Gazzetta n. 220 del 19 settembre 2002 (vai al sommario) |
MINISTERO DELLA SALUTE |
DECRETO 23 luglio 2002, n. 206 |
Regolamento recante l'accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti tra il Ministero della salute ed i medici ambulatoriali, specialisti e generici, operanti negli ambulatori direttamente gestiti dal Ministero della salute per l'assistenza sanitaria e medico legale al personale navigante, marittimo e dell'aviazione civile. |
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IL MINISTRO DELLA SALUTE Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1980, n. 620, recante norme sulla disciplina dell'assistenza sanitaria al personale navigante marittimo e dell'aviazione civile ed in particolare gli articoli 6 e 12, concernenti l'esercizio di tale attivita' tramite rapporti convenzionali; Visto l'articolo 18, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, cosi' come modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517, il quale stabilisce che i rapporti con il personale sanitario per l'assistenza al personale navigante sono disciplinati con regolamento ministeriale in conformita', per la parte compatibile, alle disposizioni di cui all'articolo 8; Visto il decreto del Ministro della sanita' 22 febbraio 1984, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 77 del 17 marzo 1984, con il quale sono stati fissati i livelli delle prestazioni sanitarie e delle prestazioni economiche accessorie a quelle di malattia assicurate al personale di cui sopra; Visti i decreti del Ministro della sanita' n. 576 del 22 giugno 1987, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 1988, n. 582 del 31 dicembre 1992, pubblicato nel supplemento ordinario n. 46 alla Gazzetta Ufficiale n. 64 del 18 marzo 1994, n. 227 del 29 maggio 1998, pubblicato nel supplemento ordinario n. 121 L alla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 14 luglio 1998, con i quali e' stata adottata, per i trienni 1986-1988, 1989-1991 e 1995-1997, la disciplina dei rapporti libero-professionali tra il Ministero della sanita' ed i medici, specialisti e generici, operanti presso gli ambulatori a gestione diretta per l'assistenza sanitaria al personale navigante; Atteso che la disciplina, in relazione anche ai compiti svolti dai medici ambulatoriali, e' necessariamente correlata, per la parte compatibile, agli istituti normativi ed economici dell'accordo collettivo nazionale per i medici ambulatoriali operanti nelle strutture del Servizio sanitario nazionale; Considerato che con decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 2000, n. 271 e' stato reso esecutivo l'accordo collettivo nazionale per la regolamentazione dei rapporti con i medici specialisti ambulatoriali interni del Servizio sanitario nazionale per il triennio 1 gennaio 1998-31 dicembre 2000; Ritenuto, pertanto, di adeguare, per la parte compatibile, la disciplina di cui al decreto ministeriale n. 227 del 1998, tuttora applicata in regime di prorogatio, al predetto accordo collettivo nazionale di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000; Considerato che in data 26 luglio 2001 e' stata raggiunta, al riguardo, una intesa con il Sindacato unitario medici ambulatoriali italiani (SUMAI) e con il Sindacato medici servizio assistenza sanitaria naviganti (SNAMESASN) di Napoli e Genova sulla disciplina dei rapporti tra il Ministero della salute ed i medici ambulatoriali, specialisti e generici, operanti negli ambulatori direttamente gestiti dal Ministero stesso per l'assistenza sanitaria al personale navigante, marittimo e dell'aviazione civile; Ritenuto di disciplinare i rapporti in questione per il triennio 1998-2000 in conformita' alla predetta intesa; Considerato che l'applicazione della suindicata disciplina dei rapporti convenzionali relativi agli anni 1998, 1999 e 2000 comporta un presumibile maggior onere complessivo di euro 459.646,00; Visto l'articolo 27 del decreto del Presidente della Repubblica 18 novembre 1988, n. 566, per il quale gli uffici competenti per il Servizio di assistenza sanitaria ai naviganti del Ministero della sanita' sono tenuti ad effettuare le visite mediche iniziali e periodiche per l'accertamento della idoneita' psicofisica al volo agli aspiranti al conseguimento ed ai titolari di licenze ed attestati aeronautici; Vista la legge 12 giugno 1990, n. 146, recante norme sull'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e sulla salvaguardia dei diritti della persona costituzionalmente tutelati; Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nelle adunanze del 22 ottobre 2001 e 21 gennaio 2002; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a norma dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, cosi' come attestata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con nota n. 1.1.4/31890/4.53.1 dell'8 aprile 2002; A d o t t a il seguente regolamento: Art. 1. 1. E' reso esecutivo l'accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti tra il Ministero della salute ed i medici ambulatoriali, specialisti e generici, operanti negli ambulatori a gestione diretta per l'assistenza sanitaria e medico legale al personale navigante, marittimo e dell'aviazione civile, per il triennio 1998-2000, sottoscritto ai sensi dell'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1980, n. 620, dell'articolo 48 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 e dell'articolo 18, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, cosi' come modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517, riportato nel testo allegato, vistato dal proponente. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 23 luglio 2002 Il Ministro: Sirchia Visto, il Guardasigilli: Castelli Registrato alla Corte dei conti il 6 settembre 2002 Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona e dei beni culturali, registro n. 6, foglio n. 139
Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - La legge 23 dicembre 1978, n. 833, concernente "Istituzione del Servizio sanitario nazionale". Per completezza d'informazione, si riporta il testo dell'art. 37, comma 3: "3. Entro il termine di cui al primo comma il Governo e' delegato ad emanare, su proposta del Ministro della sanita', di concerto con i Ministri della marina mercantile, dei trasporti e degli affari esteri, un decreto avente valore di legge ordinaria per disciplinare l'erogazione dell'assistenza sanitaria al personale navigante, marittimo e dell'aviazione civile, secondo i principi generali e con l'osservanza dei criteri direttivi indicati nella presente legge, tenuto conto delle condizioni specifiche di detto personale". - Si trascrive il testo degli articoli 6 e 12 del decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1980, n. 620, con il quale e' stato previsto che il Ministero della sanita' puo' avvalersi del personale sanitario a rapporto convenzionale: "Art. 6 (Assistenza nel territorio italiano). - Le unita' sanitarie locali provvedono ad erogare al personale navigante, escluso quello di cui al secondo comma dell'art. 3, ed ai loro familiari aventi diritto le prestazioni sanitarie di competenza nel rispetto dei livelli stabiliti ai sensi dell'art. 3 della legge 23 dicembre 1978, n. 833. Il personale ha diritto di accedere ai presidi e servizi di assistenza di qualsiasi unita' sanitaria locale nel cui territorio si trovi per ragioni di servizi. Gli uffici di sanita' marittima ed aerea del Ministero della sanita' provvedono: a) alle visite di prima iscrizione nelle matricole della gente di mare e dell'aria, avvalendosi dell'Istituto di medicina legale dell'aeronautica militare per gli accertamenti a carico degli aeronaviganti; b) alle visite preventive di imbarco ed alle visite periodiche di idoneita' del personale previste dalla vigente normativa sulla navigazione marittima ed aerea, nonche' alle eventuali indagini sanitarie necessarie fermo restando quanto indicato al punto a) per gli aeronaviganti; c) alle visite di controllo dei familiari imbarcati in base a contratto di cui all'art. 9. Gli uffici svolgono direttamente le funzioni medico-legali ed assicurano l'erogazione delle altre prestazioni sanitarie avvalendosi sulla base di direttive ministeriali, emanate sentito il comitato di cui all'art. 11, anche dei presidi e dei servizi delle unita' sanitarie locali e dei presidi e dei servizi multizonali competenti per territorio, nonche', ove occorra e in base ad apposite convenzioni, di strutture pubbliche o private e di personale sanitario a rapporto convenzionale. Gli uffici provvedono altresi' agli interventi di igiene e profilassi di propria competenza e collaborano con gli organi competenti in materia di prevenzione delle malattie e degli infortuni professionali negli impianti a terra ed a bordo dei natanti e degli aeromobili italiani e, compatibilmente con le norme internazionali, negli impianti e sui mezzi delle imprese straniere che impiegano personale italiano. Il Ministro della sanita' con proprio decreto, di concerto con i Ministri del tesoro, della marina mercantile e dei trasporti, sentito il Consiglio sanitario nazionale, disciplina i rapporti finanziari conseguenti alle prestazioni sanitarie erogate dalle USL. Il Ministero della sanita' coordina l'attivita' dei servizi, di intesa, per quanto occorra, con i Ministeri della marina mercantile, dei trasporti, degli affari esteri e della difesa, nonche' con le regioni nel cui territorio i servizi stessi hanno sede. Entro la scadenza indicata nel terzo comma dell'art. 53 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, il Ministro della sanita', di intesa con i Ministri della marina mercantile e dei trasporti e sentito il comitato di rappresentanza degli assistiti previsto dal successivo art. 11, verifica la situazione dell'assistenza al personale navigante, al fine di formulare, in sede di piano sanitario nazionale, opportune proposte in ordine agli uffici, alla delimitazione delle circoscrizioni ed alla dotazione di mezzi e di personale. Con la procedura di cui all'art. 5 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, sono emanati gli indirizzi per la disciplina dei rapporti fra gli uffici sanitari di porto e aeroporto e le unita' sanitarie locali, competenti per territorio, e per la definizione di modalita' di erogazione delle prestazioni atte a garantire, in considerazione della particolare condizione dei lavoratori interessati, una assistenza efficace e tempestiva". "Art. 12 (Attribuzione dei beni e del personale delle soppresse gestioni sanitarie delle casse marittime). - I beni mobili ed immobili e le attrezzature appartenenti alle soppresse gestioni sanitarie delle casse marittime necessari per i servizi sanitari di cui al terzo e quarto comma dell'art. 6, sono trasferiti dal 1 gennaio 1981 al patrimonio dello Stato, con vincolo di destinazione agli uffici sanitari di porto ed aereoporto, mediante decreto del Ministro del tesoro, di concerto con i Ministri della sanita' e delle finanze. I restanti beni e attrezzature sono trasferiti con lo stesso decreto al patrimonio del comune in cui sono collocati con vincolo di destinazione alle unita' sanitarie locali. Entro la data di cui al primo comma i commissari liquidatori delle soppresse gestioni sanitarie delle casse marittime dispongono, sulla base di contingenti determinati dal Ministero della sanita' d'intesa con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative in campo nazionale, l'assegnazione del personale amministrativo e sanitario delle gestioni stesse presso gli uffici portuali ed aeroportuali del Ministero della sanita' o presso le unita' sanitarie locali. Ai fini dell'inquadramento del personale assegnato al Ministero della sanita' si applicano le norme dell'art. 24 del decreto-legge 30 dicembre 1969, n. 663, convertito nella legge 29 febbraio 1980, n. 33. Con decorrenza dal 1 gennaio 1981, i vigenti rapporti convenzionali tra le soppresse gestioni sanitarie delle casse marittime e i medici fiduciari generici, medici ambulatoriali generici e specialisti nonche' con gli specialisti convenzionati esterni sono trasferiti al Ministero della sanita' o alle unita' sanitarie locali competenti per territorio in relazione alle rispettive esigenze di erogazione delle prestazioni disciplinate dal presente decreto. - Si trascrive il testo dell'art. 18, comma 7 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, recante: "Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma del decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517": "7. Restano salve le norme previste dai decreti del Presidente della Repubblica 31 luglio 1980, n. 616, n. 618 e n. 620, con gli adattamenti derivanti dalle disposizioni del presente decreto da effettuarsi con decreto del Ministro della sanita' di concerto con il Ministro del tesoro, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome. I rapporti con il personale sanitario per l'assistenza al personale navigante sono disciplinati con regolamento ministeriale in conformita', per la parte compatibile, alle disposizioni di cui all'art. 8. A decorrere dal 1 gennaio 1995 le entrate e le spese per l'assistenza sanitaria all'estero in base ai regolamenti della Comunita' europea e alle convenzioni bilaterali di sicurezza sociale sono imputate, tramite le regioni, ai bilanci delle unita' sanitarie locali di residenza degli assistiti. I relativi rapporti finanziari sono definiti in sede di ripartizione del fondo sanitario nazionale". - Si riporta, per completezza d'informazione, il testo dell'art. 27 del decreto del Presidente della Repubblica 18 novembre 1988, n. 566, concernente: "Approvazione del regolamento in materia di licenze, attestati e abilitazioni aeronautiche, ai sensi dell'art. 731 del codice della navigazione, cosi' come modificato dall'art. 3 della legge 13 maggio 1983, n. 213": "Art. 27 (Visite mediche). - 1. Gli aspiranti al conseguimento ed i titolari di licenze ed attestati aeronautici devono sottoporsi a visita medica tendente ad accertare la loro idoneita' psicofisica, o la persistenza di tale idoneita'. La visita e' effettuata presso uno degli uffici di sanita' marittima ed aerea del Ministero della sanita' - Servizio assistenza sanitaria al personale navigante - o presso uno degli istituti medico legali dell'Aeronautica militare o presso altri qualificati organi sanitari, autorizzati dal Ministro della sanita', di concerto con il Ministro dei trasporti, sentito il Ministro della difesa. 2. Gli aspiranti al conseguimento ed i titolari di licenze od attestati devono fornire ogni informazione sanitaria utile ai fini dell'emissione del giudizio di idoneita' psicofisica. 3. Gli organi sanitari possono assumere ogni altra informazione sanitaria ritenuta utile ai fini dell'emissione del predetto giudizio, a prescindere dai dati forniti dall'interessato, purche' questi vi acconsenta. 4. Gli esami medici devono essere condotti in conformita' ai requisiti psicofisici fissati dall'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale (OACI) ed approvati con decreto del Ministro dei trasporti di concerto con quello della Sanita', sentito il Ministro della difesa.". - Si trascrive il testo dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri): "3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorita' sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di piu' Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione". Note all'art. 1: - Per il testo dell'art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica n. 620/1980 vedi nelle note alle premesse. - Il testo dell'art. 48 della legge n. 833/1978 e' il seguente: "Art. 48 (Personale a rapporto convenzionale). - L'uniformita' del trattamento economico e normativo del personale sanitario a rapporto convenzionale e' garantita sull'intero territorio nazionale da convenzioni, aventi durata triennale, del tutto conformi agli accordi collettivi nazionali stipulati tra il Governo, le regioni e l'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI) e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative in campo nazionale di ciascuna categoria. La delegazione del Governo, delle regioni e dell'ANCI per la stipula degli accordi anzidetti e' costituita rispettivamente: dai Ministri della sanita', del lavoro e della previdenza sociale e del tesoro; da cinque rappresentanti designati dalle regioni attraverso la commissione interregionale di cui all'art. 13 della legge 16 maggio 1970, n. 281; da sei rappresentanti designati dall'ANCI. L'accordo nazionale di cui al comma precedente e' reso esecutivo con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri. I competenti organi locali adottano entro trenta giorni dalla pubblicazione del suddetto decreto i necessari e dovuti atti deliberativi. Gli accordi collettivi nazionali di cui al primo comma devono prevedere: 1) il rapporto ottimale medico-assistibili per la medicina generale e quella pediatrica di libera scelta, al fine di determinare il numero dei medici generici e dei pediatri che hanno diritto di essere convenzionati di ogni unita' sanitaria locale, fatto salvo il diritto di libera scelta del medico per ogni cittadino; 2) l'istituzione e i criteri di formazione di elenchi unici per i medici generici, per i pediatri, per gli specialisti, convenzionati esterni e per gli specialisti e generici ambulatoriali; 3) l'accesso alla convenzione, che e' consentito ai medici con rapporto di impiego continuativo a tempo definito; 4) la disciplina delle incompatibilita' e delle limitazioni del rapporto convenzionale rispetto ad altre attivita' mediche, al fine di favorire la migliore distribuzione del lavoro medico e la qualificazione delle prestazioni; 5) il numero massimo degli assistiti per ciascun medico generico e pediatra di libera scelta a ciclo di fiducia ed il massimo delle ore per i medici ambulatoriali specialisti e generici, da determinare in rapporto ad altri impegni di lavoro compatibili; la regolamentazione degli obblighi che derivano al medico in dipendenza del numero degli assistiti o delle ore; il divieto di esercizio della libera professione nei confronti dei propri convenzionati; le attivita' libero-professionali incompatibili con gli impegni assunti nella convenzione. Eventuali deroghe in aumento al numero massimo degli assistiti e delle ore di servizio ambulatoriale potranno essere autorizzate in relazione a particolari situazioni locali e per un tempo determinato dalle regioni, previa domanda motivata alla unita' sanitaria locale; 6) l'incompatibilita' con qualsiasi forma di cointeressenza diretta o indiretta e con qualsiasi rapporto di interesse con case di cura private e industrie farmaceutiche. Per quanto invece attiene al rapporto di lavoro si applicano le norme previste dal precedente punto 4); 7) la differenziazione del trattamento economico a seconda della quantita' e qualita' del lavoro prestato in relazione alle funzioni esercitate nei settori della prevenzione cura e riabilitazione. Saranno fissate a tal fine tariffe socio-sanitarie costituite, per i medici generici e per i pediatri di libera scelta, da un compenso globale annuo per assistito: e, per gli specialisti e generici ambulatoriali, da distinti compensi commisurati alle ore di lavoro prestato negli ambulatori pubblici e al tipo e numero delle prestazioni effettuate presso gli ambulatori convenzionati esterni. Per i pediatri di libera scelta potranno essere previste nell'interesse dell'assistenza forme integrative di remunerazione; 8) le forme di controllo sull'attivita' dei medici convenzionati, nonche' le ipotesi di infrazione da parte dei medici degli obblighi derivanti dalla convenzione, le conseguenti sanzioni, compresa la risoluzione del rapporto convenzionale e il procedimento per la loro irrogazione, salvaguardando il principio della contestazione degli addebiti e fissando la composizione di commissioni paritetiche di disciplina; 9) le forme di incentivazione in favore dei medici convenzionati residenti in zone particolarmente disagiate, anche allo scopo di realizzare una migliore distribuzione territoriale dei medici; 10) le modalita' per assicurare l'aggiornamento obbligatorio professionale dei medici convenzionati; 11) le modalita' per assicurare la continuita' dell'assistenza anche in assenza o impedimento del medico tenuto alla prestazione; 12) le forme di collaborazione fra i medici, il lavoro medico di gruppo e integrato nelle strutture sanitarie e la partecipazione dei medici a programmi di prevenzione e di educazione sanitaria; 13) la collaborazione dei medici per la parte di loro competenza, alla compilazione di libretti sanitari personali di rischio. I criteri di cui al comma precedente, in quanto applicabili, si estendono alle convenzioni con le altre categorie non mediche di operatori professionali, da stipularsi con le modalita' di cui al primo e secondo comma del presente articolo. Gli stessi criteri, per la parte compatibile, si estendono, altresi', ai sanitari che erogano le prestazioni specialistiche e di riabilitazione in ambulatori dipendenti da enti o istituti privati convenzionati con la regione. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche alle convenzioni da stipulare da parte delle unita' sanitarie locali con tutte le farmacie di cui all'art. 28. E' nullo qualsiasi atto, anche avente carattere integrativo, stipulato con organizzazioni professionali o sindacali per la disciplina dei rapporti convenzionali. Resta la facolta' degli organi di gestione delle unita' sanitarie locali di stipulare convenzioni con ordini religiosi per l'espletamento di servizi nelle rispettive strutture. E' altresi' nulla qualsiasi convenzione con singoli appartenenti alle categorie di cui al presente articolo. Gli atti adottati in contrasto con la presente norma comportano la responsabilita' personale degli amministratori. Le federazioni degli ordini nazionali, nonche' i collegi professionali, nel corso delle trattative per la stipula degli accordi nazionali collettivi riguardanti le rispettive categorie, partecipano in modo consultivo e limitatamente agli aspetti di carattere deontologico e agli adempimenti che saranno ad essi affidati dalle convenzioni uniche. Gli ordini e collegi professionali sono tenuti a dare esecuzione ai compiti che saranno ad essi demandati dalle convenzioni uniche. Sono altresi' tenuti a valutare sotto il profilo deontologico i comportamenti degli iscritti agli albi professionali che si siano resi inadempienti agli obblighi convenzionali, indipendentemente dalle sanzioni applicabili a norma di convenzione. In caso di grave inosservanza delle disposizioni di cui al comma precedente, la regione interessata provvede a farne denuncia al Ministro della sanita' e a darne informazione contemporaneamente alla competente federazione nazionale dell'ordine. Il Ministro della sanita', sentita la suddetta federazione, provvede alla nomina di un commissario, scelto tra gli iscritti nell'albo professionale della provincia, per il compimento degli atti di cui l'ordine provinciale non ha dato corso. Sino a quando non sara' riordinato con legge il sistema previdenziale relativo alle categorie professionistiche convenzionate, le convenzioni di cui al presente articolo prevedono la determinazione della misura dei contributi previdenziali e le modalita' del loro versamento a favore dei fondi di previdenza di cui al decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale in data 15 ottobre 1976, pubblicato nel supplemento alla Gazzetta Ufficiale del 28 ottobre 1976, n. 289.". - Per il testo dell'art. 18, comma 7 del decreto legislativo n. 502/1992 vedi nelle note alle premesse.
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| Allegato ACCORDO COLLETTIVO NAZIONALE PER LA DISCIPLINA DEI RAPPORTI TRA IL MINISTERO DELLA SALUTE ED I MEDICI AMBULATORIALI, SPECIALISTI E GENERICI, OPERANTI NEGLI AMBULATORI DIRETTAMENTE GESTITI DAL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'ASSISTENZA SANITARIA E MEDICO LEGALE AL PERSONALE NAVIGANTE, MARITTIMO E DELL'AVIAZIONE CIVILE.
Art. 1. Campo di applicazione 1. Il presente accordo collettivo nazionale, ai sensi dell'articolo 18, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992 e successive modificazioni, regola i rapporti tra il Ministero della salute e i medici specialisti e generici che operano negli ambulatori direttamente gestiti dagli uffici competenti della Direzione generale delle prestazioni sanitarie e medico legali (di seguito denominati uffici SASN). I relativi rapporti, a decorrere dal 1 gennaio 1998 sono regolati, per la parte compatibile, dalla normativa e dagli istituti economici di cui all'accordo collettivo nazionale per i medici specialisti ambulatoriali operanti nelle strutture pubbliche del Servizio sanitario nazionale, emanato con decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 2000, n. 271, ai sensi dell'articolo 8, comma 8, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, cosi' come modificato dai decreti legislativi 7 dicembre 1993, n. 517 e 19 giugno 1999, n. 229 e dell'articolo 48, comma 8, della legge 23 dicembre 1978, n. 833, con le modificazioni, integrazioni e adattamenti, di cui agli articoli che seguono, resi necessari dalle peculiari esigenze del Ministero della salute ai fini dell'erogazione delle prestazioni ambulatoriali specialistiche, generiche e di medicina legale, al personale navigante, marittimo e dell'aviazione civile, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1980, n. 620, del decreto-legge 2 luglio 1982, n. 402, convertito nella legge 3 settembre 1982, n. 627, del decreto ministeriale 22 febbraio 1984, e dal decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 2000, n. 435. 2. I medici specialisti e generici convenzionati, ai quali e' comunque riconosciuta e garantita la piena autonomia professionale, si attengono alle direttive ministeriali compatibili con il presente regolamento, emanato per assicurare un'assistenza efficace e tempestiva ed il regolare funzionamento degli ambulatori; essi, sotto il profilo funzionale, dipendono dal medico territorialmente responsabile del presidio ambulatoriale ove operano. 3. Ai medici generici ambulatoriali si estendono, in quanto applicabili, le norme previste per i medici specialisti ambulatoriali di cui al capo I, salvo quanto disposto negli articoli del capo II che seguono. 4. Il presente regolamento disciplina i rapporti dei medici ambulatoriali convenzionati per il periodo 1 gennaio 1998-31 dicembre 2000. Capo I Medici specialisti ambulatoriali Art. 2. Conferimento dell'incarico 1. Il Ministero della salute - ufficio SASN competente, qualora si determini la necessita' di attribuire un incarico di medico specialista ambulatoriale, trasmette alla Direzione generale delle prestazioni sanitarie e medico legali la domanda o le domande presentate dai medici interessati al conferimento dell'incarico esprimendo, per ciascuna di esse, un sintetico giudizio complessivo sull'idoneita' o meno del medico a ricoprire l'incarico da conferire ed indicando il medico ritenuto piu' idoneo a ricoprire l'incarico sulla base dei criteri generali determinati con decreto ministeriale 21 giugno 1993 di seguito nell'ordine elencati: a) attivita' svolta come medico specialista presso uno degli ambulatori a diretta gestione di un ufficio SASN, con riferimento anche alla durata del servizio prestato; b) attivita' svolta come medico specialista supplente presso uno degli ambulatori di cui al punto precedente; c) attivita' medica svolta presso strutture sanitarie universitarie; d) attivita' medica svolta presso strutture pubbliche; e) attivita' svolta in qualita' di medico fiduciario incaricato dell'assistenza sanitaria e medico legale al personale navigante; f) iscrizione nella graduatoria provinciale di cui all'articolo 8 dell'accordo approvato con decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000; g) voto di laurea; h) voto di specializzazione; i) anzianita' di iscrizione nell'albo professionale. 2. Il direttore della suindicata Direzione generale, se ritiene idonea, ai fini della scelta da operare, l'indicazione del competente ufficio SASN, autorizza il conferimento dell'incarico a tempo determinato, per la durata di tre mesi, al medico come sopra individuato. 3. L'incarico e' conferito dall'ufficio SASN competente mediante lettera in duplice copia delle quali una deve essere restituita dallo specialista con la dichiarazione di accettazione della presente normativa, dell'orario, dei giorni e dei luoghi stabiliti per l'esecuzione delle prestazioni professionali. Il suindicato ufficio da' comunicazione al comitato competente per territorio di cui all'articolo 11 dell'accordo approvato con il decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000, dell'avvenuto conferimento dell'incarico al medico come sopra nominato. 4. La mancata restituzione, entro quindici giorni dalla data di ricezione risultante sull'avviso di ricevimento, di una delle due copie della lettera di incarico sottoscritta per accettazione equivale a non accettazione dell'incarico stesso. 5. Entro trenta giorni dalla comunicazione del conferimento dell'incarico, il medico deve rilasciare, a pena di decadenza, apposita dichiarazione, da rendere ai sensi dell'articolo 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, e successive modificazioni ed integrazioni attestante l'insussistenza dei casi di incompatibilita' di cui al successivo articolo 3 del presente regolamento. 6. Durante il periodo di prova allo specialista compete lo stesso trattamento economico previsto per lo specialista confermato nell'incarico. 7. Allo scadere del terzo mese, ove da parte del Ministero della salute a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento non venga notificata allo specialista la mancata conferma, l'incarico si intende conferito a tempo indeterminato. 8. La mancata conferma o la trasformazione dell'incarico a tempo indeterminato e' comunicata tempestivamente al competente comitato di cui all'articolo 11 dell'accordo emanato con decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000. 9. Contro il provvedimento di mancata conferma, l'interessato puo' produrre istanza di riesame al Ministero della salute - Direzione generale delle prestazioni sanitarie e medico legali, entro quindici giorni dalla relativa comunicazione. 10. L'istanza di riesame non ha effetto sospensivo del provvedimento. 11. La suddetta Direzione generale emette provvedimento definitivo entro trenta giorni dalla data di ricezione dell'opposizione, dandone comunicazione all'ufficio SASN competente, che provvede a notificare il provvedimento stesso all'interessato e a informare il comitato di cui all'articolo 11 dell'accordo emanato con decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000. 12. In caso d'accoglimento dell'istanza il Ministero della salute risolve, senza obbligo di preavviso, l'eventuale rapporto instaurato nel frattempo con altro specialista e sottoposto alla condizione risolutiva del mancato accoglimento dell'istanza di riesame dello specialista sostituito. 13. In caso di urgenza il Ministero della salute puo' conferire incarichi provvisori comunque non superiori a tre mesi e non rinnovabili in attesa che si definisca la procedura di cui ai commi precedenti. Art. 3. Incompatibilita' 1. Fermo restando quanto stabilito nell'articolo 2 dell'accordo emanato con decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000 l'incarico non puo' essere conferito al sanitario che svolga attivita' di medico fiduciario convenzionato con il Ministero della salute. Art. 4. Massimale orario 1. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 3 dell'accordo emanato con decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000 ed ai fini della determinazione dell'orario massimo settimanale, l'attivita' dello specialista svolta negli ambulatori degli uffici SASN si cumula con quella svolta dallo specialista medesimo in ambulatori di enti pubblici che adottino il predetto accordo e con l'attivita', di cui agli incarichi a tempo determinato, conferiti ai sensi della norma finale n. 9 e disciplinati dal protocollo aggiuntivo (allegato n. 1) al decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000. Art. 5. Riduzione o soppressione dell'orario Revoca dell'incarico 1. Per mutate esigenze di servizio, qualora non sia possibile applicare l'istituto della mobilita', di cui al successivo articolo 9, il Ministero della salute, puo' far luogo alla riduzione dell'orario di attivita' del medico o alla revoca dell'incarico, dandone comunicazione all'interessato, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento con preavviso di almeno un mese, nonche' al comitato di cui all'articolo 11 dell'accordo emanato con decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000. 2. Contro i provvedimenti di riduzione di orario o revoca dell'incarico e' ammessa opposizione da parte dell'interessato al Ministero della salute - Direzione generale delle prestazioni sanitarie e medico-legali entro il termine perentorio di giorni quindici dal ricevimento della comunicazione scritta. 3. L'opposizione non ha effetto sospensivo del provvedimento. 4. La suddetta Direzione generale, sentita la commissione di cui all'articolo 32 del capo II, emette provvedimento definitivo entro trenta giorni dalla data di ricezione dell'opposizione, dandone comunicazione all'ufficio SASN competente, che provvede a notificare il provvedimento stesso all'interessato e a informare il comitato di cui all'articolo 11 dell'accordo emanato con decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000. Art. 6. Cessazione e sospensione dell'incarico 1. Fermo restando quanto disposto dagli articoli 6, 7 e dalla norma transitoria n. 6 dell'accordo emanato con decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000, nel caso previsto dal comma 1, lettera c) dell'articolo 7 del succitato decreto del Presidente della Repubblica, la riammissione in servizio dello specialista deve essere disposta dalla Direzione generale delle prestazioni sanitarie e medico legali del Ministero della salute, sentita la commissione di cui al successivo articolo 32 del presente regolamento, entro trenta giorni dalla ricezione della richiesta di riammissione. Art. 7. Doveri e compiti dello specialista 1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 15 dell'accordo emanato con decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000 lo specialista, per la parte di competenza, deve: a) annotare i dati diagnostici e terapeutici sull'appendice al libretto sanitario dell'assistito; b) contribuire alla formulazione del giudizio medico-legale circa l'idoneita' al lavoro; c) svolgere attivita' di collaborazione ad interventi di carattere epidemiologico; d) prescrivere le specialita' ed i prodotti galenici; e) recarsi in aeroporto o a bordo di navi in navigazione, in porto o in rada, per visitare ed eventualmente accompagnare in ospedale assistiti ammalati nei casi in cui le condizioni fisiopatologiche degli stessi lo richiedano; f) inoltrare all'ufficio SASN competente per territorio, entro il 15 febbraio di ciascun anno, una dichiarazione sul modello predisposto dal Ministero della salute dalla quale risultino tutti gli incarichi, le attivita' e le situazioni in atto comunque influenti ai fini dell'applicazione degli istituti normativi ed economici previsti dal presente contratto, con l'impegno a comunicare tempestivamente le eventuali variazioni che dovessero intervenire in corso d'anno; g) effettuare le visite mediche di 1a, 2a e 3a classe di cui al decreto del Presidente della Repubblica 18 novembre 1988, n. 566, per l'accertamento iniziale o periodico dell'idoneita' al volo dei richiedenti licenze o attestati aeronautici e rilasciare le relative certificazioni. Art. 8. Provvedimenti disciplinari 1. In caso di inosservanza degli obblighi convenzionali il Ministero della salute - Direzione generale delle prestazioni sanitarie e medico-legali, adotta, sentito l'interessato, uno dei provvedimenti di cui all'articolo 14 dell'accordo emanato con decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000. 2. Avverso la decisione e' ammesso ricorso da parte dell'interessato, da presentarsi entro quindici giorni dalla data della relativa comunicazione, alla suindicata Direzione generale del Ministero della salute, la quale, sentita la commissione di cui all'articolo 32 del presente regolamento, decide in via definitiva entro trenta giorni dalla ricezione del ricorso, notificando il relativo provvedimento al ricorrente. 3. L'esito del procedimento disciplinare e' comunicato al comitato di cui all'articolo 11 della convenzione approvata con decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000, nonche' all'ordine dei medici territorialmente competente per i provvedimenti o iniziative di competenza. Art. 9. M o b i l i t a' 1. Per esigenze di carattere organizzativo e funzionale il Ministero della salute - ufficio SASN competente, ha la facolta' di avvalersi dell'istituto della mobilita' previsto dall'articolo 4 dell'accordo emanato con decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000 anche nelle ipotesi di riduzione o soppressione dell'orario di attivita' di cui al precedente articolo 5. Il relativo provvedimento va comunicato al comitato di cui all'articolo 11 dell'accordo suindicato. 2. La procedura della mobilita' sara' attivata ad iniziare dallo specialista che nell'ambito della specialita' abbia la minore anzianita' di servizio. 3. Contro il provvedimento di mobilita' e' ammessa opposizione da parte dell'interessato al Ministero della salute - Direzione generale delle prestazioni sanitarie e medico-legali, entro il termine perentorio di giorni quindici dal ricevimento della comunicazione scritta. 4. L'opposizione non ha effetto sospensivo del provvedimento. 5. La suddetta Direzione generale emette provvedimento definitivo entro trenta giorni dalla data di ricezione dell'opposizione, dandone comunicazione all'ufficio SASN competente, che provvede a notificare il provvedimento stesso all'interessato e a informare il comitato di cui all'articolo 11 dell'accordo emanato con decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000. 6. Nel caso di non agibilita' temporanea del presidio ambulatoriale, il Ministero della salute - ufficio SASN competente, utilizza temporaneamente lo specialista, senza danno economico per lo stesso, in altra struttura ministeriale. 7. Il provvedimento di mobilita' puo' essere adottato anche a domanda dello specialista, valutate le prioritarie esigenze di servizio. Art. 10. Aumenti di orario - Istituzione di nuovi turni 1. Qualora sia necessario procedere ad aumenti di orario per un servizio gia' attivato, il Ministero della salute - ufficio SASN competente, interpella prioritariamente il medico (o i medici nell'ordine di anzianita' di servizio presso l'ufficio SASN) titolare di incarico nel servizio medesimo al fine di conferirgli l'aumento di orario. 2. Qualora il medico interpellato dichiari la propria disponibilita' all'aumento di orario, il Ministero della salute - Direzione generale delle prestazioni sanitarie e medico-legali autorizza l'ufficio SASN competente a conferire l'aumento di orario e a darne comunicazione al comitato di cui all'articolo 11 dell'accordo emanato con decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000. 3. Qualora il medico interpellato dichiari la propria indisponibilita' o non sia in condizioni di acquisire l'aumento di orario il Ministero della salute - ufficio SASN competente, attiva la procedura prevista dall'articolo 2 del presente regolamento. 4. Qualora sia necessario procedere alla istituzione di nuovi turni, il Ministero della salute vi provvede ai sensi del citato articolo 2. Art. 11. Indennita' di accesso 1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 35 dell'accordo emanato con decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000, qualora il medico svolga per il Ministero della salute un incarico, al di fuori del comune di residenza, in un comune dove svolge attivita' anche per conto degli enti pubblici che adottano la convenzione predetta e per la quale percepisce dagli enti medesimi l'indennita' di accesso, tale indennita', sara' a carico del Ministero della salute - ufficio SASN competente e degli enti predetti in proporzione alle ore dei rispettivi incarichi. 2. In sede di primo incarico, conferito successivamente alla data di pubblicazione del presente accordo, non compete l'indennita' di accesso al medico che risieda in un comune diverso da quello in cui e' ubicato il presidio presso il quale l'incarico deve essere svolto. 3. Allo specialista che risiede in localita' non compresa nella provincia in cui e' ubicato il presidio presso il quale l'incarico deve essere svolto, non compete l'indennita' di accesso correlata a tale incarico. Resta ferma la norma finale n. 5 dell'accordo emanato con decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000. Art. 12. Aggiornamento professionale obbligatorio 1. I medici che operano esclusivamente per il Ministero della salute sono tenuti a partecipare ai corsi di aggiornamento generali e speciali organizzati dal Ministero medesimo. 2. I medici che operano anche per le aziende U.S.L., fermo restando quanto previsto dall'articolo 19 dell'accordo emanato con decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000, sono tenuti a partecipare ai corsi speciali organizzati dal Ministero della salute - Direzione generale delle prestazioni sanitarie e medico-legali. 3. Per la partecipazione ai corsi obbligatori di aggiornamento viene corrisposto il rimborso delle spese di viaggio e di missione nella misura prevista per i dipendenti dello Stato con la qualifica di dirigente. 4. Durante l'espletamento dei corsi obbligatori i medici partecipanti sono considerati in permesso retribuito. 5. Le ore di corso che superano il normale orario giornaliero sono retribuite a parte, ai sensi del comma 5 dell'articolo 19 dell'accordo emanato con decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000. 6. L'ufficio SASN competente puo' riconoscere come utili ai fini dell'aggiornamento obbligatorio - formazione permanente, nei limiti di 32 ore annue, la partecipazione ai corsi organizzati dagli ordini professionali e dalle aziende U.S.L. ed ai seminari, ai congressi, ai convegni e ad alle altre manifestazioni consimili compresi nei programmi delle suindicate aziende, nonche' ai corsi organizzati da universita', ospedali, istituti di ricerca, societa' scientifiche o organismi similari, autorizzandone la partecipazione con concessione del relativo permesso retribuito senza ulteriori oneri a carico dello stesso. Il suddetto limite e' elevato a 40 ore annue per i medici di medicina generale titolari anche di incarico di assistenza primaria per il Servizio sanitario nazionale. Art. 13. Assicurazione contro i rischi derivanti dagli incarichi 1. Il Ministero della salute assicura i medici comunque operanti nei propri ambulatori secondo quanto disposto dall'articolo 29 dell'accordo emanato con decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000 nonche' per l'attivita' di cui al punto e) dell'articolo 7 del presente regolamento. La polizza e' portata a conoscenza delle organizzazioni sindacali firmatarie del presente accordo. Art. 14. Rapporti con i sindacati firmatari dell'intesa 1. Il Ministero della salute - ufficio SASN competente, a richiesta scritta dei sindacati firmatari dell'accordo reso esecutivo con il presente regolamento, riconosce al medico che ricopre incarichi sindacali brevi permessi retribuiti, da concedersi di volta in volta, fatte salve le esigenze di servizio. 2. I permessi di cui al comma precedente sono considerati come attivita' di servizio ed hanno piena validita' per tutti gli aspetti sia normativi che economici previsti dal presente regolamento. Art. 15. Sostituzioni 1. Per le sostituzioni trova applicazione l'articolo 28 dell'accordo approvato con decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000 modificato nel primo, secondo e terzo comma come segue. 2. Per le sostituzioni di durata non superiore a trenta giorni, il Ministero della salute - ufficio SASN competente, assegna l'incarico di supplenza al medico designato dall'interessato riconosciuto idoneo dal suindicato ufficio. Per le sostituzioni di durata superiore a trenta giorni o nei casi in cui, per giustificati motivi, il medico non abbia provveduto alla designazione del sostituto, il Ministero della salute - ufficio SASN competente, conferisce l'incarico di supplenza ad un medico comunque disponibile. 3. Il Ministero della salute - ufficio SASN competente, ha, in ogni caso, la facolta', qualora lo ritenga opportuno, di soprassedere all'assegnazione di incarichi di supplenza. L'incarico di sostituzione non puo' superare, di norma, la durata di sei mesi e non e' rinnovabile. 4. Nei confronti del medico supplente non operano i motivi di incompatibilita' di cui all'articolo 3 del presente regolamento. Art. 16. Contributo ENPAM e compenso aggiuntivo 1. Per quanto concerne il contributo dovuto all'Ente nazionale di previdenza e assistenza medici (ENPAM) si applicano le disposizioni di cui all'articolo 37 dell'accordo emanato con il decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000. 2. Agli specialisti che svolgono esclusivamente attivita' ambulatoriale disciplinata dal presente accordo o da quello approvato con il decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000 e' corrisposto, ai sensi dell'articolo 31 del suindicato decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000, un compenso aggiuntivo determinato con i criteri di cui all'articolo 33 dell'accordo di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 settembre 1990, n. 316 (quote di carovita). 3. Nel caso di sussistenza di piu' rapporti disciplinati da accordi diversi da quelli richiamati al precedente comma 2, il compenso aggiuntivo va ripartito proporzionalmente nel rispetto del tetto massimo fissato dal decreto del Presidente della Repubblica n. 316 del 1990, tra il Ministero e gli enti interessati, in ragione del numero delle ore di incarico da ciascuno conferito. 4. Ai medici specialisti, titolari di pensione, il compenso aggiuntivo spetta secondo le ore di incarico. Art. 17. Riscossione delle quote sindacali 1. Per quanto concerne la riscossione delle quote sindacali si applica il disposto dell'articolo 39 dell'accordo emanato con il decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000. In particolare il Ministero della salute - ufficio SASN competente, su espressa delega dei medici interessati effettua le trattenute delle quote sindacali e le versa direttamente all'organizzazione sindacale indicata dal medico, con le modalita' che dalla stessa verranno indicate. 2. Restano in vigore le deleghe gia' rilasciate. Art. 18. Compensi ed indennita' 1. Ad integrazione di quanto stabilito dall'articolo 30 dell'accordo emanato con decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000 ed ai fini della determinazione del trattamento economico connesso all'anzianita' di servizio, l'ufficio SASN competente riconosce l'eventuale maggiore anzianita' in atto acquisita dallo specialista incaricato presso le aziende U.S.L. o altri enti pubblici che adottino l'anzidetto accordo. 2. Per la partecipazione ai programmi e per la realizzazione dei progetti obiettivo, di cui al comma 10, lettera a) del succitato articolo, da definire con successiva contrattazione tra le parti firmatarie del presente accordo, tenendo conto della peculiarita' delle prestazioni erogate al personale navigante e degli accordi conclusi a livello regionale, sara' riconosciuto un compenso aggiuntivo nella misura massima di euro 1,03 per ora di incarico. 3. Non trovano applicazione i commi 8, 9, 11 e 12 del richiamato articolo 30. Art. 19. Indennita' di disponibilita' 1. Ove ne ricorrano le condizioni, il Ministero della salute - ufficio SASN competente, corrisponde allo specialista titolare di incarico l'indennita' prevista dall'articolo 32 dell'accordo emanato con decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000. 2. La corresponsione di detta indennita' da parte degli enti pubblici che adottano il predetto accordo a favore dello specialista che sia titolare di incarico anche presso tali enti, non preclude analoga corresponsione da parte del Ministero della salute - ufficio SASN competente. Art. 20. Premi di operosita' e di collaborazione 1. Per il periodo di attivita' svolto senza soluzione di continuita' per conto delle soppresse casse marittime e successivamente del Ministero della salute - ufficio SASN competente, ai medici ambulatoriali spetta il premio di operosita' nella misura e con le modalita' stabilite dall'articolo 38 dell'accordo emanato con decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000. 2. Per il premio di collaborazione si applica l'articolo 36 del suindicato accordo. Art. 21. Obiettivi di programmazione, di collaborazione medico-legale ed esecuzione di prestazioni di particolare impegno professionale 1. Tenuto conto dei peculiari compiti affidati ai medici ambulatoriali, con particolare riferimento alle attivita' connesse alle visite biennali, alle visite preventive d'imbarco, alle prestazioni urgenti di diagnosi e cura, a quelle di particolare impegno professionale eseguibili nelle strutture degli uffici SASN e a quelle concernenti le visite psicoattitudinali ai richiedenti il rilascio o il rinnovo di licenze ed attestati aeronautici, tenuto altresi' conto della necessita' di favorire la partecipazione ai processi collaborativi e programmatori promossi dal Ministero della salute, ai fini del perseguimento di una migliore, efficace e tempestiva assistenza al personale navigante, anche con riferimento alle prestazioni previste dal comma 8, dell'articolo 30 del decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000, ai medici ambulatoriali e' corrisposto un emolumento aggiuntivo di euro 1,58 per ogni ora di incarico. Tale emolumento aggiuntivo, che sostituisce la somma di euro 1,02 corrisposta ai sensi dell'articolo 21 del decreto ministeriale n. 227 del 1998, e che non e' valutabile agli effetti del premio di operosita', e' corrisposto a decorrere dal 1 gennaio 1999. 2. Ai medici in servizio alla data del 1 gennaio 1995 compete il compenso di cui al comma 1 del presente articolo, maggiorato degli incrementi periodici per fasce e scatti di anzianita' nella misura calcolata alla stessa data. 3. Sull'ammontare complessivo si applica un ulteriore incremento del 2,3 per cento dal 1 gennaio 1999 e del 1,4 per cento dal 1 gennaio 2000. Gli incrementi sono calcolati sull'importo risultante dall'applicazione della precedente percentuale. Art. 22. Trattamento economico per varie prestazioni 1. Ai medici ambulatoriali che effettuino le prestazioni di cui alla lettera e) dell'articolo 7 del presente regolamento, vengono corrisposti i seguenti onorari, comprensivi dell'eventuale accompagnamento dell'assistito in ospedale, maggiorati del 2,3 per cento dal 1 gennaio 1999 e del 1,4 per cento dal 1 gennaio 2000: a) visita a bordo di nave in porto: euro 15,49; b) visita a bordo di nave in rada: euro 39,77; c) visita in aeroporto o a bordo di nave in navigazione: euro 85,22. Capo II Medici generici ambulatoriali Art. 23. Conferimento dell'incarico 1. Il Ministero della salute - ufficio SASN competente, qualora si determini la necessita' di attribuire incarichi di medico generico ambulatoriale, ne da' notizia mediante avviso da pubblicare per almeno quindici giorni nell'albo delle sedi di Napoli, Genova o Trieste dell'ufficio SASN competente, in relazione alla localita' in cui l'incarico deve essere svolto. Detto avviso va, altresi', pubblicato negli albi della capitaneria di porto competente per territorio e della struttura dell'ufficio SASN dove l'incarico deve essere svolto, dandone comunicazione all'ordine provinciale dei medici e ai sindacati firmatari del presente accordo. 2. I medici aspiranti all'incarico di medico generico ambulatoriale devono inoltrare entro il termine stabilito dall'avviso pubblico, all'ufficio SASN competente, apposita domanda in carta semplice, specificando i titoli accademici e di servizio posseduti, nonche' altri titoli inerenti al curriculum formativo e professionale. 3. Nella domanda devono, inoltre, elencare gli incarichi professionali conferiti, l'ente per conto del quale detti incarichi vengono svolti, il luogo ove le relative prestazioni vengono rese nonche' l'esatta distribuzione delle stesse nell'arco della giornata. 4. Al momento della scadenza del termine per la presentazione della domanda i medici aspiranti all'incarico non devono di norma aver superato il cinquantesimo anno di eta' e devono essere iscritti all'albo professionale. Al momento del conferimento dell'incarico, i medici stessi non devono trovarsi in alcuna delle situazioni di incompatibilita' di cui al successivo articolo 25. 5. L'ufficio SASN competente effettua la valutazione comparativa dei requisiti e titoli posseduti dagli aspiranti all'incarico sulla base dei criteri generali determinati con decreto ministeriale 21 giugno 1993 di seguito nell'ordine elencati: a) attivita' svolta in qualita' di medico generico presso un ambulatorio a diretta gestione degli uffici SASN con riferimento anche alla durata del servizio prestato; b) attivita' svolta in qualita' di medico supplente presso un ambulatorio di cui al precedente punto a); c) attivita' svolta come medico fiduciario per l'assistenza sanitaria e medico legale al personale navigante, marittimo e dell'aviazione civile; d) attivita' medica svolta presso strutture pubbliche; e) specializzazione in medicina aeronautica e spaziale; f) voto di laurea; g) anzianita' di iscrizione nell'albo professionale. 6. Trasmette, quindi, al competente ufficio del Ministero della salute - Direzione generale delle prestazioni sanitarie e medico legali, l'elenco degli aspiranti al conferimento degli incarichi unitamente alla copia delle relative domande, esprimendo per ciascuno di essi un sintetico giudizio complessivo ed indicando l'aspirante ritenuto piu' idoneo all'incarico stesso sulla base dei criteri innanzi elencati. 7. Il direttore della Direzione generale delle prestazioni sanitarie e medico legali, se ritiene idonea la proposta dell'ufficio SASN, autorizza il conferimento dell'incarico al medico indicato dall'ufficio SASN medesimo. 8. L'incarico e' conferito dall'ufficio SASN competente mediante lettera in duplice copia, una delle quali deve essere restituita dal medico con la dichiarazione di accettazione della presente normativa, dell'orario, dei giorni e dei luoghi stabiliti per l'esecuzione delle prestazioni professionali. 9. Entro trenta giorni dalla comunicazione del conferimento dell'incarico il medico, a pena di decadenza, deve rilasciare apposita dichiarazione, resa ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15, e successive modificazioni, attestante l'insussistenza dei casi di incompatibilita' di cui all'articolo 25 del presente accordo e il possesso dei requisiti e dei titoli dichiarati nella domanda. 10. L'incarico e' conferito per un periodo di prova di tre mesi, durante il quale al medico compete lo stesso trattamento economico previsto per il medico confermato nell'incarico. 11. Allo scadere del terzo mese, ove da parte del Ministero della salute - ufficio SASN competente, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, non venga notificata al medico la mancata conferma dell'incarico, lo stesso si intende conferito a tempo indeterminato. 12. Contro il provvedimento di mancata conferma, e' ammessa opposizione da parte dell'interessato al Ministero della salute - Direzione generale delle prestazioni sanitarie e medico-legali, entro quindici giorni dalla ricezione della relativa comunicazione. 13. L'opposizione non ha effetto sospensivo del provvedimento. 14. La suindicata Direzione generale emette provvedimento definitivo entro trenta giorni dalla data di ricezione dell'opposizione, dandone comunicazione all'ufficio SASN competente, che provvede a notificare il provvedimento stesso all'interessato. 15. In caso di accoglimento dell'istanza, il Ministero della salute - ufficio SASN competente, risolve, senza obbligo di preavviso, l'eventuale rapporto instaurato nel frattempo con altro medico e sottoposto alla condizione risolutiva del mancato accoglimento dell'istanza del riesame del medico sostituito. 16. L'elenco degli aspiranti al conferimento dell'incarico, unitamente ai sintetici giudizi complessivi, ha validita' semestrale dalla pubblicazione dell'esito dell'avviso pubblico. 17. In attesa che si definisca la procedura di cui ai commi precedenti il Ministero della salute puo' conferire, in caso di urgenza, incarichi provvisori. 18. La procedura, di cui al presente articolo, non si applica nei casi previsti al comma 1 del successivo articolo 27. 19. Per gli ambulatori con un numero complessivo di ore di medicina generale non superiore a 36 ore settimanali, fermo restando la necessita' di prevedere almeno due rapporti convenzionali con due differenti medici con uguale impegno orario, le ore che si dovessero rendere vacanti e che non sia stato possibile attribuire con la procedura di cui al comma 1 del successivo articolo 27, vanno attribuite, con la procedura di cui al presente articolo, organizzando i turni in maniera da garantire la maggiore funzionalita' del servizio. Art. 24. Massimale orario e limitazioni 1. L'incarico ambulatoriale puo' essere conferito per un orario massimo settimanale non superiore a quello previsto per il personale a tempo pieno del contratto ex articolo 47 della legge n. 833 del 1978, ed e' espletabile presso piu' posti di lavoro e/o piu' aziende U.S.L. 2. L'incarico puo' essere conferito fino ad un massimo di 38 ore settimanali ai medici che fruiscono dell'indennita' di disponibilita' di cui all'articolo 19. 3. L'attivita' per incarico ambulatoriale sommata ad altra attivita' compatibile svolta in base ad altro rapporto, non puo' superare l'impegno orario settimanale previsto per il personale a tempo pieno in base al contratto collettivo ex articolo 47 della legge n. 833 del 1978. Art. 25. Incompatibilita' 1. Ai sensi dell'articolo 4, comma 7, della legge 30 dicembre 1991, n. 412, e successive modificazioni ed integrazioni, l'incarico non puo' essere conferito al medico che: a) si trovi in una qualsiasi posizione non compatibile per specifiche norme di legge; b) abbia un rapporto di lavoro subordinato presso qualsiasi ente pubblico o privato con divieto di libero esercizio professionale; c) eserciti altre attivita' o sia titolare o compartecipe di quote di imprese che possano configurarsi in conflitto di interessi col rapporto convenzionale con il Ministero della salute; d) svolga attivita' di medico fiduciario per conto del Ministero della salute; e) svolga attivita' specialistica in regime di convenzionamento esterno per conto del Ministero della salute delle aziende U.S.L.; f) operi a qualsiasi titolo nelle case di cura convenzionate con il Ministero della salute o con le aziende U.S.L.; g) sia iscritto o frequenti il corso di formazione in medicina generale di cui al decreto legislativo n. 256 del 1991 e al decreto legislativo n. 368 del 1999; h) sia iscritto o frequenti i corsi di specializzazione di cui ai decreti legislativi n. 257 del 1991 e n. 368 del 1999. 2. Il verificarsi nel corso dell'incarico di una delle condizioni di incompatibilita' di cui al presente articolo determina la revoca dell'incarico. Art. 26. Compiti del medico generico 1. Nello svolgimento della propria attivita' il medico generico ha i seguenti compiti: a) effettua prestazioni mediche ai fini di diagnosi e cura; b) richiede visite specialistiche e accertamenti, strumentali e non, di carattere specialistico, evidenziando il dubbio o il quesito diagnostico e fornisce ogni altro dato utile a qualificare l'indagine e abbreviare il tempo di diagnosi; c) compila le proposte motivate di ricovero e di cure termali corredandole degli accertamenti eseguiti o in possesso del paziente; d) prescrive le specialita' medicinali e i prodotti galenici; e) effettua le prestazioni di siero e vaccino profilassi; f) effettua le visite preventive di imbarco, eventualmente anche a bordo della nave, le visite periodiche di idoneita' alla navigazione previste dalla vigente normativa sulla navigazione marittima ed aerea, e formula il relativo giudizio medico-legale; g) certifica gli esiti di infortunio sul lavoro e di malattia professionale; h) rilascia la certificazione ai fini della idoneita' alla navigazione; i) effettua visite di controllo e visite ispettive; l) provvede ad annotare i dati diagnostici e terapeutici sull'appendice al libretto sanitario dell'assistito; m) collabora con il medico responsabile del presidio ambulatoriale; n) svolge, su richiesta dell'ufficio SASN competente, le funzioni di medico responsabile del presidio ambulatoriale. In tale qualita' dipende funzionalmente dal responsabile del SASN; o) svolge attivita' di collaborazione ad interventi di carattere epidemiologico; p) si reca in aeroporto o a bordo di navi in navigazione, in porto o in rada per visitare ed eventualmente accompagnare in ospedale assistiti ammalati, nei casi in cui le condizioni fisiopatologiche degli stessi lo richiedano; q) effettua le visite medico-generiche di 1a, 2a e 3a classe per l'accertamento iniziale o periodico dell'idoneita' al volo dei richiedenti licenze o attestati aeronautici di cui al decreto del Presidente della Repubblica 18 novembre 1988, n. 566, e rilascia la relativa certificazione medico-legale; r) partecipa alle sedute della commissione medica di 1o grado. Per tale attivita' e' equiparato al medico fiduciario; s) partecipa alle commissioni d'esami per il rilascio dei certificati di competenza della gente di mare in materia di primo soccorso sanitario; t) inoltra all'ufficio SASN competente per territorio entro il 15 febbraio di ciascun anno una dichiarazione dalla quale risultino tutti gli incarichi, le attivita' e le situazioni in atto, comunque influenti ai fini dell'applicazione degli istituti normativi ed economici previsti dal presente contratto con impegno a comunicare tempestivamente le eventuali variazioni che dovessero intervenire in corso d'anno. Art. 27. Aumento di orario - Assegnazione di ore di turni vacanti Istituzione di nuovi turni 1. Qualora sia necessario provvedere ad aumenti di orario per un servizio gia' attivato, o all'assegnazione di ore di turni vacanti, fermo restando che negli ambulatori con un numero complessivo di ore di medicina generale non superiore a 36 ore settimanali il servizio deve essere assicurato con almeno due medici con eguale impegno orario, il Ministero della salute - ufficio SASN competente, prioritariamente interpella, secondo l'ordine di anzianita' di servizio, i medici titolari di incarico nell'ufficio SASN medesimo. 2. Nel caso che i medici interpellati dichiarino la propria indisponibilita' al conferimento di ore di cui al comma 1 o qualora sia necessario procedere all'istituzione di nuovi turni, il Ministero della salute - ufficio SASN competente, attiva la procedura prevista dal precedente articolo 23. Art. 28. Riduzione o soppressione dell'orario Revoca dell'incarico 1. Per mutate esigenze di servizio, qualora non sia possibile applicare l'istituto della mobilita' di cui al successivo articolo 29, il Ministero della salute - Direzione generale delle prestazioni sanitarie e medico-legali puo' far luogo alla riduzione dell'orario di attivita' del medico o alla revoca dell'incarico, e il competente ufficio SASN ne da' comunicazione all'interessato mediante lettera raccomandata a.r. con preavviso di almeno un mese. 2. Contro i provvedimenti di cui al comma precedente e' ammessa opposizione da parte dell'interessato al Ministero della salute - Direzione generale delle prestazioni sanitarie e medico-legali, entro il termine perentorio di giorni quindici dal ricevimento della comunicazione scritta. 3. L'opposizione non ha effetto sospensivo del provvedimento. 4. La suindicata Direzione generale, sentita la commissione di cui al successivo articolo 32, emette provvedimento definitivo entro trenta giorni dalla data di ricezione dell'opposizione, dandone comunicazione all'ufficio SASN competente, che provvede a notificare il provvedimento stesso all'interessato. Art. 29. M o b i l i t a' 1. Per esigenze di carattere organizzativo e funzionale il Ministero della salute - ufficio SASN competente, puo' disporre provvedimenti di mobilita' in analogia a quanto previsto dall'articolo 9 del presente regolamento anche nelle ipotesi di riduzione o soppressione dell'orario di attivita' di cui al precedente articolo 28. 2. Trovano applicazione le disposizioni di cui ai commi 2, 3, 4, 5 e 6 del richiamato articolo 9. 3. Nel caso di non agibilita' temporanea del presidio ambulatoriale, il Ministero della salute - ufficio SASN competente, utilizza temporaneamente il medico, senza danno economico per lo stesso, in altro presidio ministeriale. Art. 30. Compensi ed indennita' - Compenso aggiuntivo 1. Ai medici generici ambulatoriali e' corrisposto lo stesso trattamento previsto per i medici specialisti ambulatoriali dal capo I del presente regolamento. 2. L'indennita' di disponibilita' di cui al precedente articolo 19 del presente accordo, si applica anche ai medici generici ambulatoriali. Nel caso di sussistenza di titolarita' di rapporti nell'ambito dell'attivita' di assistenza primaria, dell'attivita' territoriale programmata, della medicina dei servizi, di continuita' assistenziale, di emergenza sanitaria territoriale e dei rapporti di cui alla norma finale n. 11 annessa all'accordo di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 settembre 1990, n. 316, i medici generici ambulatoriali devono optare tra l'indennita' di disponibilita', di cui al presente comma, e quanto eventualmente spettante allo stesso titolo in base alle rispettive normative. 3. Per le visite preventive d'imbarco effettuate a bordo di navi al personale extracomunitario, vengono corrisposti gli onorari previsti per i medici fiduciari, di cui all'articolo 9 del decreto ministeriale 5 febbraio 1985 e successive modificazioni. 4. Per l'indennita' di accesso e per il compenso aggiuntivo trovano applicazione, rispettivamente, gli articoli 11 e 16 del presente accordo. Art. 31. Contributo ENPAM 1. Per quanto concerne il contributo ENPAM si applicano le disposizioni di cui al precedente articolo 16 del presente accordo. Art. 32. Commissione consultiva centrale 1. Presso il Ministero della salute - Direzione generale delle prestazioni sanitarie e medico-legali, e' istituita, con decreto del direttore della suindicata Direzione, una commissione consultiva composta da: a) due funzionari del Ministero della salute; b) tre rappresentanti dei sindacati SUMAI e SNAMESASN che hanno sottoscritto la presente intesa. 2. Per ogni componente effettivo e' previsto un componente supplente che subentra in caso di assenza o impedimento del titolare. 3. La suindicata commissione e' presieduta dal direttore della Direzione generale delle prestazioni sanitarie e medico-legali o da un suo delegato e le funzioni di segretario sono svolte da un funzionario del Ministero della salute. 4. La cessazione dell'incarico di medico ambulatoriale comporta anche la decadenza da componente della commissione. 5. Il componente sospeso dall'incarico ambulatoriale e' sostituito dal supplente. 6. La commissione delibera a maggioranza. Per la validita' delle deliberazioni e' necessaria la presenza dei componenti piu' uno. 7. In caso di parita' di voti prevale il voto del presidente e nell'ipotesi di cui all'articolo 8, comma 2, prevale la proposta piu' favorevole all'imputato. 8. La commissione ha compiti consultivi, e deve essere sentita nei casi espressamente previsti del presente regolamento. 9. Essa, inoltre, formula proposte per il miglioramento del servizio ed esprime pareri sulle questioni concernenti l'applicazione del presente regolamento che le parti firmatarie della presente intesa ritengono di volta in volta di dover sottoporre al suo esame. 10. Detta commissione, nel caso in cui si esprima in ordine a procedimenti disciplinari, puo' sentire, di propria iniziativa, o su richiesta dell'interessato, l'interessato stesso. 11. La commissione e' convocata dal presidente di sua iniziativa o a richiesta di almeno due rappresentanti sindacali di cui al precedente comma 1, lettera b). Art. 33. Esercizio del diritto di sciopero Prestazioni indispensabili e loro modalita' di erogazione 1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 42 del decreto del Presidente delle Repubblica n. 271 del 2000, ad integrazione del comma 1, sono prestazioni indispensabili e non differibili, ai sensi della legge n. 46 del 1990, articolo 2, comma 2, le seguenti prestazioni medico-legali: a) visite per infortunio o malattia ai marittimi imbarcati; b) visite periodiche di idoneita' alla navigazione a marittimi forniti di pronto imbarco; c) visite periodiche di idoneita' alla navigazione aerea; d) visite preventive d'imbarco. Art. 34. Norma transitoria n. 1 1. I medici ambulatoriali specialisti e generici, cui sia stato conferito un incarico provvisorio, in servizio alla data di sottoscrizione dell'intesa intervenuta con i sindacati SUMAI e SNAMESASN, sono confermati nell'incarico a tempo indeterminato a condizione che siano in possesso dei requisiti richiesti dalle presenti norme per il conferimento dell'incarico, con esclusione del requisito del limite di eta' per l'accesso all'incarico. Art. 35. Oneri di spesa 1. Agli oneri derivanti dall'applicazione del presente regolamento, valutati per gli anni 1998, 1999 e 2000 in complessive Euro 459.646,00 si fara' fronte con gli stanziamenti del cap. 3321 dello stato di previsione della spesa del Ministero della salute. Norma finale n. 1 Fino all'insediamento della commissione di cui all'articolo 32 del presente accordo, e' confermata in carica la commissione di cui all'articolo 32 dell'accordo reso esecutivo con il decreto ministeriale 29 maggio 1998, n. 227. Dichiarazione a verbale n. 1 Le parti riconoscono l'utilita' che eventuali questioni applicative aventi rilevanza generale nonche' problemi scaturenti da provvedimenti legislativi, pronunce della magistratura, ecc., che incidano direttamente sulla disciplina dei rapporti convenzionali, quale risulta dal presente accordo o da quello approvato con il decreto del Presidente della Repubblica del 28 luglio 2000, n. 271, formino oggetto di esame tra le parti nel corso di apposite riunioni convocate dal Ministero della salute, anche su richiesta di parte sindacale. Dichiarazione a verbale n. 2 Le parti si impegnano ad esaminare e a rivedere i criteri generali di cui al decreto ministeriale 21 giugno 1993, per il conferimento degli incarichi di medico ambulatoriale, al fine di armonizzarli con i criteri previsti per gli incarichi del Servizio sanitario nazionale, tenendo presente la peculiarita' dell'attivita' sanitaria e medico-legale erogata dai servizi di assistenza sanitaria ai naviganti. Dichiarazione a verbale n. 3 Le parti si impegnano a rivedersi al fine di stabilire criteri per la formazione continua dei medici ambulatoriali, prevista dall'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica n. 271 del 2000. Dichiarazione a verbale n. 4 Il Ministero della salute si impegna a verificare la possibilita' di estendere la copertura assicurativa, di cui all'articolo 13 del presente decreto, anche alle spese legali, sostenute dal medico per fatti inerenti l'attivita' svolta per conto del Ministero, nei procedimenti giudiziari conclusi con esito favorevole al medico stesso. Dichiarazione a verbale n. 5 Le parti si impegnano a rivedersi per l'aggiornamento della modulistica in uso, al fine di adeguarla alle esigenze dell'assistenza sanitaria e medico-legale. Dichiarazione a verbale n. 6 Le parti si danno reciprocamente atto dell'opportunita' di definire i compiti del medico responsabile degli ambulatori, nei quali sia ritenuto necessario, stabilendo i criteri di nomina ed il compenso da corrispondere, entro novanta giorni dalla pubblicazione del presente accordo. Elenco delle parti firmatarie della convenzione per la disciplina dei rapporti tra il Ministero della salute ed i medici ambulatoriali, specialisti e generici operanti presso i SASN. Ministero della salute Fossati Sindacato SNAMESASN Alioto, Masi, Marchica Sindacato unico medicina ambulatoriale italiana (SUMAI) Lala, Celenza Visto: si approva il Ministro: Sirchia |
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