aquila, sulla base delle effettive esigenze accertate dalla struttura di missione attraverso i dati di monitoraggio sullo stato di attuazione degli interventi, secondo quanto disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 giugno 2017, richiamato in premessa»; Considerato che ai sensi dell'art. 16, della legge 27 febbraio 1967, n. 48, e successive modificazioni e integrazioni, «In caso di assenza o impedimento temporaneo del Presidente del Consiglio dei ministri, il Comitato e' presieduto dal Ministro dell'economia e delle finanze in qualita' di vice presidente del Comitato stesso»; Vista la delibera CIPE 28 novembre 2018, n. 82, recante «Regolamento interno del Comitato interministeriale per la programmazione economica», cosi' come modificata dalla delibera CIPE 15 dicembre 2020, n. 79, recante «Regolamento interno del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS)»; Vista la nota DIPE n. 13445-P del 10 dicembre 2025, predisposta congiuntamente dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei ministri e dal Ministero dell'economia e delle finanze, posta a base della odierna seduta del Comitato; Tenuto conto che il testo della delibera, approvata nella presente seduta, sara' trasmesso, ai sensi dell'art. 5, comma 7, del regolamento interno del CIPESS, al Ministero dell'economia e delle finanze per le verifiche di finanza pubblica e successivamente sottoposto alla sottoscrizione del Segretario e del Presidente del Comitato; Sulla proposta del competente Ministro per la protezione civile e le politiche del mare;
Delibera:
1. Approvazione del quarto Piano annuale del Settore di ricostruzione degli edifici pubblici «Funzioni istituzionali e collettive, servizi direzionali» della Citta' dell'Aquila e dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 e finanziamento dei relativi interventi 1.1. Alla luce degli esiti dell'istruttoria effettuata dalla struttura di missione, come richiamata in premessa, il CIPESS dispone: a) l'approvazione del quarto Piano annuale, riferito all'annualita' 2025, del Settore di ricostruzione degli edifici pubblici «Funzioni istituzionali, collettive e servizi direzionali» della Citta' dell'Aquila e dei territori colpiti dal sisma 2009, di valore complessivo pari a 13.718.434,06 euro, comprensivo, tra l'altro, di modifiche in ordine ad alcuni interventi ricadenti nei precedenti Piani di cui alle delibere CIPE n. 24 del 2018 e n. 18 del 2020 e CIPESS n. 58 del 2024. Il quarto Piano annuale e' allegato alla presente delibera e ne costituisce parte integrante (allegato 1); b) la riprogrammazione dell'importo di 504.000,00 euro, resosi disponibile a seguito del definanziamento disposto con la delibera CIPESS n. 17 del 2025, a parziale copertura dell'importo, pari a 1.500.000,00 euro, destinato all'intervento denominato «Ex monastero Santa Caterina», compreso nel quarto Piano annuale e ricadente nell'ambito territoriale del Comune dell'Aquila; le risorse riprogrammate restano assegnate all'Ufficio speciale per la ricostruzione della citta' dell'Aquila (USRA); c) l'assegnazione dell'importo complessivo pari a 13.214.434,06 euro, a copertura del quarto Piano annuale, cosi' ripartito per ambiti territoriali: 6.416.000,00 euro in favore dell'Ufficio speciale per la ricostruzione della Citta' dell'Aquila (USRA); 6.798.434,06 euro in favore dell'Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere (USRC). 1.2. L'assegnazione dell'importo complessivo pari a 13.214.434,06 euro e' posta a valere sui rifinanziamenti disposti dalla legge n. 178 del 2020 all'autorizzazione di spesa di cui all'art. 3 del decreto-legge n. 39 del 2009, ai sensi delle disposizioni di cui all'art. 1, comma 406, della legge n. 213 del 2023. 1.3. A fini ricognitivi, e' allegata alla presente delibera, quale parte integrante della stessa, una tabella recante il cronoprogramma di spesa di ciascun intervento e il cronoprogramma riassuntivo generale del quarto Piano annuale (allegato 2). 2. Trasferimento delle risorse e monitoraggio sullo stato di attuazione degli interventi 2.1. Il trasferimento delle risorse assegnate agli Uffici speciali per la ricostruzione e' operato secondo le modalita' previste dall'art. 2, commi 1 e 6, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 giugno 2017. 2.2. Le risorse assegnate con la presente delibera potranno essere erogate compatibilmente con gli importi annualmente iscritti in bilancio. 2.3. I titolari degli interventi finanziati effettuano il monitoraggio e la rendicontazione ai sensi del decreto legislativo del 29 dicembre 2011, n. 229. 2.4. La struttura di missione presenta al CIPESS, entro il 31 marzo di ogni anno, una relazione sullo stato di attuazione del Piano alla data del 31 dicembre dell'anno precedente, sulla base delle informazioni fornite dai soggetti responsabili della sua attuazione. 3. Altre disposizioni 3.1. I titolari degli interventi finanziati di cui alla presente delibera sono tenuti al rispetto dei termini per l'avvio delle procedure di gara previsti nel quarto Piano annuale. 3.2. In vista della predisposizione del documento di aggiornamento del quadro di finanza pubblica, entro 10 giorni dalla data di pubblicazione della presente delibera, la struttura di missione presenta al CIPESS il cronoprogramma di spesa degli interventi di ricostruzione post-sisma. 3.3. Per quanto non espressamente previsto dalla presente delibera, si applicano le disposizioni normative e le procedure previste dalla citata delibera CIPE n. 48 del 2016 e successive modificazioni. 4. Modifica alle delibere CIPESS n. 20 del 2022 e n. 35 del 2024 in materia di trasferimento delle risorse per gli interventi di ricostruzione degli immobili privati nell'ambito territoriale «Comune dell'Aquila» 4.1. Al punto 2.1 della delibera CIPESS n. 20 del 2022, le parole: «Le risorse assegnate sono trasferite all'USRA, su richiesta di quest'ultimo, sulla base delle effettive esigenze accertate dalla struttura di missione attraverso i dati di monitoraggio sullo stato di attuazione degli interventi, secondo quanto disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 giugno 2017, citato in premessa. Le risorse assegnate sono trasferite al Comune di L'Aquila, sulla base dei dati di monitoraggio sullo stato di attuazione degli interventi a copertura degli importi riconosciuti, in esito alle istruttorie conclusesi positivamente, una volta che risultino impegnate le risorse precedentemente attribuite.» sono sostituite dalle seguenti: «Le risorse assegnate sono trasferite al Comune di L'Aquila, su richiesta dell'Ufficio speciale per la ricostruzione dell'Aquila, sulla base delle effettive esigenze accertate dalla struttura di missione attraverso i dati di monitoraggio sullo stato di attuazione degli interventi, secondo quanto disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 giugno 2017, richiamato in premessa»; 4.2. Al punto 2.1 della delibera CIPESS n. 35 del 2024, le parole: «Le risorse assegnate sono trasferite all'USRA, su richiesta di quest'ultimo, sulla base delle effettive esigenze accertate dalla struttura di missione attraverso i dati di monitoraggio sullo stato di attuazione degli interventi, secondo quanto disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 giugno 2017, citato in premessa. Le risorse assegnate sono trasferite al Comune di L'Aquila, sulla base dei dati di monitoraggio sullo stato di attuazione degli interventi a copertura degli importi riconosciuti, in esito alle istruttorie conclusesi positivamente, una volta che risultino impegnate le risorse precedentemente attribuite.» sono sostituite dalle seguenti: «Le risorse assegnate sono trasferite al Comune di L'Aquila, su richiesta dell'Ufficio speciale per la ricostruzione dell'Aquila, sulla base delle effettive esigenze accertate dalla struttura di missione attraverso i dati di monitoraggio sullo stato di attuazione degli interventi, secondo quanto disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 giugno 2017, richiamato in premessa».
Il vice Presidente: Giorgetti Il Segretario: Morelli
Registrato alla Corte dei conti il 20 aprile 2026 Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell'economia e delle finanze, reg. n. 463 |
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Parte di provvedimento in formato grafico
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