IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Considerato che i giorni 9 e 10 settembre 2000 il versante jonico della regione Calabria e' stato interessato da un'eccezionale ondata di maltempo che ha causato la perdita di vite umane, lo straripamento di corsi d'acqua, frane, allagamenti e danni ad infrastrutture pubbliche ed a beni di proprieta' pubblica e privata; Considerato che la natura, l'intensita' e l'estensione territoriale dell'evento calamitoso ha causato gravi difficolta' al tessuto economico e sociale delle zone interessate; Ritenuto che il complesso delle attivita' poste in essere dalle amministrazioni interessate in un contesto di competenze ordinarie non consente di superare l'emergenza in atto; Vista la richiesta della giunta regionale della Calabria; Ritenuto necessario attuare tutti gli interventi straordinari per il superamento dell'emergenza, ricorrendo, nel caso di specie, i presupposti di cui all'art. 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione dell'11 settembre 2000, su proposta del Ministro dell'interno delegato per il coordinamento della protezione civile; Decreta: Ai sensi e per gli effetti dell'art. 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, e' dichiarato, fino al 31 dicembre 2001, lo stato di emergenza determinatosi nel territorio dei comuni colpiti dall'evento di cui in premessa che verranno individuati con decreto del Ministro dell'interno delegato per il coordinamento della protezione civile. Il presente decreto verra' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 12 settembre 2000
Il Presidente del Consiglio dei Ministri Amato Il Ministro dell'interno delegato per il coordinamento della protezione civile Bianco |